transaminasi Inviato 29 Marzo 2022 Inviato 29 Marzo 2022 1 ora fa, cuprone1 ha scritto: e che dire Andrea del tanto osannato nipponico Cybershaft op21? Occhio che dovrebbe uscire a breve l'OP22.
one4seven Inviato 29 Marzo 2022 Inviato 29 Marzo 2022 5 minuti fa, Andrea Mori ha scritto: Ovviamente si si desidera riprodurre entrambe le famiglie x44.1 e x48 kHz nono necessari due clock. È quello che fa Marantz con le sue sorgenti di punta (lo scrive sul sito), come l'SA 10. Saresti così cortese, se puoi (non saprei se esistono specifiche "pubbliche"), dare un parere tecnico su queste macchine?
Andrea Mori Inviato 29 Marzo 2022 Inviato 29 Marzo 2022 31 minuti fa, roop ha scritto: Allargando il discorso alle misure che generalmente si eseguono per i dac e suono percepito, cosa ne pensi? Correlano? Un dac da 500 euro che misura meglio di uno da 5000, suonerà meglio? Lo so, il "meglio" può essere soggettivo e sta solfa è trita e ritrita ma volevo conoscere il parere di un utente che non mi sembra essere nè un pasdaran delle misure nè un talebano dell' orecchio assoluto. Sinceramente non presto molta attenzione alle misurazioni dei DAC, nella mia esperienza si sono rivelate quasi sempre non correlabili al suono percepito. Normalmente presto molta più attenzione all'architettura del DAC e alla filosofia di progettazione. Se uno si basa esclusivamente sulle misure con 45 dollari può ascoltare la musica ai massimi livelli. Almeno secondo Audio Science Review che ha recensito il DAC MEIZU USB dongle come uno dei migliori, molto meglio di Mark Levinson, Totaldac e via dicendo. A parte il fatto che sto auto-costruendo anche il DAC per il mio impianto definitivo, ho un Naim CD3 che ascolto ancora con molto piacere. E' coerente, dettagliato e mai aggressivo, posso ascoltare la musica per ore senza stancarmi. Con altri DAC dopo 10 minuti di ascolto ho già mal di testa e devo abbandonare. E pensare che il CD3 utilizza un chip DAC progettato 40 anni fa, il Philips TDA1541A (che a parer mio rimane uno dei migliori mai costruiti). 1
Andrea Mori Inviato 29 Marzo 2022 Inviato 29 Marzo 2022 5 minuti fa, one4seven ha scritto: È quello che fa Marantz con le sue sorgenti di punta (lo scrive sul sito), come l'SA 10. Saresti così cortese, se puoi (non saprei se esistono specifiche "pubbliche"), dare un parere tecnico su queste macchine? Si, da quello che posso leggere usano due oscillatori, uno per famiglia, che poi sarebbe abbastanza logico. Per il resto non saprei dire, ho letto che alla fine convertono tutto in DSD, architettura che non ho mai approfondito poiché non è proprio in linea con la mia filosofia architetturale di un DAC. 1
fabbe Inviato 29 Marzo 2022 Inviato 29 Marzo 2022 @roop un dac non è detto, gestisce il segnale audio cosa che il clock non fa.
Andrea Mori Inviato 29 Marzo 2022 Inviato 29 Marzo 2022 20 minuti fa, fabbe ha scritto: un dac non è detto, gestisce il segnale audio cosa che il clock non fa. In realtà ciò che genera il segnale audio è il DAC inteso come sistema, compresa la sorgente se il DAC non è asincrono, fino all'uscita del segnale analogico, compreso lo stadio di conversione I/V se il dac ha l'uscita in corrente. E la conversione da digitale ad analogico si basa su numeri discreti e sul tempo, pertanto tutto ciò che influenza i numeri (ad esempio sovra campionamenti e filtri digitali) ed il tempo (bit clock o word clock) ha effetto sul suono analogico che viene riprodotto. 1
Aniroceppa Inviato 29 Marzo 2022 Inviato 29 Marzo 2022 1 ora fa, Andrea Mori ha scritto: Almeno secondo Audio Science Review che ha recensito il DAC MEIZU USB dongle come uno dei migliori, molto meglio di Mark Levinson, Totaldac e via dicendo. Capisco che ASR non sia simpatico, ma non dice nulla di tutto ciò. I dac vengono recensiti dal punto di vista delle misure, e su quelle si basa la classifica di merito. La prova del mal di testa non la fanno, ma, con l’attuale tecnologia, non ci sono per me scuse per non produrre dac che misurino bene. La critica la sí potrà fare nel merito delle misure, non certo sull’ascolto dei dac, che le recensioni non contemplano. 2
naim Inviato 29 Marzo 2022 Inviato 29 Marzo 2022 @Andrea Mori Bricasti toglie la possibilità di far prove, il mio M1SE, come del resto tutti i convertitori che producono, non dispone di alcuna connessione a clock esterni. In un'intervista fu domandato a Brian Zolner perché non fosse prevista, e la risposta fu che per i loro dac non c'era alcuna necessità. Non posso verificare.
fabbe Inviato 29 Marzo 2022 Inviato 29 Marzo 2022 @Andrea Mori certamente, ma prendendo per buono che il clock faccia il suo lavoro in maniera corretta, non influisce sul suono come fanno i circuiti del DAC. Se per es. si dovesse confrontare diversi DAC costruiti anche produttori diversi che implementano in maniera identica lo stesso circuito di clock, le eventuali differenze sonore non sono imputabili a lui.
fabbe Inviato 29 Marzo 2022 Inviato 29 Marzo 2022 @naim stesso discorso fatto dai tecnici della mia radiolina RME 🤣
audio2 Inviato 29 Marzo 2022 Inviato 29 Marzo 2022 2 ore fa, Andrea Mori ha scritto: sto auto-costruendo anche il DAC per il mio impianto definitivo ecco appunto: bravo. mi raccomando ci aspettiamo un mega treaddone anche su questa roba qua.
max Inviato 29 Marzo 2022 Inviato 29 Marzo 2022 4 ore fa, Ggr ha scritto: hai perfettamente ragione. Sugli orologi non si discute. Più sono precisi e silenziosi, più sono buoni. Non si può dire l'importante è come suona. Quondi se costa meno, e misura meglio, qualcuno ci marcia. possibile ma ci sarebbe anche il non trascurabile aspetto dell'interfacciamento con il resto ...il clock per quanto ottimizzato da solo non suona
Questo è un messaggio popolare. Andrea Mori Inviato 29 Marzo 2022 Questo è un messaggio popolare. Inviato 29 Marzo 2022 3 ore fa, Aniroceppa ha scritto: Capisco che ASR non sia simpatico, ma non dice nulla di tutto ciò. I dac vengono recensiti dal punto di vista delle misure, e su quelle si basa la classifica di merito. La prova del mal di testa non la fanno, ma, con l’attuale tecnologia, non ci sono per me scuse per non produrre dac che misurino bene. La critica la sí potrà fare nel merito delle misure, non certo sull’ascolto dei dac, che le recensioni non contemplano Non credo sia una questione di simpatia o meno, il SINAD di ASR è compilato in base a dati esclusivamente quantitativi (le misurazioni, le impressioni di ascolto sono riservate soltanto ai prodotti Topping per i quali Amir prende la mazzetta) e quindi la classifica di merito è chiara ed inequivocabile. Il MEIZU USB Dongle (45 USD) ha un SINAD di 101, mentre il TOTALDAC D1 (14.000 USD) ha un SINAD di 84, quindi per ASR l'economico Dongle USB surclassa il costoso DAC francese con le resistenze Vishay Z-foil. Ed è vero che con la tecnologia basata sulla modulazione sigma-delta non è certo difficile produrre DAC che misurino benissimo e soprattutto a costi molto bassi rispetto alla tecnologia a reti resistive. Ma non ci sarebbe neanche bisogno di arrivare alla tecnologia attuale per dimostrare che si possono produrre dispositivi audio dalle misure strabilianti, questo era già possibile 50 anni fa. Basta pensare agli amplificatori, 120dB di guadagno ad anello aperto con 100dB di controreazione e il gioco è fatto. Purtroppo (e me ne scuso) amplificatori del genere e molti DAC dalle misurazioni strabilianti per me sono inascoltabili. E siccome fondamentalmente amo la musica (principalmente classica ma non disdegno jazz e progressive rock), l'ascolto deve essere un piacere e non certo una tortura. Detto questo, rispetto pienamente chi acquista il MEIZU a 45 dollari ed è soddisfatto, ed anche chi sceglie i dispositivi audio esclusivamente in base alle misure, ma non condivido l'approccio. Misurazioni catastrofiche mi diranno sicuramente che un progetto è totalmente sbagliato, ma oltre questo punto di rottura (che per me è appena sopra il catastrofico), l'ascolto è fondamentale e spesso dirimente. Preferibilmente non in una saletta dimostrativa ma inserendo il nuovo dispositivo nel mio sistema. Ascoltando quasi esclusivamente musica acustica, per me non è difficile capire il realismo di un sistema audio quando riproduce un piano o una voce, al di la delle misure di Amir. 5 1
Andrea Mori Inviato 29 Marzo 2022 Inviato 29 Marzo 2022 4 ore fa, naim ha scritto: Bricasti toglie la possibilità di far prove, il mio M1SE, come del resto tutti i convertitori che producono, non dispone di alcuna connessione a clock esterni. In un'intervista fu domandato a Brian Zolner perché non fosse prevista, e la risposta fu che per i loro dac non c'era alcuna necessità. Non posso verificare. Non saprei, sul loro sito dichiarano "Extremely low jitter @ 6 picoseconds". Pur astenendomi dalla controversia sulla percettibilità o meno di un clock migliore, visto che hanno indicato il basso jitter tra gli highlights del prodotto mi sento in dovere di commentare la dichiarazione: il clock Crystek CCHD-957 ha un jitter (misurato personalmente, grafico allegato) di 2.4 pico secondi, quindi quasi 4 pico secondi in meno. E costa 25 Euro.
Andrea Mori Inviato 29 Marzo 2022 Inviato 29 Marzo 2022 4 ore fa, fabbe ha scritto: certamente, ma prendendo per buono che il clock faccia il suo lavoro in maniera corretta, non influisce sul suono come fanno i circuiti del DAC. Se per es. si dovesse confrontare diversi DAC costruiti anche produttori diversi che implementano in maniera identica lo stesso circuito di clock, le eventuali differenze sonore non sono imputabili a lui. Come ho già detto la conversione da digitale ad analogico si basa su numeri e tempo, pertanto entrambi gli attori hanno la loro parte sulla scena. Il confronto che proponi è difficilmente realizzabile perché implementare in maniera identica lo stesso circuito di clock in DAC diversi è molto difficile se non addirittura impossibile. Ma qui il discorso sarebbe molto lungo e non voglio tediarvi oltre con dissertazioni tecniche (che mi pare non siano bene accette).
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