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Melius Club

Il Padrino (ovvero rivedere piu'volte i films)


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Ieri, (complice tempo libero a josa), ho rivisto per l'enne-enne-esima volta "Il Padrino 1 & 2".

Ogni volta un piacere, e un apprezzamento per cose che prima non avevo notato.

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Io colleziono DVD e BluRay cosi' come CD, e i film li rivedo, direi allo stesso modo in cui riascolto i dischi...inoltre mi e' completamente estraneo il concetto di "Spoiler". Anzi, estremizzando potrei dire che se mi dicono prima come va a finire, mi tolgo una preoccupazione e mi concentro di piu' sul film.

C'e' qualcun'altro che la pensa come me?

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P.S. Mi era venuto anche in mente di creare un thread " I 5 films da isola deserta", parallelo allo stesso sui dischi nella sezione musica, ma non so se avrebbe seguito...

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https://melius.club/topic/817-il-padrino-ovvero-rivedere-piuvolte-i-films/
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Vintagehifilover

Nel 97 uscì il monumentale film Titanic, avevo 7 anni e rimasi folgorato da quella storia al punto da diventare un esperto della vera storia. Inoltre è stato la motivazione per la quale ho scelto di studiare ingegneria poiché da piccolo volevo evitare che le navi affondassero. Ad ogni modo l'avrò visto e rivisto centinaia di volte tanto da conoscerne le battute a memoria. Anche per le commedie del grande Eduardo de Filippo ho un amore viscerale, anch'esse le riguardo continuamente e ogni volta colgo aspetti e sfumature nuove. Questa è, a mio avviso la grandezza di Eduardo!

analogico_09
1 ora fa, Vintagehifilover ha scritto:

Ad ogni modo l'avrò visto e rivisto centinaia di volte tanto da conoscerne le battute a memoria.

 

 

Complimenti, ci vorrà un bel coraggio per affondare centinaia di volte in quel mare del profondo e gelido abisso e riaffiorarne sempre vivo e voglioso di riaffondare ancora... 🙂

 

 

 

Il 1/4/2021 at 12:34, dariob ha scritto:

estremizzando potrei dire che se mi dicono prima come va a finire, mi tolgo una preoccupazione e mi concentro di piu' sul film.

C'e' qualcun'altro che la pensa come me?

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P.S. Mi era venuto anche in mente di creare un thread " I 5 films da isola deserta", parallelo allo stesso sui dischi nella sezione musica, ma non so se avrebbe seguito...

 

Dipende dal film.., se fosse un gliallo, un film di suspense , sapere fin dall'inizio come va a finire, chi è l'"assassino"., mi toglierebbe il piacere della sorpresa, di immeginare in proprio, del film stesso perchè lo vedrei con altri occhi. Ad esempio, quando vidi ai tempi Profondo Rosso appena uscito, mentre attendevamo che defluisse dalla sala il pubblico della proiezione appena terminata, da un gruppetto di ragazzi che commentavano ad alta voce il film, uscì il nome della pazza omicida... Mi rovinò la visione... All'epoca c'era il tacito impegno, generalmente rispettato dagli spettatori che li avevano già visti, a non rivelare mai i finali dei film gialli, thriller, horror, ecc, che all'epoca venivano prodotti in quanità.., alcuni di serie Z, altri molto interessanti...

 

Piace anche a me rivedere i film che mi sono piaciuti, alcuni li rivedo in modo quasi "litutgico", però lo faccio di tanto in tanto, quando più, quando meno spesso.

Ho dei film fermi nello scaffale da 20 anni o più, e poi all'improvviso provo quasi l'urgenza di rispolverarlo...

 

Prova ad aprirlo il topic dei 5 film da isola deserta, ce ne erano di analoghi prima, erano seguiti.., in fondo è un gioco dell'impossibile però induce a dover pensare, scegliere, o seguire l'istinto, senza pensarci troppo su...  😉

 

Ooh, finalmente c'e' qualcuno come me, che ha piacere di ri-guardarli...io anche piu' volte..

Io penso che il regista ha impiegato anche un anno per realizzare il film. Quindi  questo merita di essere apprezzato e sviscerato in ogni sua parte.

Chiaramente a meno che non sia una str---ata!

E io la prima volta che lo vedo non riesco a "considerarlo" in tutti i suoi aspetti; tant'e' che mi piace di piu' la seconda volta, quando so come va a finire e posso fermarmi a considerare le performances degli attori, la sceneggiatura, le scenografie, il ritmo ecc. Ma non come critico, come semplice spettatore che gode di quello che gli viene presentato. - Forse ho qualche limite di comprensione-😀.

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Conseguentemente (ma sono veramente l'unico?)  lo "spoiler", il sapere come va a finire, ma anche chi e' l'assassino in un giallo, non mi disturba affatto.

Non e' una gara a chi e' piu' bravo a scoprirlo, dal mio punto di vista.

@Vintagehifilover conosco bene la sensazione, prendono per pazzo anche me 😉 . Oltre alla visita "veloce" alla centrale e ovviamente a tutta  Prypiat, da radioamatore sono attratto dal Duga 3 che negli anni 80 è stato responsabile di parecchi disturbi a molti sistemi di comunicazione in HF.

Se hai voglia ti consiglio la lettura di questo libro.

 

 

Preghiera-per-cernobyl.jpg

  • Melius 1
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Vintagehifilover

@meliddo pervertiti addirittura!🤣🤣 In fin di conto si tratta di amore per la scienza. Personalmente adoro andare a scandagliare le motivazioni più profonde per le quali queste tragedie sono avvenute. Per questo sono quasi ossessionato da questi due incidenti.

analogico_09
9 ore fa, dariob ha scritto:
10 ore fa, analogico_09 ha scritto:

mi toglierebbe il piacere della sorpresa, di immeginare in proprio,

Proprio questo: io non provo nessun piacere della sorpresa, provo piacere nella "suspance", e la ri-visione, anche piu'volte, non me la toglie per niente.

 

 

Però.., restando ai film di "genere" (specialmente ai gialli, horror, thriller, polizieschi, ecc), la suspense è data da cio che non si vede, da svolgimenti tramici ambigui e inquietanti di cui non ne conosciamo gli esiti e che creano pertanto ansiose aspettative, stati di tensione, paura, ecc.
Se già sai in partenza quel che succederà non ci sarà più nulla da immaginare in proprio, nulla da pre-vedere nella propria mente: svanisce la suspense, l'elemento sorpresa che rendono affascinanti i film di "genere" che andiamo a vedere principalmente per tali particolarità.
In un ipotetico film storico-drammatico sulla guerra di Troia, ad esempio, tutti sappiamo già che la giostra finirà a causa del famoso cavallo di troia.., quindi l'interesse  è dato da altri fattori, dall'action, dalle recitazioni, dallo script, dalle location, fotografia, montaggio, da tutto il resto filmico ma non dalla suspense e dalla sorpresa che lo specifico genere di film non provede.
 

Ci sono due momenti della visione cinematografica: c'è il momento della prima visione in-mediata, con lo spettatore all'oscuro di tutto (mai leggere critiche, analisi e approfondimenti tramici rivelatori prima della visione) che si concentra su tutti gli aspetti visivi, interpretativi, tecnico-espressivi e testuali della messinscena e c'è  il momento della ri-visione del film più "finalizzata e informata" durante la quale, una volta scoperto chi sia l'assassino, o che l'aereo del film catastrofico sia felicemente atterrato o caduto rovinosamente in mare, ci si concentra sugli altri aspetti della pellicola che ci erano magari sfuggiti alla prima visione visto che un film, il grande film,  come un librom un quadro, una musica, ecc, è pieno di cose "nascoste", sottotestulaità che ri-emergono di solito durante le ri-fruizioni di approfondimento e che diventano motivo di rinnovato godimento. 
 

Per farla più breve con un esempio concreto.., quando vidi Profondo Rosso sapendo già chi era l'assassina (ormai lo sanno tutti, non sto spoilerando) mi persi tutta la parte fondamentale della suspense e della sorpresa, del "mistero".., fermo restando il fatto che il film mi piacque ugualmente per tutte le invenzioni registiche e per i meccanismi narrativi che all'epoca fecero scalpore. Voglio dire che riconobbi immediatamente  il volto della pazza che si confondeva tra gli altri macabri volti del quadro rivelatore, un espediente molto efficace e originale ugualmente apprezzabile, pur conoscendolo in partenza, a livello di godimento/speculazione mentale, mentre a livello emotivo- psicologico,m pre-logico - suspense e sorpresa andati in fumo - provai un piacere grandemente ridotto se non del tutto frustrato... 😩

😄

 

 

analogico_09

@meliddo 😄 😄 ... Anch'io sono attratto dai reali fatti di cronaca/storia disastristica che mi piace approfondire dopo aver visto i film che ad essi più o meno liberamente si ispirano... però in forma meno "appassionata" e morbosetta (si scherza) rispetto ai due simpatici amici @Vintagehifilover @gug74 🙂

 

Per tornare al cinema, ciascuno a modo loro, il film Titanic e la serie Chernobil sono entrambi deigli ottimi lavori. Il primo a livello di grande, lussuoso, benchè tragico, intrattenimento puramente, autenticamente cinematografico, l'altro per la pregevole messinscena e per l'"impegno" storico-civile, per aver riportato all'attenzione del mondo una tragedia i cui effetti rimbalzano ancora nel presente.

 

 

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