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Melius Club

I "no tutto" che guidano il paese


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Inviato
2 ore fa, P_rover ha scritto:

Purtroppo Draghi ha palesemente detto che ne ha piene le pelotas di tutti i pagliacci che ci sono a dx sx e centro

E se ne accorge ora, e i 30 anni precedenti dov'è campato, su Marte? 

Gaetanoalberto
Inviato
1 ora fa, tomminno ha scritto:

sventrare tutte le strade e le case per far passare i tubi dell'acqua calda

Esattamente quello che avevano fatto a suo tempo

Inviato
30 minuti fa, tomminno ha scritto:

Eh certo perchè il vecchio tassista ha dichiarato tutto e ci ha pagato le tasse sulla vendita della licenza..

Se ha evaso peggio per lui

Inviato
7 ore fa, Velvet ha scritto:

Illudetevi pure che qualcosa possa cambiare (transizione ecologica, elettrificazione, inceneritori ...) ma in verità questo paese è guidato da decenni dai "No al...".

Ora spiegatemi voi che problema causa un rigassificatore. Perchè io non ci arrivo proprio.

Non cambierà mai nulla, datevi pace.

Ma il sindaco e la giunta di Piombino di che colore sono? E cosa ne pensano del rigassificatore?

Inviato
1 ora fa, cactus_atomo ha scritto:

ma sopratutto perchè sia tollerato il traffico delle licenze.

La lobby tassinara nel corso degli anni ha lavorato in profondità per costruire una normativa inattaccabile. La licenza è ufficialmemte "cedibile" e non "vendibile" ma nulla vieta che tale cessione non possa avere corrispettivo economico. (credo che "corrispettivo economico della cessione" sia l'esatto wording utilizzato negli atti dove non compaiono mai le parole  "vendita" o  "acquisto") - Prima vi era il dubbio che le licenze dovessero essere restituite ai comuni in caso di cessata attività, e infatti i taxisti - perlomeno a Venezia - usavano il trucchetto di far entrare l'acquirente come socio al 5%, comunicare la variazione al Comune, e farlo crescere al 100% nel corso di 2 esercizi finanziari annuali.  Ma come potevano fare la manovra appena detta ? Semplice: La lobby ha lavorato anche quì, "splittando" il riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali in capo alle regioni.  I comuni non possono più rifiutare la trascrizione delle licenze a chiunque sia in possesso della abilitazione tecnica regionale. (prima un qualche potere discrezionale lo avevano, era una possibilità solo teorica credo mai applicata, ma c'era) 

 

Inviato
48 minuti fa, audio2 ha scritto:

ma sui tetti dei capannoni non si poteva mica ?

si, è indicata come sede di installazione prioritaria. Ma se un "portatore di interesse economico" che non possiede capannoni ma terreni agricoli chiede di fare un FV a terra, che gli si dice ? La risposta è 1:15. 

Inviato

Molti no sono dovuti a mancata conoscenza così come lo sono molti si.

Esempio

elettrificazione veicoli si , anzi va fatto a tappe forzate ma poi 

Nuove centrali, tralicci e/o cavidotti no se ne parla neanche

(stessa persona )

Se nessuno spiega alle persone che l’energia necessaria a muovere solo veicoli li elettrici determina un raddoppio secco dei consumi e richiede centrali d infrastrutture di distribuzione  non se ne esce 

Vale per le auto elettriche i rigassificatori , le pale eoliche inshore o off shore e così via

alle persone bisogna dare pochi elementi semplici ma sufficienti per capire che il progresso tecnologico  sembrano tanti teli sagomati  ma se lo guardi bene ti accorgi che sono i tagli per un vestito

Se rinunci a uno dei tagli  il vestito non lo fai più e le altre pezze diventano costosissimi stracci per la polvere 

 

  • Melius 2
cactus_atomo
Inviato

@stefanino il punto è che si vogliono le comodità senza pagarne il prezzo. il caso tipico è lo smartphone, vogliamo che prenda comunque e dovunqye ma non vogliamo i ripetitori, poi se il telefonino non prende o non nviga la colpa è del sistema itlia arretrato. per i rifiuti vale lo stesso discorso, fda quaklche part andranno smaltiti o trattati, ma basta che questo non avveng vicino a oi e tutto va bene. Non è ignornza, è nascondere la testa sotto l sabbia, come per le turbogas nelle piccole isole, ci sono reistenze locali al fotovoltaico e all'eolico, perchè disturba il paesaggio, ma si accetta il trasprto di acqua e gasolio via mare e lapresenza di rumorose ed inquinanti turbogas

Inviato
1 ora fa, Martin ha scritto:

il più grosso rigassificatore italiano ce l'ha  proprio la regione sul gradino più alto del podio (e con ampio margine) delle presenze turistiche

dillo piano che se deluca sente parlare di jesolo e caorle gli viene un attacco di cimurro

Inviato

@vizegraf

Alcuni brani degli articoli citati sulla posizione delle GGIL:

 

Per la Cgil, però, il programma è obsoleto: «L’inceneritore è un ritorno al passato. Siamo contrari. Si parla tanto della pista da sci sul termovalorizzatore di Copenaghen ma non si dice che la Danimarca sta iniziando a pensare di chiudere l’inceneritore, perché il livello e l’investimento di quell’impianto hanno comportato la necessità di importare rifiuti. Il sindaco si confronti su questo», ha detto il segretario romano Michele Azzola. Secondo i dati diffusi dal sindacato per 10mila tonnellate di rifiuti indifferenziati sottratti all’incenerimento si creano 386 posti di lavoro nella filiera dell’economia circolare. Si va da un minimo di 20 a un massimo 140 contratti ogni mille tonnellate di scarti avviati a riuso nei settori del tessile, dei prodotti per la casa e degli elettrodomestici. 

A partire da questo scenario Cgil e Legambiente hanno annunciato per l’autunno gli Stati generali sui rifiuti di Roma.

 

Inviato
10 ore fa, Roberto M ha scritto:

e le paure di essere proletarizzati

Loro hanno paura di essere proletarizzati, io ho, paura di essere derubato ogni volta che salgo su un taxi in Italia. L'unico modo di non proletarizzarli è consentire loro di essere corporazione di ventennale memoria e di sfuggire ad ogni forma di concorrenza o competizione, come succede a pochissime altre caste in Italia. 

Poi per carità, capisco che non puoi sbatterli in mezzo a una strada di punto in bianco, ma si dovrebbe trovare un modo onorevole per tutti di smontare questa posizione di privilegio (nonché serbatoio di voti del partito più dirigista e refrattario alle riforme) ed entrare in Europa anche con i taxi. 

Gaetanoalberto
Inviato
5 ore fa, Roberto M ha scritto:

gli Stati generali sui rifiuti di Roma.

L'ambivalenza dell'italiano è formidabile. 

Inviato
7 ore fa, cactus_atomo ha scritto:

uber lo trovi

A Porto e Lisbona ti portavano da una parte all'altra della città per pochissimi euro, spesso erano ragazzi che arrotondavano e fornivano un servizio puntuale e professionale. 

Inviato

Non ho capito come siamo finiti da i “no tutto” (aka 5stelle) ai tassisti.




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