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Accuphase: visite nei laboratori e interviste.


Mister66
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Anni fa si discusse animatamente sulla differenza tra "artigianale" ed "industriale" nel settore dell'alta fedeltà, discussione ricca di spunti, anche polemici, che vide ovviamente prevalere il plauso verso le realtà artigianali propriamente dette, quelle dedite alla produzione di pochi pezzi di grande qualità ed ovviamente di grande costo.
Accuphase è riuscita a coniugare la preziosità dell'opera artigianale con la qualità della realizzazione industriale, ottenendo il meglio da entrambe le categorie.

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Commovente.


- Far ascoltare la musica come la si sente nel cuore

- Quando progettiamo un nuovo apparecchio, il punto di partenza non è guardare cosa fanno gli altri, ma migliorare noi stessi
 

E poi: prendono a schiaffoni gli apparecchi per essere sicuri sicuri che sia tutto a posto!!!
 

Commovente.

 

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15 ore fa, Ggr ha scritto:

Quindi i loro prodotti non li testano con diffusori proprio semplici.....

Li testano con i diffusori con cui, a detta di molti audiofili, le loro amplificazioni non vanno bene...

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Decisamente interessante...hanno optato per un diffusore con driver concentrico ad alta sensibilità, guarda caso di realizzazione scozzese.

Nota di colore: avete notato le ciabattine da sala d'ascolto? Per non parlare dell'ordinatissima disposizione delle elettroniche...

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Sono ossessionati dalla precisione. Anche I diffusori sono perfettamente a piombo con quelle specie di canne messe negli angoli 😀

Bellissimi quei diffusori. Devo essere sincero, non li conoscevo. 

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56 minuti fa, Ggr ha scritto:

Bellissimi quei diffusori. Devo essere sincero, non li conoscevo. 

Nemmeno io, ma sono prodotti a Glasgow e sono progettati da tecnici provenienti dalla Tannoy.
Non sono un caso l'uso del dualconcentrico e l'elevata sensibilità (96 dB) in un due vie che si ricollega ad una tradizione consolidata, innovando decisamente nella porta reflex rivolta verso il basso.

Dichiarano un 26 Hz / 26 Khz...

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@Renato Bovello

Sotto diversi aspetti le Fyne Audio sono derivate dalla serie DC di Tannoy, non più prodotta.
L'unica differenza immediatamente rilevabile è la porta reflex, che nelle DC ha la classica uscita posteriore, mentre nella nuova nata sfrutta la dispersione verso il basso.
I punti di contatto sono evidenti, del resto i progettisti sono quelli (o comunque di quella scuola).

  • Melius 1
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@Ggr

Il ragionamento che fai è assolutamente plausibile, del resto basta vedere che le loro amplificazioni in classe A da sempre sono realizzate per ottenere poche decine di watt nell'ambito di una resa qualitativa eccellente.
D'altro canto, anche la scelta di un due vie mi sembra che vada nella medesima direzione.

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