Jump to content

Epos M12, diffusori da scaffale


joe845

23,677 views

 Share

Di Epos come marchio avevo sempre sentito parlare, ma non avevo mai avuto l'occasione di ascoltare uno dei loro diffusori, è stato quindi con particolare piacere che ho provato una coppia di piccole Epos M12. Le M12 fanno parte di una piccola serie che comprende le stesse e le sorelle maggiori, almeno in altezza, M15. Ma vediamo come sono fatte.

 

Costruzione

Epos-M12-front.thumb.jpg.efa2e7f341a7e33b8a384cceb47dbd33.jpgLe M12 appartengono sicuramente alla grande famiglia dei minidiffusori, con le loro dimensioni infatti, 375 x 200 x 250, non lasciano adito a dubbio alcuno. La costruzione è di ottima qualità; il mobile, con la parete posteriore di addirittura 24mm di spessore, è estremamente solido e discretamente pesante. La finitura in ciliegio è ben realizzata ed ha un ottimo contrasto con il frontale anteriore in un materiale plastico nero che si fonde, quasi senza soluzione di continuità, con le flange degli altoparlanti. Posteriormente troviamo invece il foro del reflex (che può essere parzialmente chiuso tramite apposito tappo accluso, ne parleremo più avanti) e i bei connettori sdoppiati per l'eventuale bi-wiring. Altra nota positiva, il collegamento tra le due coppie di morsetti non è fatto tramite le normali "barrette" dorate ma utilizzando un cavo che, almeno all'aspetto, appare di ottima qualità.


E ora gli altoparlanti: entrambi di buona fattura, il woofer è un 15 cm in materiale plastico con ogiva centrale, mentre il tweeter è a cupola metallica. Come dicevo le flange degli altoparlanti fanno un tutt'uno con il frontale e non ci sono viti o altri aggeggi di bloccaggio in vista . Per questo, purtroppo, non me la sono sentita di smontare un qualcosa che avrei potuto danneggiare e quindi non ho potuto soddisfare la mia (e la vostra, ne sono sicuro) morbosa curiosità su come sono fatti i driver internamente. I'm very sorry.

 

Con le M12 sono arrivati anche i loro stand (ricordate? Le M12 sono mini mentre le M15 sono da pavimento), una struttura metallica facilmente assiemabile, leggera e rigida e che ha una particolarità , le viti superiori, quelle a contatto con il diffusore, possono avere la testa piatta o a punta. Utilizzando queste ultime (ce ne sono due set completi) e utilizzando le punte anche verso il pavimento (anche queste in dotazione) si ha un accoppiamento "tutto punte" dal diffusore a terra.

Unico neo, non da poco per me, è che così facendo si sbucazza impietosamente la povera M12, facendogli grave offesa personale e, cosa ben più grave, abbassandone notevolmente il valore in caso di rivendita; insomma, io non lo farei mai, però io sono un buono. E veniamo al suono di queste due signorine inglesi.

 

 

Ascolto
Sul sito si parla di qualche decina d'ore di rodaggio. Normale amministrazione, non mi sognerei mai di giudicare neanche un ferro da stiro senza un po' di break-in, figuriamoci un paio di diffusori. C'e' il problema che e' Luglio e che alle nostre latitudini tenere acceso un finale a valvole per ore e ore non è proprio il massimo della libidine ma tant'e', lo devo fare e basta.
Devo comunque dire che, tranne alcune eccezioni, spesso il carattere di un oggetto viene fuori, grossolanamente, anche alle prime battute, per poi affinarsi e sbocciare nella pienezza del suo essere. 
E così è stato per le piccole Epos. 
Che suonino bene si capisce fin dalle prime ore di funzionamento, certo, inizialmente il wooferino è un po' pigro e il tweeter la fa un po' da padrone ma è tutto nella norma. Dopo una decina d'ore le cose già si mettono bene, con il woofer che si impone maggiormente e il tweeter che ritrova il suo posto, con una voce molto dolce ed estesa e per nulla affilata come talvolta succede con le cupole metalliche.


Epos-M12-rear.jpg.52f62056745c7c258bf17522a289aa36.jpgMa quella che ne ricava il maggior guadagno è la gamma media, molto molto bella, liquida, naturale, musicalissima.
Vado a vedere sul sito e trovo scritto che il crossover è composto da un solo filtro sul tweeter mentre il taglio sul woofer è realizzato meccanicamente (praticamente grazie alla sola risposta calante dell'altoparlante) Che sia questo il segreto? Da monoviista quale sono dovrei dire di sì, ma mi rendo conto d'essere spudoratamente di parte e quindi non mi pronuncio. E poi, che ce ne importa a cosa è dovuta? La gamma media delle Epos è ottima, godiamocela così com'è senza farci troppe domande.
Sono le voci a trarne il maggior vantaggio, in particolare quelle femminili, Lisa Gerrard e, ancor più, Cecilia Bartoli sono splendide, mentre quelle maschili sono, a tratti, un po' più leggere di come le vorrei.


Anche gli estremi gamma sono buoni, meglio l'alto, ben esteso e arioso, mentre il basso, comunque buono anch'esso, pecca un po' in articolazione.
A proposito del basso, ho provato anche il tappo ma, almeno nel mio caso, con i diffusori a circa 1 metro dalla parete di fondo e 1.5 da quelle laterali, preferisco sicuramente senza. Con il tappo il basso diventa sicuramente più leggero, l'ottimo equilibrio del diffusore se ne va e con esso la musicalità dell'insieme, forse può servire in un posizionamento a parete.

Comunque provare non costa nulla.

Infine l'immagine, molto buona in tutte le direzioni, fornisce un palcoscenico abbastanza credibile e comunque ben definito nel posizionamento dei singoli. E difetti? Non ne hanno? Direi di sì, chi non ne ha?
Forse manca qualcosa nel corpo degli strumenti e delle voci più basse, e il basso certo non è da colpo allo stomaco, se proprio vogliamo esser cattivi non hanno la magia delle 3/5A, ma si fanno perdonare ampiamente, regalandovi ore di musica senza fatica.

Una nota: tutti i miei ascolti sono stati fatti inserendo, tra il diffusore e lo stand, dei feltrini al posto delle punte, sinceramente, come già detto, non me la sentivo di rovinare un diffusore nuovo. Sicuramente qualcosa, utilizzando le punte potrebbe cambiare ma questo lo scopriranno gli eventuali possessori, sennò che gusto c'è?

 

Conclusioni
Continua la mia serie fortunata, con queste Epos sono ormai parecchi i componenti che mi hanno soddisfatto. Le Epos M12 son belle a vedersi e hanno una musicalità notevole, specie se rapportata al prezzo d'acquisto. I pochi difetti riscontrati sono ampiamente ripagati dai pregi, in particolare da un piacere d'ascolto che vi accompagnerà per ore.
A questo punto mi piacerebbe provare le M15…


di Giovanni Aste

  • Melius 2
  • Thanks 1
 Share

4 Comments


Recommended Comments

argonath07

Posted

Possiedo le M12.2 e concordo sulle conclusioni a cui sei giunto, le 12.2 hanno le viti a vista sulle flange degli altoparlanti, esteticamente son meglio le 12

Peppe

Link to comment
  • Moderators
joe845

Posted

grazie, fa sempre piacere sapere che i propri giudizi sono condivisi.

G

Link to comment
FedeZappa

Posted

Le ho avute, e prima ancora ho avuto delle es11. Mi ritrovo nella recensione.

Provate con più ampli, perfette con il Densen beat b100, un’accoppiata a tratti magica.

Le m12 hanno beneficiato dell’estensione agli estremi gamma e del ritmo del Beat. 
Ricordo anche un punch incisivo, e il fatto che furono battute in diversi parametri da delle Proac Tablette 2000, che però avevano un costo quasi doppio.

In definitiva, un diffusore molto equilibrato, L’ho amato e lo ricomprerei, magari per il secondo impianto..

Link to comment
skillatohifi

Posted

Giovanni... complimenti x la tua concisa disamina sui questi bellissimi diffusori, concordo con te su tutto, l unica cosa che non mi trova in sintonia con il costruttore sono sui connettori, io avrei preferito che fossero solo Monowiring, e con una qualità maggiore, ma alla fine conta solo come suonano, e in questo devo dire che sanno estrimersi alla grandissima. 

Link to comment

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
×
×
  • Create New...

You seem to have activated a feature that alters the content of pages by obscuring advertisements. We are committed to containing advertising to the bare minimum, please consider the possibility of including Melius.Club in your white list.