Jump to content

Sostenibilità auto elettriche e break even CO2 rispetto alle termiche


albrt
 Share

Recommended Posts

3 minuti fa, albrt ha scritto:

i maggiori consumi si pagano, come si pagano i danni alla salute dovuti all'inquinamento.

E' vero (così come lo è in sanità pubblica e dal punto di vista del territorio), prevenire costa meno che curare e questo è un punto a favore dell'incentivazione sia dell' EV che dell'ibrido.

Il problema è trovare un punto di equilibrio tra i conti e i benefici.

IMHO va bene un incentivo anche sensibile sull'acquisto quando abbinato alla rottamazione di un mezzo ICE: così si favorisce il ricambio del parco auto pre euro 5 o 6. e si aiuta chi non ha effettivamente grandi mezzi per farlo.

In altri casi (ricariche a prezzo simbolico o gratuito, incentivazione indipendentemente dal tipo di mezzo acquistato ecc) frenerei un po' i cavalli. Perchè qualcuno deve pur sempre pagarle ste cose, nulla è gratis o a impatto zero a questo mondo.

 

Link to comment
Share on other sites

@Velvet sulle ricariche gratuite, per quanto ne so sono soprattutto offerte da privati: vieni a fare la spesa da me e ricarichi gratis; a fronte di qualche spicciolo di corrente, spero di incassarne 50 volte tanto e magari togliere un cliente alla concorrenza.
Purtroppo chi guida EV non è esente da comportamenti incivili come caricare gratis l'auto senza nemmeno comprare un pacchetto di caramelle da chi ti fornisce il servizio, oppure lasciare l'auto in "carica" tutto il giorno per risparmiare sul parcheggio (soprattuto le PHEV, visto che in molti centri abitati le EV parcheggiano gratis).

Alberto

Link to comment
Share on other sites

@albrt 

3 ore fa, albrt ha scritto:

googlato al volo: sembra che la Svizzera dipenda per l'80% da non rinnovabili importate

Che io sappia buona parte di quella che importano dalla Francia la esportano all'Italia.

 

3 ore fa, albrt ha scritto:

mentre l'Italia usa circa il 40% di rinnovabili.

E' un po' meno del 30% di cui ne viene effettivamente utilizzata circa il 25% (fonte mio fratello che lavora in Terna).

 

Link to comment
Share on other sites

3 minuti fa, qzndq3 ha scritto:

ne viene effettivamente utilizzata circa il 25%

Si questo è un po' un paradosso, ma credo sia legato a quote contrattuali di fornitura con l'estero che ci obbligano in tal senso.

Link to comment
Share on other sites

Ho provato a controllare il beak even per la mia auto (TD Euro6D), è a 100KKm per la sola componente CO2 secondo il calcolatore svizzero. Sarebbe bello conoscere anche l'impronta ecologica di tutto il resto e fare un paragone un po' più sensato, ad esempio l'inquinamento delle coste con il petrolio disperso per incidenti o l'inquinamento indotto dal fracking , le scorie nucleari, ecc..

  • Melius 1
Link to comment
Share on other sites

9 minuti fa, Velvet ha scritto:

ma credo sia legato a quote contrattuali di fornitura con l'estero che ci obbligano in tal senso.

L'energia elettrica da fonti rinnovabili non sempre si riesce ad utilizzarla quando viene prodotta e non sempre è possibile immagazzinarla o utilizzare il surplus in qualche modo. Inoltre vanno considerate le perdite strutturali e di conversione (trasformatori).

Link to comment
Share on other sites

43 minuti fa, qzndq3 ha scritto:

L'energia elettrica da fonti rinnovabili non sempre si riesce ad utilizzarla quando viene prodotta e no

Di notte ad esempio i contratti di acquisto prevedono che importiamo un tot da fuori (anche da nucleare francese) e che il surplus idroelettrico che si genera non venga utilizzato 

Link to comment
Share on other sites

piergiorgio
2 minuti fa, Velvet ha scritto:

Di notte ad esempio i contratti di acquisto prevedono che importiamo un tot da fuori

c'è un legame con la tariffa bioraria ?

Link to comment
Share on other sites

@piergiorgio Non ricordo, ho letto tempo fa un articolo sulla complessissima filiera delle forniture elettriche internazionali che parlava anche del sottoutilizzo delle rinnovabili nazionali in certi frangenti a causa di contrattualita' in essere con fornitori esteri 

  • Thanks 1
Link to comment
Share on other sites

@qzndq3 hai ragione, mi sbagliavo 😉

"Mentre il parco di generazione termoelettrico si è comunque mantenuto sostanzialmente stabile, in termini assoluti è passato da 64,76GW nel 2019 a 64,78GW nel 2020, il parco di generazione delle fonti rinnovabili ha continuato a crescere costantemente anche nell’anno impattato dal Covid, con un incremento generale pari al 2,0% ed una potenza di 56,59GW che rappresenta il 47% del totale installato nel nostro Paese"

da:

https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/statistiche/pubblicazioni-statistiche


Alberto

Link to comment
Share on other sites

@Velvet  il surplus da idroelettrico non veniva utilizzato per pompare acqua negli invasi in modo da poterla ri-utilizzare per generare energia di giorno?

Alberto

Link to comment
Share on other sites

11 minuti fa, albrt ha scritto:

il surplus da idroelettrico non veniva utilizzato per pompare acqua negli invasi in modo da poterla ri-utilizzare per generare energia di giorno?

Esatto, dicevano anche questo ma l'articolo precisava che spesso questa pratica in molti periodi dell'anno è inutile ai fini del ripristino del contenuto degli invasi, ma viene fatta comunque per questioni di bilanciamento generatori/rete. 

La conclusione era che, allo stato attuale per questioni contrattualistiche legate ancora all'uscita dal nucleare di metà anni '80, siamo legati mani e piedi a forniture estere per una discreta percentuale del fabbisogno, e questo rende difficile -sempre che non cambino le cose a livello di contratti e accordi, cosa che ovviamente ci si auspica- l'inserimento su vasta scala di produzione rinnovabile aggiuntiva nel nostro territorio per i tempi futuri (leggi solare e soprattutto eolico).

Link to comment
Share on other sites

In buona sostanza, della corrente di notte non ce ne facciamo praticamente una cippa, ma piuttosto che caricare un'elettrica con corrente che va sprecata, ci si arrocca sulle proprie idee di cui alcune alquanto balzane.

E' che l' età media del forum è troppo alta e il vecchiume attuale se ne frega totalmente del futuro di chi rimane. Da parte mia sono contento : grazie a costoro, la diffusione dell' elettrico in Italia è molto più lenta e, se da una parte la rete cresce meno che all' estero, vorrà dire che rimarranno più a lungo i vantaggi per chi attualmente usa questa tecnologia. Infatti, per esempio, la mia flat non è aumentata, sempre 45 Euro per 150 kw, mentre ieri sulla Yaris di mia figlia ho fatto benza a 1,8. Resistete, mi raccomando, il più possibile.

  • Melius 1
Link to comment
Share on other sites

1 ora fa, Velvet ha scritto:

e che il surplus idroelettrico che si genera non venga utilizzato 

Non è corretto, il surplus da idroelettrico viene utilizzato per pompare l'acqua da valle ai bacini sovrastanti, trasformando l'energia elettrica in eccesso in energia potenziale gravitazionale. E' però un sistema con inefficienze.

1 ora fa, albrt ha scritto:

il surplus da idroelettrico non veniva utilizzato per pompare acqua negli invasi in modo da poterla ri-utilizzare per generare energia di giorno?

Sì!

Link to comment
Share on other sites

1 ora fa, Velvet ha scritto:

siamo legati mani e piedi a forniture estere

Però diciamola tutta, Enel ha quota azionaria nelle società estere che le forniscono energia elettrica, anche quelle da nucleare che stanno appena fuori confine in Francia e Slovenia

Link to comment
Share on other sites

@karnak Purtroppo il tuo ragionamento è fondamentalmente corretto. Quello che mi manda veramente in bestia è che in Italia con tutto il solo ed il vento che abbiamo, oltre al moto ondoso e alle sorgenti termali, potremmo essere autosufficienti e dipendenti esclusivamente a fonti rinnovabili.

E invece oltre non sfruttare le rinnovabili "native localmente" non sfruttiamo nemmeno il poco gas naturale che abbiano. Perchè  è troppo costoso estrarlo o perchè not in my back yard

Link to comment
Share on other sites

14 minuti fa, qzndq3 ha scritto:

Però diciamola tutta, Enel ha quota azionaria nelle società estere che le forniscono energia elettrica, anche quelle da nucleare che stanno appena fuori confine in Francia e Slovenia

Esattamente. Sono scelte fatte molto tempo fa dopo il referendum sul nucleare italiano.

Ma Enel è lo Stato, e se lo stato italiano non decide in materia di investimenti sul proprio territorio, che possiamo fare noi?

 

Quanto alla tua ultima domanda a Karnak , la risposta è "not in my backward". Sai quante domande per l'installazione di turbine eoliche sono ferme? Il 97% di quelle inviate agli enti competenti.

 

In Puglia 390 impianti piccoli e grandi sono fermi da 8 anni. Nel Lazio 126 per 2 miliardi di investimenti tra Viterbo e Latina, sono stati fermati dal Ministero.

 

L'iter è complesso, richiede una miriade di passaggi e ad ogni passaggio arriva la regione, la provincia, il comune, il comitato delle mamme pancine a dire "not in my backyard".

 

Auguri.

Link to comment
Share on other sites

4 minuti fa, qzndq3 ha scritto:

Quello che mi manda veramente in bestia

Anche io ho la stessa reazione. Però poi leggo certi interventi e capisco che è difficile da realizzare. Se metti pale o pannelli ti arriva l' ambientalista o il paesaggista . Poi viene fuori quello che gli ruga se incentivano il fotovoltaico perchè se lo deve pagare in bolletta anche lui che non ha un tetto dove installarlo. 

 

Link to comment
Share on other sites

OT : il mio vicino ha appena ritirato una fiammante Portofino M : premesso che per me Ferrari e sorelline di pari livello devono avere due posti secchi e motore centrale, però, quando la mette in moto ti vien voglia di proporre un referendum per destinare quel poco petrolio rimasto ad alimentare  solo queste opere d'arte in modo che queste sensazioni possano goderle anche i nostri nipoti.

Link to comment
Share on other sites

  • Administrators
cactus_atomo

le auto elettriche nascono in primis per ridurre levemissioni nocive per la salute nelle aree urbane. in prospettiva, ossia quando ci sarà una piàà forte presenza della componente rinnovable nella produzione di energia elettrica serviranno anche a fini ambientali. il trasporto di benzina r gasolo er autotrazione , dai punti di produzione ai benzinai, è pesant n trmni di ipato ambientale, emissioni e traffico. una voltaa che saranno sparite le auto non elettriche, le autovetture potranno essere più compatte e leggere, a tutto vantaggio dei consumo e dell'autonomia.anche lo smaltmento a fine vita dovrrbbe essere più semplice per le vetture elettriche

quanto al rombo del motore, è un retaggio del passato, credo cche diventerà come il maneggio dei cavalli

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share

×
×
  • Create New...