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Scusate eh... ma il vintage è così superiore al contemporaneo?


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Come da titolo....

Sono passato "anche" alla liquida da alcuni mesi con un Cambridge CXN che ha il DAC  integrato.

Ho voluto fare una prova e ho connesso il mio lettore D105u (anno 1988) con cavo digitale per sentire la differenza...

Preferisco il suono del mio lettore anche se vecchio...

Il Sony  preso 5 anni fa invece non credo cambi di molto perché proprio non ho sentito differenze.

C'è da dire che il Luxman ha un suono molto "rotondo" che a me piace parecchio: quando l'ho acquistato ho fatto parecchie prove contro altri lettori (anche a casa) e alla fino ho scelto questo....

Molti lettori suonano diverso, ma penso sia tutto merito del DAC interno.

Il problema è: quando ci molla cosa posso prendere che suona così?😅

Il 27/12/2021 at 21:50, Stefano86TV ha scritto:

l'untente che vuole ascoltare la musica e dormire sogni tranquilli,


a quanto pare, questo tuo utente deve comprare un set Mark Levinson ed un sistema Infinity IRS altrimenti non dorme e non ascolta musica.

1 ora fa, madero ha scritto:

Non posso credere che in tanti anni non ci siano state evoluzioni e miglioramenti

dobbiamo distingure la teoria e la pratica. miglioramenti ce ne sono stati, nei materiali, nella componentistica, ma oggi il mercato è completamente diverso da quelo del passato. i numeri sono assai più ridotti, la forbice tra entry e top è aumentata a dismisura, la classe media è in sparizione. non esendoci grandi numeri, si punta ad oggetti cosi ed esclsvi che possano solleticare i nuovi ricchi, esagreati in tutto, prezzo m soprattutto peso e dimensioni. si ragiona come se l'appassionato dovesse adattre la sua vita e la sua casa alle esigenze dell'impinato e non viceversa. In passato c'era mlta più attenzione alla fruibilità degli oggetti progettati (non tutti ovviamente) oer stare nelle case della gente normale. trovo molto pià materiale adatto a fuire bene della musica in casa el vintage che nella produzione odierna, anche se certi prodtti di oggi me li metterei volentoeri in casa (ma a che prezzo..).

forse se i fabbricanti pensasero di più a cosa serve all'utente ed a coniugare qualità sonora con appeeal tecnologico..ma del enno di poi

1 ora fa, madero ha scritto:

E poi, è inutile che mi nasconda, mi piace ascoltare musica, ma mi piace altrettanto giocare con gli apparecchi e questo posso farlo solo col (molto) vintage.

ben detto, mentre sul nuovo quando vai a rivendere ci perdi quasi la metà con il vintage grosso modo il valore quello rimane, tranne in casi dove a volte ci si guadagna pure 

4 ore fa, cactus_atomo ha scritto:

la classe media è in sparizione

Ha inciso anche il disinvestimento da parte di calibri come Sony, Matsushita, Hitachi, Philips, gente che i componenti non li comprava, li inventava. E poi ne beneficiava tutto il settore.

  • Melius 1

Personalmente ciò che trovo intollerabile negli apparecchi audio sono gli ampli senza controlli di tono e i diffusori con i woofer da 13 cm.

quanto sopra ritengo siano le maggior differenze fra vintage e alcuni dispositivi moderni.

  • Melius 2
13 ore fa, akla ha scritto:

l alta fedelta deve essere per forza fatta da scatolette di wiskas tonno prese on line.

Ma neanche da mastodonti che costano come una Mercedes..

Il titolo del 3d è: ma il vintage è così superiore al contemporaneo? La mia risposta è no e la prova dei 275 vs Icepower è stata,per me, esaustiva.      ...che poi a molti piacciano gli oggetti in sé è un altro discorso.

@akla anche la trabant probabilmente è del 1962, certamente con gli stessi soldi dell'Aston di trabant (che ha numerosi club di appassionati) te ne davano un capannone.

Ma per un'auto che devi guidare tutti i giorni preferisci una grande berlina tedesca anni 70/80 o una attuale Golf,500x,308? Ovviamente sono solo esempi,la differenza tecnica è abissale,senza considerare tutta la manodopera che serve per riportare la nonnetta in discrete condizioni.

4 minuti fa, paolosances ha scritto:

Lasciamo la solita solfa del costo da parte.

No, è fondamentale per scegliere un apparecchio di 40 anni fa che all'epoca non ci si poteva permettere (come molti hanno detto nelle pagine precedenti),i mostri sacri nominati,ML in primis,non erano certo alla portata di tutte le tasche e ancora oggi non li compri con pochi biglietti da cento.

@Gici HV la passione per l alta fedelta non e un lavoro forzato nelle minere di uranio della pomerania  .ma un piacere che si estrinseca nell usare sentire cio che aggrada ed e consolidato nel tempo McIntosh ne e un riferimento ma ve ne sono altri se lei aggrada l icepower   sembra un acronimo di un elettrodomestico per il gelato fatto in casa  fatti suoi  nei miei oggetti non entrera' mai perche non cambio uno stradivari per una copia contemporanea fatta nel guagdong anche se simile  .in pvc  cordiali saluti

mettiamola così, dovessi partire oggi da zeo, mi piacerebbero come diffuori delle avalon o delle wilson, ma le prime hanno i prodotti a metà caalogo (non i top di gamma sui 50.000 euro e con le wilson siamo quasi li. A questo punto mi cerco un diffusore vintage top, che so una kf 105 o 107, una bw dm 70 continental, ma anche una proac 3,5, forse non sarò a quei livelli ma almeno sono oggetti che posso ascoltae, che posso compraree che quindi mi posso godere. 

diverso il discoso sugli entry level di amplificazione, un dad 3020 oggi non è un affare rispetto al nuovo

per i gira, sul mercato del nuovo non si trovano praticamente pià dd e puleggia, mentre nel vintage posso recuperare macchine eccellenti ad una frazione del costo

suelle amplificazioni nil discorso è più variegato, oggi o vado di classe d oppure i prezzi salgono veloci come una navetta spaziale, mentre nel vintage ho ampia scelta, ovvimente sapendo che spesso nel passato le capacità di pilotaggio reali non erano stratosferiche (ma dipende da osa di compra)

sui pre direi che il nuovo è vincente (i pre vintage, fatte le debite eccezioni, sono più belli che buoni), , e se si è interessai al digitale hanno mlte facilities, dal telecomando (che per l'utente medio è più utile dei controlli di tono) al dac agli ingressi digitali.

Per la mka esperienza, anche gli oggetti top del passato (almeno prima della cosiddetta hiend) eranopensati per essere utilizzati da una utenza generica per l'ascolto della musica in casa, mentre nella produzione attuale questo aaspetto è trascurato.

I mini su stand hanno tanti pregi ma non sono il massiamo in casa, rihedono spazio com un diffusore da pavimento, devono starw ben lonani dalle pareti, l'equilibrio è precario se si hanno in casa ambini o anmmali, e i cavi attrarversano per cui quello che di guadagna in compatezza lo si perde cn gli interessi al momento della siyemazione reale

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