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Mondo Accuphase


Mister66
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Buonasera e grazie per aver avviato questo 3D. Sono un felicissimo possessore (da poche settimane) di un integrato E260, la mia prima macchina Accuphase.  Beh che dire, una meraviglia assoluta in termini di qualità costruttiva e resa sonora. Il fascino dei v-meter , la finitura color Champagne, uno spettacolo.....E l'amore per il brand comincia soltanto adesso.....

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  • Administrators
cactus_atomo

@Mister66e pensa che tra i tanti lettori accuphase che ho ascoltato il dp78 è quello che mi ha colpito meno. La casa fa otimilettori cd e sacd, lficazioni attuali hanno mantenuto i pregi delle origini perdendone i "difetti". Sono belli, ben costruiti, affidabili,peccato per il listino non prrpio popolare amplii

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Felice possessore di un integrato entry level E210 A con scheda prono mm/mc. Ottimo integrato considerato il rapporto Q/P sull'usato. Costruito egregiamente a livelli irraggiungibili per buona parte della concorrenza. Un classico senza tempo. 

Ripropongo la foto già pubblicata nell'argomento "le foto dei nostri impianti"

 

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Felice Possessore per svariati anni di un e 203, sono passato ad un e 270. Dopo più di un anno, non finisce di stupirmi. Macchine che trattano la musica con rispetto e grazia. 

Suono fluido senza sforzo, niente effetti speciali. Solo naturalezza.

 

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  • Moderators

@cactus_atomo ciao Enrico, strano, io ho trovato sia il 77 il 78 e l’85 molto simili, parliamo di sfumature ovviamente, ma tutti ottimi lettori.

A volte magari l’accoppiamento con elettroniche diverse può dare diversi risultati. 
 

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Sarebbe interessante se i proprietari descrivessero le loro macchine dal punto di vista dell'impostazione sonora , confrontando ove possibile anche modelli all'interno dello stesso marchio Accuphase.

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  • Moderators

@nexus6  ne ho ascoltati parecchi di integrati del marchio, e non tutti mi sono piaciuti, ho trovato spesso specie nelle serie più datate un suono che virava un po’ troppo sul morbido e leggermente colorato e anche povero di dinamica, era il suono del marchio, un suono voluto che ha appassionato molti così come ad altri ha deluso.

Negli ultimi anni l’impronta sonora sta’ cambiando, con un suono più trasparente e meno ambrato, e con maggior dinamica sia nei classe A che negli AB. 
Basta ascoltare per esempio un E370 e un E 480 per notare una gran differenza tra le due macchine, non parlo di potenza ma di impronta sonora.
 

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Renato Bovello
31 minuti fa, nexus6 ha scritto:

Avuto E530, di cui si dicevano meraviglie. Una delusione assoluta. 

Tenuto un mese e felicemente poi scambiato con un Mac 2275.

Affermazione sorprendente. Il 530 e' un integrato delizioso. Sicuro che il tuo esemplare fosse in ordine ? Quali diffusori gli hai abbinato ? 

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Preso dopo anni di caccia un dac DC91, meraviglioso per suono e costruzione. Lo avevo erroneamente ritenuto inferiore ad un altro dinosauro digitale, lo Stax x1T, ma avevo dimenticato che l'accuphase sulle uscite bilanciate è invertente. L'Accu è una delizia assoluta, poi la costruzione è fantascienza, ovviamente parlo per apparecchi di inizio anni '90. Il buon suono però è sempre attuale

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  • Moderators

Vero che una ottima costruzione non sempre è ragione di buon suono, ma gli Accuphase per ordine e pulizia in fatto di costruzione delle loro macchine e’ esemplare. 
DP78 come altri lettori del brand... un capolavoro. 

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A me la cosa che più piace, è la qualità timbrica. I suoni sono proprio belli,  realistici e con corpo, e poi il fatto che non si scompongono mai. Come dice il nome, sono accurati fluidi e precisi, sia a basso volume che spinti al massimo, sia che stiano riproducendo un cantante con una chitarra, oppure una band intera. Tutto resta li, fermo e scolpito naturale. Danno un senso di sana sicurezza e di controllo, davvero importante.

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2 minuti fa, Ggr ha scritto:

Tutto resta li, fermo e scolpito naturale. Danno un senso di sana sicurezza e di controllo, davvero importante.

Sottoscrivo al 100%

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  • Administrators
cactus_atomo

@Mister66per gli accuphase strici e non solo cerca acuphase museum con googlr r trovi il sito accuphase con praticamente tutti gli apparecchi e i relativi datasheet. 

Per i lettori cd, ovviamente l'impronta è quella, m,a io preferisco un suono meno pacioso del 78 e tra i vecchi accuphase suggerirei di ascoltre il (ormai datato) dp67

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@cactus_atomo Ho avuto per oltre 10 anni il DP 67 e, fra i CD Player, non ne ho mai sentito suonare altrettanto bene nessuno, indipendentemente dal costo! Una macchina fantastica per costruzione ed affidabilità, che ha suonato i miei migliaia di CD senza mai avere un problema. Un suono reale, tendente al “morbido” sulle frequenze più alte, per quanto il formato 16/44 consenta “morbidezza”. È rimasto a casa mia come sorgente dell’’impianto cuffia anche dopo l’arrivo del lettore integrato SACD DP 700, ed è stato infine sostituito da un altro Accuphase, il SACD Player DP 600 (che ho ancora in casa...).

Proprio andando a far sostituire la lente laser del DP67 da un noto tecnico fiorentino, Antonio Nincheri, ascoltai per la prima volta, nel suo studio un brano di musica liquida in formato HiRes, e il suono che usciva dai suoi diffusori Avalon mi colpì come un maglio.... 

Ricordo che proprio allora (5 o 6 anni fa) avevo deciso di fare una follia e cambiare il DP 700 per la meccanica CD e DAC separati DP 90 e 91..... Antonio mi consigliò di pensarci su un attimo... e il resto della mia storia è noto (o meglio, era noto sul vecchio Forum...hehehe😆).

Ma ho sempre pensato che Accuphase costruisse i migliori lettori CD e SACD del mondo, e lo penso ancora!

Anche le elettroniche sono di grandissima levatura, specie gli integrati ed i finaloni, ma avendo sempre “bazzicato” la East e la West Coast USA per mi elettroniche di casa, non ne ho esperienza diretta..... ma chissà che prima o poi...

Ma insomma oltre 20 anni di convivenza con sorgente digitale Accuphase e mai, dico mai, il minimo problema tecnico....

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