ddav3 Inviato 29 Luglio 2023 Inviato 29 Luglio 2023 @caldagos69 Ascoltato più volte , bello, ma non all'altezza di The Mountain e Affinity. 1
ddav3 Inviato 29 Luglio 2023 Inviato 29 Luglio 2023 @caldagos69 mi riferivo all'ultimo lavoro degli Haken - Fauna. 1
audio_fan Inviato 31 Luglio 2023 Inviato 31 Luglio 2023 Ben venga la ciclicità delle mode anche in musica, ma non credo che se oggi nascesse un altro genio come Bach scriverebbe musica "alla maniera di Bach", troverebbe un suo linguaggio completamente nuovo, mi sembra ovvio. . Intendo dire che se un genere musicale ha esaurito la sua forza propulsiva forse è solo perché tutto quello che aveva da dire lo ha detto e consegnato alla storia.
Boris Lametta Inviato 31 Luglio 2023 Inviato 31 Luglio 2023 Consiglierei a chi non lo conoscesse il filone progressive rock svedese degli anni ’90: - Landberk - Indian Summer - Änglagård - Hybris - Anekdoten - Vemod Dischi stupendi che ancora oggi mi commuovono e mi emozionano nonostante gli anni passati e gli innumerevoli ascolti. E infine..... Vi ricorda qualcosa? Semplicemente qualcosa di unico e irripetibile, un'opera d'arte di tristezza e malinconia! Non aggiungo nulla se non il consiglio di dedicargli il giusto tempo, perchè non si tratta di un disco semplice, ma poi ti resta dentro. Lo ascolto dagli esordi 1997 (mitici anni 90) ed è fra i miei dischi preferiti di sempre indipendentemente dal genere (Quale?.....questa è solo MUSICA) CAPOLAVORO ASSOLUTO 1
CJPV10 Inviato 31 Luglio 2023 Inviato 31 Luglio 2023 Wobbler - From Silence To Somewhere Imperdibile come Hybris degli änglagård già segnalato 1
CJPV10 Inviato 31 Luglio 2023 Inviato 31 Luglio 2023 My Bloody Valentine - Loveless Gruppo shoegaze ma l'impronta psichedelica è inequivocabile Bell'articolo di Claudio Fabretti e Mauro Roma su questo gruppo https://www.ondarock.it/dark/mybloodyvalentine.htm
progman Inviato 1 Agosto 2023 Inviato 1 Agosto 2023 Ciao a tutti, ho scoperto questa discussione interessante e volevo dare anch'io un consiglio per un album progressive che penso sia sconosciuto ai più. Si tratta di un gruppo tedesco che si chiama Sylvan e l'album in questione è "Posthumous Silence", se poi riuscite a trovare la versione live: "Leaving Backstage" ancora meglio. Vi assicuro che se avrete la pazienza di ascoltarlo, come per molti album progressivi, entrerà nella vostra top five. Ero in prima fila al concerto e spero lo aprezzerete. 2
max56 Inviato 2 Agosto 2023 Autore Inviato 2 Agosto 2023 riporto anche qui , parte del mio 3D dedicato a questo disco che ho scoperto da poco , anche se uscito nel 2015, musica a parte , lo trovo molto interessante per la veste grafica sia della cover ed ancor più nella versione prima stampa in 60 copie con pop-up, sempre musica a parte ( che di progressivo si tratta ) trovo giusto fare un copia incolla della descrizione del disco e dei suoi interpreti : LP apribile da 180 grammi con poster. LP in vinile bianco in edizione limitata. Un altro nuovo incredibile progetto nasce dalla prolifica scena prog genovese, dalle menti di Stefano Agnini (La Coscienza di Zeno) e Fabio Zuffanti (Finisterre, La Maschera di Cera, Hostsonaten...), legati da una recondita passione per il surrealismo, fumetti vintage gotici e horror. Non a caso La Curva di Lesmo prende il nome da un racconto scritto e disegnato dal celebre Guido Crepax nel 1965, in cui compare per la prima volta il personaggio di Valentina, simbolo dell'emancipazione femminile e dell'erotismo. Musicalmente l'album si compone di tre lunghi brani per più di 50 minuti di solido progressive rock sinfonico/teatrale, un'opera rock cantata, o meglio interpretata in italiano. La prima parte è più avventurosa e spinge la musica de La Curva di Lesmo verso atmosfere folk, pop, elettroniche, new-prog e sinfoniche, insolite anche per i due compositori. La seconda parte è più classica con una lunga suite progressiva che ricorda il lavoro di Zuffanti con La Maschera di Cera. I riferimenti qui sono: Opus Avantra, Il Baletto di Bronzo, Pierrot Lunaire, Semiramis, Cervello; ma ci sono frammenti della scuola cantautorale genovese (Fabrizio de André) e momenti electro-vintage (quelli di oscuri gruppi italiani degli anni Settanta come I Guardiani della Galassia, Automat e altri). La lista degli invitati è lunga, e tra i vari 'prog name' c'è una curiosa apparizione di Beatrice Antolini, la cui interpretazione de "La posa dei morti" è semplicemente perfetta! PS ( altra mitica interprete troviamo anche Jenny Sorrenti voce e leader del gruppo dei Saint Just ) 2
Dima83 Inviato 6 Agosto 2023 Inviato 6 Agosto 2023 @caldagos69 gli ultimi Haken faccio fatica a digerirli sinceramente, trovo la virata su lidi più pesanti un pochino forzata e la voce del cantante incomincia a stufarmi. per me l’ultimo grandissimo disco è stato Affinity 1
Progressive Inviato 14 Settembre 2023 Inviato 14 Settembre 2023 Non sapevo che una persona del mio palazzo suonava in un gruppo anni 70, genere fusion, rock progressivo. Il gruppo si chiama Libra, chi li conosce? Mi ha dato due CD che sto ascoltando, il cantato nei CD è in inglese. https://it.m.wikipedia.org/wiki/Libra_(gruppo_musicale) Qui è in italiano. In inglese
max56 Inviato 2 Ottobre 2023 Autore Inviato 2 Ottobre 2023 non ho letto /visto tutte le 37 pagine quindi spero di non mettere un doppione: scoperto l altro ieri su un sito progr su Istagram (ogni tanto anche i social sono utiii) gruppo e album mai sentiti , ma disco veramente bello : 1
FD_MC Inviato 2 Ottobre 2023 Inviato 2 Ottobre 2023 Dei Nektar cito anche "Down to Earth", in cui compare come ospite il mitico Robert Calvert. https://nektarmusic.bandcamp.com/track/robert-calvert-outtakes
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