domenico80 Inviato 19 Giugno 2022 Inviato 19 Giugno 2022 chi costruisce i trafi li fornisce con la tensione di lavoro che gli si chiede queste tensioni sono prelevate , solitamente , dal trafo attraverso morsettiere identificative dalle morsettiere si va poi al ponte diodi x le connessioni bisogna capire dove ci si va a collegare ed individuare il ponte diodi le celle di filtro devono sempre essere il più vicine possibili gli stadi da alimentare , parlo di alimentatori flottanti , non regolati i trafi sempre meglio averli in telai a parte
Suonatore Inviato 19 Giugno 2022 Inviato 19 Giugno 2022 4 ore fa, domenico80 ha scritto: dalle mie parti ANTOZZI , Roveleto di Cadeo ( PC ) , costruisce eccellenti trasformatori a lamierini , basta spiegargli l'uso che ne vuoi fare Quasi quasi lo sento, tra l'altro sono della zona Lodi e lavoro su Piacenza. Ho i 2 trafi del mio vecchietto (dma 50 prima serie) che ronzano meccanicamente... ho provato di tutto ma nulla...
domenico80 Inviato 20 Giugno 2022 Inviato 20 Giugno 2022 ecco , il DMA aveva i trafi molto bassi . Antozzi ha i lamierini che rendono la costruzione dei suoi trafi abbastanza alti Sentirlo costa niente
walge Inviato 22 Giugno 2022 Inviato 22 Giugno 2022 Il problema principale non è quello del nucleo da usare. E qui si fanno congetture ad ampio spettro. Il problema principale è come il trafo di alimentazione viene progettato. Normalmente i costruttori di trasformatori indistriali adottano valori di induzione alti per i loro calcoli, circa 14-15.000 gauss. Questo ha alcuni vantaggi, primo tra tutti le dimensioni non elevate ed il risparmio di rame. Se si avvolgessero i trafo alla metà. diciamo 7-8.000 gauss tutto diventa più grande e costoso ma si eviterebbero flussi dispersi anomali e ronzii vari. ( io chiedo sempre quel tipo di progettazione) Non solo, spesso non viene messo lo schermo elettrostatico tra primario e secondaro e la spira esterna per contenere il flusso disperso, che sia il nucleo a EI o toroidale. Infine bisogna sempre ricordare che l'ultimo condensatore di alimentazione verso il circuito attivo fa parte del loop di segnale; meditate gente, meditate. 🙂 Walter 1
Suonatore Inviato 22 Giugno 2022 Inviato 22 Giugno 2022 @domenico80 infatti il problema è proprio quello.... magari lo sento se magari può valer la pena inviarli a lui per un controllo o magari farli resinare
newton Inviato 22 Giugno 2022 Autore Inviato 22 Giugno 2022 3 ore fa, walge ha scritto: Infine bisogna sempre ricordare che l'ultimo condensatore di alimentazione verso il circuito attivo fa parte del loop di segnale; meditate gente, meditate. Puoi, se ti va, spiegare meglio questa affermazione: credo che possa interessare molto...
SHAR_BO Inviato 22 Giugno 2022 Inviato 22 Giugno 2022 @walge , ti toccherà spiegare nuovamente il circuito equivalente per i segnali . . . .
Membro_0021 Inviato 24 Giugno 2022 Inviato 24 Giugno 2022 Il 22/6/2022 at 17:22, newton ha scritto: Puoi, se ti va, spiegare meglio questa affermazione: credo che possa interessare molto... @newton non mi sembra difficile da comprendere. L'ultimo condensatore si richiude a massa con il negativo del segnale pertanto non potrà mai esistere un'alimentazione completamente separata dagli stadi d'amplificazione. Tutte le masse alla fine si riuniscono in un punto del circuito, compresa quella del segnale. Proprio per questo motivo si sente spesso affermare che un'amplificazione non potrà mai suonare meglio del proprio stadio d'alimentazione. Come risolvere il problema? Ricorrere ad un'alimentazione stabilizzata ben progettata ti mette al sicuro dai disturbi che genera un'alimentazione non stabilizzata, perché solitamente nel raddrizzamento, in particolar modo in quello con diodi non a vuoto, solitamente si generano ondulazioni residue e quant'altro in termini di disturbo; ondulazioni che "sopravvivono" anche dopo il filtraggio operato con i classici condensatori.
SpiritoBono Inviato 25 Giugno 2022 Inviato 25 Giugno 2022 @veidt esattamente, Aloia docet. Tuttavia, non necessariamente tutte le alimentazioni vanno stabilizzate... indipendentemente dalla loro qualità alcune alimentazioni lavorano "libere" soprattutto in molti finali di potenza.
domenico80 Inviato 25 Giugno 2022 Inviato 25 Giugno 2022 una alimentazione libera o flottante ha sempre prestazioni nettamente inferiori rispetto una stabilizzata. è una ovvia deriva tecnica
Membro_0021 Inviato 25 Giugno 2022 Inviato 25 Giugno 2022 6 ore fa, SpiritoBono ha scritto: Tuttavia, non necessariamente tutte le alimentazioni vanno stabilizzate... indipendentemente dalla loro qualità alcune alimentazioni lavorano "libere" soprattutto in molti finali di potenza. @SpiritoBono stabilizzare l'alimentazione di uno stadio finale potente è certamente complicato perchè la stabilizzazione prevede l'uso di un trasformatore solitamente del 30% maggiorato oltre all'utilizzo di pozzi di corrente. Pertanto s'immagina facilmente cosa vuol dire stabilizzare lo stadio finale di un finale da 1000 watt o in classe a pura con le tensioni e le correnti che si mettono in gioco. Ciò spiega perché solitamente lo stadio finale viene escluso dall'alimentazione stabilizzata nei finali potenti...i finali Norma ad esempio sono completamente stabilizzati ma non sono mostri da 500-1000w 8 ohm che raddoppiano al dimezzarsi del carico.
walge Inviato 25 Giugno 2022 Inviato 25 Giugno 2022 Quello che vedete sono due circuiti, il primo in alto è un classico circuito con un triodo configurato a catodo comune. LA Rl è la resistenza anodica, Rk quella catodica con in parallleo il condensatore Ck; Rg1 è la ressitenza di griglia in ingresso. La Ebb è raffigurata una batteria ma possiamo sostituirla con un alimentatore dove ci sia un condensatore di livellamento; di fatto poi la batteria è anche assimilabile ad un condensatore. Quello sotto è il reale circuito equivalente in ac, cioè in presenza del segnale e non in forma statica. Cmme si può vedere la valvole è sostituita dal suo circuito equivelnte formato dal generatore mu x Ei ( il segnale in ingresso amplificato mu volte) ed Rp, la ressitenza interna della vlvola. Poi troviamo la Rl che è la resistenza anodica che è ancorata a massa proprio perchè in ac il condensatore o la batteria risulta essere un corto. Anche la Rk non è disegnata perchè il condensatore di catodo è anch'esso un corto circuito in presenza di ac ( il segnale di fatto) Le figure provengono dal mitico Radiotron, la bibbia della elettronica valvolare. Mi fermo qui A disposizione per qualunque chiarimento. Walter
walge Inviato 25 Giugno 2022 Inviato 25 Giugno 2022 Leggo alcuni post relativi agli alimentatori. @veidt leggo gli ultimi tuoi post che per me non sono prorpio condivisibili come teoria. Poi non ho capito cosa è l'alimentazione libera o flottante citata da Domenico80 Walter 1
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