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Melius Club

Il colore, questo sconosciuto


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Inviato
1 minuto fa, scubi ha scritto:

mi sono espresso male, intendevo quali misure ( esempio, che so... watt, volt, ohm, ecc

Ci sono misure statiche che dovrebbero dare la possibilità di inquadrare un oggetto soprattuto per quanto concerne il matching elettrico, importante, per esempio con ciò che precede o segue . . . 

Esempio, un pre che guadagna di suo 26 dB, non lo potrai accoppiare ad un finale che guadagna 30 dB . . . Pena usare solo la prima o seconda tacca del potenziometro . . . 

Un finale che esprime 5 watt, non lo abbinerei mai a diffusori con 84 dB, pena ascoltare in sottofondo tipo radiolina . . . 

Ma sono cose risapute e direi grossolane, peccato che ci sono centinaia di altri elementi, parametri, dati , che portano a sinergie ottime o scadenti, a prescindere dalla qualità del singolo elemento presente nel sistema audio. . . E che quasi nessuno riesce o può valutare appieno, da qui , spesso, i famosi colpi di . . .  fortuna negli abbinamenti !!!! 😂

saluti , Dario 

Inviato
5 minuti fa, appecundria ha scritto:

se io soppeso in mano due pesi da un chilo e mi sembrano diversi, o mi sbaglio io o si sbaglia la bilancia.

Se questa sensazione permane al variare del tempo, del luogo e del soggetto, è possibile che ci sia un'altra caratteristica oltre al peso.

Purtroppo la musica, e la sua fruizione, parlano a molti aspetti della nostra sfera cognitiva, e checchè qualcuno si ritenga, per studi, blasone, esercizio e pratica, al di sopra delle parti, ognuno ha un suo modo di ascoltare, sentire, percepire e metabolizzare un programma musicale , sia esso un pezzo di sinfonica, un trio Jazz, una voce sola . . . La sensibilità , la cultura, il percorso, il vissuto, sono elementi imprescindibili, quindi sorrido quando, dato un pianoforte, solo uno è il possibile ascolto . . .!! 

saluti , Dario 

Inviato
10 minuti fa, appecundria ha scritto:

cosa c'è che le misure non rivelano.

...spiegalo al tizio dell'altra discussione dalla quale @eduardo ha preso spunto per questo 3ad.

 

 

Inviato

Credo ci siano tantissimi illusi convinti che le misure dicano tutto ...

Inviato

@Capa concordo ... chi si basa sulle misure per scegliere un apparecchio o un’impianto ... sarà sempre insoddisfatto del risultato raggiunto, perché mancante della “misura” più importante di tutte: la nostra ... percezione, la nostra soggettiva valutazione, il nostro personale piacere nell’ascolto. 

captainsensible
Inviato

Le misure logorano chi non le comprende.

Comunque la risposta in frequenza e lo spetto della distorsione sono tra le macrodifferenze, poi c'è altro.

Non per nulla i sound engineers, tramite l'equalizzazione impongono molto del carattere che intendono dare ad una certa registrazione.

 

W

Inviato

@Capa @iBan69 infatti sembrerebbe la cosa più semplice e sensata,  ma evidentemente molti preferiscono un percorso molto più tortuoso, che spesso porta fuori strada.

Inviato

@eduardo certo ... l’utopistica convinzione di trovare le risposte attraverso i numeri e le misure ... invece di usare le proprie orecchie, come strumento di scelta. 

Inviato

Piccola provocazione:   e se l' ossessione della misura preventiva derivasse dal bisogno di avere una certificazione "incontestabile" delle proprie scelte ?

  • Melius 1
Inviato
51 minuti fa, scubi ha scritto:

tizio

 

Se sono io, mi chiamo Jakob -  bastava leggere - se non sono io che intendi basta andare a leggere - grazie del " tizio " nell'eventualità

Buona Pasqua

appecundria
Inviato
58 minuti fa, meridian ha scritto:

ognuno ha un suo modo di ascoltare,

È chiaro. Ma non mi sembra questo il topic, l'opener chiede degli apparecchi e non degli ascoltatori. 

Il caso che tu esponi (peraltro di gran lunga più comune) prevede due ascoltatori che percepiscono diversamente lo stesso apparecchio. 

Il caso in topic prevede molti ascoltatori che percepiscono tutti più o meno la stessa cosa, e tale cosa è la diversità tra due apparecchi uguali alle misure.

Inviato
3 minuti fa, eduardo ha scritto:

 

Piccola provocazione:   e se l' ossessione della misura preventiva derivasse dal bisogno di avere una certificazione "incontestabile" delle proprie scelte ?

 

Non è una provocazione ... è una verità celata dietro all’insicurezza umana e nello specifico dell’audiofilo, che ha necessita sempre di conferme nelle sue scelte. 
Quando L’audiofilo capirà che l’unico giudice delle proprie scelte è se stesso ... e che non è sempre necessario giustificarle o trovare risposte attraverso le misure, allora, sarà un’Audiofilo felice. 😄

 

appecundria
Inviato
18 minuti fa, waveterm ha scritto:

carattere che intendono dare ad una certa registrazione.

Si presuppone che il confronto tra due riproduzioni venga fatto con la stessa registrazione. 

appecundria
Inviato
14 minuti fa, eduardo ha scritto:

misura preventiva derivasse dal bisogno di avere una certificazione "incontestabile" delle proprie scelte

Sarebbe esattamente il contrario del supposto metodo scientifico sbandierato da alcuni. 

captainsensible
Inviato

@appecundria non mi sono spiegato.

Volevo dire che il sound engineer, tramite l'equalizzazione riesce a imporre una certa timbrica alla registrazione: più chiara, più scura, ad esempio.

Lo stesso può dirsi per un diffusore immerso in un ambiente: se paragoni due diffusori, uno con una risposta in frequenza enfatizzata sugli acuti rispetto ad un altro più lineare, il primo avrebbe un suono più brillante.

Su questo penso (o spero) si possa essere tutti d'accordo.

W

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