Mighty Quinn Inviato 11 Luglio 2022 Autore Inviato 11 Luglio 2022 @gobert4 Grazie Conosco bene quel testo Concordo ovviamente Anche sulla parola "scalfisce" Di fatto, il senso di quanto detto viene confermato nella sostanza Ovvio che il buon Toole nel testo da me citato stava, diciamo, oversemplificando
fabrizio Inviato 11 Luglio 2022 Inviato 11 Luglio 2022 Salve, il fatto che nessuno senta l'esigenza del tasto Phase Invert e non vi sia traccia nelle discussioni, di questo argomento ...per me è già una risposta sugli usi e costumi. Saluti, Fabrizio
Wildwood Inviato 12 Luglio 2022 Inviato 12 Luglio 2022 One man's trash is another man's treasure Spazzatura per qualcuno, un tesoro per un altro. Normale nel caso di diversi livelli di esigenza ed aspirazione. Si discute sul metodo come se esistessero obiettivi tacitamente condivisi, salvo poi il continuo rivendicare la propria soggettività, i propri gusti, e l'inesistenza.di una precisa finalità espressa nel concetto di my fi.
scroodge Inviato 12 Luglio 2022 Inviato 12 Luglio 2022 2 ore fa, Wildwood ha scritto: Si discute sul metodo come se esistessero obiettivi tacitamente condivisi, E' esattamente per questo, infatti, che io insisto sul metodo. Il metodo di indagine è strettamente legato all'obiettivo dell'indagine stessa. Penso che da ora in poi mi soffermerò a chiedere quale è l'obiettivo di una osservazione (percezione) spacciata poi per verità assoluta e non criticabile Sul my-fy, per quanto mi riguarda: jus for fun. What else?
captainsensible Inviato 12 Luglio 2022 Inviato 12 Luglio 2022 27 minuti fa, scroodge ha scritto: Sul my-fy, per quanto mi riguarda: jus for fun. L'hobby dell'audiofilia è necessariamente incentrato sul my-fi, dovendo sostanzialmente soddisfare le aspettative di un ascoltatore. Diverso sarebbe se l'approccio fosse non dico più scientifico, ma più sistematico. CS 1
taopueblo Inviato 7 Settembre 2022 Inviato 7 Settembre 2022 Non sono sicuro che questo che dico sia inerente al tema trattato (non ho alcuna preparazione tecnica) e non mi permetto di pensare che questo sia un’indagine epistemologica sulla prassi percettiva, ma da tanto tempo mi accorgo che i diffusori attivi o i Monovia mi sono più coerenti e coinvolgenti all’orecchio. Mi han sempre detto che con amplificazioni pensate per i trasduttori utilizzati si è sempre concentrati sull’evitare rotazioni di fase presenti invece nei crossover passivi. Adesso ho le ATC scm40A ma prima con le martin logan CLS e prima ancora con delle LINN tukan attive, o sentendo le vecchie isobarik con amplificazione attiva naim ho avuto migliori impressioni di naturalità che con B&W 801M3 con cui ho convissuto anni (che fanno godere l’orecchio comunque e che riproducono effetti di realismo piacevoli). Poi magari ha ragione il tizio sul sito silcom che ho scorso velocemente, ma preferisco pre a s.s. A quelli a valvole e personalmente io posso stare ore ad ascoltare le mie ATC attive cosa che non mi accade sempre con diffusori anche blasonati, idiosincrasia per le rotazioni di fase? Stupidaggini?
Gici HV Inviato 7 Settembre 2022 Inviato 7 Settembre 2022 1 ora fa, taopueblo ha scritto: Cappio! Era una discussione di luglio! Sempre attuale, alcune hanno interventi dopo 9 mesi, praticamente un parto..🤭😁
Mamo Inviato 7 Settembre 2022 Inviato 7 Settembre 2022 @taopueblo Bene! Speriamo che i più tecnici esplicitino. In quanto a sensazioni concordo con te. Il mio prossimo acquisto saranno diffusori attivi. Stavo giusto aspettando una occasione per le tukan.
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