Sarino85 Inviato 21 Dicembre 2021 Inviato 21 Dicembre 2021 Ciao vi chiedo aiuto per fare una lista , e magari anche una classifica delle etichette e case discografiche da bandire per un ascolto decente del vinile, come wax, Dol... ( jazz nella fattispecie), e quelle invece da prendere seriamente in considerazione, tipo le made in japan. Da intendersi dunque come una guida all acquisto nei tempi in cui vengono venduti vinili a pochi euro.... credendo di acquistare, e poi ascoltare, un suono analogico, sotto l attraente scritta 180g Grazie
gorillone Inviato 21 Dicembre 2021 Inviato 21 Dicembre 2021 L’avevo già pubblicata su Musica, però, non su Vintage. Mi sembra che sia la sezione sbagliata, anche se tocca ai moderatori dirlo, non a me. Prova con il cerca.
Moderatori BEST-GROOVE Inviato 21 Dicembre 2021 Moderatori Inviato 21 Dicembre 2021 @Sarino85 sezione sbagliata per questo tipo di informazioni, si sposta.
gorillone Inviato 21 Dicembre 2021 Inviato 21 Dicembre 2021 @Sarino85 con la funzione cerca, digita “vinili da master digitale” e trovi la discussione
gorillone Inviato 21 Dicembre 2021 Inviato 21 Dicembre 2021 La migliori sono sempre quelle: Blue note Impulse! Verve Philips Decca e tutte quelle che pubblicano vinili audiophile
Gabrilupo Inviato 21 Dicembre 2021 Inviato 21 Dicembre 2021 Adesso non c'è più tanto bisogno di rivolgersi alle etichette audiophile, da quando ci sono in giro i vari Tone Poet, Classic, 80 e gli Acoustic Sounds. Criteri audiophile a prezzi molto più bassi. 1
oscilloscopio Inviato 21 Dicembre 2021 Inviato 21 Dicembre 2021 Aggiungerei anche Roulette, Pablo Records e Vogue per le stampe d'epoca... 1
analogico_09 Inviato 21 Dicembre 2021 Inviato 21 Dicembre 2021 Certamente ci sono etichette jazz che hanno miglior fama.., ma ci sono etichette minori, meno note, o quasi sconosciute, che hanno in catalogo fior fior di dischi artisticamente parland anche incisi bene e molto bene. Difficile quindi fare tout-court delle classifiche delle migliori etichette.., si sa in partenza quali potrebbero essere ma si direbbe solo una mezza verità... Se si è interessati solo alle etichette audiofile allora è diverso... Per quanto mi riguarda passo...
analogico_09 Inviato 21 Dicembre 2021 Inviato 21 Dicembre 2021 3 ore fa, Gabrilupo ha scritto: da quando ci sono in giro i vari Tone Poet, Classic, 80 e gli Acoustic Sounds. Criteri audiophile a prezzi molto più bassi. I tone poet BN non hanno però prezzi propriamente bassi.., magari in promozione si prendono occasionalmente a meno ma sono sempre delle belle cifrette. Le altre etichette blasonate non saprei dire quanto costino, non scambierei mai le mie stampe e ristampe d'epoca analogica con molti dischi identici che hanno in catalogo audiofilmente ristampati...
ferdydurke Inviato 22 Dicembre 2021 Inviato 22 Dicembre 2021 Quando c'era solo il vinile la qualità dei dischi (parlo di jazz e delle etichette classiche) era da buona a molto buona, non esistevano i vinilo da 180 o 200 grammi, non c'erano edizioni audiophile e i dischi costavano il giusto. Oggi le buone registrazioni in riedizione costano un occhio della testa, i quantitativi sono risicati per cui se ti distrai o non sei bene informato sulle uscite rischi di perderti il disco che aspettavi da tempo e magari quando ti arriva il disco è pure una copia difettata...
Gabrilupo Inviato 23 Dicembre 2021 Inviato 23 Dicembre 2021 @analogico_09 Infatti le ristampe di cui parlo vanno bene per i giovani che non hanno vissuto l'era delle stampe d'epoca😆. Fra l'altro, caro Peppe, le ristampe d'epoca analogica non è che vadano tutte così bene. Un esempio. L'anno scorso, ascoltandolo su Youtube, mi incapricciai del disco d'esordio della cantante Sheila Jordan, un Blue Note anni '60. Non convinto dalla ristampa disponibile e complice l'aiuto di un amico più esperto di me riguardo a Discogs, decisi di prendere una stampa giapponese anni '70 (prima e seconda stampa americana in ottime condizioni viaggiavano su prezzi a tre cifre). Delusione. Suono molto freddo, peggiore di ciò che avevo percepito sul "Tubo".
Gianluca1969 Inviato 23 Dicembre 2021 Inviato 23 Dicembre 2021 5 ore fa, Gabrilupo ha scritto: Sheila Jordan La moglie di Duke Jordan Non dimenticherei Mps e Pure Pleasure...
gorillone Inviato 23 Dicembre 2021 Inviato 23 Dicembre 2021 @Gabrilupo E’ vero, non tutte le stampe dell’era analogica vanno benissimo …. ma quasi! Anch’io ho stampe di 50 anni fa che vanno malino, ma si contano sulle dita di una mano (3-4 su 700-800 dischi d’epoca che ho). Il problema delle vecchie stampe anni 50-60 è che sono state ascoltate con puntine non all’altezza, quindi … sono rumorose, ma la qualità audio è fantastica 1
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