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Melius Club

La dinamica sconosciuta.


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Inviato

Appurato per me che la compressione esiste e non è per certi versi eludibile va comunque detto che ci sono cattive e buone incisioni. Certo le compressioni selvagge danno dei risultati ai limiti del linciaggio non solo mediatico.

Inviato
1 ora fa, appecundria ha scritto:

chi di voi ascolta il Bolero di Ravel dall'inizio alla fine senza toccare la manopola del volume? Seriamente.

Presente ....e e’ una goduria! 

Inviato

@51111 I giovani vanno di streaming dove la compressione dinamica e della risoluzione sono praticamente indissolubili. Molto vicino a quello televisivo dove lo scadimento della qualità video è spesso mascherata e dissimulata attraverso una ridotta gamma dinamica.

Inviato
4 ore fa, vignotra ha scritto:

scusa ma non sono d'accordo. La dinamica è data dalla registrazione. Quindi o c'è o il segnale è compresso all'origine. Se non ci sono problemi ambientali e la

Il fatto è che se ascolti certe registrazioni in impianti compressi come ti accorgi che sono compresse?

Inviato

Sempre piu convinto che la dinamica non è mai troppa....se poi esistono (indubbiamente) dei motivi per limitarla, dico che, personalmente e nel mio impianto ciò rappresenta un vero peccato, magari per altri è una mano santa

Inviato

Per curiosità con l'app del cellulare misurai il livello sonoro medio ad un concerto. L'orchestra era di circa 40 elementi ed ero in decima fila, era di circa 80 dB. Lo stesso in una cattedrale in un concerto per coro e orchestra. La differenza è nelle escursioni dinamiche, che in casa sono difficilmente riproducibili. 

Vi è poi la microdinamica, che è un altro aspetto fondamentale della musica, che nell'ascolto casalingo è forse più importante della microdinamica. La voce, soprattutto nei cd, pare non avere alcuna dinamica, pare piatta, priva delle continue variazioni che ha dal vivo. Tuttavia anche a me pare che i parametri microdinamica e microdinamica siano quasi ignorati. Il dubbio è che i diffusori che necessitano di molta corrente per "muoversi", con moduli di impedenza che richiedono svariate centinaia di watt per riprodurre anche un piccolo gruppo jazz con voce, finiscano per riprodurre il messaggio musicale comprimendolo dinamicamente. 

Inviato

@appecundria non so se il Bolero è l'esempio più calzante - non è uno dei miei pezzi favoriti - per me un poco sopravalutato - più che altro è un lento crescendo  - inesorabile ma è un lento lento crescendo 

Inviato

@Ashareth nessuno ridicolizza la dinamica, che è elemento basilare della musica e della sua riproduzione, ma come è capitato in altre discussioni, per taluni, sembra che esista solo quella.

Ritengo che sia ancora più importante che la timbrica di uno strumento sia corretta, perché se il sax tenore, suona come il soprano, della dinamica non ci facciamo un bel niente, a meno di essere alle giostre.

La ricostruzione del soundstage, la trasparenza, il fuoco, il tono, ecc, sono tutti parametri facenti parti della riproduzione sonora, che concorrono ad creare un evento sonoro che sia il più verosimile alla realtà. 

La dinamica, piace perché emoziona anche fisicamente, ed è la più facile da percepire, ma non è, secondo me, l’aspetto più importante, nella determinazione delle qualità di un impianto. Possiamo avere una corretta  riproduzione sonora, pur con una dinamica limitata, ma non possiamo avere grande dinamica, e le viole che suonano come violini, altrimenti non è alta fedeltà. È qualcos’altro. 

Quindi, ben venga la dinamica, e la “goduria” che ne deriva, ma non si può giudicare un sistema di riproduzione solo dalla dinamica e dimenticare altri importanti parametri qualitativi.

Poi, sicuramente, ognuno di noi, deciderà quali vorrà maggiormente valorizzare in funzione dei suoi gusti, della musica ascoltata, dell’impianto e dell’ambiente in cui sarà collocato. 

  • Melius 2
Inviato

Per me brani con forte escursione dinamica  possono essere:

 

- Also Sprach Zarathustra - Richard Strauss - si può passare da un pianissimo ad un fortissimo con grande rapidità

 

- Fantasia e fuga BWV 542 di J.S. Bach - anche qui variazioni piuttosto repentine del volume sonoro 

 

- Richard Wagner - gli ultimi minuti di GoetterDaemmerung  - il crepuscolo degli dei

Inviato

Scusate di "dinamica" ce ne sono almeno 3:

 

>quella prevista dall' autore con specifiche annotazioni sullo spartito e prodotta dall' esecutore nella sua performance

 

>quella del materiale audio registrato, che è rilevante nel caso particolare che NON sia rispondente a quella di cui al punto precedente per limiti tecnici reali o imposti per esigenze commerciali

 

>quella dell' impianto usato per la riproduzione del materiale registrato

 

Io non amo la (1) cioè i brani che di per sé giocano tra "pianissimo" e "fortissimo", è comunque ovvio che i limiti imposti sub (2) mi fanno comunque incavolare e che cerco di avere un impianto NON troppo limitato dal punto di vista sub (3)

  • Melius 1
Inviato

@audio_fan ma infatti io non gradisco quando ascolti l'impianto anche performante di un amico e costui tiene sempre il volume in mano dal telecomando e continuamente compensa - abbassa ed alza continuamente quasi a livellare il livello sonoro al variare della musica - mi infastidisce

Inviato

@Dufay Per me la dinamica percepibile di un impianto ha poco a che fare con l'alta efficienza e trombe tromboni

Inviato

@jakob1965 ottimi esempi ma non cambiano di un mm la questione. Il Bolero è un lampante esempio di come per ascoltare intellegibilente le prime battute sia necessario salire di volume ma che non sia sempre possibile mantenerlo nel finale. Stesso disco, stesso brano, stesso setup e stessa sessione d'incisione, non c'è trucco non c'è inganno. È espressione della gigantesca dinamica di un orchestra già difficilmente riproducibili in una copia in scala a casa.  Chi vuol capire capisca, non ci sono differenti interpretazioni.

Inviato

@jakob1965 anche perché se continuiamo a compensare col volume, la musica riprodotta, vuol dire che ci sono dei limiti dinamici nel impianto o nell’ambiente o nelle nostre orecchie. 😄

  • Thanks 1
Inviato

@giangi68 si  concordo ma ripeto è un lento lento crescendo (per me un poco pizzoso) e quindi l'escursione dinamica la si percepisce su circa 20 minuti - ci sono esempi dove i 20 minuti sono qualche istante - questo voglio dire 

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