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Suono avanti indietro


Zaino
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Ciao a tutti. Nelle varie prove di componenti ho ravvisato che alcuni componenti tendono ad avvicinare il suono mentre altri le allontanano. A me il suono piace vicino con le voci belle avanti. Mi chiedo da che cosa derivino queste differenze di presentazione del messaggio sonoro e se, idealmente, esista una correttezza nella distanza o si tratta di semplici differenze di gusto.

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  • Moderators
BEST-GROOVE

solitamente è nei diffusori dove ho riscontrato le differenze più evidenti nel presentare il suono più avanti o più indietro, i monitor o i diffusori progettati per quel tipo di impostazione ad esempio possiedono una tendenza a spingere prevalentemente il suono il più avanti possibile; poi ci possono essere le eccezioni anche per quella tipologia.

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Maurjmusic

Negli ultimi anni ho realizzato  che ha volte c’è un po’ di esasperazione  in certe elettroniche e in certi diffusori ad arretrare (soprattutto  le voci) in modo (secondo me) non naturale. 

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Nella mia esperienza detto con parole semplici, si tratta semplicemente di come è equalizzata la risposta in frequenza del diffusore o della testina (ma anche, solo un poco più raramente, delle elettroniche) che stai ascoltando. Quindi differenze di gusto del progettista e/o caratterizzazioni, del componente che stai ascoltando

.

Tieni sempre a mente, per quanto ne dicano i "puristi" dell'hi end, che la musica registrata - riprodotta, "non è altro che il risultato di una infinita serie di equalizzazioni sovrapposte, da parte di ogni elemento interessato dal sistema di trasmissione, dalla ripresa alla riproduzione".

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  • Moderators
paolosances

Sarebbe utile,quando non derimente,conoscere il parere degli addetti ai lavori.

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Per mia esperienza, molto molto limitata, ho notato una correlazione tra iper pulizia e iper separazione di alcune elettroniche e maggiore distanza. A volte, per il mio gusto, c'è quasi un eccesso di precisione che "taglia" riverberi, ambienza, note sospese rendendo tutto molto precisino quasi innaturalmente separato e poco coinvolgente. Certo sarei curioso per un disco ben registrato sentire il produttore e tempestarlo di domande su come ha inteso registrarlo.

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London104

@Zaino il punto è proprio questo; la registrazione  che ascoltiamo è quella che il produttore ha voluto, con una idea ben precisa di separazione, riverbero, equalizzazione, etc.  Certo, poi ogni impianto/ambiente di ascolto  declina l’ascolto in maniera diversa, ma l’impronta originaria ne determina fondamentalmente il risultato.

Consiglio a chi può’ di partecipare alla registrazione e successivo mixaggio/masterizzazione di un disco. Esperienza illuminante.

  • Melius 2
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scroodge
6 ore fa, Zaino ha scritto:

Mi chiedo da che cosa derivino queste differenze di presentazione del messaggio sonoro

IMHO da un'unico fattore: l'interazione diffusori-ambiente.

Non esiste una disposizione corretta ed  una no. Si va a gusti, fortunatamente.

Attenzione che avendo in mente solo un parametro, magari s itrova la collocazione ideale per esso, ma scapito di altri.

Questo, se si parla di componenti.

Tutt'altro discorso se si parla di ciò che  è stato deciso in fase di produzione del tal brano

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Branch
2 ore fa, scroodge ha scritto:

l'interazione diffusori-ambiente.

Non potrebbe essere che queste differenze nella riproduzione siano dovute a pilotaggi insufficienti in termini di watt? Chiedo da profano, approfittando di questa discussione.

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scroodge
11 ore fa, Branch ha scritto:

Non potrebbe essere che queste differenze nella riproduzione siano dovute a pilotaggi insufficienti in termini di watt?

secondo me no

  • Thanks 1
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Turandot

Si va a gusti, sicuramente.

Basta essere consapevoli che se il proprio gusto porta a preferire un suono vicino, con le voci "belle avanti", è sbagliato. E anche facilmente raggiungibile.

La corretta riproduzione verte su altre caratteristiche...

  • Haha 1
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Renato Giussani ha realizzato le Nps1000 proprio perché fossero il contrario degli studio monitor, ovvero fossero in grado di ricostruire una grande profondità dell'immagine sonora, tipica delle grandi sale da concerto.

Qualche anno fa ho avuto modo di partecipare ad alcuni incontri nei quali egli spiegò chiaramente quale fosse il capitolato di progetto e le chiavi per ottenere quel risultato, peraltro pienamente raggiunto.

Sul suo sito credo si possano trovare tuttora molte informazioni in merito. 

 

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Paperinik2021
19 minuti fa, pifti ha scritto:

fossero in grado di ricostruire una grande profondità dell'immagine sonora, tipica delle grandi sale da concerto.

Nelle grandi sale da concerto (e anche in quelle meno grandi) la profondità dell'immagine come la intendono gli audiofili, non esiste. Esiste un suono grande, dato dalle dimensioni del locale, ma non profondo. E più si è lontani dal palco, più si schiaccia tutto là in fondo. Altro che scansioni dei piani! Quelle le senti nelle prime 10/30 file.  

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1 ora fa, Paperinik2021 ha scritto:

Nelle grandi sale da concerto (e anche in quelle meno grandi) la profondità dell'immagine come la intendono gli audiofili, non esiste.

 

Nelle grandi sale da concerto si può ascoltare da grandi distanze.  Proprio quella sensazione di profondità (lo stage delle nps1000 si percepisce nettamente dietro ai diffusori) è ciò che Giussani volle ricreare con il suo diffusore di punta, ed è esattamente il contrario di quello che fa un monitor tipo JBL, da lui citato come impostazione opposta alla sua.

PS Giussani non era per nulla un audiofilo.

 

 

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Look01

 Non mi farei grandi paranoie: registrazione, diffusori ed ambiente d'ascolto giocano un ruolo fondamentale sulla ricostruzione del palcoscenico musicale.

Ognuno in base a quello che gli sembra più veritiero o che più gli piace cerca il suo suono.

Mi pongo solo un problema a me trasmette emozioni  mi piace si o no?

Alla fine a casa mia ascolto e pago io e non mi interessa del parere del tecnico dell'ingegnere e del super esperto di turno 🤣

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Ma non dipende soprattutto dalla posizione dei microfoni all’atto della registrazione? Se registro un pianoforte con due microfoni a 10 metri dal pianoforte mi sembra evidente che poi quando riproduco la registrazione il cervello si immagina che il pianoforte si trovi molto indietro rispetto alla posizione dei diffusori. Non vi pare.

Se i microfoni, come spesso succede oggi, li metto in pancia al piano, non vedo proprio come il mio cervello possa illudersi che il pianoforte si trovi a 10 metri dal mio attuale punto di ascolto.

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@pifti studierò grazie, ma il mio ragionamento si riferiva “a parità di diffusore”, non stavo dicendo che un diffusore non possa ricreare meglio di un altro la scena, stavo dicendo che con le registrazioni che vanno per la maggiore ora è difficile che uno possa sentire una scena profonda, perché la registrazione “dice” il contrario.

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