Tronio Inviato 23 Marzo 2022 Inviato 23 Marzo 2022 @Berico credo che volessi rispondere a qualcun altro... 😉
TetsuSan Inviato 23 Marzo 2022 Inviato 23 Marzo 2022 Leggere i confronti tra vinili vecchi, ricavati con master analogici ed attuali, da master digitale, mi fa tanto pensare all'altra diatriba, valvole Vs. stato solido. Oddio, rispetto le opinioni di tutti, ma ho come l'impressione che anche in questa discussione stiano emergendo gli adoratori della distorsione. Ricordiamoci che la distorsione, nelle armoniche di ordine pari, è molto piacevole all'orecchio. Alcuni concetti di base da non dimenticare : 1) la dinamica di un master è elevatissima, ho visto personalmente VuMeter di uno Studer 820 puntare a + 18db ! Nel digitale ci si ferma a 0 db, ma prima c'è tanta di quella roba, in termini di dinamica utile che : 2) in un vinile non ci entra neanche a martellate !!!! Forse in qualche 12" anni '70 da discoteca si riesce a suonicchiare come il bobine !!!! 3) nel cd, invece, risposta in frequenza, dinamica, punch ce ne a iosa.....ma non le incidono per alcuni motivi. Il primo, come ha ribadito @lufranz, perché la dinamica non si confà all'ascolto easy. Secondo motivo : i discografici non sono fessi. Sanno benissimo che un cd riversato direttamente da master, analogico o digitale che sia, è praticamente come il master. Forse qualcuno qui crede che per 20 euro vi danno la copia del master ??????? Volete un esempio : ascoltatevi i Master Clone di Velut Luna, derivati direttamente da master, poi ne riparliamo. Dice : ma si può sapere dove vuoi arrivare ? Semplice. Il confronto non è tra analogico e digitale, ma tra quello che l'industria decide di farti sentire, in termini di qualità, dinamica, timbrica etc etc. Perché ve lo dico ? Perché siate consapevoli che ascoltate, nella stragrande maggioranza dei casi, robe fatte con il freno a mano tirato. Che magari domani verranno ripubblicate e come per miracolo suoneranno meglio perché...le hanno peggiorate meno. Non mi credete ? Andate ad ascoltare qualcosa da master analogico, non è impossibile. Oppure anche da master digitale nativo. Provate ad orientare le Vs. scelte verso edizioni accurate e bensuonanti. Poi voglio vedere chi mi parla ancora dello streaming. 1 1
one4seven Inviato 23 Marzo 2022 Inviato 23 Marzo 2022 6 minuti fa, TetsuSan ha scritto: Poi voglio vedere chi mi parla ancora dello streaming. Tutto condivisibile quello che hai scritto, ma non capisco questa ultima frase. 🙂
Berico Inviato 23 Marzo 2022 Inviato 23 Marzo 2022 Il 21/3/2022 at 17:09, Tronio ha scritto: Se però il master è digitale (come del resto il 99,9% delle registrazioni degli ultimi 30 anni) e il prezzo è nettamente a favore della versione su CD, penso che non valga necessariamente la pena di spendere a volte anche 2-3 volte di più soltanto per il mero piacere di possedere l'oggetto a 12" (anche se ogni tanto cedo ugualmente alla tentazione...😁): continuo però a preferire la versione su LP quando la differenza di prezzo tra le due resta ben al di sotto dei 10 Euro. Mi riferivo a questo, forse ne vale la pena comunque se la conversione a monte e fatta con hardware e software di livello assoluto
TetsuSan Inviato 23 Marzo 2022 Inviato 23 Marzo 2022 @one4seven Senza generalizzare : sulle piattaforme la maggioranza dei prodotti il master lo ha visto molto da lontano. Che va benissimo, alla luce di quello che ho scritto.
Ggr Inviato 23 Marzo 2022 Inviato 23 Marzo 2022 Non è impossibile acquisire in modo digitale l'uscita di uno stadio fono, e confrontare il cd che ne risulta, con il vinile originale. Chissà se in cieco si colgono differenze.
Aletto Inviato 23 Marzo 2022 Autore Inviato 23 Marzo 2022 @luke_64 questo è un aspetto interessante sul quale sarebbe importante approfondire: è una cosa voluta o dipende dal fatto che il master è ormai digitale?
Aletto Inviato 23 Marzo 2022 Autore Inviato 23 Marzo 2022 @TetsuSan molto interessanti anche queste considerazioni. Per quanto riguarda i master di stampa dei vinili, i cosiddetti “positivi” che vengono pressati sulla ciambella di PVC caldo, va ricordato che sono loro stessi dei derivati dalla “prima lacca” sulla quale si è incisa la registrazione. L’accuratezza con cui viene incisa dai “maestri” la prima lacca è fondamentale per tutti i processi seguenti di metallizzazione e lavaggi vari che portano alle copie master di stampa materialmente usate per creare il vinile. La prima lacca è come un’opera d’arte destinata a contenere musica; l’abilita dei maestri incisori, la loro conoscenza profonda del processo di incisione e delle attrezzature, consente spesso di creare dei veri e propri capolavori. Anche la posizione delle tracce all’interno del disco spesso è concordata con loro insieme all’autore in base a considerazioni di lunghezza e di qualità che si vuole dare ad uno specifico brano rispetto ad un’altro privilegiando di solito la seconda e terza posizione. Quindi si fronteggiano due mondi separati ma in qualche modo sovrapposti ovvero quello dei prodotti di sapienza artigiana e industriale con quello dei prodotti di sapienza informatica e poi industriale. Una bella lotta che non è impari avendo ciascuna fazione frecce al proprio arco.
skillatohifi Inviato 24 Marzo 2022 Inviato 24 Marzo 2022 Settimana prossima voglio provare questo particolare shell in magnesio della audio technica MG10 con la mia nuova testina AT-VM760SLC, vedremo qual è il risultato sul suono? Questo shell mi ha sempre incuriosito e... alla fine me lo sono preso!
alexis Inviato 24 Marzo 2022 Inviato 24 Marzo 2022 @skillatohifi nell‘analogico di punta, spesso sono i dettagli a fare la differenza. vedi per esempio quell‘anellino di gomma, tra stelle e braccio? Levandolo il suono cambia… spesso in meglio. tutto questo ad indicare l‘estrema delicatezza degli interfacciamenti analogici, ciascun anello, produce un riverbero su tutta la catena.. ecco perché si fa presto a dire analogico, molto di più, a mettere insieme una catena davvero ben suonante. perché quando suona, con il vinile giusto.. non fa prigionieri.
skillatohifi Inviato 24 Marzo 2022 Inviato 24 Marzo 2022 @alexis concordo con te. Pensa che un amico mi ha detto che ha messo una piccolissima pallina di stucco quello grigio da idraulica e non secco.., fra lo stilo e il corpo, lui asserisce che toglie le risonanze inderiderate con l effetto immediato di avere un maggiore senso di aria attorno agli strumenti. Prima o poi ci proverò anch io.
alexis Inviato 24 Marzo 2022 Inviato 24 Marzo 2022 @skillatohifi continuo a consigliare gli Shell orsonic, di cui korffnel suo blog, é stato il primo „misuratore“… suona davvero meglio degli shell normali, almeno di quelli provati.
skillatohifi Inviato 24 Marzo 2022 Inviato 24 Marzo 2022 7 minuti fa, alexis ha scritto: continuo a consigliare gli Shell orsonic, di cui korffnel suo blog, é stato il primo „misuratore“… suona davvero meglio degli shell normali, almeno di quelli provati. Chi è che li vende qui in Italia? Voglio provarne uno.
alexis Inviato 24 Marzo 2022 Inviato 24 Marzo 2022 @skillatohifi Conviene attenderlo sulla baia.. con un agguato.. e poi prenderlo senza attendere troppo. Compaiono raramente anche nuovi, a volte, a 120 - 150 euro, dal Giappone 🇯🇵 non a caso richiestissimi dagli analogisti più navigati da oltre 30 anni.. io confesso di averlo preso dopo aver letto il blog di korff.
skillatohifi Inviato 24 Marzo 2022 Inviato 24 Marzo 2022 @alexis dal giappone dopo esperienze negative non prendo più nulla, vedrò qui in europa se ne trovo uno. Se ti capitasse di vederne uno avvisami.. Grazie. 1
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