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La corazzata Mofi/Music Direct si è autoaffondata?


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@TetsuSan le considerazioni che fai potrebbero anche essere condivisibili ma  il punto è un altro. Di esempi ne sono stati utilizzati molti in queste 120 pagine e quindi non mi sento in colpa a proporne ancora uno: se qualcuno acquista (per sue considerazioni/valutazioni)  un prodotto descritto come ‘’artigianale’’ e poi si ritrova invece un prodotto industriale (magari/probabilmente anche migliore per l’utilizzo) ha tutto il diritto di sentirsi quantomeno raggirato se non truffato. Qui restando sull’esempio si è discusso più sul se e sul perchè sia meglio il prodotto industriale rispetto a quello artigianale che del comportamento commerciale del venditore. 

18 ore fa, TetsuSan ha scritto:

Alcuni concetti di base da capire (e, per favore, chi vuole controbattere lo faccia su basi tecniche, senza citare guru di turno che tanto, lo sappiamo benissimo, sono di parte).

1) il cutting del vinile direttamente dal master di prima generazione non lo fa più praticamente nessuno. Per fare il cutting bisogna fare un minimo di mastering, che richiede NECESSARIAMENTE più e più passaggi del nastro.

I guru, come li definisci tu, vengono citati anche dai MoFisti, solo estrapolando solo le frasi favorevoli e magari anche modificandole. Io quando ho citato gli interventi di Hoffman e Grundman ho cercato di riportare tutto, anche quello che poteva essere usato contro il vinile analogico.

Tu dai per certo che nessuno lavora direttamente dal master di 1^ generazione, gente come Grundan Gray Hoffman, che a differenza di noi lavora e può vedere in che condizioni sono i master sostiene l'opposto.

Mi spieghi perché devo credere a te, che non sei un ingegnere del suono e come me non hai mai visto un master non a loro?

Chiarisco che non ho alcuna intenzione di offenderti, ma mi sembra logico cercare le competenze, se mi devo curare interpello un medico che sia laureato in medicina, non mi rivolgo ad un forum.

18 ore fa, TetsuSan ha scritto:

Ho cercato di spiegare tecnicamente la cosa, ho volutamente evitato un concetto perché tranchant e difficile da accettare ma a questo punto lo dico : da un po' di anni, diversamente non si poteva fare. I master, non come il vino, peggiorano col tempo, diventano fragili, appiccicosi, difficilmente gestibili. Spesso devi trasferire un brano per volta perché le testine si insudiciano. Quindi, mi ripeto : la copia la devi fare per forza. A questo punto scegli : o fai una copia di seconda-terza generazione, è AAA e prendi per il sedere il cliente, o fai la copia digitale DSD256 e (forse) commetti peccato di omissione.

Anche qui da dove ricavi queste informazioni? Se i master fossero veramente così rovinati né  copia analogica né digitale servirebbe comunque un plangeant process. 

Noto che per te chi opera in analogico prende per il cūlus il cliente, MoFi che effettua un passaggio in digitale senza informare i clienti invece no.

 

 

 

 

 

18 ore fa, TetsuSan ha scritto:

"Le altre" scrivono di quale generazione è il master utilizzato, ed i metodi di lavorazione ?

Alcune si, per esempio Speakers Corner e Tone Poet, ma tanto voi non gli credete, credete solo quello che volete credere.

21 minuti fa, mauriziox60 ha scritto:

non c'è niente da rispondere. E' palese che non si voglia capire un concetto base alla portata di chiunque sia un minimo aperto al dialogo. 

Peccato, pregustavo già il divertimento...

Ho trovato un interessante contributo sul Forum di Hoffman, ma anche lì c'è poco riscontro.

'Sto ragazzo non se lo fila nessuno!

Guardate il post a nome Piero (pagina 1073). Si è pure dimenticato di correggere il riferimento al numero delle pagine. Ha riportato il nostro (119)!

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https://forums.stevehoffman.tv/threads/mobile-fidelity-sound-lab-has-been-cutting-vinyl-from-digital-since-a-long-long-time-ago.1150351/page-1073

Alberto.

27 minuti fa, n.enrico ha scritto:

Ma è stata MOFI per prima ad aver pensato questo, altrimenti non avrebbe taciuto.

Vero, ma attenzione: valore commerciale

Taccio sul passaggio digitale, perchè altrimenti non posso prezzarti un disco 150 dollari. Ma manco 50.

La qualità intrinseca del risultato finale, esula da questa scala di valore commerciale.

2 minuti fa, one4seven ha scritto:

Taccio sul passaggio digitale, perchè altrimenti non posso prezzarti un disco 150 dollari. Ma manco 50.

Esatto, intendevo questo, che poi sarebbe il succo (già detto e ridetto) di queste 120 pagine.

  • Thanks 1
2 ore fa, giorgiovinyl ha scritto:

Tu dai per certo che nessuno lavora direttamente dal master di 1^ generazione,

Ho scritto che lo usano per effettuare la working copy e lo richiudono nella scatoletta (!). Mastering, cutting e tutto il resto viene fatto con la working copy. Accetto smentite puntuali e circostanziate. Le chiacchiere stanno a zero.

 

2 ore fa, giorgiovinyl ha scritto:

Mi spieghi perché devo credere a te, che non sei un ingegnere del suono e come me non hai mai visto un master non a loro?

Perché io in gioventù i master analogici li ho realizzati professionalmente; ad oggi ho avuto la possibilità di ascoltare ottime copie su bobina di seconda generazione remaster o terza generazione dal master. Però, per favore, non cominciamo a giocare a chi ce l'ha più lungo.

 

2 ore fa, giorgiovinyl ha scritto:

se mi devo curare interpello un medico che sia laureato in medicina

Mi piacere dialogare con te di virologi televisivi. Evito.

 

2 ore fa, OTREBLA ha scritto:

Guardate il post a nome Piero (pagina 1073). Si è pure dimenticato di correggere il riferimento al numero delle pagine. Ha riportato il nostro (119)!

Allora, carino, quella cosa è stata riportata sul forum di Hofmann ( previa mia autorizzazione scritta ) da qualcuno che forse trova i miei concetti abbastanza credibili. Riportato e tradotto, io non so scrivere in inglese, duiuanderstand ?

Poi, se qualcuno è a caccia di certezze, non chieda a me. Chiedete a @scroodgequanto le cose che scrivo sono credibili.

Se poi qualcuno fila o non fila, controlla tu, che evidentemente hai moltissimo tempo libero.

Chiaramente TUTTO ciò che ho scritto è dimostrabile, volete l'estratto conto dei contributi ENPALS per i lavori in studio di registrazione ? Volete vedere l'autorizzazione alla pubblicazione ????

  • Melius 2
59 minuti fa, TetsuSan ha scritto:

Ho scritto che lo usano per effettuare la working copy e lo richiudono nella scatoletta (!). Mastering, cutting e tutto il resto viene fatto con la working copy. Accetto smentite puntuali e circostanziate. Le chiacchiere stanno a zero.

Innanzitutto grazie per avermi risposto. Anche fosse come dici tu, non ho competenze tecniche per smentirti, io continuerei a preferire una working copia analogica. Potrei anche accettare un passaggio in DSD ma dovrebbe essere dichiarato non nascosto. Sono curioso di vedere cosa ti rispondono nel forum di Steve Hoffman.

Però ti chiedo quando la MoFi dichiara per il 33 Ry Cooder Paradise and Lunch 1/4" / 15 IPS / Dolby A analog master to analog console to lathe cosa significa?

 

1 ora fa, TetsuSan ha scritto:

Perché io in gioventù i master analogici li ho realizzati professionalmente; ad oggi ho avuto la possibilità di ascoltare ottime copie su bobina di seconda generazione remaster o terza generazione dal master. Però, per favore, non cominciamo a giocare a chi ce l'ha più lungo.

Perciò hai lavorato professionalmente, ne prendo atto. Che però il fior fiore dei tecnici di registrazione, professionisti, non venditori, siano dei mentitori prezzolati mi continua a sembrare assurdo.

 

1 ora fa, TetsuSan ha scritto:

Mi piacere dialogare con te di virologi televisivi. Evito.

Questa non l'ho capita, ma fa niente.

1 ora fa, TetsuSan ha scritto:

Chiaramente TUTTO ciò che ho scritto è dimostrabile, volete l'estratto conto dei contributi ENPALS per i lavori in studio di registrazione ? Volete vedere l'autorizzazione alla pubblicazione ????

Ti credo sulla parola.

Anche a me interesserebbe sapere cosa ne pensa @scroodge

@TetsuSan certo che se nessuno lavora più sul master di prima registrazione, e le working copy è meglio farle in digitale, vanno rivisti decenni di dogmi audiofili…io lavoro, non ho il tempo di leggere nel dettaglio le centinaia di pagine del forum di Hoffman, ma quanto emerge dai tuoi interventi mi pare inedito, oltre che clamoroso…

  • Melius 1
25 minuti fa, giorgiovinyl ha scritto:

1/4" / 15 IPS / Dolby A analog master to analog console to lathe cosa significa?

Possibile : hanno lavorato "in purezza", collegando direttamente il master tape recorder con sopra il master al tornio di incisione. Se è stato effettuato un mastering in tempo reale, può essere stato preparato prima con una working copy. Quando il master originale è in ottime condizioni, si può fare, usando grandissima perizia. Ma ripeto : master in ottimo stato. Inoltre bisogna considerare cosa consente di fare la proprietà del master tape.

 

32 minuti fa, giorgiovinyl ha scritto:

Perciò hai lavorato professionalmente, ne prendo atto. Che però il fior fiore dei tecnici di registrazione, professionisti, non venditori, siano dei mentitori prezzolati mi continua a sembrare assurdo.

Se lavorano in maniera massiva sui masters, se ne prendono le responsabilità. Poi, secondo me il termine "master" è abbastanza abusato. Molto spesso sono necessariamente copie di seconda generazione, se non di terza generazione, per i remasters. Da non trascurare il fatto che per compilation e greatest hits, il concetto di master è un ossimoro. Sul termine "mentitori prezzolati" evito di pronunciarmi, si sentono quotidianamente sui media balle ben peggiori.

 

39 minuti fa, giorgiovinyl ha scritto:

Ti credo sulla parola.

Ed io ti ringrazio.

39 minuti fa, giorgiovinyl ha scritto:

Però ti chiedo quando la MoFi dichiara per il 33 Ry Cooder Paradise and Lunch 1/4" / 15 IPS / Dolby A analog master to analog console to lathe cosa significa?

Non voglio intromettermi, ma ti rispondo molto semplicemente: significa che per tagliare la lacca di quel vinile hanno usato un master su bobina da 1/4 di pollice registrato con sistema di riduzione del rumore "Dolby A" alla velocità di 15 pollici al secondo (faccio notare che non specificano di che generazione sia tale master su bobina...) il cui segnale prima di arrivare al tornio è passato attraverso una "analog console", che potrebbe essere un mixer analogico come, più probabile, il loro equalizzatore analogico parametrico a 5 bande di Tim de Paravicini, che loro spesso definiscono, forse in modo un po' generico, "Analog Console".

Però il discorso è decisamente più complesso, ora non ho tempo ma magari più tardi lo approfondiamo.

 

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