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Le differenze: non le sento, ergo, non esistono.


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1 ora fa, NIMALONE ha scritto:

È una ricerca senza fine auspicata , ma mai ottenibile di fatto . 

Nella mia metafora della pittura si potrebbe inquadrare la tua giusta affermazione nella circostanza secondo la quale è l'occhio dello spettatore che cerca di completare il dipinto😉

Un dipinto senza fruitore sarebbe solo un oggetto.

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Il 16/11/2021 at 21:20, ilmisuratore ha scritto:

Una variazione ci dovrà essere, motivo per il quale se si osserva tutto tramite le prove di audioreview non si ricaverebbe nulla che potesse indicarci, o meglio, anticiparci come suonerà il DAC una volta inserito nella nostra catena

Onestamente debbo riconoscerlo

 

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3 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Non hai idea di quello che e’ sta roba dal vivo

Ma certo, anche solo e semplicisticamente considerare le decine di distanze (tutte diverse) tra i singoli strumentisti e le orecchie dello spettatore, mentre in casa ci dobbiamo accontentare di quei due o tre metri standard per tutti gli strumenti.

Servirebbero tante casse ed ampli quanti strumenti.....poi vabbè ci si accontenta.

Ma il punto, a mio avviso, non deve essere il feticcio della verosimiglianza con l'evento live (certo da considerare come stella polare), ma la capacità complessiva della riproduzione di trasmettere il messaggio artistico dell'opera.

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2 ore fa, NIMALONE ha scritto:

Ad onor del vero non è solo il timbro dello strumento a contare , ma l’intero equilibrio timbrico , che è cosa assai più difficile è complessa sia da ottenere dai nostri impianti che da capire concettualmente

per me timbro include anche equilibro timbrico specialmente parlando di musica orchestrale. Ma ci si può anche concentrare sui gruppi strumentali in maniera isolata come per esempio i primi violini. Quando per esempio suonano sulla corda in  mi nella seconda o terza posizione in su. Già li vanno in crisi moltissimi impianti con timbri (più o meno) metallici leggeri come se i violini non avessero un corpo. Roba che capisci se vai ai concerti o se hai suonato lo strumento. Per poi non parlare della possibilità di riconoscere la disposizione degli archi (a parte i primi violini) perché i timbri fra certe sezioni non sono abbastanza riconoscibili. Ma capisco che non gliene frega nessuno tanto è sempre la colpa del maestro del suono che ha fatto l'incisione, mai il proprio impianto.

 

 

  • Melius 1
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Io non credo d’avere una grande cultura musicale , ma una grande curiosità si , e questa mi ha sempre portato ad osservare ed in questo caso ad ascoltare con attenzione . Rubare con gli occhi , ascoltare e non solo sentire , la musica i commenti , gli elogi e le critiche , capirne le motivazioni se possibili . 
Con la musica non è facile , neppure con un solo strumento . Uno strumento suona diversamente da un altro pur chiamandosi ugualmente pianoforte o violino o tamburo , ed ogni esecutore lo utilizza in modo inevitabilmente personale , diverso . 
 

La parola inevitabile , nella ricostruzione di un suono , di una musica , di una melodia non può che essere verosimiglianza .
L’hifi , la riproduzione è altra cosa , prevede una conoscenza propria , ha ed utilizza regole proprie che nulla hanno a che vedere con la musica se non il fatto che la debbano riprodurre . 

 

l’unione del mondo musicale e dell’alta fedelta è tanto auspicabile quanto impossibile , ed allora stiamo qui a disquisire se sia l’emozione della musica o il tecnicismo esasperato dell’hifi a doverla fare da padrone . 
 

Invero in un forum di hifi forse è più logico aspettarsi che siano gli aspetti tecnicistici a prevalere nei giudizi di ognuno di noi , ma sarebbe sciocco spendere comunque tante energie , tante attenzioni senza cercare di vivere le emozioni che la musica sa regalarci . 
Troverei altrettanto sciocco d’altro canto , acquistare , ascoltare musica senza anima . Una sola volta e per curiosità pure quella volta ho acquistato un cd solo perché le critiche lo inneggiavano come incisione meravigliosa ,,,, non sono mai riuscito a terminarne un ascolto per intero però , vista la bassissima qualità artistica . 

Gia’ . 
 

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30 minuti fa, NIMALONE ha scritto:

L’hifi , la riproduzione è altra cosa , prevede una conoscenza propria , ha ed utilizza regole proprie che nulla hanno a che vedere con la musica se non il fatto che la debbano riprodurre . 

 

però questa fetta del tuo ragionamento vale persino per gli strumenti musicali - il martelletto del pianoforte è funzionale  alla meccanica - come le canne d'organo etc... o un bacchetta del batterista che batte sulla pelle del tamburo - sono leggi proprie della meccanica che poi si transmutano in suoni

 

Diciamo che l'impianto HIFi è una trasformata in puro segnale elettrico nella sua gran parte  , di un qualcosa d'altro - sta poi a questo impianto hifi  restituire la magia della musica - restituendo il tutto in forma meccanica di perturbazione periodica funzionale al segnale , dell'aria

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1 ora fa, mozarteum ha scritto:

dipendente dalla verosimiglianza che se questa non c’e’ si sente un’altra cosa

A volte si confonde la verosimiglianza col fatto che l’impianto suona in modo piacevole, non affaticante, sia bello da ascoltare. Ma a volte la musica è creata per far male alle orecchie, saturare l’ascoltatore, disturbare. Quindi verosimile, in questi casi, è l’impianto che suona “male” per nostre orecchie

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@jakob1965

Cita

 

però questa fetta del tuo ragionamento vale persino per gli strumenti musicali - il martelletto del pianoforte è funzionale  alla meccanica - come le canne d'organo etc... o un bacchetta del batterista che batte sulla pelle del tamburo - sono leggi proprie della meccanica che poi si transmutano in suoni

 

Tutto vero tranne il fatto che la scelta è l’utilizzo di questo o quello strumento è cosa che viene fatta prima che la musica sia composta e suonata dall’autore , e la scelta stessa viene fatta dall’autore per ottenere un risultato sonoro preciso , che resta suo e rappresenta nella sua realizzazione live , il master , l’originale , il perfetto udire . 
 

E’ quindi dall’atto della registrazione in poi che dobbiamo riprodurre suoni perfetti anche tramite i componenti hifi ,  prima , cioè il suonare è perfetto per definizione , visto che è l’autore musicale a farlo . 

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7 ore fa, Grancolauro ha scritto:

A volte si confonde la verosimiglianza col fatto che l’impianto suona in modo piacevole, non affaticante, sia bello da ascoltare. Ma a volte la musica è creata per far male alle orecchie, saturare l’ascoltatore, disturbare. Quindi verosimile, in questi casi, è l’impianto che suona “male” per nostre orecchie

Chi va molte volte dal vivo saprà dove fa male e dove no sedendosi in uno dei migliori posti in una sala acusticamente valida per quel genere di musica. Chi non va può solo speculare, fare fantasie mentali, tirar fuori qualsiasi scusa, filosofare, ripetere come un pappagallo il sentito dire, ecc ecc.  Ricordo che dipende anche dalla posizione d'ascolto: nella musica sinfonica essere in prima fila è un'altra sensazione che sedersi in mezza sala o in fondo alla sala. Bisogna anche tener conto che non è stata fatta per sedersi nelle prime file anche se per molti è una sensazione spettacolarmente favolosa. Essere a un km di distanza e sentire un concerto con 200 musicisti che suonano all'aperto non farà mai male, niente saturazione, ecc. Per quanto riguarda la musica sinfonica (almeno in questo genere) la stra grande maggioranza degli audiofili nell'Hifi non hanno nessuna idea di che cosa sia la verosimiglianza, solo vaghissime idee che certamente dopo un paio di concerti dal vivo non cambia. Ma l'importante è crederci. Vivono in un mondo a sè, che se ne rendino conto e che non facciano più confronti con il dal vivo. Va bene anche così se vivono in quel mondo, mica è un male.

  • Melius 2
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