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Melius Club

Le differenze: non le sento, ergo, non esistono.


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Inviato

Non e’ questo il concetto di verosimiglianza. Vabbe’ Diablo inutile discutere, non ci capiamo

Inviato
Il 16/11/2021 at 21:20, ilmisuratore ha scritto:

Audiosciencereview attacca i dac all'analizzatore (AP) per cui ne prova, sia la parte digitale, sia la parte analogica

Collegare un dac all'analizzatore produce generalmente risultati molto simili tra vari dac, anche per via dei segnali utilizzati

uno dei campi di ricera piu' interessanti e' la generazione di segnali di test (fattori di cresta e altro) e degli algoritmi per studiarne la risposta quando si passa attraverso un quadropolo non lineare

Inviato

Produzione musicale,

musicisti che eseguono qualcosa che in un determinato  ambiente  riesca a produrre piacere all'ascoltatore 

.

Riproduzione musicale,

tramite  un segnale registrato, fruitori dell'opera  che tentano di produrre qualcosa che riesca a produrre un piacere  altrettanto  intenso , ed in quanto opera artistica a se stante,  anche eventualmente maggiore del corrispondente reale.

 

Una riproduzione, è  una forma d'arte?

Se lo fosse, sarebbe tale in quanto verosimigliante?

 

https://anthroposconoscitestesso.org/06-verita-e-verosimiglianza-delle-opere-artistiche-1898/

 

 

Inviato
3 ore fa, _Diablo_ ha scritto:

Così mi evito anche di sentire i criticoni delle sale da concerto, che "ti imparano" che Alla Scala si sente male e dove vanno loro è tutta un'altra roba.

Io invece, che sono un audiofilo infelice, quasi disilluso, direi semplicemente che alla Scala in effetti si sente male, ad eccezione di una manciata di posti in platea e forse manco quelli, ma che vale comunque la pena andarci perché la stagione musicale è molto bella 😅

  • Melius 2
Inviato

Buon punto 

Anche le sale da concerto vengono giudicate soprattutto in base a cosa dicono Dotti Medici e Sapienti

Come i dac, i cavi, i violini stradivari vs quelli di Ikea, i vini ecc ...se si potesse fare la prova in cieco delle sale da concerto tanti ascoltoni ci farebbero la stessa figura

Inviato

@Grancolauro

Orrore! 

Non è che faranno delle misure? 

Mi deturpano la purezza dello status di ascoltonofilo!

Meno male che noi audiofili non li prendiamo nemmeno in considerazione sti misuronofili

acusticamente
Inviato

Ho un po’ perso il senso di quest’ultima virata su ascolto dal vivo-ascolto in casa ma probabilmente non ho letto abbastanza attentamente.

Comunque mi sembra si discutesse anche del concetto di vero e verosimile.

Questo mi ricorda i tentativi che vengono fatti in certe tipologie di fotografia per trasporre una scena reale nel miglior modo possibile.

La realtà ha una gamma di sfumature e una differenza di luce tra scuro e chiaro che non può essere contenuto nelle “scatole” successive.
Un tempo era: scena>negativo>stampa, ora sensore al posto del negativo.

Ad ogni passaggio le sfumature e la luce vengono compresse sempre di più.

Una foto non può essere uguale ma solo verosimile e questo avviene se la proporzione, pur se in scala ridotta, viene rispettata.

Ad esempio le foto di Ansel Adams, famoso fotografo paesaggista, hanno una reale proporzione e rendono molto bene quella realtà, cioè sono verosimili.

Il paragone mi sembra congruo con la nostra materia.

È anche vero che non tutte le foto vogliono essere un verosimile racconto e in certe altre tipologie discostarsi dal proporzionale può essere funzionale alla forza del messaggio.

Probabilmente anche questo può avvenire nel nostro campo

extermination
Inviato
3 ore fa, leonida ha scritto:

Una riproduzione, è  una forma d'arte?

E chi sarebbe l' artista?!

 

Inviato

@FabioSabbatini eh sì, hai proprio ragione. In effetti nel caso della Scala le misure dimostrano scientificamente quello che sentirebbe anche un sordo. Un po’ come quelli che usano la matematica di von Neumann per dimostrare, nel caso qualcuno ne dubitasse, che se si è in tanti a discutere, come in questo forum, è più probabile essere in disaccordo. Un grande progresso per l’umanità, in effetti.

  • Melius 1
Inviato
1 ora fa, FabioSabbatini ha scritto:

i violini stradivari vs quelli di Ikea

 

vorrei solo precisare, siccome è diventato un tormentone, che i test fatti con i vari stradivari e guarneri del gesù  non sono stati condotti avendo come riferimento della robetta ma il massimo acquistabile sul nuovo

roba da oltre 100k per intenderci

ciò non sminuisce l'importanza del test e la dimostrazione di quanto l'aspettativa e i pregiudizi giochino brutti scherzi

ma esagerare parlando di violini dell'ikea mi sembra un autogol 

 

Inviato
1 ora fa, lello64 ha scritto:

massimo acquistabile sul nuovo

roba da oltre 100k per intenderci

Ovviamente lo so bene 

Detto mille volte 

Il discorso non cambia di una virgola 

Anzi 

Semmai ancora più figuraccia ci fanno I santoni pluristradivarati che ci sono andati in puzza e tanti fanboy romantici appresso come pecorelle che in tutti i modi hanno penosamente tentato di screditare il test 

Come si fa con i test in cieco in hiend, che ovviamente hanno il difetto, anzi il peccato mortale, di dire le cose come stanno 

Eppoi di tanti modelli gli stradivari so' arrivati ultimi

Ultimi 

Nzomma so' quelli che suonano peggio 

Secondo i violinisti professionisti

 

 

Inviato

Ops.. hanno fatto l'ascustica della scala con un microfono e in sweep....?

Inviato
6 ore fa, mozarteum ha scritto:

Non e’ questo il concetto di verosimiglianza. Vabbe’ Diablo inutile discutere, non ci capiamo

.

Non è che non capisco il concetto di verosimiglianza, è il come pretendi di estrapolarlo che non mi va bene. Facendo finta di non vedere tutti gli elementi che distinguono un ascolto live da uno riprodotto.

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Giustamente come detto e illustrato da @Grancolauro un teatro potrebbe essere anche un luogo troppo sordo.

Ora per me questa è una valutazione senza nessuna accezione negativa. Nel senso che se seguo un evento dal vivo è perchè lo voglio ascoltare in modo sociale ovviamente, ma anche in senso "filologico": proprio come veniva ascoltato in passato e La Scala è un luogo d'elezione in questo senso. Anzi probabilmente la gran parte dei teatri rinascimentali italiani ha tendenzialmente un suono troppo sordo rispetto a moderni standard e auditorium.

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Ma allora la domanda che faccio è: un violino che suona Alla Scala è meno valido o meno verosimigliante di uno che suona in Auditorium "migliore"? E se io avessi molte esperienze dal vivo di ascolto esclusivamente Alla Scala e in luoghi sordi sarei un "audiofilo illuminato" come te oppure non varebbe?

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Come vedi non vuol dire nulla cercare il verosimile in senso assoluto. E' sempre in relazione a qualcosa. Io posso cercare di far suonare il mio impianto (che comprende anche l'ambiente) in modo verosimile al vivo della Scala, tu invece lo cerchi verosimile a quello che suona nella Philarmonie. In entrambi i casi il violino è uguale ma ciò che sentiamo dal vivo è diverso. Pertanto anche l'impianto finale cercando questo obiettivo sarà diverso, partendo da una registrazione teorica neutra il mio sarà caratterizzato da un suono leggermente attuffato, il tuo invece risulterà più brillante.

.

Nel video che ti ho postato essendo l'ambiente analogo invece, ipotizzando di raggiungere una certa comunanza tra ciò che senti dal vivo e ciò che senti riprodotto, avresti sicuramente una valutazione di verosimiglianza (ma ti accorgeresti anche dei grossi limiti di un paragone del genere).

.

Per tutto questo provocatoriamente (ma neanche tanto) preferirei allora un esperto di Hi-FI a criticarmi l'impianto, poichè essendo audiofili dovremmo tendere alla verosimiglianza col materiale inciso del supporto che ascoltiamo non ad un utopico confronto col vivo. Nel sentire vari impianti puoi capire cosa del messaggio originale inciso puoi tirar fuori nel modo migliore possibile. Perchè quando senti un impianto che suona meglio capisci che lì c'era quella cosa (dettaglio, dinamica, soundstage, timbro ecc.) che invece l'altro non ti faceva apprezzare e così via. Certo anche qui non è facile perchè non ci sono standard certi, ma con l'esperienza e la ripetitibilità delle prove si può mediare. (è chiaro invece che una cosa perfettamente ripetibile in altri contesti o realtà dal vivo è pressochè impossibile).

  • Melius 1

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