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La corazzata Mofi/Music Direct si è autoaffondata?


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Ehm...si chiamano registratori a nastro o a bobine, oppure magnetofoni.

Io i miei nastri li ho passati tutti in DSD, per non rovinarli, poi ho trasferito il file su un nuovo nastro da ascoltare, ma per paura che quest'ultimo si rovinasse l'ho convertito nuovamente in file digitale che poi ho ritrasferito...

Alberto.

  • Haha 2

Il tedesco di 45 RPM Audiophile ha pubblicato su Youtube un  video con Geoff Edgers, il giornalista del Washington Post che ha scritto sulla vicenda MoFi.
Pare che Michael Fremer, dopo aver letto l’articolo anticipatogli da Edgers, gli abbia chiesto a di apportare alcune correzioni su questioni che secondo Fremer erano lesive della sua immagine e del suo ruolo in questa vicenda, cosa che Edgers, dopo essersi consultato con l’editore, non ha fatto.
Fremer dichiara di non aver mai detto che Mike Esposito (titolare del negozio In Groove – Phoenix - Arizona) si sbagliava nell’accusare MFSL; ad esempio, rivendica di essersi accorto che l’One-Step di Simon And Garfunkel è pessimo, e di averlo detto pubblicamente.  Quindi non è vero, come si allude nell’articolo, che gli audiofili sono dei pazzi non in grado di distinguere tra un riversamento da file e uno da nastro.
Fremer, in un suo recente video, afferma che nel 90% dei casi è perfettamente in grado di identificare un riversamento da file digitale, e sebbene non abbia mai sospettato che MFSL riversasse da File (come me), perché si è fidato di ciò che l’etichetta dichiarava (come me), si è accorto che alcuni One-Step non suonavano come avrebbero dovuto ed li ha recensiti negativamente. Non tutti naturalmente.

Alberto.

  • Haha 1

Il giornalista del Washington Post risponde all’accusa di aver voluto mettere in cattiva luce gli audiofili, che non era sua intenzione, ma che  il compito del cronista è quello di riflettere una situazione nelle sue diverse angolazioni e di riportare i differenti punti di vista.

Geoff Edgers inoltre rivela che Bernie Grundman (non proprio il primo che passa per strada)  gli ha assicurato che è sempre possibile distinguere un riversamento da file Hi-Res da uno da nastro.

Edgers mostra i due One-Step della sua collezione; uno gli sembra suonare molto bene (Desperado – Eagles), mentre giudica mediocre il suono dell'altro (Carole King - Tapestry).
Il giornalista dichiara che i responsabili di Mobile Fidelity gli hanno riferito che continueranno ad usare il passaggio DSD per le loro future ristampe su vinile e che comunque anche lui ha avuto l’impressione, come tutti, che l’etichetta abbia inteso nascondere di proposito il passaggio digitale.

Il giornalista ha chiesto ai responsabili di MoFi se, per via di tale scelta, intendono diminuire i prezzi: la risposta è stata negativa.
Quello che emerge dalle diverse dichiarazioni che leggo e ascolto è che sostanzialmente nessuno sospettava che MFSL riversasse da File.
Geoff Edgers si dice convinto che questa storia non produrrà nulla di positivo per MFSL.

Alberto.

Progressive

 

1 ora fa, OTREBLA ha scritto:

Il giornalista ha chiesto ai responsabili di MoFi se, per via di tale scelta, intendono diminuire i prezzi: la risposta è stata negativa.

Se la Mofi abbassasse i prezzi dei loro vinili sarebbe darsi un'ulteriore zappa sui piedi e creare ancora più caos.

27 minuti fa, one4seven ha scritto:

Tra un po' di tempo e verrà fuori che se ne erano accorti, ad orecchio ovvio, ma non l'hanno detto.

Guarda,  posso dirti che ho seguito Esposito e il tizio tedesco di 45 rpm, non Fremer, e negli ultimi tempi hanno spesso bocciato molti one step Mfsl con cui hanno potuto fare confronti con altre stampe analogiche.

Ci sono vari modi di abbassare i prezzi, senza che la cosa divenga ufficiale. Uno è quello di produrre meno (edizioni super limitate a 1000? 2000 copie?). I prezzi restano gli stessi ma il tuo guadagno diminuisce; pertanto è come averli abbassati.

Può il mercato assorbire l'attuale produzione MoFi, dopo che è venuto fuori che i suoi vinile non sono tripla A? Probabilmente no. I numerosi titoli in arrivo non sono per niente un bene in questo momento per MFSL, io ne sopprimerei parecchi fossi in loro.

L'altro modo di abbassare i prezzi, senza darlo a vedere, è di mantenere un listo apparente, per poi concedere ampi sconti agli operatori del settore (Amazon, Dodax, JPC, ecc.) che li trasferiranno ai loro clienti, dandogli l'impressione di aver fatto un affare. Il prezzo reale al pubblico sarà quindi quello scontato e nessuno pagherà mai il prezzo pieno.
Oppure si aspetta il momento in cui è il mercato ad obbligarti ad abbassare i prezzi. Il tedesco di 45 RPM Audiophile ha fatto la mia stessa riflessione, prevedendo che MoFi perderà certamente il denaro degli speculatori da 3 o 4 copie a titolo e che ciò allenterà la pressione sulle quotazioni dei dischi sigillati venduti dal mercato parallelo. 
Se ciò comporta che il fuori catalogo si inizia a vendere a meno del prezzo di listino, si scatena una spirale inflazionistica che trascinerà nel gorgo anche i titoli a catalogo.

Alla fine l'unica cosa a contare è l'aspetto economico, considerando che MoFi non opera in un regime di monopolio ma nel mezzo di una concorrenza agguerrita; e a farle concorrenza non sono soltanto le altre etichette, ma pure negozianti e speculatori (i quali magari non vogliono doversi tenere le copie sigillate sul groppone per i prossimi dieci anni).

Alberto.

 

 

1 ora fa, OTREBLA ha scritto:

Geoff Edgers inoltre rivela che Bernie Grundman (non proprio il primo che passa per strada)  gli ha assicurato che è sempre possibile distinguere un riversamento da file Hi-Res da uno da nastro.

A questo punto non vorrei passare per il saputello di turno, ma vorrei invitare a leggere un pochino più in profondità le affermazioni dei vari personaggi. Questa capita a fagiolo. Cos'è un "riversamento" ? E' la copia di un qualcosa. La copia, notoriamente, soffre di 2 "magagne" le sue proprie e quelle dell'originale copiato.

Ora, se io registro dei colpi di tamburo ben distanziati l'uno dall'altro, avrò 2 risultati.

Se registro in digitale hi res, al riascolto sentirò i colpi di tamburo senza alcun fruscio.

Se registro in analogico, per bene che faccio le cose, il fruscio ci sarà. Sempre.

A questo punto :

- se riverso il digitale in digitale = zero fruscio

- se riverso l'analogico in analogico = X fruscio

- se riverso il digitale in analogico = meno fruscio di X

- se riverso l'analogico in digitale = stesso fruscio del master

Scommettiamo che facendo le prove a confronto in cieco siamo in grado TUTTI di cogliere queste differenze ???

Senza scomodare Bernie Grundman, che (forse) voleva far intendere altro.

L'ho scritto e lo riaffermo : registrare in DSD256 comporta decadimenti di segnali INUDIBILI e quindi le magagne di un disco non possono e non devono essere ricondotte a tale procedura. Le saggezze del dopo vanno trattate come tali.

7 minuti fa, aldofive ha scritto:

Guarda,  posso dirti che ho seguito Esposito e il tizio tedesco di 45 rpm, non Fremer, e negli ultimi tempi hanno spesso bocciato molti one step Mfsl con cui hanno potuto fare confronti con altre stampe analogiche.

Questo avvalora il concetto che i master analogici decadono nel tempo. Nient'altro. Il resto sono gusti personali.

13 ore fa, TetsuSan ha scritto:

affermare che il passaggio su tape analogico toglie le tracce di digitale, è completamente fuoristrada.

Il passaggio su tape analogico è fondamentalmente 4 cose :

- un filtro passa basso

- un addizionatore di rumore

- un distorsore

- un compressore

Più o meno come capita per il vinile. Poi, c'è chi la chiama "magia", o fascino del suono analogico.

.

Non è così, quella al massimo sarebbe una simulazione digitale del suono da tape. Nella realtà c'è un passaggio effettivo da informazione digitale incorporea ad analogica su materiale fisico nastro. Soggetto a determinate proprietà e caratteristiche. Diventa analogico.

.

I Vinili hanno la magia perché le masterizzazioni che arrivano a noi sono meno commerciali del corrispettivo in digitale. E non potrebbe essere altrimenti per motivi tecnici. Inoltre la lettura elettro-meccanica ha le sue peculiarità e molte possibilità di gioco.

3 ore fa, OTREBLA ha scritto:

Pare che Michael Fremer, dopo aver letto l’articolo anticipatogli da Edgers, gli abbia chiesto a di apportare alcune correzioni su questioni che secondo Fremer erano lesive della sua immagine e del suo ruolo in questa vicenda, cosa che Edgers, dopo essersi consultato con l’editore, non ha fatto.

 

Da Guru a Paraculu il passo è breve.

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