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Streaming: è davvero il futuro della musica?


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Buonasera, inutile fare preamboli o premesse, non sono un grande esperto del settore e vorrei farmi una cultura a riguardo pertanto dibattere con voi che siete da molto più tempo qui su questo bellissimo forum sarebbe molto formativo per farmi un idea al riguardo. Dal mio punto di vista comunque, lo streaming si ferma dove il formato fisico incomincia. L'uno compensa l'altro e non vi potrebbe essere un mondo musicale senza queste due componenti. Ma c'è chi appella lo streaming come "futuro della fruizione" sarei felice di sentire la vostra!

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https://melius.club/topic/7275-streaming-%C3%A8-davvero-il-futuro-della-musica/
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io (che per vari motivi non amo molto lo streaming, pur vedendone alcuni vantaggi) dico che è già un presente molto consolidato.

come dice crosby qui sopra, noi qui, che siamo lo zoccolo duro reazionario, ci siamo comunque convertiti in larga maggioranza; fuori da questo club, fra la gente "normale" 😛 credo che i CD siano considerati come io potrei considerare un calesse come mezzo di trasporto (sicuramente per la generazione di mia figlia i CD sono oggetti morti e sepolti e soprattutto insensati). resta qualcuno che ascolta il vinile perchè fa figo e aiuta a conquistare le ragazze, ma parliamo di eccezioni.

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
1 ora fa, crosby ha scritto:

una qualità accettabile,

 

1 ora fa, crosby ha scritto:

il futuro deve essere una cosa capillare come lo streaming tutto il resto è nicchia 

ps - a parte noi al mondo della qualità audio frega sega

👍

Qualità accettabile e fruizione alle masse. Un po' come negl'anni '80 la musicassetta ora è lo streaming

Ora i formati e la musica di vera qualità è merce di nicchia; pure la musica di proprietà sembra un lusso per molti.

1 ora fa, Dubleu ha scritto:

pure la musica di proprietà sembra un lusso per molti.

Anche questa visione è legata alla possibilità di fruire musica liquida a basso prezzo o addirittura gratuitamente e ovunque ci si trovi: un po' come la crisi del cinema in sala da quando con l'equivalente del prezzo di un paio di biglietti si possono vedere per un mese millemila film seduti comodamente sul divano di casa. Ovvio che in entrambi i casi la qualità dell'esperienza è nettamente differente, ma la "colpa" di questa tendenza non è tanto del nuovo metodo di fruizione, quanto della pigrizia fisica e mentale di chi si accontenta di fare meno fatica e/o spendere meno senza preoccuparsi troppo di ciò che si sta perdendo: mi viene sempre in mente quella mia conoscente che preferiva vedere un film piuttosto che leggere un libro perché "ci vuole meno tempo"...

  • Melius 1
3 ore fa, Iperione ha scritto:

Ma c'è chi appella lo streaming come "futuro della fruizione" sarei felice di sentire la vostra!

Vedendo i dati lo streaming da internet è “il presente” … il futuro lo scopriremo solo vivendo …

Poi nella nostra “goccia” di audiofili ci possono essere molte convinzioni diverse, ma “il mare” della nostra goccia … se ne sbatte, è già ben oltre !!!

I nostri figli/nipoti come ascoltano musica ?

Non vedo il senso.

Un conto è paragonare una sala cinema, con una tv.

In questo caso la differenza è notevole.

Un'altro è paragonare un file residente su un cd,  o nas, o in streaming. In questo caso sono identici.  O siamo ancora al punto di credere che in streaming ci siano solo porcherie? 

  • Melius 1

Lo streaming e il presente ed il futuro , questo è ciò che le case  discografiche vogliono , eliminare tutti i costi di produzione e distribuzione dei supporti fisici e quello a cui puntano da tempo . Il vinile , cd ,sacd, blu ray audio e perche no la musicassetta rimarranno come ogetti di nicchia per appasionati collezionisti ecc. Supporti che  subiranno un  inesorabile crescente aumento dei prezzi .

  • Melius 1

@Iperione il supporto è stato la norma per almeno 100 anni diventando capillare negli anni 60-70 . Ogni famiglia aveva uno stereo in casa. Oggi la distribuzione  è capillare per la musica liquida e non vedo motivi per cui si debba tornare al supporto ma semmai andare verso l'interazione con la domotica. Per quanto riguarda le civili abitazioni, se in casa ci sono i termosifoni perchè non deve esserci un servizio multiroom  comandato ad alexa, da google o da hifi serio cosi come per l'auto che non devi comprare piu l'autoradio ma è tutto integrato nell'infotaintment. Ma poi chi comprerà dei dischi con 10 tracce dove 7 non ti dicono nulla e 3 ti piacciono? puoi farti playlist a piacere, suonare tutti i singoli che vuoi, quando vuoi comodamente dal divano, mentre hai ospiti a cena comandare musica on line. etc etc etc

Poi, quando ho tempo libero, se voglio baloccarmi un po mi compro il supporto che mi piace davvero, se esisterà ancora, il vinile, il supporto digitale o quello che sarà, mi chiudo nello studio e mi godo il rituale con un bel drink. amen

  • Melius 1

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