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Tecniche dì rodaggio cuffie


SalD
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Buongiorno e Buon Anno a tutti,

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da un po’ di tempo sto seguendo il thread di @giuca70sulle AMT, di cui peraltro capisco solo il 10% 😰sul piano tecnico, e mi sembra di aver intuito che ci sono delle tecniche diciamo e passaggi per il burn in delle cuffie che vanno oltre il semplice plag&play per 100 o 200 ore.

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Quindi apro questo thread apposito, ritenendo che possa essere di interesse oltre che per me stesso per molti altri.

Quali passaggi vanno fatti? Cosa fate di solito? Cosa suggerite di fare?

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@Barone Birra Per alcune cuffie è cosi', per altre il rodaggio serve meccanicamente per "sciogliere" il movimento della membrana del driver. La psicoacustica è pure omnipresente, ed è l'adeguamento del nostro sistema acustico e cervello, al sistema.

Ma non sempre è solo ed esclusivamente psicoacustica, sarebbe riluttivo pensarlo.

Anche io inforco la cuffia e la ascolto appena aperta la scatola, ma ad un primo ascolto, seguito da burn.in di una giornata, poi il giorno dopo, passando all'ascolto stesso pezzo, si notano delle differenze, che poi siano più o meno evidenti, dipende dalla tipologia del driver.

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@SalD

I modi per fare burn-in, sono tanti, ed ognuno fa come puo'.

In genere, per l'esperienza accumulata, meglio iniziare con volumi bassi, magari con cd tipo purist, o altri generatori di onde quadre, triangolari, e via cosi', ossia cd test.

Poi, dopo alcune decine di ore, aggiunegere alla traccia di test, anche tracce musicali di sola sinfonica.

A seguire, a step di decine ore di ascolto a volta, io aggiungo pezzi pop, metal, rock, sempre ad aumentare con i complessi strumentali.

Infine, dopo un circa 200 ore, passo al burn-in con volumi a step più alti, fino ad arrivare al massimo supportato dal driver (non ci devono essere clipping, ne' distorsioni), e rimanendo sempre ben al di sotto del massimo che l'ampli puo' erogare.
Attenzione, non le indosso mai a volumi inaudibili, la AMT è pari ad una cassa di ambienza, sarebbe deleterio per l'udito, a mio avviso oltre i 130 dB di spl, con solo un wattino rms... Questa tecnica di burn-in, e' riservata a sciogliere definitivamente le resistenze meccaniche del driver. Poi riascoltandola a volumi normalissimi, le cose cambiano in meglio, per dirla tutta, la AMT si trasforma in cigno.

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Saro' esagerato ? Forse. L'esperienza mi ha insegnato che con questi metodi, le ultime cuffie acquistate, hanno rendimenti ottimi, sia come pulizia sonora, che punch, dinamica, ecc.

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Un po' come fare il rodaggio di un'auto, piano a piano, con calma, si aumentano i giri di 300rpm ogni 150km, fino alla fine del rodaggio 2.000 km, step dopo step. Il motore durera' di piu, e sara' molto elastico.

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Con la membrana del driver, è la stessa cosa, massacrarla fin da subito con volumi altissimi, non le fara' mai bene.

Nel caso di una AMT, che vede raccolta una membrana lineare di qualche metro di lunghezza, la cosa è molto più evidente che con una dinamica con driver da 40mm, specialmente se rivestita in titanio. Quest'ultima è già rigida di suo, e suonera' metallica fin dall'inizio, cambiando poco o quasi nulla, dopo le prime decine di ore (in generale).

 

  • Thanks 1
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Grazie @giuca70 avevo infatti intuito che per le AMT stessi seguendo una tecnica piuttosto metodica.

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Sono incuriosito anche da questo passaggio finale

36 minuti fa, giuca70 ha scritto:

Infine, dopo un circa 200 ore, passo al burn-in con volumi a step più alti, fino ad arrivare al massimo supportato dal driver (non ci devono essere clipping, ne' distorsioni), e rimanendo sempre ben al di sotto del massimo che l'ampli puo' erogare.

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Ritieni possa essere valido anche per una cuffia dinamica? Io ho la Sony MDR-Z1R e la ZMF Vérité, se non mi ci metto appositamente non penso le porterò mai ai loro massimi altrimenti divento sordo.  Peraltro con il Soloist 3XP, potrei farmi molto male sia io sia alle cuffie… come ci si regola?

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Prima regola: mai alzare il volume al massimo con le cuffie indossate.

Se proprio si vuole procedere con il rodaggio per la MDR-Z1R, che ha un driver da 70mm, lasciarla poggiata, ed alzare il volume del solist per gradi, lasciandola suonare per qualche ora, se non da' fastidio ad altri.

Io chiudo la porta della stanza, e la lascio suonare ore, sul banco.

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Io metto in loop una playlist dove c'è musica dei generi che ascolto: classica dallo strumento solo alla sinfonica, jazz, rock, acustica, percussioni, ecc... Tracce prese di solito da CD audiophile o di test, senza troppa differenza di volume tra le varie tracce. Parto con volume basso e ogni giorno lo aumento un pochino. Non le faccio suonare in continuo, gli do un po' di pausa durante la giornata. Di solito non le ascolto, tranne quel po' per regolare il volume. Comincio ad ascoltarle seriamente dopo 100-150 ore, usando tracce test per verificare che sia tutto a posto (bilanciamento dei canali, ecc...).

Non uso più tracce test con segnali artificiali, soprattutto a volumi elevati. Alla fine le cuffie devono riprodurre musica reale. Ad esempio, un noto negozio hi-fi avvisa espressamente di non usare toni artificiali ad alto volume per periodi prolungati per rodare le magnetoplanari, sostenendo che sia la maniera migliore per danneggiarle.

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Volume medio (mai alto) e playlist che preveda un po’ tutti i generi e molti brani, a ripetizione.

Mai usare suoni particolari o distorsioni 

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Lucacassa

Io per le X2HR per la prima ventina di ore ho messo gli Incognito. Musica con buona presenza di bassi e gran presenza di strumenti vari. 

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Grazie a tutti per la condivisione delle diverse tecniche e suggerimenti.

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La Z1R dovrebbe essere già rodata su ascolti “normali” dal momento che la posseggo ormai da un po’ di tempo. Non so se può trarre qualche ulteriore beneficio da un po’ di ore a volumi un po’ più spinti, ovviamente non in testa, proprio in considerazione della specificità dei sui driver. Mi ricordo che quando feci il rodaggio del sub della REL la stessa casa consigliava ad esempio di usare musica reggae. Proverò settimana prossima.

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musicante

Io il rodaggio con tutto ciò che acquisto lo faccio con l'ascolto, mai lasciato suonare a vuoto l'impianto o alcun componente. Se qualcosa deve migliorare, migliorerà con l'ascolto.

Saluti.

  • Melius 2
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  • 1 month later...
SimoTocca

Sinceramente a me piace fare “il rodaggio” ad orecchio, cioè indosso la cuffia e ascolto a volume abituale gli album che conosco bene  (tanti...ormai) alternandoli ad album nuovi...

Mi piace sentire se e come cambia il suono di una cuffia...

È del tutto evidente che chi come @SalDha la cuffia già da mesi e l’ascolta regolarmente Il rodaggio è già fatto! E..no, secondo me non ci sono vantaggi particolari ad usare tecniche di “rodaggio” particolari...

È solo che, sia i cavi che i componenti elettronici che gli altoparlanti, (qualsiasi tipologia siano), dopo un po’ di uso acquistano qualcosa che all'inizio non hanno... ma questo vale anche per i jeans, le scarpe, l’automobile o lo scooter...

Si dice che il rodaggio deve essere fatto per un centinaio di ore, ma obiettivamente ...chi lo ha detto? Nel senso: ci sono prove scientifiche di questo? Io non credo...

Detto questo ci sono state cuffie che dopo un po’ di ore sono cambiate, spesso in meglio, e parecchio... altre che dopo 200 ore sono rimaste tali e quali al primo ascolto!

Io per esempio, proprio adesso, con la cuffia sulle orecchie, sto facendo il rodaggio della Audeze CRBN... e posso dirvi con certezza che dopo 4 o 5 ore il suono è cambiato parecchio! Eppure è Audeze (che appunto, almeno per le planari, dice di fornire le cuffie già rodate...) ed è elettrostatica (in genere con le Stax ho avuto bisogno di poco rodaggio...,).

Eppure in questo caso assicuro che dopo poche ore il suono è parecchio più bello che all’inizio...

Se continua di questo passo...ecco potrei anche rivendere l’abbonamento che ho per i concerti dal vivo... 😉😃😆

Scherzo, eh? 😆 Ai concerti dal vivo non si può mancare... 

P.S. Magari è solo suggestione... 

  • Melius 2
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@SimoTocca … mi sa che presto apro un thread sull’antirodaggio o meglio sul resettaggio delle “recchie”…. Ogni tanto metto un po’ da parte una cuffia così poi quando la riprendo ho la botta della sua personalità … non so se mi spiego, come al primo ascolto. Ricreare un po’ il colpo di fulmine….

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Non è che abbia chissà quante cuffie, però la Z1R ad esempio si presta benissimo a questo giochino…

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acusticamente

Ho da poco acquistato un cavo della Tellurium che, secondo le indicazioni del costruttore, prevede 300/400 ore di uso prima di avere una situazione giudicabile.

Informandomi maggiormente su questa marca ho visto questo loro prodotto

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https://www.playstereo.com/it/complementi/2670-tellurium-q-system-enhancement-cd.html

(vedi descrizione del contenuto del cd)

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Incuriosito e tranquillizzato dal costo esiguo l’ho acquistato.

Dopo alcune prove l’effetto, al mio orecchio, è quello di allargare la risposta in frequenza con bassi più profondi e alti più estesi.

Questo su un sistema cuffie già usato da tempo (ma in effetti il cavo ha 100 ore) e quindi l’effetto su una nuova cuffia dovrebbe essere più evidente.

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18 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Si dice che il rodaggio deve essere fatto per un centinaio di ore, ma obiettivamente ...chi lo ha detto? Nel senso: ci sono prove scientifiche di questo? Io non credo...

Sui diffusori dinamici il rodaggio (il numero di ore varia in funzione dei materiali impiegati nella produzione degli altoparlanti) produce variazioni facilmente misurabili in condizioni controllate. Ricordo diversi articoli tecnici al riguardo.

Per quanto riguarda le cuffie (dinamiche), il fenomeno è probabilmente ridotto rispetto ai diffusori per motivi "strutturali", ma a mio avviso comunque presente! Ci sono cuffie che dopo un tot. ore di funzionamento suonano più aperte sulle alte e meno impastate in basso in modo davvero evidente. Una su tutte le HD-650...

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giuca70

Anche con le valvole nuove, Per es. una ElectroHamonix, il suono all'inizio è impastato, poi con le ore di utilizzo, migliora fino a definirsi, in genere direi circa 50 ore di ascolto.

Sul suono a dente di sega e similia dei dischi test, sto varando verso il loro abbandono, preferisco dare in pasto musica, perchè questa è dinamica, ed in effetti è la variabile che serve per l'ascolto ed il "rodaggio" di alcune parti elettriche e meccaniche.

Non c'è una regola fissa, a volte sembra che con alcune cuffie non esista rodaggio.

L'ascolto pero', oggettivamente, per alcune passa da ascolto iniziale impastato, gradualmente fino a definito.

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acusticamente

@perfidoclone  quando ho acquistato una L700 nuova gli effetti del rodaggio li ho notati. Non così lungo come per l’ampli 700T però c’era 

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Andrebbe però capito se il rodaggio sia effettivamente dell'apparecchio (cuffie/casse/cosavolete) o sia dell'orecchio che si abitua al nuovo suono...

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