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Condensatori carta e olio VS polipropilene


Boris Lametta
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Boris Lametta

Bentrovati,

 

nel mio amplificatore DIY PP di El84 ho montato come condensatori di disaccoppiamento i seg. condensatori:

 

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L'amplificatore suona IMHO davvero bene e sono molto soddisfatto.

Ora, so che i condensatori d'elezione per i tubi sarebbero i carta e olio (PIO) e vi chiederei se valesse la pena di sostituirli con i corrispettivi PIO russi. Per l'esattezza questi:

 

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Ricordo che un forumer in un thread del "vecchio Melius R.I.P." li aveva trovati molto buoni, oltre che economici, e che addirittura, se ricordo bene, gli avevano risolto un problema sulle sibilanti. Per fortuna io non ho problemi e starei già benissimo cosi', ma se se si può migliorare e pure con poca spesa, perchè no?

Grazie

 

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Ho utilizzato condensatori russi carta e olio in un preamplificatore auto-costruito, pur non avendo grandi termini di paragoni ti confermo che mi sono sembrati molto buoni (e pure economici, per pochi euro ne ricevi una decina...)

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Eri partito bene con l'mkp10. Resta col polacco e salta tutta la trafila ma prendi il miflex kpcu. Non c e nulla a quel prezzo e per aver qualcosina in più devi prendere Jupiter o duelund o pochi altri prodotti. I carta olio ormai sono di altri tempi. Suonano più ambrati.

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  • Moderators

dipende quanto vuoi spendere. i C/O buoni costano (e forniscono anche prestazioni estremamente elevate), se compri un c/o mediocre meglio prendere un film plastico buono.

G

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Io li sto provando in questi giorni i russi carta e olio pio da 2.2 e 3.3 devo dirti che suonano bene,meglio di quelli che trovi di serie sulle elettroniche, ma sei vuoi il must condivido quello che ti hanno consigliato, dal costo umano jupietr e sotto loro i miflex.

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Ho sentito dire che i carta e olio offrono il meglio se si usano diffusori con coni di carta ( non polipropilene ) e tweeter con olio ferrofluido.

Ma non sarà una leggenda urbana ?😲

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@Boris Lametta Sul mio Leak Stereo 20 ho alternato varie volte i C/O russi (non sono verdi come i tuoi) e gli ormai introvabili C/O Jensen (rame). Mi sembrano veramente molto simili e, nel mio caso, i russi non sono ambrati. Forse i Jensen danno una scena leggermente più ampia ma ripeto……..forse.

I russi sono normalmente di origine militare, quindi molto affidabili e precisissimi nelle specifiche dichiarate.

Questa la mia esperienza.

P.s.

Ho dovuto cambiare i Jensen da 0,1 uF perché, dopo qualche anno, 2 dei 4 condensatori hanno dato problemi.

Incrociando le dita i 4 Jensen da 0,22 sembrano ancora a posto. 🤞

  • Melius 1
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FC69A7FC-143F-414C-B30E-A80AA2B2CED4.jpeg.d516aac649facb55a1203ae0e43fb8b8.jpeg@Boris Lametta Per toglierti il dubbio... i condensatori pio russi (nella foto sopra e sotto in un pre non mio) 3201B23B-5E0D-47B8-8521-9D6C718C6D20.jpeg.6ff1db986b588c536115add8a88bc23f.jpegsono ottimi per il prezzo, alcuni sono anche eccellenti.  Non sono tutti uguali, anzi.  Di solito sono molto veloci e estesi in basso, con delle buone medie e un pelino morbidi sugli altissimi. Come dice  @Rimini assomigliano molto ai Jensen, con la cosa che i jensen sono più “”profondi e materici” nella scena, i russi un pelo più “piatti”    Io nel dubbio, quando non voglio impegnarmi in lunghi ascolti o quando un apparecchio che non conosco o ho appena finito è difficile e lungo da aprire metto i Jantzen rossi (okkio che l’armatura ha i bordi non isolati!) o i mundorf evo.  Se invece ho tempo e voglia, ne provo vari e valuto le differenze e poi scelgo quello che mi è piaciuto di più.  E ascolta @joe845... meglio un mkp eccellente che un carta e ilio mediocre (ma i russi mediamente non sono mediocri... anche se quelli buoni ormai costano comunque).  Dal fondo verso l’alto evoluzione della

messa a punto dei condensatori su un premphono.  La versione finale è quella in cima col bicchiere di barolo

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10 ore fa, Stel1963 ha scritto:

bypassate con la regola 1:100 i condensatori  elettrolitici in prossimità di transistor e valvole.

Intendi i condensatori di catodo, vero?

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11 ore fa, Stel1963 ha scritto:

Non sono tutti uguali, anzi.  Di solito sono molto veloci e estesi in basso, con delle buone medie e un pelino morbidi sugli altissimi.

Vi fate troppe pippe mentali sui condensatori... TUTTI i componenti anche attivi vanno visti in un contesto, i condensatori NON SUONANO DA SOLI come le valvole NON SUONANO DA SOLE, dipendono da come è CALCOLATO il circuito, se bene o poco bene.

Poi, ovviamente ci sono i C fatti bene e quelli fatti meno bene; bisognerebbe sapere cosa c'è scritto sul loro datasheet...se questo non c'è, scartarli!

Certi carta  olio, col tempo, hanno problemi di perdite, fanno passare più o meno tensione continua, cioè perdono l'isolamento, anche se non si supera la loro soglia DC raccomandata sull'involucro, è proprio un fattore di tecnologia impiegata, di impregnamento della carta con l'olio. Poi c'è il fattore dimensionale, cioè con più è grande il C più alta sarà la sua componente induttiva, infatti per quello si usano componenti più piccoli e/o in SMD per le alte frequenze, ma anche qui andrbbe consultato il relativo datasheet!

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@sandrelli sottoscrivo in toto il concetto che i componenti suonano INSIEME. Ma non è solo una wuestione di calcolo e tecnologie.  Un wima in polipropilene suona in modo totalemte diverso da un Jantzen rosso o un mundorf oil.  Ma davvero completamente diverso.  E per rimanere nella stessa tecnologia e dimensioni, un siemens blu suona abbastanza diverso da un wima rosso.  Per non parlare poi delle differenze tra i due polipropilene sopra e quelli meno costosi.    La tecnologia è la stessa ma la traccia sonica è diversa.  E sono migliaia gli ingegneri che hanno preso in mano decine di condensatori simili e  hanno constatato la differenza.  Gli audio research suonano in un determinato modo per i condensatori che usano, i kondo pure, e ci sono threads lunghissimi su tutti i forum di paragoni e descrizioni del suono di ciascun condensatore.  In inglese purtroppo.  Da noi ci si fa tante pippe sul suono dei cavi, e dei potenziometri!  Mai sentito grandi differenze sui potenziometri, anche se usare un potenziometro di qualità o uno a resistenze è un piacere.  Ma non trovo differenze significative nel suono tra un alps blu, un nero, un tdk, o un noble a resistenze.  E anche i cavi, hanno influenze minime a cui non dai più alcuna importanza una volta che ti rendi conto delle differenze tra condensatori.  O tra alimentazione capacitiva e induttiva.  O come dice Aloia, tra il suono di trasformatori ben fatti e tradformatori scadenti.   

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23 minuti fa, bombolink ha scritto:
3 ore fa, Stel1963 ha scritto:

 Mai sentito grandi differenze sui potenziometri, anche se usare un potenziometro di qualità o uno a resistenze è un piacere

Mah....

Capisco la tua perplessità, ma davvero, le differenze sono solo sfumature, mentre la sostituzione dei condensatori porta differenze macroscopiche. Poi certo... un alps blu costa 14€ ed è il minimo, il potenziometro della mutua. Ma tanti potenziometri a strato dicarbone del passato si difendono altrettanto bene. E per sentire le differenze bisogna mettersi li con attenzione, lievi modifiche degliestremi banda etc.... Coi condensatori puoi fare confroti a distanza di giorni tanta e la differenza. Appena accendi te ne accorgi....

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48 minuti fa, Stel1963 ha scritto:

E per sentire le differenze bisogna mettersi li con attenzione, lievi modifiche degliestremi banda etc....

Le differenze le senti quando i 2 strati conduttivi del pot. cominciano a consumarsi e/o se c'è troppa disparità dell'accoppiamento, mentre lievi modifiche alla banda superiore la senti con l'accoppiamento RC, cioè quando il pot. è a circa metà corsa (circa perchè è logaritmico) offre la sua più alta impedenza, la quale forma un filtro RC con la capacità della griglia nella valvola che gli sta a valle. Già con un pot da 50K si drovebbe avere una banda passante doppia rispetto ad uno da 100K; con uno da 10K o da 20K ancora meglio, ma bisogna che il circuito a monte abbia un'impedenza 10 volte inferiore a quella del pot..

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  • Moderators

@joe845 scusate. mi autocito; sui condensatori sono d'accordo, non lo sono invece assolutamente sui potenziometri. la differenza si sente eccome. sia come qualità assoluta sia, come ha detto qualcuno, nel lungo periodo..

G
 

  • Melius 2
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5 ore fa, Stel1963 ha scritto:

 Ma non trovo differenze significative nel suono tra un alps blu, un nero, un tdk, o un noble a resistenze.

...se non senti le differenze....  credo ci siano dei problemi...  le differenze sono CHIARAMENTE udibili....

( condivido il discorso dei cavi....)

  • Melius 1
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@ilbetti @joe845 le differenze sono si chiaramente udibili, ma non nell’ordine di grandezza di 2 valvole diverse o di due condensatori diversi.  Ogni parte del circuito influisce sul suono.  Se no perché lo stesso identico schema con componenti identici cablato in aria o su pcb avrebbe un suono diverso? (Provare per credere... io ero un po scettico).  Ma il 3d parla di upgrade, e di condensatori.  Se ci mettiamo a fare un upgrade per migliorare significativamente un apprecchio già fatto, credo che si debba partire dai componenti che più influiscono sul suono, ossia i condensatori sul segnale.  Poi se ci sono, le valvole, poi il bypass e la eventuale sostituzione dei condensatori elettrolitici sull’alimentazione e sul circuito, e poi le resistenze di ingresso, che siano meno rumorose possibile e se è unonstadio phono, la parte riaa usando resistenze all’1% o meno, e condensatori almeno a mica argentata.  Se si vuole rifare poi si può passare al cablaggio e ai potenziometri, a meno che come dice @sandrelli i potenziometri non siano rovinati o scadenti davvero.  Vedo sbandierare elettroniche fatte coi piedi che però hanno “gli alps blu” e tutti a comprarle come se l’alps blu le facesse suonare bene, quando dentto sul segnale hanno condensatori in polipropilene cinesi scadentissimi.  Gente che fa tube rolling con valvole carissime e dentro hai 5v al posto dei 6,3 per scaldare una ecc83 telefunken, resistenze tarocche e condensatori addiritturabfalsificati (da pinto elettronica ne hanno aperti.... li tagli in due, sono vuoti con dentro un piccolo elettrolitico.  Vedo roba vintage con elettrolitici scoppiati venduta a peso d’oro e guai a chi tocca gli originali che son sacri. Vedo apparecchi carissimi con dentro valvole cinesi vergognose (e i cinesi le sanno fare però, ma costano quelle fatte bene e tanto la gente non ne capisce... un tubo!  Vedo gente che invece sa il suo mestiere ed è onesta che non riesce a vivere del proprio lavoro perché fa scelte progettuali che non si vedono ma su sentono e costano.  Ma non sono “alla moda”.  E dunque mi pare che si debbano dare priorità.  Certo... non dei duelund dentro un finale da 400€... sarebbe un upgrade sbagliato e sprecato.  Ma nememno potenziometri da 200€ dentro ad apparecchi con condensatorinindellla mutua.  Insomma... ribilanciare un po le cose.  Se metti l’alps blu (che non è un gran che, è un potenziometro economico e onesto e credo affidabile e con una quantità di falsi cinesi imbarazzante) metti degli Audyn decenti almeno , e il restondi conseguenza.  E prima di un potenziometro devi curare la qualità di condensatori, valvole, trasformatori, etc.  Magari sbaglio o mi illudo.....

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9 minuti fa, ilbetti ha scritto:

E che lo dò di default assodato...

Se apri un po di "valvolari alla moda" ti rendi conto che di "assodato" dentro c'è ben poco! 😅😅😅   Il phono di un integrato da 4000€ italiano ronza... toh, ma il cavo phono che attraversa tutto l'apparecchio e che intelligentemente è fissato con una fascetta al sotto del trasformatore, e che genialmente viene fatto correre con l'alternata (così nelle foto fa ordinato) non è schermato!  Ma guarda te, neh! E quei bei condensatori grossi e rossi sul segnale... polipropilene? Audyn?  Macchè, china elettrolitico. MA l'Alps blu, quello cè, e lo pubblicizzano pure "i preziosi potenzioetri Alps Blu che determinao un suono definito e trasparente"   Ma mettigli il cavo schermato prima dei potenziometri almeno.... e attaccalo altrove! Estetiche da urlo e cappelle madornalidentro, pannelloni di alluminio da 2 cm e dentro il disastro.  Più ne apro più voglio bene a Glenn Croft!

  • Melius 1
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