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Gli show-room di Focal powered by Naim ( Flagship store)


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Meglio che non averli! Che dite? Certo un po’ limitata a due soli brand, ma l’iniziativa è lodevole visto che tantissimi negozi di Hi-fi han chiuso e chiuderanno.

Mi vengono poi in mente i negozi di B&O o quelli Teufel visto all’estero

59 minuti fa, Paperinik2021 ha scritto:

Questi negozi sono rivolti al resto del mondo, quello che cerca status-symbol e che magari accende l'impianto la prima settimana dopo l'acquisto, e poi quando vengono in visita gli amici.

 

concordo in pieno.

Il cliente generico o novizio si avvicina alla proposta se attratto. Nulla di male a farsi abbaglia dalla forma piuttosto che dalla sostanza. Poi a dire il vero in questo caso finirebbe con comprare anche tanta sostanza senza neanche comprenderlo...

Ultima Legione @
19 ore fa, Maurjmusic ha scritto:

Che sia questo il nuovo modo di proporre, anche  nel settore dell’ alta fedeltà di alto livello, una certa l’immagine volta a promuovere e vendere i propri prodotti? 

Io credo proprio di sì ... un bene o un male? 

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Non vedo cosa possa mai esserci di male in un operazione di Marketing che puó solo risvegliare se non proprio far conoscere il sano ascoltare HiFi/HiEnd.

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Considerando che al di lá degli specifici brand rappresentati (ma sono convinto che alla fine si vedrebbero anche altre marche non fosse altro per gli accessori legati ad un impianto audio serio),  non posso che personalmente essere assolutamente favorevole e mi entusiasmo solo all'idea di poterne magari a breve, vederne uno anche in Italia.

.

14 ore fa, iBan69 ha scritto:

non è un luogo che i veri appassionati frequenterebbero, perché mancante dell’essenza di questo hobby, i confronti, le prove e le scelte, con altri prodotti.

 

I negozianti nostrani si lamentano molto del fenomeno dello Showrooming:

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Lo showrooming è la pratica di esaminare la merce in un tradizionale negozio al dettaglio o in un altro ambiente offline e di acquistarla online, a volte a un prezzo inferiore. (Alle volte accade per risparmiare cifre ridicole si parla di 50€ su migliaia, così il servizio del negozio al dettaglio non è minimamente riconosciuto)

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Per cui per le aziende produttrici anzichè investire in personale qualificato e passare da strutture organizzate (negozi, sale trattate ecc.) mettere in piedi uno Showroom ha un duplice scopo: attirare clientela nuova e inesperta (ma danarosa) e contenere i costi magari scavalcando i rivenditori al dettaglio. La conseguenza però è che così contribuirà a far sparire i negozi fisici per gli appassionati.

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@Maurjmusic  Se ti interessa ascoltare da Alta Fedeltà sempre in Lombardia è stato presentato di recente il giradischi Naim Solstice con sistema Full Naim 555 e le Focal Maestro Evo Utopia.

@Paperinik2021 Beh, in quei negozi trovi almeno prodotti di altissima qualità sonora e costruttiva! Nell'audiofilo non vedo l'appassionato che cerca la "giusta placcatura" della presa a rete. Io lo chiamerei feticista. È anche vero che potrebbero migliorare le stanze per l'ascolto critico.

Azienda con brand riconosciuti e affermati apre show room nei maggiori centri di commercio internazionali. E cosa c'è di strano? È un passaggio standard di tutte le aziende che vogliono (ed hanno la capacità finanziaria)  proporre il loro brand sul mercato globale. Direi ottimo. Peccato solo che non siano Italiane.

  • Melius 1

Ha detto ottimamente Diablo: queste showroom servono per attirare gente che puo' spendere ed e' "inesperta", ma al termine non do significato negativo. Semplicemente, gente che non e' documentata o interessata all'HiFi dura e pura, semplicemente perche'... non glie ne frega nulla. Ma non vuole rinunciare ad avere un sistema di entertainment domestico di qualita'. Nella showroom il produttore dice: "qui c'e la (mia) qualita', vedi se ti piace metterti la (mia) roba in casa". Magari, oltre al locale, avra' investito anche in formazione di personale in grado di illustrare il prodotto, evidenziandone le caratteristiche che interessano QUELL'acquirente. E'  normale che non interesserebbero "noi", ma perche', in fondo, "noi" non siamo neppure "acquirenti" (ammettiamolo: noi "andiamo a trovare" il nostro negoziante...)
Secondo me, NON E' lo showrooming che ammazza il dettagliante specializzato: lui muore perche' "NOI" non ci siamo piu', quindi manca chi acquista il "suo" servizio. "Noi" non entriamo nella showroom (siamo d'accordo che non sia il massimo per ascoltare, no?), come li' entra gente che non entrerebbe MAI nel "nostro" negozio, sacrale tempio privo di qualsiasi appeal per chi non sia gia' contagiato dal morbo.

Oh, poi, non e' detto che non si possano unire i due mondi: prendo ad esempio la showroom di Harman a Manhattan, che "al piano di sotto" (non ci scrolliamo di dosso la necessita' dell'ingresso nell'antro di Ali Baba...) tiene in funzione l'audio "serio", con JBL, Mark Levinson, Revel... Ma quella NON e' in concorrenza con i "negozi" della Grande Mela, o meglio, non lo e' con quelli che sono "rimasti", preziosi atelier dove si riceve solo per appuntamento e che trattano merce di alto livello. In fondo, sono sopravvissuti i negozi "mimetizzati" da showroom, magari piu' dedicati ad un gruppo di marchi, ma sempre con un target altissimo. I "tradizionali" negozi non ci sono piu' neppure li' (che io sappia): non e' un caso che ha chiuso recentemente i battenti perfino Lyrics (mi sa che pure Bellezza s'e' fatto vecchio e non ce la fa piu' a girare per fare il "piazzista" McIntosh 😉)

Certo, pure a me farebbe piacere di vedere una bella showroom HiFi Italiana, mettiamo, a Milano (a Milano citta', dove posso entrarci mentre faccio una passeggiata perditempo, non in una traversina recondita dove devo volere andare...); ma, seriamente, quale marchio vi viene in mente? Forse solo Sonus Faber (che, non a caso, ancora usufruisce in USA delle sinergie con McIntosh: vedi la palazzina a NYC del WOM... ma solo li'...).

Ah, certo se ci fosse un'organizzazione di categoria, magari potrebbe fare qualcosa di collettivo, una showroom di elettronica Italiana votata all'Audio di qualita' non disgiunto dal Lifestyle... Come dite? L'APAF non c'e' piu'? Ah...

MTC

Omaggi

Carlo Iaccarino

  • Melius 1
1 ora fa, _Diablo_ ha scritto:

I negozianti nostrani si lamentano molto del fenomeno dello Showrooming:

 

parzialmente comprensibile questa lamentela. 

I punti vendita che mettono a disposizione la loro competenza a supporto dei clienti non avranno nulla de temere ma quando questa viene a mancare è del tutto naturale che il cliente vada alla ricerca solo del miglior prezzo. 

 

Poi per carità chi prova in negozio e compra fuori per risparmiare qualcosa è da biasimare...

 

Personalmente quando provo in negozio e il prodotto mi soddisfa l'acquisto senza remore. Temo però che la lamentale di cui sopra vi voglia mascherare il fatto che fin troppo volte si entra in un punto vendita e le proposte ricevute sono poco soddisfacenti o poco attente alle reali necessità. In 30 anni di frequentazioni in negozi della capitale ne ho sentite tante e non tutte piacevoli.

 

3 ore fa, iBan69 ha scritto:

Su questo concordo, ma per un vero appassionato, ciò è secondario

Ma infatti l’appassionato puro ( polveroso o meno! ) si recherà direttamente presso i  dealers tradizionali  (che sono  altra tipologia di venditore tutt’ora presenti in casa Focal.)  Quando aprirà’ lo show room di Milano guai al primo audiofilo che  entra! 😆

@massimojk Anche da quello che dici tu conferma l'impressione che siamo arrivati al punto che la sfiducia tra cliente-negoziante è reciproca e che la "poesia" a questi ultimi sia passata da un pezzo. Se trovi qualcuno di competente che ti guida bene nelle scelte e ti fa provare le cose meglio tenerselo stretto, direi quasi a prescindere dai prezzi, perchè oggi una cosa così è rara e non ha prezzo appunto.

.

Ci si potrebbe chiedere se sono peggiorati prima e di più i clienti o i negozianti. Ma in generale è un circolo vizioso e con l'avvento di globalizzazione e internet alla portata di tutti il lavoro del negozio fisico è cambiato o sta scomparendo.

La maggior parte sono diventati solo magazzini con una vetrina di vendita online. Meno costi di gestione, poche competenze, meno perdite di tempo e nessuno che ti contesta il prezzo perchè è più basso.

Gli Showroom sono una vetrina fisica, ma poi la vendita è fatta su ordinazione.

.

Personalmente diffido e sono contro gli slogan "che prezzo basso" o la "nostra forza è il prezzo", ne ho visti tanti di amici audiofili comprare a caso solo per le offerte o prezzi allettanti, apparecchiature o accessoristiche che magari neanche servivano o semplicemente non facevano per loro. Questo è ancora uno dei pochi Hobby in cui non servono Showroom vetrine online, servirebbero ancora i negozi tradizionali sani con altrettanta clientela sana.

  • Melius 1

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