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AMT by Monoprice Monolith


giuca70
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@SimoTocca  Grazie a te, per aver espresso meglio le peculiarietà della GL850, che condivide stesso driver (identico) con la Monolith AMT. Cambia la conformazione, la GL850 è più ovale, la AMT più squadrata. Acusticamente cambia sicuro qualcosa, per via della camera fronte driver AMT, che è veramente grande, ma ben insonorizzata con i pads in pelle, e all'interno traforati, un bel punto di arrivo per un modder, già stock cosi'. Poi, sono spessi almeno 2,5 cm, morbidissimi.

Questa cosa del filtro sulle acute, non la sapevo, mi riservo in futuro di aprirla, e vedere cosa c'è. Hobby nell'hobby...

Ieri, ero a volumi appena sopra il normale, dicevo, oggi... che sia assuefazione, o burn-in, comincio ad ore 9, e ci sono alcune differenze che noto col rock.

Allora, ieri appena tolta dalla scatola, medi e acuti come era lecito aspettarsi, erano un po' "confusi".

Qualche ora di burn-in, con il pre dac ad ore 14, e volume ore 12 su ampli, preso forse dall'eccitazione, il volume dinamicamente era appunto sopra la media.

Oggi, inforcandola, dopo un altro giorno di burn-in, a volumi bassi, mi rendo conto di una cosa, che da una parte mi spiazza, dall'altra... mi fa impazzire di gioia 😁.

In cosa consiste, questa cosa, andiamo:

Il pre Dac, già sapevo che ha il pregio di avere un suo volume, portato ad ore 16, ad ore 9 (ampli) siamo a volumi da ascolto serali, per buona pace della famiglia, alzo ad ore 10 l'ampli, siamo ai volumi di ieri (ore 12).... poi specifico cosa succede...

Ancora, porto il pre al max, ore 17, ampli ore 10... L'AMT mi sposta i lobi.... non dal volume, ma da bordate di basso.

Che sta succedendo ? Di fatto, alzando il pre, diamo più tensione all'ingresso del CTH, che sembra non andare mai in clipping, con questa AMT, anzi, smuove l'AMT con una forza in più di ieri...

Metto su metallica, elettronica, rock, melodico, questa AMT è un genere a se', diversi step avanti rispetto le cuffie che hai citato. Le mie che conosco, le surclassa tutte, partendo da Audio Technica, e finendo alla Denon D5000, che in versione abarth (modificata) era per me l'apice delle dinamiche per punch e musicalità. Eppure di dinamiche ne ho ascoltate/avute diverse.

La ESS, per quanto piccola, ed anche lei moddata, non è assolutamente capace di questo punch, e neanche di tale dinamica su un range elevato di frequenze e impatto scenico. Come hai specificato benissimo, 2 driver diversi, alla fine, porgono il suono diversamente, in maniera intrinseca e fisica, e lo scollamento alla fine, anche limando alcune cose, rimane come timbrica.

Per ora non vado oltre ore 10, in si' fatte consizioni, andare oltre significherebbe passare vicino un martello pneumatico, tanto che il suo punch è veramente elevato, non credo una Focal Clear possa darci tanto, e pensare che prima di venire (per caso) a conoscenza di questa AMT, la stavo prendendo (la Clear), pero' poi... ho virato su Monolith ad occhi chiusi, nemmeno il tempo di dire "ci penso"... il black friday è una invenzione micidiale, capperi.🤪, diciamo giusto 10 minuti, fare il confronto con GL850, e via, altro che click day, cosi' giusto per dire che altrimenti, se non avessi fatto click subito, non sarebbe fra le mie orecchie oggi. 🙃

Non c'è niente da fare, è una esperienza da fare nella vita di un cuffiofilo, questa.

L'amore e la passione che trapela dalle tue parole e scritti, SimoTocca, adesso la sto interpretando e assaporando, esattamente come la avevi descritta. Grazie infinite. 😍

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Questo pezzo di elettronica, ben inciso di suo, già lo ascoltavo con piacere prima, eppero' adesso....

Salvatore, @MCnerone hai cliccato ? Conoscendoti, spero di si. In meno di 2 settimane arriva, corriere espresso, e ti passa la paura.

 

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Pelo progressive.... allora, cerco di stare più serio e lucido possibile... siete mai stati da Berska ? Quelle casse da stadio, che pompano bassi a gogo, e che ai nostri figli, inducono a fare acquisti, un negozio / non negozio.... un padre esce allegerito, battendo il piedino....

Tornando a noi, quel basso pompato, orribile, qui non è pompato, è assolutamente massiccio, potente, e sopratutto si penserebbe simile a quello di un sub, ebbene no, non è un sub che va di suo, scollandosi dal resto delle frequenze medie e acute, si ha coerenza scenica estrema, il driver è uno solo, e fa tutto molto bene.

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Aggiungo, a sostegno di quanto appena da me descritto circa la Denon D5000, la camera di risonanza interna, la terza, descritta nel TD che le avevo dedicato, si occupava di dare effetto loud nel basso, era un "aiuto" acustico per elevare la risposta in basso di una chiusa.

Questo "artificio", alla fine si ottiene un bel basso da sub di qualità. Appunto basso da sub, pelo sconnesso per le fasi acustiche, col resto delle frequenze. Giocoforza, la fase di questo sub non segue la fase diretta del driver Denon.

La AMT è aperta, e non c'è artificio alcuno, nessuna terza camera esiste per aiutare acusticamente la resa. C'è solo lui, 63mm x 93mm di AMT che smuove da solo aria in grande quantità, cioè fa quello che deve fare da progetto, smuovere grandi quantità di "aria" sonora; AMT = Air Motion Tecnology.

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@Jackhomo Complice una giornata intensa, l'abbiocco che avanza, oibo' sentivo la AMT diversa... rinsavito, deve stare ben centrata nei lobi, era scesa un po' l'headband.

Rimessa al suo posto, sulla capoccia, siamo nuovamente in riga.

La Hifiman He6 ai primordi, anni 2009 circa, la prima magnetoplanare prodotta oltreoceano, e voluta fortemente in test in Italia, in quegli anni, fu l'apertura di una nuova era, poi il fatto che lo stesso Ceo chiedeva di pilotarla ai morsetti casse, oltre alle uscite di ampli, i più vari dell'epoca... Un little dot MKVI rivalvolato la muoveva, ma i morsetti casse di un obrido da 80 Watts x canale, la facevano letteralmente volare. Una settimana di intense prove e ascolti, un sound con un buon punch, ovviamente le elettroniche erano diverse dalle odierne. Lente, direi oggi.

La He6 oggi si ritrova nella serie moderna Ananda e altre Top magnetoplanari, con costi oltre i K.

Gia' il fatto che per smuovere la HE6, servivano watts a chili, oggi l'efficienza di una M1060c la si pilota con molto meno, e meglio direi, in primis per la velocita' reattiva di un ibrido moderno.

Il confronto, in questo senso, è delegato alla memoria, ed in contesti assai diversi, non più replicabili.

La sorgente oggi è digitale, un mero flusso di bit, hires.

Il DAC è un dual AKM, dal suono analogico e veloce. Nulla di esoterico, per ora. Un Fiio BTA30. Puntero' ad un Denafrips, col tempo.

L'ampli, è una via di mezzo fra un ottimo progetto DIY e produzione in serie, il CTH.

In primis, tutto è ridimensionato per stare sulla scrivania, non c'è più la colonna di un tempo, CD --> QDAC --> preamplificatore bilanciatore per SPL --> a scelta ibrido ambienza 80wx2 o LD MKVI --> pilotaggio SE e bilanciato per il VI.

Per non tralasciare cavi di segnale autoassemblati in rame e doppio isolamento, connettori Neutrik dorati RCA e XLR, valvole nos fra Mullard, RCA e altre.

Premessa fatta, andiamo a cercare un distinguo fra le due generazioni.

La AMT non è una magnetoplanare, sia essa la HE6 o la più recente M1060c - quest'ultima da me resa semiaperta con dei pads stampati in 3D in ABS nero, ma questa è un'altra parentesi, ne ho migliorato l'acustica mettendola nella via di mezzo fra aperta (senza la C) e chiusa (con la C) - dunque non sono paragonabili, sono due tecnologie diverse.

Volendo accostare il suono, un mero paragone senza sapere cosa è l'una o l'altra, la magnetoplanare ha una membrana che è più grande di un driver dinamico, e per questo motivo suona con più "aria". La velocità di esecuzione la fa apprezzare con i generi musicali con pieno orchestrale. Il suo punch, la sua dinamica musicale, la colloca a metà strada fra una dinamica di buon livello, ed un driver AMT.

L'AMT, che ripeto, azzardando finora pareri più che positivi, ha la sua ariosita' espressiva moltiplicata n volte rispetto una magnatoplanare, questo la pone scalini ( e molti ) sopra la riproduzione sonora. La velocità con la quale il driver AMT deve stare dietro al pieno orchestrale, a 2 giorni di burn-in, è ancora un vagito, se cosi' possiamo definire.

Sicuramente, la qualità riproduttiva c'è, evidente, schiacciante.

Al momento, pezzi melocidici senza pieni orchestrali, sono resi con un realismo affascinate.

La credibilità all'ascolto, dei pezzi musicali su citati, è elevata.

La diversa tecnologia del driver AMT, che racchiude a fisarmonica, fino ai metri quadri di membrana, smossi da un doppio campo magnetico dietro e fronte, fa si' che le onde sonore, giocoforza, sono molto di più di una magnatoplanare.

Fino ad oggi, gli AMT avevano un limite, difficilmente scendevano al di sotto dei 400-500 Hz.

Golplanar e Monolith, sono riusciti a realizzarne uno che scende fino ai 5-10 Hz. E lo fa con corpo materico, senza essere lungo, lento, o peggio ancora, fuori fase col resto delle frequenze (vedi ESS 422H a 2 driver).

.

In definitiva, se è vero che uno stato solido nel finale, è la sua accoppiata, ed abbiamo 2 casi simili, il mio e quello di SimoTocca, vorrebbe dire, che un amplificatore a stato solido dal pre ai finali, di sua natura fulmineo, dovrebbe far suonare questa AMT ancora meglio.

Ha impedenza 30 Ohm, bassa, serve un ampli che abbia la sua di uscita prossima a zero Ohm.

Bisogna aspettare la fine del burn-in, per essere più precisi, dal punto di vista della velocità riproduttiva.

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15 minuti fa, giuca70 ha scritto:

La He6 oggi si ritrova nella serie moderna Ananda e altre Top magnetoplanari

Visto che citi l' Ananda presumo che tu la conosca, sarebbe interessante anche un parallelo con l' Ananda. Ovviamente con calma, quando terminerà il rodaggio.

Quanto ti è costata complessivamente?

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@Jackhomo scusami, la HE6 oggi è ancora a listino, ed ancora dicono che per pilotarla servono almeno 5 watt a canale.

La Ananda, ha un thin membrana inferiore, è più sottile, quindi più reattivo e veloce. Refuso.

Non la ho sentita, pero' i pareri convergono sul fatto che è più "definita" delle serie entry, e della storica serie HE6.

Hifiman, ha diversificato molto lo spessore della membrana, e la forma (ovale piuttosto che circolare) ed infine anche stratificando l'ovale affinchè le onde sonore abbiano un imprinting maggiore verso il canale uditivo.

Tutte bellisime, averle tutte, sarebbe fantastico, ma circa vent'anni di esperienza, servono a filtrare le recensioni, e fidarsi dei pareri oltremodo onesti e benvenuti, degli amici che condividono questa passione.

Io, poi posso anche fallare, in qualche scelta, ma sul come suona il driver, lo ha ampiamente dettagliato SimonTocca.

Posso solo confermare, che la sorella (gemella) della 850, suona nella stessa direzione.

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Molto interessante...i 32 ohm la rendono molto più flessibile come utilizzo rispetto alla mia ERGO... Se poi è vero che scendono in frequenza con questa facilità e senza equalizzazione...bingo! 

La bassa efficienza non dovrebbe essere un grosso problema dal momento che dovremmo comunque avere i 120db con il classico " primo watt".... Credo che farò molta fatica a non comprarla !!!! 

Accoppiata a un ifi idsd o qualche device simile mi sa che potrebbe rappresentare un vero sistema High End realmente portatile e pure "low"(si fa per dire...) budget...!!! 

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2 ore fa, Hdemico ha scritto:

Credo che farò molta fatica a non comprarla !!!!

..credo sarà così anche per me...ovviamente attenderò la disponibilità sullo store europeo o meglio se sarà disponibile su amazon. Anche se non ho ancora compreso qual è l' equilibrio sonoro.

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Intanto posso confermare che questo tipo di cuffie(credo tutte le amt) sono sensibilissime alla qualità della amplificazione. Dopo aver provato un pochino di tutto con le mie Ergo AMT

(ampli tradizionali... Ampli professionali...ampli car...ampli dedicato.... Firstwatt...)adesso stanno andando con un raffinatissimo Spectral DMA90 (!!) che le esalta alla grande...  Qui davvero ogni euro speso(bene) nell' amplificatore vi ritorna indietro...forse più che coi diffusori(!!)

il prossimo in prova sarà il mio Firstwatt F2 a transcoduttanza modificato coi Vfet Yamaha "vintage" invece che coi classici MOSFET ....

ma ora ho la sensazione che per migliorare la catena dovrei usare un pre Spectral e/o un dac migliore. Difficile chiedere di più da un semplice finale di potenza.

avevo avuto alcune idiosincrasie iniziali con lo Spectral ma dovute principalmente alla estrema sensibilità di questo finale a tutto... Disturbi sulla rete...cablaggi... Si sente tutto...ad esempio si sente molto distintamente la perdita di performance del DAP ibasso quando la batteria è solo al 60-70% invece che al 100% davvero pazzesco. Segno inequivocabile della totale trasparenza dello Spectral.

Con le cuffie del thread che sono a 32 ohm pronostico che lo Spectral potrebbe rendere ancora meglio...ma basta ovviamente molto meno, anche un normale ampli cuffie.

 

 

 

 

 

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La cosa, qualora possa essere di utilita', mi riservo di pilotare queste AMT e di riferire (appena ho del tempo libero), con i pertugi meno qualificati per lei. Non credo si abbia stesso risultato, penso piuttosto che la grana riproduttiva, proprio perchè ingrandita (ovvero, passata sotto la lente) e finissima, è molto rivelatrice di cio' che sta a monte.

Per inciso, ho preso un UPS line interactive, ad onda sinusoidale pura, con AVR e filtro RFI, 100% compatibile con alimentazioni switching a PFC attivo, ebbene si mi sto preparando per il salto di qualità sull'ampli. I disturbi elettrici, sono out. La fase viene mantenuta su un polo del carico, diversamente dagli ups low end.

Faccio ancora parte di quelle persone che partono dal mettere in fase il proprio impianto, la fase (sia elettrica che del segnale audio) è la primaria cosa da affrontare, l'abc.

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29 minuti fa, giuca70 ha scritto:

Per inciso, ho preso un UPS line interactive, ad onda sinusoidale pura, con AVR e filtro RFI, 100% compatibile con alimentazioni switching a PFC attivo, ebbene si mi sto preparando per il salto di qualità sull'ampli. I disturbi elettrici, sono out

Quale? Rumorosità?

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1 ora fa, giuca70 ha scritto:

Faccio ancora parte di quelle persone che partono dal mettere in fase il proprio impianto, la fase (sia elettrica che del segnale audio) è la primaria cosa da affrontare, l'abc.

Allora siamo in due, io ho anche una linea dedicata con cavo in rame di qualità superiore, non roba hiend, eh!

Poi utilizzo due condizionatori MHz, uno per il digitale, la parte stream del  Nadac, ed un altro per l’analogico, giradischi e relativo pre fono, ma nulla sulle amplificazioni.

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@Zap67  Qualsiasi disturbo elettrico che prima l'ampli di Cavalli percepiva, impercettibili tica-tac, si roba da esauriti, ma in fondo.... penso lo siamo noi, altrimenti ascolteremmo com le iem a corredo degli smartphone 🤪

@MCnerone Salvatore per la parte amplificazioni, ho adottato una linea di pensiero che deriva dall'ambito business, per proteggere un data center serve un UPS doppia conversione, che fa arrivare al carico la 230 volt perfettamente sinusoidale ed esente da qualsiasi cosa esterna, sempre generata dalle batterie, gli inverter sono 2, uno da ingresso enel a batterie, ed uno da batterie a carico. Sono dannatamente rumorosi, quindi ho scavato nel profondo web, e trovato questo:

Tesnoware Exa Plus  2000VA - 1800 Watt - che in presenza rete enel, è silenziosissimo, sempre in funzione AVR e filtri RFI.

Quando manca enel, partono le ventole, pero' il carico è protetto e ripulito da schifezze.

  • Melius 1
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4 ore fa, MCnerone ha scritto:

Allora siamo in due,

...e visto che non c’è due senza tre...mi aggiungo anche io.... anche se con soluzioni diverse dalle vostre..rimanendo fermo il punto che sugli ampli finali non ho mai messo “filtri” perché con i filtri, nei pieni orchestrali,  mi pare quasi di “accelerare con il freno tirato” ....

Detto questo facevo due considerazioni sulla Monolith AMT, la GL 850 e la GL 1200.

Dalle foto mi pare che la Monolith adotti gli stessi precisi padiglioni della GL 1200, mentre ha lo stesso driver AMT della 850.

Ora, se avete letto qualcosa dei miei due Thread dedicati a quelle due cuffie, io ho detto che la spazialità e la tridimensionalità della 1200 sono assai superiori a quelle della  850. 

Se la superiorità è legata ai padiglioni, allora la Monolith è anche migliore della 850, oltre a costare meno!

Se invece la “spazialità” della 1200 è legata ai diversi driver, a nastro, allora non ci dovrebbero essere troppo differenze fra la 850 e la Monolith.

Sarei curioso di “verificare” questo punto, ma mettermi in casa un “doppione” solo per risolvere questo quesito mi pare eccessivo.

Allora ho pensato: se Sal fa click sulla Monolith, visto che ha anche la 1200, sarà ben in grado di darci un parere autorevole su questo punto.

E allora...ecco... io aspetto con fiducia....

La 850 nei generi Pop, Rock ed Elettronica è straordinaria, ma nel Jazz s nella Classica, seppure rimanendo una cuffia di grandissima classe, manca di quella “magìa spaziale” della 1200 (che si ferma poco al di sotto della RAALSr1a...quindi tanto roba!).

Con il Rock l’eccesso di “spazio” rischia di diminuire l’effetto “punch” del bassi e la migliore focalizzazione della 850 può essere addirittura un vantaggio... 

Mi rimane questa “curiosità” che potrebbe risolvere solo chi ha in casa (o ha avuto) anche la GL 1200.....

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Ci sono 2 cosette da considerare, alla luce di quanto hai fatto notare, anche perche' la camera acustica frontale è enorme:

 

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poi la camera posteriore (acustica) è l'intera stanza...

Provando a mettere le mani a coppa, con le dita aperte, dietro i padiglioni, senti l'aria che va avanti e indietro, come se ci fosse una ventola che aspira e tira, con una velocita' che mi lascia a bocca aperta....

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4 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Ora, se avete letto qualcosa dei miei due Thread dedicati a quelle due cuffie, io ho detto che la spazialità e la tridimensionalità della 1200 sono assai superiori a quelle della  850. 

Posso dire la mia, pur non avendo possibilità di fare confronti diretti... ci provo.

I pads in velluto della 1200 sembrano meno spessi, il che traduce  meno cubatura della AMT, stante più o meno stassa conformazione padiglioni squadrata.

Ricordo la HD800 avere una tridimensionalità molto estesa, unica pecca l'abbinamento con OTL (per tirarle i bassi) che rallentavano la velocità esecutiva, anche se questa cosa veniva ampiamente smussata appunto dalla grande capacità della 800 liscia di ricreare ambienza.

Con la Monolith avviene una cosa diversa, ambienza, velocità, spazialità, convivono senza storcere il naso l'uno all'altra. Sto ascoltando classica, jazz, sax, oltre al resto. Col passare delle ore migliora la velocità ritmica del driver, nel gestire quasi fulmineamente i pieni orchestrali, 3 giorni fa non era cosi'.

L'ambienza la crea lei, gli strumenti che altrimenti sarebbero restituiti, per cosi' dire, circoscritti nel loro spazio, assumono una larghezza spaziale diversa. Quanto sia questa spazialità, rispetto la 850 non lo posso sapere... ma posso provare a fare qualcosa che diminuisca la cubatura della camera frontale, per avere "spannometricamente" una prova.

Alla stessa maniera di come ho fatto per diminuira la cubatura della HI-X55, con un anello in microfibra, questa magia spaziale, come era lecito aspettarsi, diminuisce, non dico sparisce del tutto, ma lascia spazio verso l'analicita' della scena sonora, ad un ridimensionamento di questa dimensionalità estesa.

Ora, sono prove "spannometriche", pero'... il fatto che la camera frontale driver sia enorme, apporta un elevato numero di onde riflesse (in parte assorbite dalla pelle traforata dei pad), giocoforza si ricrea l'ambienza citata.

Cosa piaccia, se analitica riproduzione o "magia" dimensionale elevata, è un fatto personale.

Sal, con le tue elettroniche, ed il tuo autorevole giudizio, questa AMT dovrebbe decollare e prendersi il podio di questa tecnologia di trasformatore di movimento d'aria.

La sensazione che ho, è che la grande camera acustica frontale il driver, aiuti il movimento di un grande quantità d'aria, e dunque migliori l'acustica "spaziale" fin qui descritta.

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Scusate la domanda non inerente al suono, su quello siete stati molto chiari 😄 

Si sa niente riguardo l'affidabilità di questi drivers? Vedo che Monolith grantisce 5 anni di assistenza. Penso sia comunque "un pianto" 😭 usufruire dell'assistenza per questi prodotti in termini di tempi di attesa. Devono fare il giro dalla Cina o America? Si stanno verificando fallimenti dei drivers che voi sappiate? Thanks!

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@giuca70 Giusto per ulteriore puntualizzazione: non è che la GL 850 abbia uno headstage piccolo! Anzi, è uno dei palcoscenici più ampi mai sentiti in cuffia! Più della Senny 800 S? Sì! 

Ma è la 1200 a nastro ad essere “abnorme”, anzi “enorme” nel ricreare una magica spazialità.

In questa capacità ci giocano molto sicuramente i padiglioni, per come sono disegnati e per le loro ampie dimensioni, certo, ma...

Ecco, non so se avete presente le HiFiMan 1000 e la Susvara... ecco la seconda, che è più grande come padiglioni, ha un effetto spaziale migliore... ma la HiFiMan elettrostatica, la Jade, che ha i padiglioni uguali alla 1000 e quindi più piccoli della Susvara, lascia al palo entrambe le cuffie planari summenzionate! Cioè... voglio dire che anche il tipo di driver forse ha un peso in questo parametro... e forse il driver a nastro delle 1200 gioca un ruolo di rilievo.

Di questo ero curioso...e di questo mi aspetto ulteriori precisazioni.

D’altra parte è vero che il driver AMT in sè è bello pesantuccio e sembra richiedere una “montatura” adeguata per smorzarne alcune vibrazioni. Sembra che sia per questo che la HEDD abbia progettato quella cuffia così pesante e spessa che sembra una specie di  “casco integrale da F1”, tanto che se indossi quella cuffia invece del casco che se anche batti la testa a 200 km all’ora non ti fai un graffio! (Oè...dicevo per dire... non ci provate eh 😉).

E la HiFiMan 850 segue la filosofia HEDD, anche se in maniera più “elegante” e certamente con un comfort assai migliore per l’utilizzatore, e cioè fa una cuffia che è bella “pesa”, molto robusta, molto “bulky”... rispetto alla 850 la GL 1200 a nastro sembra una piuma! E si indossa, la 1200, come un guanto, da quanto è stabile, leggera, comoda...

Ecco, mi chiedevo se la pesantezza della HEDD e, in misura minore, della GL 850 fosse solo un “vezzo estetico”, un difetto progettuale, oppure ci sia dietro una filosofia tecnica, una motivazione progettuale legata allo smorzamento di alcune vibrazioni...

Boh?! Di sicuro su di una cosa mi sono sbagliato nella valutazione iniziale della GL 850 AMT: dicevo che la cuffia sembrava aver bisogno di poco rodaggio... impressione sbagliata data dal fatto che suona bella “sciolta anche all’inizio”.... ma i miglioramenti che si avvertono, e all’improvviso!, dopo 200 ore di ascolto sono assolutamente notevoli....

La sto ascoltando in questo momento con il Concerto di Schumann eseguito dal giovanissimo pianista Jan Lisiecki accompagnato da Pappano alla testa di Santa Cecilia.....una bellissima registrazione DG...

Con il piccolo Schiit Jot, in bilanciato sia in ingresso che in uscita, l’ascolto anche della classica è davvero di livello elevatissimo.....

 

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  • Melius 1
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@SimoTocca Grazie, mi conforta questa cosa, il driver a nastro esiste, ha il suo perchè, e va sicuramente ascoltato, perchè no, possibilmente è un complemento averlo.

Mi conforta anche il lungo rodaggio, per es. i violini hanno un suono più arretrato delle viole, e questa cosa la stavo notando stamattina, pensavo ancora l'esecuzione di alcuni strumenti ( violini per es. ) non sarebbero all'altezza degli altri, sax, trombe, piatti, batteria. Credo alcune frequenze, intorno ai 2k-3k devono ancora sciogliersi.

Comunque, credo di si, sarebbe forse un doppione, avere entrambe, la timbrica è quella, il driver è identico.

Sto lasciando in play purist, ed ogni tanto ci aggiungo della classica. La cosa interessante è che tutti i suoni, sono intelegibili, non c'è alcun impastamento fra loro....

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