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Melius Club

Possedere o usare


mozarteum

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Inviato

Si vive bene anche con poco ( anche se il poco è relativo ),purchè sotto le proprie possibilità,con la consapevolezza di poter far fronte ,a spese improvvise di vario genere.

Il poco non deve essere dettato da ristrettezze,ma deve essere una libera scelta.

  • 10 mesi dopo...
Inviato
Il 17/10/2021 at 14:56, wow ha scritto:

 

Ho una Land Rover del 1988.

A parte il fascino, l'icona, le sensazioni che da alla guida (è un camiocino da guidare lentamente), i particolari che fanno un misto di Meccano e rivoluzione industriale inglese, le rivettature degli elementi della carrozzeria in alluminio, il motore diesel (assolutamente privo di elettronica) che ronfa  e ti porta dappertutto e altri dettagli noti agli amatori del mezzo nonché i ricordi, ad esempio potevo evitare di portare i miei figli alle giostre, bastava portarli in giro con la "Pipe", non ho problemi a confessare che voglio bene a questo ammasso di metallo come se fosse un cane o un gatto di casa. (tra l'altro anche lei "segna il territorio" come tutti i mezzi su ruote inglesi di qualche decennio fa).

La Signora se ne intendeva. Uguale alla mia, a parte il colore. 

 

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Inviato

ho seguito le vicende di una amica che voleva passare dall'acqusto al noeggio. Trttandosi di un privato e non di una società, l'operazione ner era per nulla conveniente, L'ha trovata conveniente una sua amica molto abbiente e nota in televisione, che prefrisce spendere di pi e non poco, pper non avere grane. 

anche il noeggio più comune, quello della cas, mica sempr è conveniente, un appartamento in affitto ti costa in una città almeno 1000-1500 euro più le spese ordinarie di condominio, dopo 30 anni di fitto di rendi conto che cn quella cifra ci av3evi pagato il mutuo e ti restava una casa con un valore residuo magari anche alto.bquanto alle tasse se è casa di abitzione non ne paghi, paghi sono le tariffa rifiuti che è uin partr a tuo caric pure se sei in affitto

posso noleggiare gli sci (l'ho fatto le n3 volte che sono andato sulla neve) ma in genere il noleggio per un privato non è conveniente

Inviato

Cercasi agenzia di noleggio bottiglie di vino

 

(il vino è davvero bastardo, puoi possederlo ma se lo usi non lo possiedi più…. bel dilemma)

  • Haha 1
Inviato

Esiste anche il possesso vincolato al non utilizzo. Lo chiamano matrimonio.

Inviato

L’erotismo richiede una cospicua dose di non conoscenza dell’altro, cosa impossibile da aversi con una tizia che gira in casa coi bigodini e l’altro sorpreso a sonnecchiare davanti alla tv

Inviato
20 minuti fa, Martin ha scritto:

più che possesso quello è il pocosesso

E non solo quello.

Ricordo ancora certi divani incellophanati visti da bambino, rigorosamente vietati ai famigliari, da riservare esclusivamente ai posteriori di ospiti di altissimo rango. Credo che li stiano ancora aspettando quegli ospiti...

  • Haha 1
Inviato

@UpTo11 E' un po' come la cucina: Ho osservato tra vicini e conoscenti che il ricorso ai food-delivery, speedypizze, turbosushi etc.etc. è direttamente proporzionale al valore della cucina di casa, intesa come superficie, sontuosità di allestimento, esclusività di design e ovviamente impegno economico... 😁

Inviato
14 minuti fa, Martin ha scritto:

è direttamente proporzionale al valore della cucina di casa, intesa come superficie, sontuosità di allestimento, esclusività di design e ovviamente impegno economico.

Convengo. La cucina di casa, per la mia famiglia, deve essere un affilato strumento di lavoro, abbastanza grande e attrezzata per non "tappare le ali" (come diceva un tizio che conoscevo) alla fantasia ed all'output del cuciniere. Se troppo cromata o lucida poi  bisogna pulirla accuratamente per motivi estetici e non di igiene e ti passa il genio.

  • Melius 1
Inviato
24 minuti fa, melos62 ha scritto:

bisogna pulirla accuratamente per motivi estetici e non di igiene

Negli anni '70, molto prima della febbre da chef,  uno chef-vero amico di mio padre diceva che un metodo infallibile per capire la qualità di una cucina è quello di far caso a quali odori sente il primo che vi entra dopo una chiusura per ferie di almeno 2 settimane... (era uno chef vecchio stile, sempre in cucina, e vi entrava ogni mattina per primo)  😁

Inviato

Fra i ricordi di infanzia ho quello di mia nonna che cucinava con pentoloni su fornelli alimentati da carbone. E bisognava ravvivare ogni tanto la fiamma con lo “sciosciatore”.

Di quella cucina ricordo il ripiano in marmo con un buonissimo odore di acciuga quasi incorporato. Cucine vere che lavoravano due volte al giorno per il pranzo e per la cena. Si finiva di pranzare e dopo un paio d’ore tornavano a funzionare per la cena. La pasta era venduta ancora sfusa in certi cassetti.

Fine anni 60

Inviato
1 ora fa, melos62 ha scritto:

Se troppo cromata o lucida

Una volta Vissani mi fece fare un giro per la cucina di Baschi. Mai vista una cosa cosi’ avveniristica, sembrava d’essere entrato in una astronave. Ma la cosa che mi colpi’ di piu’ e’ che non c’era un odore che fosse uno.

Un laboratorio geniale quasi metafisico




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