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LP con curva di equalizzazione errata, facciamo una lista


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2 minuti fa, one4seven ha scritto:

Vale a dire che l'industria discografica Teutonica "truffava" i propri clienti (ed anche i propri artisti) offrendo un prodotto fuori standard, e oltretutto di qualità inferiore "all'atto del consumo" proprio perché fuori standard? 

Anche i produttori di amplificatori/ pre con ingresso phono e preampli phono

@scroodge mi domando perché, coscientemente, avrebbero offerto un prodotto qualitativamente inferiore pur di non rispettare lo standard (che non implicava notevoli differenze di costo), in un mercato, quello della classica, con una clientela normalmente più esigente rispetto a quella di altri generi "popolari". 

Mi immagino il dialogo tra i tecnici DG e Karajan……. No Maestro, non è vero che la registrazione è venuta male. Come ha avuto modo di sentire, la registrazione su nastro è davvero eccellente. Si, lo so che il vinile non suona bene ma è solo perché lo stiamo ascoltando con uno stadio phono RIAA mentre il torno di incisione usa una diversa curva dì deenfasi. Non si preoccupi, tra una quarantina di anni i vinilisti incalliti acquisteranno costosissimi stadi phono con diverse curve di deenfasi e potranno ascoltare i suoi vinili con la stessa qualità del master che lei ha approvato. Abbia solo un po’ di pazienza, in fondo 40 anni passano in fretta. Non si dia pena, non è davvero il caso. Stessa conversazione con Bernstein, Abbado etc.

Ora, non sono un tecnico e lungi da me l’idea di farmi passare per tale ma se non erro i parametri della deenfasi RIAA sono: 3180\318\75 µs. Ebbene, guardate cosa compare sull’etichetta del test record DG (SMT 99 107).

 

 

 

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  • Melius 2

Sicuro che pienino e i lupo con Benigni della DG sia fuori standard riaa? A me la voce pare perfetta e anche il disco DG niente male, anche perché opera di un Tonmeister che sapeva il fatto suo. Si sente altresì sul mio sistema l’origine digitale del master, nel senso che a livello timbrico è un filo secco e affilato e meno rigoglioso del dovuto, mentre a livello dinamico lo trovo vispo e ben impostato, con dei bei pieni orchestrali, giusto un po‘ secchi…  specie sul lato b, con i ben conosciuti brani di prokoffiev. Nell‘insieme ottimo disco sebbene come dicevo caratterizzato dalla ripresa digitale, più che da curve di deenfasi fuori standard.

Mi piacerebbe a questo punto ascoltarlo con una curva diversa.

@Mxcolombo

Salve,

se ti può essere di interesse, esiste anche il disco test DG DIN 45533 e  DIN 45537 che con la 45547 compongono

le curve dello standard Tedesco . Nella letteratura , poca, che si riesce a trovare nel web, non c'è molta chiarezza su quale effettivamente fosse utilizzata.

Quindi, nel dubbio ...meglio ascoltare .

 

Saluti, Fabrizio.

13 minuti fa, fabrizio ha scritto:

Quindi, nel dubbio ...meglio ascoltare .

@fabrizio sempre! Ho circa 10m di vinili e un paio sono DG (dai mono anni 50 agli stereo di derivazione digitale degli ultimi anni 90). Come scritto in altra discussione, l’ascolto con testine pro (EMT/SPU) degli anni d’oro della registrazione analogica rende i DG godevolissimi con curva RIAA. La riproduzione con testine di impostazione moderna che prediligono il dettaglio li rende preferibili con altre curve. Dato che uso quasi esclusivamente SPU, vivo felice con il mio stadio phono RIAA. Però, come scritto nel medesimo commento citati sopra, post estate mi riservo di organizzare un blind test con PH 1000/AR Ref Phono (one) e Manley Skipjack.

@Mxcolombo

Salve,

ottimo, uso anch’io una SPU Gold sul mio 401 con ortofon 12” , per quanto addolcente sull’estremo alto , rispetto ad altre testine di concezione più moderna è perfettamente in grado di fare sentire  la polarità e le curve.

 

Saluti, Fabrizio

 

Dunque finora, liste ufficiali (come quella postata da @walge) a parte, ed in mancanza di dati storici certi, siamo nel campo del "secondo me".

Finora, il modo di procedere è: il tal LP non mi "suona" bene, oppure "non suona come il corrispondente CD", dunque il motivo di questo è che quel LP è fuori standard.

Potendo cambiare la curva di eq, lo faccio, e mi piace di più così.

Bene.

 

Mi aggiungo alla lista  e segnalo il bellissimo cofanetto Decca (1975):  Prokoviev 5 piano Concerti  con Ashkenazy Previn e la LSO, n cat. 15BB 218-220.

Secondo me questo disco è meglio ascoltarlo con la curva Decca.

Rilevo una RIF  ancora più estesa ed il pianoforte acquista un corpo ed un dettaglio nelle armoniche che con la RIAA non aveva.

 

 

 

29 minuti fa, scroodge ha scritto:

siamo nel campo del "secondo me".

Che è sacrosanto, però fino ad un certo punto, perché non te la puoi cavare solo con un "si sente meglio", che sarà pure vero, ma è soggetto ad n. variabili oltre la curva del phono.

Devi saper spiegare credibilmente anche diversi perché, altrimenti il discorso non sta in piedi.

 

  • Melius 1

Salve, 

sono a casa in riposo forzato da quasi due settimane, ho un sacco di tempo per fare con calma le mie prove ; oggi mi riascolto per l’ennesima volta quello che , per me , è un capolavoro , sia di esecuzione che di tecnica di ripresa .Il Deutsche Grammophon 136001: Richard Strauss, “ Also Spracht Zarathustra ” diretto dall’allievo Bohm con i Berliner Philarmoniker. È la prima registrazione stereo inserita in catalogo dalla Deutsche Grammophon , è una ripresa del 1958 ( facevo la seconda elementare) ed è incredibile quello che i tecnici sono riusciti a tirare fuori( purtroppo non è dato di sapere chi era il Tonmeister) . Lo sto ascoltando con la  curva Columbia/NAB , perché? Perché se non lo si ascolta con questa curva è solo un disco gradevole , timbricamente un po’ sbilanciato verso il medio alto ( in particolare negli archi , un pó troppo tirati ) come tutti i primi stereo , niente di più; non c’è profondità, non ci sono proporzioni nella disposizione degli strumenti del l’orchestra , sono tutti in riga disposti su una fascia centrale. Utilizzando la corretta curva il disco si trasforma, pur attenuando  da -13,7 a -16 db l’estensione della gamma alta , il primo effetto che si coglie è l’espansione della scena che si apre sopra  e sotto e colloca al posto giusto gli orchestrali . Ora ci possono percepire le file , ora i violìni e le viole non suonano allo stesso livello dei violoncelli e dei contrabbassi . Alla Deutsche Grammophon erano bravi , lo sono  sempre stati, basta un piccolo sforzo per rendere giustizia a questo capolavoro .

Saluti, Fabrizio

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