Vai al contenuto
Melius Club

Streaming: è davvero il futuro della musica?


Messaggi raccomandati

Fabio Cottatellucci
Inviato
5 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

i fan dei gruppi rock continueranno a comprare musica solida dei loro idoli in tutti i formati possibili, e spesso anche in edizioni differenti

Finché produrranno meccaniche per DVD...

Inviato

@cactus_atomo

7 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

però resto convinto che i fan dei gruppi rock continueranno a comprare musica solida dei loro idoli

Anche io la penso così!

Inviato

Per me lo streaming, nel bene e nel male, è il futuro. Sto guardando i giovani e i loro comportamenti in merito alla musica e quasi la totalità ascoltano attraverso la rete. Qualche mosca bianca ha ereditato l'impianto del padre, qualcuno ha ricevuto, perché è moda, come è successo al mio collega, un giradischi integrato con casse. Ma che se ne dica, con una spesa modica si può acquistare un impianto mobile che suona molto meglio di molti impianti costosi posti nel sottoscala. Il vero problema che è che alla fine ti trovi con un bel nulla in mano.

Inviato

@fabbe 

7 minuti fa, fabbe ha scritto:

. Il vero problema che è che alla fine ti trovi con un bel nulla in mano.

Ecco, ho spesso l'occasione di parlare con i ragazzi, loro, seppur giovani e dunque figli del periodo cd/streaming, rimangono ammaliati dal vinile r spesso comprano i loro album preferiti in edizioni colorate ecc... ciò per farvi capire che anche il vinile è presente e forse anche futuro. 

cactus_atomo
Inviato

@fabbe dipende dal peso che si da alla qualità dell'ascolto. per chi ascolta in mobilità o facendo altro, quasi tutto è qaulitativamente soddisfacente, reso il fatto che un impiantino di fortuna che avevo portato un paio di anni fa ad una festa di compleanno ha messo a tacere la musica da computer per giudizio unanime dei partecipoanti, nonostante la tottura di zrbedei rispetto alla facilità dello streaming.

@Fabio Cottatelluccii fan comprano erchè sono fans, mia nipote a suo tempo dei muse aveva cd, dvd, vinile, locanmdine di concerti, autografi e gadget vari, spesso doppioni  (cd, dvd di concerti live, dizioni speciali, ecc). basya vedere quanto vendono le limited edition dei pk, comprate da gente che dei pf ha tutto, ovviamente una volta che hai l cd o il vimile, li vuoi sentire e spesso comincia un altro percorso

Inviato
7 minuti fa, fabbe ha scritto:

Il vero problema che è che alla fine ti trovi con un bel nulla in mano.

Il problema ancor peggiore è che purtroppo, a causa degli scarsi introiti dalle vendite di dischi che non sono assolutamente compensati dalle (eventuali) royalties dello streaming, anche la maggior parte degli artisti si troveranno nelle medesime condizioni (tranne magari quei pochi con un buon potere contrattuale perché hanno un nutrito seguito di fans), con un inevitabile appiattimento dell'offerta almeno in termini qualitativi.

 

cactus_atomo
Inviato

@Iperione le semplificazioni sono sempre fuorvianti. C'era un periodo in ci si diceva che il vino era morto perchè i giovani bevevano solo bevande gassat, prtroppo i giovani hanno riscoperto l'alcool in modo sbagiato esiste poi un mercato ampio per i vini da supermercato ed uno istretto, ma non per questo meno vitale, per i vini d livello medio alto

Inviato

Abbiamo tutti ragione e tutti torto. Non so voi, ma pensando alla mia infanzia ricordo che ogni mio amico e gli amici dei miei genitori possedevano un impianto, che fosse a componenti separati o compattone, tutti lo possedevano. Oggi è molto raro. Poi alla fine, bisogna uscire dalla logica dell'audiofilo e fare un confronto con i numeri. Io non li ho, ma posso immaginare che in rapporto alla popolazione mondiale la passione del supporto fisico sia molto limitato.

Inviato

“Streaming: è davvero il futuro della musica?”

Si, lo è, purtroppo. 

Inviato

Ma perché qualcuno scrive che sullo streaming non ci sono informazioni? 
su Qobuz e su tidal la maggior parte possiedono schede e copertine e libretti da leggere.

bah.

  • Melius 1
Inviato
2 ore fa, Tronio ha scritto:

Un'opera intellettuale è tale nel suo complesso e nella forma pensata dall'autore: un libro, un disco o un quadro sono opera nella loro interezza e così è stato previsto che vengano fruiti.

concordo (anche col resto dell'analisi)

Inviato
1 ora fa, Umby1 ha scritto:

su Qobuz e su tidal la maggior parte possiedono schede e copertine e libretti da leggere.

su Tidal c'è anche copia del libretto e dei 'credits' originali, come su CD / vinile ? nel caso me le son sempre perse (ho visto le schede generali sugli artisti e sugli album, ma sono altro).

Inviato

È certamente il futuro. Un fituro un po' imprevedibile e legato però anche alle mode e a chi comanda la piattaforma. Se un album che commercialmente non rende viene tolto dal catalogo che si fa' se uno se lo vuole ascoltare ?

Imho è bene che convivano a lungo anche con i formati solidi.

Inviato
11 minuti fa, Bazza ha scritto:

Se un album che commercialmente non rende viene tolto dal catalogo che si fa' se uno se lo vuole ascoltare ?

Potrebbero nascere anche conflitti sulla proprietà dei diritti (esempi: un gruppo che si separa, gli album di Battisti sono arrivati sulle piattaforme solo negli ultimi anni … e così via). In questi casi l’unico riparo è la proprietà dell’opera, anche se non servono prodotti fisici, ci sono piattaforme che vendono i files …

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



×
×
  • Crea Nuovo...