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Frasi celebri... sui muri


alberto1954
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Mio padre mi raccontava che durante la guerra non di rado si trovavano dediche nei cessi pubblici: "Qui l'ho fatta e qui la lascio, mezza al duce e mezza al fascio".  Altri con mano più artistica raffiguravano un profilo del duce con l'elmetto foggiato perfettamente a mo' di glande.   Una volta vide la "buoncostume" intenta a fotografare le scritte in uno di questi vespasiani, con tanto di macchina a cavalletto e flash al magnesio. Pensò che dovevano essere davvero scritte ardite e sopratutto nuove, inedite.  Si propose di andarle a vedere non appena fossero andati via i poliziotti, ma vennero subito ricoperte con generose mani di pittura. A quei tempi essere sorpresi con una matita o  un carboncino in tasca senza apparente giustificazione poteva costituire un problema.

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Vi ricordate quando i manifesti funebri li si potevano attaccare anche sui muri e non solo come ora negli spazi appositi? C'era un muro a cui passavo davanti tutti i giorni per andare a scuola, una mattina avevano attaccato un manifesto funebre, al pomeriggio al ritorno avevano appiccicato al muro di fianco a quello funebre un grosso manifesto che pubblicizzava il film che sarebbe stato proiettato in sala il giorno seguente e il film era  Addio fratello crudele. 

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Questa pubblicità Ikea Padova suscitò scandalo nel vasto mondo di associazioni sedicenti "a difesa della famiglia". La campagna di affissione fu sospesa, ma il pubblico prese troppo alla lettera l'invito: Ikea si trova infatti su una delle direttrici principali di arrivo a Padova, le famigliole provenienti dalla immensa costellazione di villette-a-schiera dell'hinterland passavano davanti al mattino, deponevano il pupo nelle sapienti mani delle vigiliatrici d'infanzia titolate dell'Ikea, si recavano in centro città a far le spese/bever el spriss/magnar i folpi e a fine giornata ripassavano a prelevare gli eredi, il tutto individuando pure un "area di miglioramento"; infatti per passare al ritiro bambini era necessario percorrere il labirinto del reparto bazar, il che portava via minuti preziosi...

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Quando ero un pimpante giovanotto e nei centri della provincia esistevano ancora i "Cinema", passando davanti ad una sala cinematografica che proiettava ormai solo film porno fui colpito dal titolo del film in proezione quel giorno:

"Davanti e didietro, di giorno e di notte"

Un titolo che ha sempre scatenato in me una bufera di ormoni sessuali!!!!

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Non per difendere individui che supportano certe idee, che non condivo, ma in questo caso penso che ci sia una certa vena ironica dietro la scritta posta sulla fronte...

...probabilmente è di più facile interpretazione e comprensione per un torinese o piemontese !!! 🤣

Ciao

Stefano R.

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2 ore fa, alberto1954 ha scritto:

Cosa vuol dire Crìn in piemontese??

Confermo che la traduzione di Crìn è maiale, porco, suino o porcello... 🐷🐖

Quindi... 😆
Ciao

Stefano R.

 

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Il 15/11/2021 at 09:52, alberto1954 ha scritto:

Bel taglio di capelli...  ma gnurant come una capra... fa bene a nascondersi...

nocrinpass.jpg

In Piemonte la reazione delle persone sarebbe interessante... crin in piemontese significa maiale, inteso sia come animale sia come persona sporca e/o volgare. 😉 

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