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Melius Club

Classe D avanti tutta. Il resto rimane al palo.


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Mighty Quinn

Insomma so' disponibili 'sti cosi: 

Ncorex

Chi è il primo che prova e poi ci romanza?

Vabbè che ormai lo sappiamo tutti

Non esiste un metodo migliore della classe D

il distacco è crescente e aumenterà 

 

https://audioxpress.com/news/hypex-announces-new-and-improved-ncorex-class-d-amplifier-technology

Le altre classi spariranno? 

Ma nooo, tranqui...

Innanzitutto possono suonare benissimo anch'esse e poi ci saranno sempre i romanticoni, tipo il sottoscritto, che vogliono sentire anche il blasone, il peso, la bellezza estetica e la presenza scenica dei vari Jadis, MBL, Burmester, FM ecc...

C'è poi la nicchia nella nicchia di chi addirittura è disposto a rinunciare a quasi tutto, buona performance inclusa pur di avere certi oggetti, tipo i monotriodi, che sono il peggio del peggio come prestazioni, ma vuoi mettere il fascino dell'oggetto Jugendstil? 

Quindi bene così classe D o quelchetevol,

hic manebimus optime 

 

 

  • Melius 1
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https://melius.club/topic/7973-classe-d-avanti-tutta-il-resto-rimane-al-palo/
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Mighty Quinn
6 minuti fa, discus96 ha scritto:

la tecnologia DSP  con xover digitali, Eq param digitale, analisi di spettro e correzioni digitali hanno già rivoluzionato l’audio professionale con performance impensabili fino a 20 anni fa.  L’audio Hi-End. Hi-Fi invece è ancora regno di audiofili che hanno come parametri di riferimento l’aspetto estetico, il fascino delle valvole che si accendono, il peso del contenitore dell’amplificatire, il piacere del possedere un oggetto bello esteticamente e dal brand famoso

In generale verissimo ma, due cose: 

- i due aspetti possono convivere, come nel mio caso 

- discorso per me,che sono un superfan del DSP da decenni, molto interessante (lo considero l'unico vero avanzamento udibilmente mooolto significativo degli ultimi decenni....), meriterebbe un treddo a parte...qui si rischia l'OT

Secondo me, è l'immagine del digitale che abbiamo in testa che ci frega. Immaginare di spezzettare una linea continua in milioni di pezzettini, e poi ricostruirla, anche se identica a come era, o con differenze che non potremo mai udire,  cozza con quello che cerchiamo nei nostri impianti, che alla fine sono la naturalezza, e la fluidità.  Associamo al digitale qualcosa di freddo e lontano, ma in realtà siamo circondati da oggetti completamente digitali, in certi campi diamo la qualità del digitale quasi per scontata. Chi si ricorda le immagini fredde e finte dei primi schermi lcd, e chi pensa al digitale guardando adesso uno schermo oled ben settato?

Mighty Quinn
5 minuti fa, eduardo ha scritto:

Complimenti per l' outing 

Grazie caro...ma forse ti sei perso la lista dei miei amplificatori che credo di aver fatto decine di volte (una parata di lustrini, vetrozzi  luminescenti, borchie cromate e frontalazzi metallari... tutti bellissimi per me!)

È un outing pluridecennale 

Ma questo non vuol dire non poter ammettere che funzionalmente, tecnicamente si può fare altrettanto bene e per certi versi molto meglio con molti meno chili, soldi e lustrini.

Anche questa cosa la scrivo da decenni.

Vale anche per altri oggetti tipo DAC e, ahimè non dirlo agli audiofili romanticheggianti tipo Jugendstil, anche per le testine.. non lo ammetteranno mai. È gente che sente principalmente col ❤️ e al ❤️ non si comanda

🙂

 

 

1 ora fa, FabioSabbatini ha scritto:

ma forse ti sei perso la lista dei miei amplificatori che credo di aver fatto decine di volte (una parata di lustrini, vetrozzi

Lo so, lo so.

Ma è proprio per questo che sembrava che predicassi in un modo e razzolassi in un altro.

Mighty Quinn
5 minuti fa, 51111 ha scritto:

Certo che spariranno, non per come suonano, bensì, per i consumi

Naaaa non credo proprio 

E comunque i milioni e milioni di ricchi, sempre di più e sempre più ricchi, andranno comunque soddisfatti con alimentatori adeguati alle loro smanie, foss'anche al cobalto torio g, basta che pesino centinaia di chili e costino un botto e vai col tango 

 

 

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