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AMT by Monoprice Monolith


giuca70
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Salvatore, ben trovato, è presto per dire di più... sicuramente deve fare il suo burn-in, eppero' ad un primo ascolto (troppo a caldo) è veramente degna di nota. Finalmente un AMT che scende in basso, oltre il sub basso, con un tiro e una dinamica da brividi. Certamente, ancora quallo che sembra un leggero impastamento fra medi e acuti, deve cedere col rodaggio, è normale. Mi fermo, sono come un bambino con la nutella, adesso.... 😄

  • Haha 1
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La dotazione di serie è già buona, il cavo rivestito, per nulla esile, è un doppio mini-xlr 4 pin per i padiglioni, terminato con un ottimo jack da 6,3mm, diretto e molto utile.

 

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Amy Winehouse - You Know I'm No Good

 

Prime impressioni dopo qualche ora di burn-in:

Ambienza molto estesa, la voce di Amy è calorosamente vigorosa, il sax, le trombe, hanno quel quid di musicalità che difficilmente una dinamica rende.

E' una cuffia a basa efficienza, 90 dB, son pochi.

L'amplificatore con lei se la gioca tutta, quindi non pensate di pilotarla dallo smartphone, o peggio dal pc.

Per 200ms, tollera 10 watt, segno che l'ampli deve sfoderarli, anche impulsivi.

Sono ancora poche ore che sta suonando, migliora ora dopo ora.

Altissima definizione, estensione profonda su diverse gamme di frequenza, e siamo ancora alle prime ore di burn.in...

Il pre-dac per ora è ad ore 15. L'ampli ad ore 11.

Il volume è appena sopra la norma, procedero' con molta cautela ad alzarlo, le faro' un rodaggio come si fanno con le migliori sportive, deve slegare con i suoi tempi.

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@Barone Birra  al momento, la costruzione la vedo solida, non ci sono scricchiolii, nessuna vibrazione.

Ora dopo ora, migliora la coesione fra medi e acuti, la definizione è altissima.

Se posso anticipare un parere, le vedo come l'unione dei migliori aspetti di tutte le cuffie che ho, e non mi sembra che abbiano risposta a V, W, U. Anzi, si parte da una linearità, e si aggiunge punch, dinamica, spazialità (oltre quella della 800), insomma, compratela. E pilotatela con signori ampli, credo che ne valga la pena.

@SimoTocca mi unisco alle tue impressioni circa la GL850, questa AMT è ragguardevole, unisce il meglio di molte cuffie, sia dinamiche, sia magnetoplanari, sia elettrostatiche, con una ambienza virtualmente infinita, ed un punch vigoroso e pieno di dinamica musicale.

@musicante Credo proprio di si, ma vuole, anzi pretende un amplificatore con gli attributi...

Eh si, è un vortice.... ma vuoi mettere ? Passione pura! 😉

  • Melius 1
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Signori, ho i brividi, e questo musicalmente non succedeva dai tempi della prima Hifiman HE6 pilotata da un ibrido con 80 Watts in rms su 8 Ohm.

 

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La vividezza strumentale, unica.

La velocità espressiva, un ottima tenuta del DF, note musicali riprodotte una dopo l'altra, ampie, eteree, e frenate senza code, senza riverberi, ma solo con un'ambienza virtualmente infinita.

 

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Con un ampli che ha progettato Alex Cavalli, un guru oltreoceano, come lo è da noi il nostro Alex, nella sua piccola scatola nera, racchiude un pre a pentodo con una valvola Elettro Harmonix 6922, chiara veloce, e finali a mosfet, il tutto in SE, con potenza di circa 1 Watts RMS x canale su 50 Ohm, impedenza di uscita: 0,5 Ohm, asservito in DC, e protetto da servo in accensione, classe A nella prima curva, poi AB. E' il Cavalli Tube Hybrid, esiste anche in versione bilanciata by Monolith, col doppio dei dati di targa.

Realizzato da Drop, sotto stretta collaborazione e supervisione di Alex Cavalli in persona.

Insomma, un ampli che potrebbe avere quegli attributi per smuovere gran parte delle cuffie, con questa AMT scalda ma non tanto, scaldava molto di più con la M1060c.

Sono certo che con altri ampli possa esprimersi ancora meglio.

Comunque, già cosi' siamo a livelli mai ascoltati, per me ovvio.

  • Thanks 1
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Forse uno dei migliori album, col singolo Spanish Guitar, il pizzico corde chitarra, la sua voce avanti, una moltitudine di dettagli, la cordata del basso, cappio se borda.... la corale, ampia scena, fantastica.

Mi sono sbilanciato, non lo avrei fatto, e di solito non lo faccio.... Stesse sensazioni di @SimoTocca

Vabbe' devo andare a nanna, l'adrenalina è a mille....

I piatti di Unbreak my Heart, il tutto, unisono musicale dinamica da vendere...

Ahhhhh.....🧭

 

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One desire - Hurt

 

Le chitarre elettriche, con il loro distorsore, rese senza scomponimenti.

Sembra che l'elevata capacita' di ambienza, non sia proprio un problema, per rendere il messaggio dei pezzi melodici veloci, un piacere all'ascolto, senza fatica, come se ponessimo il pezzo musicale su una hotline di un software di mixaggio video, ed espandessimo la scala, ecco millimetricamente possiamo ascoltare/vedere quei dettagli, altrimenti non visibili.

Questa cosa, il microdettaglio, questo aspetto, uno dei tanti di questa AMT, migliorera' ancora...

Come anticipavo, riunisce i migliori aspetti delle cuffie più quotate, tralasciando per ora i difetti di ognuna...

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Rock band italiana, batteria, piatti, la voce di Giorgia Colleluori, chitarre elettriche, un sound che avvolge, 4 strumenti in croce, il coro. Spazio espressivo, ho terminato gli aggettivi, limpidezza, punch, tutto....

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Ciao giuca70,

 

grazie innanzitutto per averci resi partecipi del tuo entusiasmo per un prodotto che sembra davvero di altissimo livello.

Pensi che un modesto Lake People G-111 possa pilotarle dignitosamente?

Sarebbe possibile avere un’indicazione approssimativa del costo finale, compreso trasporto e dogana (al prezzo attuale di 799 $)?

 

Grazie e complimenti per la nuova arrivata!

saluti

luca

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18 ore fa, giuca70 ha scritto:

Sorella della GoldPlanar 850, preannunciava già il suo carattere.

Appena arrivata, imballata con cura, una parola sola: è un ascolto senza precedenti, un sound mai ascoltato prima, non è paragonabile ad una magnatoplanare, neanche lontanamente alla prima HE6 di Hifiman, ed è tutto dire...

Siamo montagne sopra, tutte le altre.

Strafelice. 🤪😁

ma diamo tempo al tempo, per opinioni più controllate, e "forse" più frenate..... dalla sorpresa odierna.

Sono molto interessato anch'io a queste cuffie...riesci a descrivere cortesemente le differenze con le HE6 che citi ?

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@giuca70 Grazie per averci raccontato le tue impressioni su questa cuffia AMT. Non conosco questa Monolith, che immagino sia uscita da pochissimo, ma ha un prezzo assolutamente invitante (come d’altra parte conveniente tutti i prodotti Monolith.... io ho la M1060 e ne rimasi molto colpito, al primo ascolto, dalla qualità audio che usciva da una cuffia pagata poco più di duecento euro...mi ricordava parecchio la Abyss 1266!).

L’altoparlante AMT ha un suono tutto suo, diverso dai driver elettrostatici, diverso dai driver planari e ancora diverso dai driver a nastro.

Unisce velocità estrema sui transienti a capacità di “dare corpo” ai bassi come fosse un driver dinamico.

Ne deriva che, chi ama il Rock (come me o te) o la musica Elettronica (come @MCnerone, mi pare..) una cuffia AMT ben progettata possa essere straordinaria. 

Seguo da tempo le cuffie AMT che però, fino ad ora, presentavano limiti, limiti magari diversi fra marca e marca o modello e modello, ma pur sempre limitazioni che rendevano queste cuffie non “appetibili”.

Le cuffie AMT ibride, come le O’Bravo, presentavano una emissione poco “coerente” come spesso capita in progetti ibridi (i woofer dinamici suonano lenti e mal si accoppiano con i mid tweeter AMT) e i 2.000 euro di costo non erano poca roba.

Le ESS ibride, acquistate a 100 euro nuove presentano, ahimè, tali e tante limitazioni ... che mi rendono questa cuffia assai poco gradita, nonostante costi davvero poco.

Le Precide Ergo AMT, dell’azienda Svizzera che prima produceva le famose Jacklin Float elettrostiche, mi avevano ispirato ad un ascolto fatto ad una mostra. Ma richiedono un loro amplificatore (che costa oltre 2000 euro), anche se potrebbero essere “attaccate” direttamente all’uscita di un amplificatore (ma con raccordi fatti dall’azienda un po’ troppo artigianali e senza “protezione” ... quindi ho desistito dall’ordinarle...).

E si arriva alle recenti HEDD: sono così pesanti, così scomode da tenere in testa, che tutta la bontà del suono ...per me...va in fumo! Indossate una volta a Parigi, e tolte dopo 10 minuti... No, non sono cuffie adatte alla mia testa o alle mie orecchie!

Invece le Gold Planar 850, pur essendo belle pesanti, si indossano con piacere e quindi ho potuto godere appieno del loro suono.

Mi incuriosiscono adesso queste Monolith che costano la metà! 

Da notare che tutte le cuffie AMT necessitano di un particolare “filtro” per le frequenze più acute per “annullare” l’effetto Hiss, il sibilo che sarebbe ben avvertibile così vicino all’orecchio. È un esperto mi disse, tempo fa, che la progettazione di questo apparentemente semplice filtro, va ad impattare non poco il suono finale (e forse è per questo che a mio parere le Gold Planar suonano diverse, e migliori, delle HEDD.

Se Monolith a questo prezzo è riuscita a far suonare bene driver AMT, facendoli suonare anche con amplificatori non dedicati ...ecco..allora ha trovato la quadratura del cerchio!

E finisco dicendo due cose proprio sugli amplificatori: ecco, almeno le Gold Planar, necessitano di un minimo di potenza... e stranamente suonano meglio con l’ampli abbastanza economico, il Jot della Schiit, in classe AB, amoli che sembra avere una bella riserva di potenza, rispetto ad amoli più costosi a valvole o in classe A (almeno con gli ampli suddetti che ho in casa io...).

 

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2 ore fa, SimoTocca ha scritto:

E finisco dicendo due cose proprio sugli amplificatori: ecco, almeno le Gold Planar, necessitano di un minimo di potenza... e stranamente suonano meglio con l’ampli abbastanza economico, il Jot della Schiit, in classe AB, amoli che sembra avere una bella riserva di potenza, rispetto ad amoli più costosi a valvole o in classe A (almeno con gli ampli suddetti che ho in casa io...).

Ad ulteriore dimostrazione che non sempre il prezzo determina la qualità del prodotto...

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@SimoTocca  Grazie a te, per aver espresso meglio le peculiarietà della GL850, che condivide stesso driver (identico) con la Monolith AMT. Cambia la conformazione, la GL850 è più ovale, la AMT più squadrata. Acusticamente cambia sicuro qualcosa, per via della camera fronte driver AMT, che è veramente grande, ma ben insonorizzata con i pads in pelle, e all'interno traforati, un bel punto di arrivo per un modder, già stock cosi'. Poi, sono spessi almeno 2,5 cm, morbidissimi.

Questa cosa del filtro sulle acute, non la sapevo, mi riservo in futuro di aprirla, e vedere cosa c'è. Hobby nell'hobby...

Ieri, ero a volumi appena sopra il normale, dicevo, oggi... che sia assuefazione, o burn-in, comincio ad ore 9, e ci sono alcune differenze che noto col rock.

Allora, ieri appena tolta dalla scatola, medi e acuti come era lecito aspettarsi, erano un po' "confusi".

Qualche ora di burn-in, con il pre dac ad ore 14, e volume ore 12 su ampli, preso forse dall'eccitazione, il volume dinamicamente era appunto sopra la media.

Oggi, inforcandola, dopo un altro giorno di burn-in, a volumi bassi, mi rendo conto di una cosa, che da una parte mi spiazza, dall'altra... mi fa impazzire di gioia 😁.

In cosa consiste, questa cosa, andiamo:

Il pre Dac, già sapevo che ha il pregio di avere un suo volume, portato ad ore 16, ad ore 9 (ampli) siamo a volumi da ascolto serali, per buona pace della famiglia, alzo ad ore 10 l'ampli, siamo ai volumi di ieri (ore 12).... poi specifico cosa succede...

Ancora, porto il pre al max, ore 17, ampli ore 10... L'AMT mi sposta i lobi.... non dal volume, ma da bordate di basso.

Che sta succedendo ? Di fatto, alzando il pre, diamo più tensione all'ingresso del CTH, che sembra non andare mai in clipping, con questa AMT, anzi, smuove l'AMT con una forza in più di ieri...

Metto su metallica, elettronica, rock, melodico, questa AMT è un genere a se', diversi step avanti rispetto le cuffie che hai citato. Le mie che conosco, le surclassa tutte, partendo da Audio Technica, e finendo alla Denon D5000, che in versione abarth (modificata) era per me l'apice delle dinamiche per punch e musicalità. Eppure di dinamiche ne ho ascoltate/avute diverse.

La ESS, per quanto piccola, ed anche lei moddata, non è assolutamente capace di questo punch, e neanche di tale dinamica su un range elevato di frequenze e impatto scenico. Come hai specificato benissimo, 2 driver diversi, alla fine, porgono il suono diversamente, in maniera intrinseca e fisica, e lo scollamento alla fine, anche limando alcune cose, rimane come timbrica.

Per ora non vado oltre ore 10, in si' fatte consizioni, andare oltre significherebbe passare vicino un martello pneumatico, tanto che il suo punch è veramente elevato, non credo una Focal Clear possa darci tanto, e pensare che prima di venire (per caso) a conoscenza di questa AMT, la stavo prendendo (la Clear), pero' poi... ho virato su Monolith ad occhi chiusi, nemmeno il tempo di dire "ci penso"... il black friday è una invenzione micidiale, capperi.🤪, diciamo giusto 10 minuti, fare il confronto con GL850, e via, altro che click day, cosi' giusto per dire che altrimenti, se non avessi fatto click subito, non sarebbe fra le mie orecchie oggi. 🙃

Non c'è niente da fare, è una esperienza da fare nella vita di un cuffiofilo, questa.

L'amore e la passione che trapela dalle tue parole e scritti, SimoTocca, adesso la sto interpretando e assaporando, esattamente come la avevi descritta. Grazie infinite. 😍

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Questo pezzo di elettronica, ben inciso di suo, già lo ascoltavo con piacere prima, eppero' adesso....

Salvatore, @MCnerone hai cliccato ? Conoscendoti, spero di si. In meno di 2 settimane arriva, corriere espresso, e ti passa la paura.

 

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Pelo progressive.... allora, cerco di stare più serio e lucido possibile... siete mai stati da Berska ? Quelle casse da stadio, che pompano bassi a gogo, e che ai nostri figli, inducono a fare acquisti, un negozio / non negozio.... un padre esce allegerito, battendo il piedino....

Tornando a noi, quel basso pompato, orribile, qui non è pompato, è assolutamente massiccio, potente, e sopratutto si penserebbe simile a quello di un sub, ebbene no, non è un sub che va di suo, scollandosi dal resto delle frequenze medie e acute, si ha coerenza scenica estrema, il driver è uno solo, e fa tutto molto bene.

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Aggiungo, a sostegno di quanto appena da me descritto circa la Denon D5000, la camera di risonanza interna, la terza, descritta nel TD che le avevo dedicato, si occupava di dare effetto loud nel basso, era un "aiuto" acustico per elevare la risposta in basso di una chiusa.

Questo "artificio", alla fine si ottiene un bel basso da sub di qualità. Appunto basso da sub, pelo sconnesso per le fasi acustiche, col resto delle frequenze. Giocoforza, la fase di questo sub non segue la fase diretta del driver Denon.

La AMT è aperta, e non c'è artificio alcuno, nessuna terza camera esiste per aiutare acusticamente la resa. C'è solo lui, 63mm x 93mm di AMT che smuove da solo aria in grande quantità, cioè fa quello che deve fare da progetto, smuovere grandi quantità di "aria" sonora; AMT = Air Motion Tecnology.

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@Jackhomo Complice una giornata intensa, l'abbiocco che avanza, oibo' sentivo la AMT diversa... rinsavito, deve stare ben centrata nei lobi, era scesa un po' l'headband.

Rimessa al suo posto, sulla capoccia, siamo nuovamente in riga.

La Hifiman He6 ai primordi, anni 2009 circa, la prima magnetoplanare prodotta oltreoceano, e voluta fortemente in test in Italia, in quegli anni, fu l'apertura di una nuova era, poi il fatto che lo stesso Ceo chiedeva di pilotarla ai morsetti casse, oltre alle uscite di ampli, i più vari dell'epoca... Un little dot MKVI rivalvolato la muoveva, ma i morsetti casse di un obrido da 80 Watts x canale, la facevano letteralmente volare. Una settimana di intense prove e ascolti, un sound con un buon punch, ovviamente le elettroniche erano diverse dalle odierne. Lente, direi oggi.

La He6 oggi si ritrova nella serie moderna Ananda e altre Top magnetoplanari, con costi oltre i K.

Gia' il fatto che per smuovere la HE6, servivano watts a chili, oggi l'efficienza di una M1060c la si pilota con molto meno, e meglio direi, in primis per la velocita' reattiva di un ibrido moderno.

Il confronto, in questo senso, è delegato alla memoria, ed in contesti assai diversi, non più replicabili.

La sorgente oggi è digitale, un mero flusso di bit, hires.

Il DAC è un dual AKM, dal suono analogico e veloce. Nulla di esoterico, per ora. Un Fiio BTA30. Puntero' ad un Denafrips, col tempo.

L'ampli, è una via di mezzo fra un ottimo progetto DIY e produzione in serie, il CTH.

In primis, tutto è ridimensionato per stare sulla scrivania, non c'è più la colonna di un tempo, CD --> QDAC --> preamplificatore bilanciatore per SPL --> a scelta ibrido ambienza 80wx2 o LD MKVI --> pilotaggio SE e bilanciato per il VI.

Per non tralasciare cavi di segnale autoassemblati in rame e doppio isolamento, connettori Neutrik dorati RCA e XLR, valvole nos fra Mullard, RCA e altre.

Premessa fatta, andiamo a cercare un distinguo fra le due generazioni.

La AMT non è una magnetoplanare, sia essa la HE6 o la più recente M1060c - quest'ultima da me resa semiaperta con dei pads stampati in 3D in ABS nero, ma questa è un'altra parentesi, ne ho migliorato l'acustica mettendola nella via di mezzo fra aperta (senza la C) e chiusa (con la C) - dunque non sono paragonabili, sono due tecnologie diverse.

Volendo accostare il suono, un mero paragone senza sapere cosa è l'una o l'altra, la magnetoplanare ha una membrana che è più grande di un driver dinamico, e per questo motivo suona con più "aria". La velocità di esecuzione la fa apprezzare con i generi musicali con pieno orchestrale. Il suo punch, la sua dinamica musicale, la colloca a metà strada fra una dinamica di buon livello, ed un driver AMT.

L'AMT, che ripeto, azzardando finora pareri più che positivi, ha la sua ariosita' espressiva moltiplicata n volte rispetto una magnatoplanare, questo la pone scalini ( e molti ) sopra la riproduzione sonora. La velocità con la quale il driver AMT deve stare dietro al pieno orchestrale, a 2 giorni di burn-in, è ancora un vagito, se cosi' possiamo definire.

Sicuramente, la qualità riproduttiva c'è, evidente, schiacciante.

Al momento, pezzi melocidici senza pieni orchestrali, sono resi con un realismo affascinate.

La credibilità all'ascolto, dei pezzi musicali su citati, è elevata.

La diversa tecnologia del driver AMT, che racchiude a fisarmonica, fino ai metri quadri di membrana, smossi da un doppio campo magnetico dietro e fronte, fa si' che le onde sonore, giocoforza, sono molto di più di una magnatoplanare.

Fino ad oggi, gli AMT avevano un limite, difficilmente scendevano al di sotto dei 400-500 Hz.

Golplanar e Monolith, sono riusciti a realizzarne uno che scende fino ai 5-10 Hz. E lo fa con corpo materico, senza essere lungo, lento, o peggio ancora, fuori fase col resto delle frequenze (vedi ESS 422H a 2 driver).

.

In definitiva, se è vero che uno stato solido nel finale, è la sua accoppiata, ed abbiamo 2 casi simili, il mio e quello di SimoTocca, vorrebbe dire, che un amplificatore a stato solido dal pre ai finali, di sua natura fulmineo, dovrebbe far suonare questa AMT ancora meglio.

Ha impedenza 30 Ohm, bassa, serve un ampli che abbia la sua di uscita prossima a zero Ohm.

Bisogna aspettare la fine del burn-in, per essere più precisi, dal punto di vista della velocità riproduttiva.

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15 minuti fa, giuca70 ha scritto:

La He6 oggi si ritrova nella serie moderna Ananda e altre Top magnetoplanari

Visto che citi l' Ananda presumo che tu la conosca, sarebbe interessante anche un parallelo con l' Ananda. Ovviamente con calma, quando terminerà il rodaggio.

Quanto ti è costata complessivamente?

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