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Chi utilizza amplificazioni valvolari Single Ended ?


NIMALONE
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@mariovalvola no la mia non fa fatto nessun rossore strano… e ha suonato benissimo, fin dalla prima accensione… ora con una 50 di ore si é aperta ancora di più.. a dirla in parole povere.. uno splendore senza pari.👍

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mariovalvola

@alexis  Però, con il torio tungsteno non puoi verificare a tubi accesi il rossore dell'anodo. Devi stare al buio quando spegni l'amplificatore.e guardare attentamente.

 

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Collegatiper
4 ore fa, alexis ha scritto:

l suono diventa più esile, con meno informazioni , timbrica semplificata e dinamica apparente.. ridotta.

 

4 ore fa, alexis ha scritto:

quindi siamo parlando di una valvola nata negli anni 30.. di 25 W.. contro un finale contemporaneo da 300 di cosiddetta alta manifattura, che soccombe, in un contesto ovviamente favorevole alla prima, ma tant‘è.

Amen.

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  • 2 weeks later...
balcanianparty

 

Buongiorno a tutti!!

Ho letto molto volentieri tutti i messaggi contenuti in questa discussione e pur non avendo le conoscenze tecniche per comprende appieno tutti i concetti mi sembra giusto complimentami per la vostra preparazione e passione.

È ormai da tempo che valuto un cambio di amplificazione per il mio impianto ed ho sempre pensato che per valorizzare al massimo i miei diffusori (che mi piacciono molto) e l’ambiente di ascolto (piuttosto limitato) dovrei passare ad una amplificazione SE.

L’amplificazione attuale è probabilmente un po’ troppo aggressiva ed enfatizza il carattere un po’ appuntito dei diffusori, soprattuto sui tweeter.

Il setup attuale è il seguente:

Amplificatore integrato : PrimaLuna Dialogue HP Premium recentemente rivalvolato con un ottetto di 6550.

Diffusori : Klipsch Heresy III

Ambiente di ascolto : 3,5x4,5m 

Quello che cerco è un suono più realistico e musicale ed una scena più ampia a volumi normali ascoltando jazz e meno compresso, aspro e confuso a volumi più alti quando ascolto rock.

La prima cosa che vorrei capire per approcciare correttamente il mondo SE è il tipo di amplificatore e quindi di valvola che possa soddisfare le mie esigenze.

In passato ho avuto esperienze molto positive (ma in ambiente diverso da quello attuale) con PP di EL34 che si attestava su 40/45W per canale.

Ringrazio coloro i quali vorranno darmi qualche consiglio!!

Buoni ascolti!

Emiliano

 

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Ashareth

@balcanianparty

Da quello che scrivi non mi pare che un amplificazione Single Ended sia quello che realmente faccia al caso tuo...

Primo non devi fraintendere il monotriodo come un amplificazione che ti possa ammorbidire la gamma alta (se lo fa, e' fatto male).

Secondo, chiedere ad un monotriodo di essere meno compresso con il rock a volumi alti rispetto ad un PP e' un po' una contraddizione...

Se ora come ora con un quartetto di 6550 per canale senti compresso ad alti volumi non so se sia colpa dell'ampli (forse l'ambiente che si satura in fretta?) ma sicuramente non e' una cosa che puoi risolvere con un ampli single ended.

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ilbetti

@balcanianparty ... Con le Heresy... Pp "fatto bene"... E probabilmente ti stupirà per quanta musica non hai mai ascoltato... (nel senso che ti rilevera' dettagli, particolari, dinamiche che nemmeno immaginavi esistessero.. 

Però I PP "fatti bene" sono rari. Molto rari... Ma esistono..

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smarmittatore
15 ore fa, ilbetti ha scritto:

Però I PP "fatti bene" sono rari. Molto rari... Ma esistono..

ho in prestito ,nell' attesa che il mio finale Gryphon torni dalla riparazione, un integrato PP EL34 , il Kondo Overture.

Tu lo metteresti fra i PP fatti bene? lo chiedo perchè non ho esperienza con valvolari

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paolo75

Grazie agli interventi di gente del forum con conoscenze tecniche di "livello", e una disponibilità nel sviscerare gli argomenti tecnici quando intervengono nei vari post,   come il nostro  @ilbetti e @mariovalvola ho potuto trovare un buon discriminante tra gli ampli fatti bene e no, anche per noi appassionati e non tecnici: il pilotaggio: cioè quando vedo ampli che pilotano le valvole finali con le solite valvoline più gettonate e diffuse nella quasi totalità di  ampli a valvole sul mercato si tratta, (tendenzialmente, non sempre) della solita solfa...quando vedi valvole  di pilotaggio non comuni,che possono modulare molta corrente, che riescono a "piegare" al loro volere le finali, con l aiuto di un'alimentazione poderosa, ci sono i presupposti per avere un valvolare fatto bene, dove il suono non risulta morbido ma vivido veloce e dinamico...

Questo per lo meno è l idea che mi sono fatto...

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bluenote

Sarebbe interessante anche sviscerare un po' cosa si nasconde dietro la realizzazione di alcuni amplificatori single ended.

Ne propongo uno con le 300B, ormai famosissimo: Klimo Beltaine.

Chiedo in particolare a @mariovalvola e a @ilbetti cosa ne pensano di questa amplificazione ed in particolare sull'uso che viene fatto delle EL34.

 

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@bluenote

il paradosso di quel finale è che la EL34 è più importante della 300B!

Visto il tipo di circuitazione, cancellazione della corrente circolante nel primario del trafo di uscita,  che adotta e che è non convenzionale; di fatto viene impiegato un trafo di uscita per p-p

Una cosa simile la fece VTL con il finale 300B ( più o meno)

 

Walter

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mariovalvola

@paolo75 la "muscolarità" del driver aiuta ma non si può pensare che basti. Quando serve andare in A2 ( più o meno "intenso" e se i tubi finali gradiscono ), sarebbe buona cosa un collegamento diretto oppure l'utilizzo di un interstadio ( meglio se in discesa ).

@bluenoteil Beltaine di interessante, a mio modestissimo parere, ha solo lo stadio driver.

La EL34, come giustamente ha scritto @walge diventa critica e, incredibilmente, non esiste nessuna regolazione in grado di ripristinare l'equilibrio statico che ottieni facendo circolare la medesima corrente nella 300B e nel CCS dei poveri fatto con la EL34.  Sleagle di Intact Audio, aveva proposto dei simpatici  e furbi trasfo di uscita per single ended con un avvolgimento specifico per azzerare gli effetti della corrente circolante sul primario.  Il sistema era più furbo.

@smarmittatore il Kondo, ha il dovere di essere costruito bene. 

 

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ilbetti

@paolo75@paolo75  ottimo! Hai colto esattamente nel segno. 

Il (buon) pilotaggio delle finali è parte essenziale di un PP "fatto bene" anche se non è solo quello... Personalmente uso un architettura con il pilotaggio diretto delle finali (senza condensatori) in pratica il segnale all uscita dello sfasatore passa attraverso l unico condensatore sul segnale di tutto l ampli... (anche fra ingresso e sfasatore c è un accoppiamento in DC senza condensatore...) Inoltre è necessario un trasformatore di uscita di qualità ed una alimentazione ben dimensionata e possibilmente con stadi di rettificazione e livellamento separati per ogni funzione. (pre-piloti, finali, negativi di griglia) 

Poi un ottimo assemblaggio costruttivo, possibilmente senza stampati e senza quei montaggi "in aria" (ma è più corretto con "per aria") che sembrano o "spaghetti wiring" o miracoli di incasinamento con componenti che si autosostengono fra loro. 

Studiare come erano costruiti alcuni inglesi d'epoca (Leak) o gli strumenti di Tektronix degli anni 50e60 fa capire molte cose... 

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