bear_1 Inviato 17 Novembre 2021 Condividi Inviato 17 Novembre 2021 @gabel ......buon a sapersi.👋 1 Link al commento https://melius.club/topic/5055-alta-fedelt%C3%A0-glenn-gould-uno-di-voi/page/2/#findComment-274145 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 17 Novembre 2021 Condividi Inviato 17 Novembre 2021 23 ore fa, cesare ha scritto: non sono convinto, almeno sulla base della pagina riportata che mi sembra molto lineare: sta dicendo che preferisce l'ascolto dai dischi piuttosto che andare ai concerti, non che non gli piace ascoltare altri musicisti. Dice infatti che è sempre molto teso quando va ad un concerto, perché pensa a quei poveracci che devono affrontare le responsabilità che lui stesso si trova ad affrontare quando è lui a suonare. In quelle condizioni non riesce a distendersi e a godere del concerto. Invece, testuali parole, ascolta molto volentieri dischi di altri musicisti. In questo contesto l'interlocuzione sui propri concerti, a cui deve per forza assistere, mi sembra una battuta ironica. Ho capito ciò che provava Gould, ma la sua condizione, i suoi timori o scrupoli mi sembrano insoliti, un po' "stravaganti".., derivante credo da una condizione psicologica un po' nevrotica e nercisistica che Gould cerca di "mascherare" con quelle motivazioni che potrebbero apparire addirittura infantili. Non voglio fare lo psicologo.., non mi compete.., ma non riesco a trovare altri costrutti in quelle dichiarazioni. Come dicevo ci sarà anche dell'ironia in Gould quando dice che lui amava assistere solo ai suoi concerti, e religiosamente.., ma secondo me nel faceto c'è anche una parte di serio... la conferma di una sua condizione egotica per quanto riguarda l'approccio con le interpretazioni musicali eseguite da altri all'infuori di lui, del suo "ego"... Questo mi pare si noti anche nel suo modo di suonare quasi arcuato su se stesso, in modo "fetale".., la sua musica segue uno schema di circolarità "placentare" ricorrente, una "geometria" speculare a quella dell'arco formato dal suo corpo... Frasi incalzanti ritmicamente ma con pochi "respiri"... Un carattere interpretativo essenzialmente "tecnico", anche virtusosistico, di grande talento, ma spesso meccanico, d'alta "orologeria" ma ... tic tac, tic tac..., non di meno "nevrotico".., e chi non lo è un po' tra gli artisti e u conuni mortali... Una volta mi piaceva.., apprezzavo il suo Bach perchè "tradiva" coraggiosamente, forse "spudoratamente" Bach.., e questo forse , mi sembrava riportasse il pianista ai tempi in cui nella musica il "tradimento", nei suoi vari aspetti", ai tempi delle ferventi e inarrestabile creazioni increate, ed insieme "ricopiate"... , era una virtù.. 😉 Link al commento https://melius.club/topic/5055-alta-fedelt%C3%A0-glenn-gould-uno-di-voi/page/2/#findComment-274166 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 17 Novembre 2021 Condividi Inviato 17 Novembre 2021 21 ore fa, gabel ha scritto: Gould ERA un maniaco ossessivo e ipocondriaco (tra le varie), basta pensare al suo rapporto con i farmaci di cui si rimpinzava… 🤔 Vabbè.., sai quanti grandi interpreti e altri artisti delle varie arti andavavo o vanno a vino o peggio... Non ho avuto comuqnue il dubbio piacere di leggere la sua cartella critica dell'ospedale psichiatrico.., credo sia inopportuna e ininfluente ai fini di una valutazione estetica Link al commento https://melius.club/topic/5055-alta-fedelt%C3%A0-glenn-gould-uno-di-voi/page/2/#findComment-274175 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
gabel Inviato 17 Novembre 2021 Condividi Inviato 17 Novembre 2021 @analogico_09 questa è una valutazione tua di cui a me, sinceramente, non frega nulla, dal momento che la mia risposta non era rivolta a te. E anzi, per il futuro ti pregherei gentilmente - se non ti è di troppo incomodo - di ignorarmi, come già sto facendo io con te da tempo. Grazie! 👍🏻 Link al commento https://melius.club/topic/5055-alta-fedelt%C3%A0-glenn-gould-uno-di-voi/page/2/#findComment-274196 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 17 Novembre 2021 Condividi Inviato 17 Novembre 2021 40 minuti fa, gabel ha scritto: questa è una valutazione tua di cui a me, sinceramente, non frega nulla, Simmetriche armonie, e non mi crea nessun incomodo ignorarti, infatti ti ignoro, rispondevo impersonalmente e civilmente con una mia osservazione ad altra osservazione, nei contenuti, nulla di personale, di chi si mette pubblicamente in discussione Del tutto corretto da parte mia. Link al commento https://melius.club/topic/5055-alta-fedelt%C3%A0-glenn-gould-uno-di-voi/page/2/#findComment-274235 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Memé Inviato 19 Novembre 2021 Autore Condividi Inviato 19 Novembre 2021 @_Diablo_ andrò senz’altro a ricercare il tuo post, grazie per la segnalazione! @bear_1 lieta di aver condiviso. @cesare @analogico_09 L’ho intesa come @cesare Continuando nella lettura del libro che, ricordo, è fondamentalmente una raccolta di interviste nel quale il pensiero di Gould non è né filtrato né romanzato ma riportato tal quale come egli l’ha espresso, emerge la genuina trasparenza comunicativa di G. Non dice mai una cosa per intenderne un’altra e risulta essere un uomo mentalmente apertissimo e dall’animo disadorno di grettezze e superbie. In fin dei conti emerge chiaramente che lui non esistesse tanto per se stesso quanto per la musica e per essa sola, lei sì centro di gravità permanente della sua esistenza. Seppure socialmente bizzarro e professionalmente esigente, non ho letto un solo passo dove si evincesse l’arroganza di assurgersi ad unico meritevole interprete della musica, piuttosto traspare sincero interesse per non pochi artisti. Ovvio che stiamo esprimendo le nostre opinioni, perciò regaliamoci il piacere di crederla come vogliamo qualora altre argomentazioni non ci convincano. Rientrando on topic ringrazio @Grancolauro per aver espresso in finale del suo post l’idea che sempre più prepotentemente si é fatta avanti continuando nella lettura del libro. Un audiofilo egregiamente equipaggiato da madre natura! Avevo moltissimi pregiudizi su G.G dovuti da una considerazione superficiale circa il suo atteggiamento fuori dal comune, ma mai titolo fu più azzeccato (NO, non sono un eccentrico). In ogni risposta ha saputo spiegare precisamente il senso di ogni sua peculiarità: dal suonare gobbo, al suonare su quella sedia, dai problemi di circolazione e i guanti al suo amore per l’isolamento e per la quiete (non é una colpa essere socialmente frugali, soprattutto considerato che laddove si concedeva pare riuscisse ad essere, a detta di molti, un affascinante e ironico conversatore). Ho provato a volte compassione per la vita che ha condotto, ma solo perchè l’ho guardata con gli occhi di una persona dal temperamento passionale e sentimentale, come lui non era affatto. Ragione per la quale del mio compatimento e di quello di altri se ne sarebbe (e se ne sarà) altamente infischiato. Sarebbe stato fantastico averlo qui sopra. Unico nel suo genere seppur con tutte le sue idiosincrasie. 🙂👍🏻 Link al commento https://melius.club/topic/5055-alta-fedelt%C3%A0-glenn-gould-uno-di-voi/page/2/#findComment-276071 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
gabel Inviato 19 Novembre 2021 Condividi Inviato 19 Novembre 2021 @Memé se vuoi continuare ad approfondire il personaggio Gould, questo è un ritratto, molto ben documentato, che approfondisce alcuni aspetti, anche della sua vita privata, forse meno conosciuti. Sicuramente tratteggia un’immagine “a tutto tondo” sul Gould uomo, oltre all’artista. Link al commento https://melius.club/topic/5055-alta-fedelt%C3%A0-glenn-gould-uno-di-voi/page/2/#findComment-276122 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 19 Novembre 2021 Condividi Inviato 19 Novembre 2021 3 ore fa, Memé ha scritto: @cesare @analogico_09 L’ho intesa come @cesare Non mettevo in discussione l'onestà intellettuale e morale di Gould; essere "egocentrici", autoreferenziali, "bizzosi", non vuol dire essere contorni o gretti, o arroganti o snob, o superbi, o non genuini, e quant'altro tendi ad escludere perchè non appartenenti al pianisdta, a mio avviso a ragione, concordo. Ho anzi detto del "bambino" che era il lui non nell'accezione bambocciana del termine, ma come aspetto ammirevole della sua personalità - il bambino inteso come "innocenza", non come sprovvedutezza..., bensì come forza della "lungimiranza", più potente della forza dell'"adulto" sovrastrutturato, corrotto -, del suo essere persona umana come "noi comuni ascoltatori, con i suoi tick, difetti, pregi e virtù, ecc... (Ho anche "difeso" Gould da certe inutili gossippate.., ma sorvoliamo). Aspetti della personalità umana, interessanti poichè riferiti a un grande "personaggio", a un musicista molto celebrato, con ammiratori e detrattori, che non diventano tuttavia elementi critici di merito sul piano della valutazione artistica, estetico-musicale. La musica di Gould in parte riflette il carattere dell'uomo (capita a moltissimi artisti di assomigliare in una certa misura all'"uomo", e capita anche che moltissimi uomini non assomiglino affatto alla loro arte, o viceversa...) , ciò nonostante andrebbe giudicata in quanto tale (arte trasfiguratirce) separatamente dai giudizi sull'uomo. La mia idea sulla musica di Gould l'ho detta, giusta o bagliata, condivisibile e non, ma ho cercato di argomentarla, però tu mi citi per gli aspetti più "secondari" per i quali provo scarso interesse (ne ho parlato perchè sono stati tirati in ballo e ho cercato di dare i miei due spiccetti...) lasciando cadere ciò che ho espressamente detto sulla sua musica, aspetto sul quale volentieri seguiterei a dialogare. Liberissima ovviamente di non ritenere il caso di riprendere la questione centrale e dirimente, non è certamente un appunto il mio, però leggere questo "riassuntino" en passant dopo aver scritto cose un po' più ampie ed articolate mi è capitato spontaneamente di notarlo...In ogni caso è giusto dare a cesare quel che è di cesare... ma anche ad analogico quel che è di analogico.. 😄 dove, approfondendo un pochino di più, non mi pare che tra cesare ed analogico vi sia tutta quella distanza come se lui fosse cesare e d io il re dei galli.., come tu potresti averla intesa. 🙂 Per concludere vorrei rilanciare una ipotesi che quando capita mi piace ripromuovere cum-passione(volmente): l'arte non si fa con le buone intenzioni.., con il carattere buono o cattivo dell'uomo che si avvia a "trasformarsi" in artista, il quale sarà grande o non grande artista non in funzione della sua "moralità" e/o"eticità" e "ideologia" (valori contingenti buoni per il lì per lì destinati a deperire e scadere prima o poi...), bensì con la forza dell'estetica che a volte si, a volte no, è universale mentre nelle sue forme più autentiche e straordinarie si fa sempre immortale . L'arte nasce come antidoto contro le faccende più prosaiche, retoriche, non di rado insincere, artefatte, sovrastrutturali, e perfino ingobili della "vita" (reale?). La quale esprime anche forme della meraviglia, ci mancherebbe.., quando giunta ai livelli sublimi della "bellezza" e della spiritualità che sollevano l'uomo dalle "normalità" della routine quotidiana, è oramai già "arte", e non più "vita". Oppure, la vita allo stato dell'arte... 🙂 Link al commento https://melius.club/topic/5055-alta-fedelt%C3%A0-glenn-gould-uno-di-voi/page/2/#findComment-276294 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 19 Novembre 2021 Condividi Inviato 19 Novembre 2021 4 ore fa, Memé ha scritto: Ovvio che stiamo esprimendo le nostre opinioni, perciò regaliamoci il piacere di crederla come vogliamo qualora altre argomentazioni non ci convincano. Ci mancherebbe che qualcuno voglia togliere agli altri il piacere di crederla come gli altri vogliono.., non servirebbe neppure precisarlo, una libertà assoluta, a se stante, per nostra intima convinzione e intimo senso del sentire personale, che non nasca in noi solo perchè le atre "argomentazioni" non ci convincono, o che anche ci convincano... Sicuramente conoscerai un delizioso film su Gould ... Trentadue piccoli film su Glenn Gould ... non lo rivedo da tanto tempo, però lo apprezzai molto, cinematograficamente parlando, un film coinvolgente anche sul piano musicale e biografico, anzi.., tutto coeso intorno alla figura dell'uomo e dell'artista Gould... Buona visione. https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/trentadue-piccoli-film-su-glenn-gould/29216/ Solo in lingua originale Link al commento https://melius.club/topic/5055-alta-fedelt%C3%A0-glenn-gould-uno-di-voi/page/2/#findComment-276306 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Memé Inviato 19 Novembre 2021 Autore Condividi Inviato 19 Novembre 2021 @analogico_09 la mia conoscenza al momento molto limitata di Gould musicista e artista non mi consente di argomentare come vorresti; sarebbe veramente presuntuoso da parte mia addentrarmi in un dialogo sulla sua musica senza averne individuato i fondamentali; non ne so abbastanza per esprimermi in tal senso e quindi non si tratterebbe più di opinione legittima ma di parlare a vanvera. Sono interessata al soggetto, ragione per la quale nel tempo avrò sicuramente modo di costruirmi un’idea che possa spendere un giorno in un confronto stavolta non impari con chi come te ne sa molto di più. Grazie per i suggerimenti che alleghi e per gli approfondimenti che fai. ps. se avevo ben capito, il confronto cesare/ analogico verteva sull’attribuire ad una frase nel testo concernente la mancata partecipazione di Gould ai concerti altrui, come empatia in un caso e superbia in un altro (sintetizzando enormememente). Col riassuntino en passant ho motivato le ragioni per le quali ritengo di propendere per la strada dell’empatia. Tutto qui. @gabel lo appunto nella lista dei libri da leggere! 👏🏻👏🏻👏🏻🙂👍🏻 Link al commento https://melius.club/topic/5055-alta-fedelt%C3%A0-glenn-gould-uno-di-voi/page/2/#findComment-276462 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 20 Novembre 2021 Condividi Inviato 20 Novembre 2021 10 ore fa, Memé ha scritto: la mia conoscenza al momento molto limitata di Gould musicista e artista non mi consente di argomentare come vorresti; sarebbe veramente presuntuoso da parte mia addentrarmi in un dialogo sulla sua musica senza averne individuato i fondamentali; non ne so abbastanza per esprimermi in tal senso e quindi non si tratterebbe più di opinione legittima ma di parlare a vanvera. Sono interessata al soggetto, ragione per la quale nel tempo avrò sicuramente modo di costruirmi un’idea che possa spendere un giorno in un confronto stavolta non impari con chi come te ne sa molto di più. Grazie per i suggerimenti che alleghi e per gli approfondimenti che fai. ps. se avevo ben capito, il confronto cesare/ analogico verteva sull’attribuire ad una frase nel testo concernente la mancata partecipazione di Gould ai concerti altrui, come empatia in un caso e superbia in un altro (sintetizzando enormememente). Col riassuntino en passant ho motivato le ragioni per le quali ritengo di propendere per la strada dell’empatia. Tutto qui. Memè, non "vorrei" nulla di speciale.., non "vorrei" vantare pretese, solo manifestare un auspicio... Visto che hai aperto un topic su Gould, per parlare non della sua interpretazione musicale bensì di ciò che riassumi nel post di apertura su cui ho cercato di dare il mio modesto contributo con tentativo di completare il quadro uomo/artista toccando anche gli aspetti più propriamente musicali [impossbile, quando si parla di un creatore di musica, di arte, separare i due aspetti che non fanno "muro", o compartimento stagno; viene del tutto naturale ampliare la visuale, dopotutto siamo nella sezione dedicata alla musica], ho pensato che fossi stata spinta a leggere le interviste di Gould sui vari argomenti apparentemente extra-musicali - i quali in un modo o nell'altro riconducono invero, o dovrebbero ricondurre, direttamente alla musica -, avendo già ascoltato l'arte di Gould, quindi conoscendo in qualche misura, piccola o grande, non ha importanza, avendola ascoltata, anche la musica di Gould. Neppure io sono un esegeta, profondo conoscitore dell'estetica gouldiana, quel che penso al riguardo, avendo letto pochi testi sul pianista, varie brevi monografie, deriva essenzialmnete dalle mie impressioni personali (giuste o sbagliate, condivisinili e non) ricavate dagli ascolti delle sue interpretazioni pianistiche, anche alla luce di quello che è il mio bagaglio esprenziale ascoltatoriale generale, al mio personale "allenamento" con gli ascolti musicali. E' su questa semplice base che parlavo di dialogo sullo specifico musicale, un semplice scambio di idee, niente di astruso o di complicato, nessuna "aergomentazione" saggistica, "specilistica". Anche se limititate e sicuramente opiniabili, a volte anche centrate "utili", le nostre impressioni di ascolto restano in ogni caso legittime, tutt'altro che un "parlare a vanvera". Siamo qui per condividerle in veste di ascoltatori, ciascuno contribusice come crede, come sa; se poi si non si ha la minima idea di ciò di cui si parla è un altro paio di maniche... allora è peggio che parlare a vancera... E' in tale semplice aspettativa che intendevo parlare ANCHE del Gould musicista in connessione con il Gould "audiofilo" e del Gould ascoltatore, non un "semplice" ascoltatore perchè durante l'ascolto delle musiche suonate da altri "colleghi" il Gould musicista entra "massicciamente" in ballo, altro che no... Ed ecco allora che a fronte di ciò parlare anche del Gould musicista che parla di cosa senza potersi distaccare dal suo essere musicista , il passo è breve e inevitabile. Link al commento https://melius.club/topic/5055-alta-fedelt%C3%A0-glenn-gould-uno-di-voi/page/2/#findComment-276703 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
cactus_atomo Inviato 20 Novembre 2021 Condividi Inviato 20 Novembre 2021 bisogna partire da un assunto, per il musicista la musica è passione ma anche lavoro, noi ascoltiamo, lui ricostrisce la partitura per come la conosce e per come la vorrebbe interpretare. il fatto che enne grandi mucisisti suonino lo stesso brani in n+m modi differenti dovrebbe dirci qualcosa. nel temo i gusti cambiano le interpretazioni che mi piacevano potrebbero stancarmi e scoprirne altre che prima schifavo noi ascoltiamo un suono, ma un musicista ascolta come quel suono è podotto, potrebbe non ritrovarsi in una sua registrazione che non metta in evidenza il suo mdo di suonare. comunque trovoinutile andae a leggere le interviste dei grandi msicisti, se celibidache era un fautore della unicità della interèretazione e della sua immediatezza, karajan la pensava in modo totalmee differente e metteva boca nella post produzione. ci fosse una verità artistica assoluta avremmo una sola terza di lvb, invece ce ne saranno almeno 20 differenti e meritevoli d ascolto Link al commento https://melius.club/topic/5055-alta-fedelt%C3%A0-glenn-gould-uno-di-voi/page/2/#findComment-276714 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 20 Novembre 2021 Condividi Inviato 20 Novembre 2021 13 ore fa, Memé ha scritto: ps. se avevo ben capito, il confronto cesare/ analogico verteva sull’attribuire ad una frase nel testo concernente la mancata partecipazione di Gould ai concerti altrui, come empatia in un caso e superbia in un altro (sintetizzando enormememente). Col riassuntino en passant ho motivato le ragioni per le quali ritengo di propendere per la strada dell’empatia. Tutto qui. Nel mio caso però non ho parlato di "superbia" o di arroganza di Gould.., vabbene il "riassunto" però che non sia fraintendente... 😉 Ho anche detto che probabilmente c'è dell'autoironia nel "narcisismo" (non "superbo", non arrogante, Gould era una persona "candida") in lui quando dice di poter ascoltare solo se stesso e non gli altri "colleghi". Empatia si.., ma empatia lascia intendere anche "condivisione", comprensione e comunicazione.., quindi non credo sia facile capire i motivi profondi che determinavano la mancanza di partecipazione del pianista ai concerti altrui.., non mi convince affatto che fosse per la pena che sentiva per quei "poveracci" sue testuali parole, che dovevano affrontare le stesse responsabilità, stesse fatiche (riassumando) che provava rgli stesso mentre suonava... Queste per me sono della "candide" scuse.., c'è altro, come ho già cercato di ipotizzare dietro le sue idiosincrasie. Non riesco inoltre a capire perchè Golud condiserasse gli altri esecutori dei poveracci che stavano lì a penare., come se per costoro fosse una condanna fare il loro lavoro d'interprete, come se non fosse una gioia enorme essere musicisti per scelta e non per costrizione, struementisti, interpreti, direttori.., dove ogni interprete, data una stessa opera musicale, spalanca un suo universo interpretativo personale irripetibile, ogni interprete il suo... Non posso credere che Gould coltivase un'idea così "bizarra".., quasi penitenziale del fare musica, ma solo nei confronti degli altri, mentre lui ascoltava "religiosamente" se stesso. Dove è ovvio che per poter raggiungere lo stato di felicità musicale per se stesso stesso da trasmettere agli ascoltatori, se in grado di farlo, occorre anche "faticare", responsabilizzarsi, impegnarsi, "soffrire".., ci mancherebbe... non senza fatica si giunge al fine... Io credo che aldilà di queste motivazioni di "copertura" che non riesco a comprendere, presumibilmente inconsce, vi sia una ragione essenzialmente prioettiva.., nel senso che il pianista ti-vede e sente negli altri "colleghi" le pulsioni nevortiche, miste a grande candore, che si agitano in lui.., le quali mi fanno pensare più ai "timori" esistenziali, psicologici, caratteriali, all'insicurezza del "se", che al narcisimo/autoreferenzialismo spregiudicat, artefatto, superbo, arrogante... Lo stesso inconsco che generava in lui le "paure", o "fobie", la "nevrosi", era anche il generatore dei raggi di luce artistica trasfiguratrice, compensatrice, la stessa che riconosceva in se stesso, e solo in se stesso. Non per aridità... Gould, sia l'uomo che l'artista, quello che prendeva pure le "medicine".., mi rimanda al candore di tanti artisti di ogni tempo le cui parabole esistenziali siano state più o meno tormentate, piene di incertezze, debolezze e di potenza creativistica, spesso abbagliante, il cui grande amore, la sconfinata passione per l'arte, la incrollabile coerenza al valore primario della bellezza e della spiritualità senza compromessi, mai piegati al volere dei vari tipi di "potere", dal "commercio", mai per sola finalità "professionale".., e per questo molto spesso b non accettati e non compresi da questo mondo ingrato, irriconoscente, adulatore ma anche pronto a gettare giù l'artista dal piedistallo che per egli avevano creato... In questo dissidio esistenziale, tra gloria e polvere, scatta anche il bisogno di ricerca di qualche "ungueto" lenitivo più o meno "artificiale" che possa portare un po' di pace, a volte naturale, altre volte più o meno "artificiale... Difficile giudicare l'uomo, esprimere giudizi morali (non è assolutamente riferito a te, Memè) sulla sua natura umana, caratteriale, psichica, psicologica, inutile cercare di interpretare.., rido di me stesso quando provo a farlo... E' possibile riconoscere la verità vera dell'artista, l'unica che conta, solo attraverso la sua arte.., attraverso il linguaggio dell'arte, l'unico in grado dire ciò che le parole e gli esempi di vita prosaica non possono dire. Scusate i pensieri e le parole buttati in giù con forma in "dissonanza" ma scrivo di getto Link al commento https://melius.club/topic/5055-alta-fedelt%C3%A0-glenn-gould-uno-di-voi/page/2/#findComment-276784 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 20 Novembre 2021 Condividi Inviato 20 Novembre 2021 1 ora fa, cactus_atomo ha scritto: bisogna partire da un assunto, per il musicista la musica è passione ma anche lavoro, noi ascoltiamo, lui ricostrisce la partitura per come la conosce e per come la vorrebbe interpretare. il fatto che enne grandi mucisisti suonino lo stesso brani in n+m modi differenti dovrebbe dirci qualcosa. Dovrebbe infatti dirci, ciò su cui mi pare si sia tutti d'accordo, che non esiste un solo modo di intendere l'interpretazione musicale e che pertanto ogni interprete aperto e "flessibile", pur restando più attento e concentrato sul suo "mondo" interpretativo, dovrebbe essere aperto ad ogni altra istanza interpretativa, libero ovviamente di non apprezzarle tutte, ma senza pregiudizi o egocentriche idiosincrasie. Seguito a sostenere il pensiero di Don Cherry già riportato in uno dei miei primo post. non riuscirei ad intendermi con un musicista che dice: "ok ho la mia musica tu hai la tua musica". E' tutto così impermanente come puoi aggrapparti a qualcosa. Mi riferisco alla vita stessa 1 ora fa, cactus_atomo ha scritto: comunque trovoinutile andae a leggere le interviste dei grandi msicisti, se celibidache era un fautore della unicità della interèretazione e della sua immediatezza, karajan la pensava in modo totalmee differente e metteva boca nella post produzione. In genere apprezzo molto ciò che dicono i musicisti sulla musica, più che i "critici" di mestiere, purchè non sia a fini autoreferenzialistici, dove in tal caso un ascoltatore scafato potrà pur sempre fare la tara degli eccessi di autopromozione e cogliere invece la buona sostanza delle cose dette da chi ha un'esperienza musicale grande, spesso immensa, molto più autorevevole dell'esperienza del critico di mestiere.., non di rado se ne incontrano di frustrati perchè musicisti falliti o pennivendoli di regime... Le posizioni di Celibidache, interprete di esperienza interstellare, erano sulla registrazione musicale e sulla musica dal vivo, riguardavano la musica stessa, questione di interesse generale in grado di focalizzare l'attenzione di tutti gli interpreti e di tutti gli appassinati ascoltatori di musica, esprimevano il suo modo di intendere lo specifico aspetto, per amore della musica, senza fare promozione di se stesso, senza con questo voler affermare la sua preminenza interpretativa, ovvero vendere il suo prodotto interpretativo come il migliore. Karajan invece faceva promozione di se stesso innazitutto.., tutte le musiche, da Vivaldi a Schostak andavavano suonate alla Karajan, asservite a un narcisismo autoreferenziale-celebrativo d cui pian piano molta "gente" mi pare capire va rendendosene sempre più conto. Link al commento https://melius.club/topic/5055-alta-fedelt%C3%A0-glenn-gould-uno-di-voi/page/2/#findComment-276851 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
cactus_atomo Inviato 20 Novembre 2021 Condividi Inviato 20 Novembre 2021 @analogico_09 le posizioni di karajan sono in qualche modo estreme, la registrazione permette a tutti di ascoltare grandi interpreti vivi o morti. Senza registrazione non sapremmo come cantava caruso o interpretava Walter o Toscanini. E anche per i musicisti poter ascoltare le altrui interpretazioni è fondamentale. L'evento dal vivo ha dei vantaggi ma lo stesso celibidache non avrebbe eseguito la stessa identica esecuzione in 3 performances successive. Link al commento https://melius.club/topic/5055-alta-fedelt%C3%A0-glenn-gould-uno-di-voi/page/2/#findComment-276910 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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