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Melius Club

Addio Onkyo.


landrupp

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Inviato
1 ora fa, Capa ha scritto:

Cioè dei catorci ...

Lo hai detto tu...

Inviato
20 minuti fa, akla ha scritto:

hamilton d epoca baume mercier analogici  non sono da buttare.

È il meccanismo che conta poi tutto il resto...

Inviato

@akla Io spero che rimanga anche un po' di vera alta fedeltà a prezzo accessibile per chi non può o non vuole spendere tanto per l'HIFI ma non si accontenta dei compattoni e dell'altoparlante a forma di palla.

acusticamente
Inviato
1 ora fa, FabioSabbatini ha scritto:

piuttosto che finire nelle "grinfie" di chi ti racconta che un cavo digitale o di alimentazione ecc  "suona"

la mia è una semplice domanda per capire meglio, senza polemica.

Ma se invece che dire che un cavo “suona” si dicesse che un cavo “fa da filtro” la vedresti meglio oppure quello che contesti è che un cavo abbia un effetto sul suono  ?

Inviato

@Paolo 62 ds quel che vedo l hi end e al palo  si riscontra scarso interesse addirittura in chi lo propone...

  .questa e la situazione ove vivo  .....basta spostarsi a est nel veneto per vedere negozi riparatori sccessori di tutto e di piu  forse il tenore di vita e piu alto e si  e piu propensi a innovare migliorare . Altrove..non so ma quel che ho visto  mi fa dimenticare immediatamente le figurine su internet la pallosita delle trattative di subito gli sciacalli i barboni e compagnia cantante .

transcriptor
Inviato

Gli apparecchi audio sono longevi e poco innovabili. Quindi a pochi numeri di vendita la ricaduta dei costi di progetto si pagano salati. Per contro il differenziare i prodotti per non farli tutti uguali ha un ritorno anche x L acquirente in fascinosità.

ritengo che L hi fi rimarrà di pochi come gli orologi di extra lusso , per tutti gli altri vi sono gli speaker amplificati comodi pratici piccoli a costo contenuto

captainsensible
Inviato

Ma io non capisco, alla vostra veneranda età avete provato di tutto di più, l'utile ed il futile, e state a pensare al futuro dell'"alta fedelta'" ?

Ma che ve frega...😁

 

CS

  • Melius 1
Inviato

Insomma gli unici jap che hanno capito da che parte andare sono quelli di Accuphase, parlando di marchi storici. O no?

Inviato

 

un intero mercato ucciso  dal basso , prodotti economici e qualitativamente sufficienti per il 99% dei clienti, e   dal cambiamento nel fruire della musica che da intrattenimento casalingo e' diventato intrattenimento individuale.

.

Muore anche  Onkyo e immagino nei prossimi anni vedremo altre aziende sparire (e forse  comparire come puro brand su qualche prodottaccio da PC  magari neanche "audio")

.

Sopravvivono quelli che , quando erano ancora in discrete forze, si sono spinti con decisione a coprire gli utilizzi piu' attuali come cuffie e piccoli altoparlanti portatili (quando JBL si lancio in cuffie e altoparlanti portatili ci fu una sollevazione. ma JBL anche grazie a questo e' viva e vitale  e puo continuare a darci anche  altri ottimi prodotti per noi appassionati)

 

.

I cambiamento sono evidenti

Basta entrare nella cameretta di un ragazzo di oggi e pensare alla nostra

No dischi, no CD, no Hifi

A volte PC, a volte Altoparlante portatile, sempre Smart, sempre cuffie (spesso "di marca" magari proprio quella JBL di cui sopra)

.

La generazione precedente di HiFi ha fatto quasi indigestione, a volte sostituiscono il prodotto morto , piu frequentemente lo dismettono assieme a tutto il resto e vanno di ...smartphone e cuffiette

.

Sintesi : nuovi clienti roba rara, vecchi clienti meno interessati (e per questione di eta pure in calo )

 

 

 

 

cactus_atomo
Inviato

Mi vien quasi da ridere a leggere di hifi come status symbol. È una passione solitaria, come tutte le passioni spesso si fonda su sensazioni e senza bagaglio tecnico o metodologico. Ma il concetto di rieducazione non mi piace, mi fa pensare ai lager ed ai gulag. Ma è così difficile lasciare che ognuno scelga i giocattoli con cui giocare, senza sindacare se preferisce un economico lima o un costoso marklin, visto che lo fa a casa sua  con i soldi suoi e senza far male a nessuno? 

Inviato
19 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

ridere a leggere di hifi come status symbol

non lo e' piu, ma nel periodo d'oro quando nell'hifi nascevano aziende ogni giorno e trovavi le proposte piu fantasiose , avere un impianto auanagana era uno status symbol eccome.

 

I film ce lo possono ricordare , non c'e' film anni 70 dove il benestante non abbia villa, piscina, cabriolet, moto giapponese da sparo, stereo monumentale e un pataccone al polso.

A volte qualche elemento manca ma nel soggiorno lo stereone con il bobinone e il gira gira c'e' .

.

Quando ero un ragazzo, anni 70,  avere uno "stereo"  degno con un minimo di qualita era uno status symbol pari ad avere un "kappa"  sotto le chiappe.

.

Se poi avevi la fortuna di avere il "kappa" e pure lo stereo "bello" entravi a pieno titolo nell empireo e le fanciulle si accalcavano ed era un piacere invitarle a cavalcare la moto e quindi  ad ascoltare musica a casa tua sperando a tua volta di farti na cavalcatina... ma questa e' un'altra storia.

 

 

 

cactus_atomo
Inviato

@stefanino tutto giusto. Ma c'è chi pensa che chi spende tanto in hifi oggi lo faccia per ostentare uno status symbol che invece sempre oggi ha altri oggetti distintivi

Inviato

Per me che sono diversamente giovane ,da quando metà anni settanta ero andato a casa di un mio vicino che aveva Linn Sondek ,Redford e Magneplanar timpany e li mi sono folgorato ,e non ho più smesso di seguire questo settore ,prima con mezzi limitati ed adesso con quello che reputo di mio gusto .

Ma certo che non essendoci il cambio generazionale , non vedo grande futuro

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