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iPhono di iFi-audio, l’analogico può essere democratico


cactus_atomo

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iFi-Audio è una giovane e dinamica ditta, nata allo scopo di realizzare prodotti di costo accessibile e dall'elevato rapporto qualità/prezzo, pur senza puntare al prezzo “più basso che più basso non si può”. La ditta vuole soddisfare le esigenze dell'utente anche evoluto, che ai prodotti che compra chiede, oltre alle prestazioni ed alla qualità sonica, anche dimensioni compatte, facilità d'uso, flessibilità, inserimento in ambiente, sicurezza di impiego, e rispondenza alle sue esigenze operative.

Esiste non da oggi una domanda di audio di qualità, domanda non sempre (anzi quasi mai) soddisfatta dai marchi consolidati, i quali tendono a perpetuare schemi appunto tradizionali, abbastanza distanti dai modi di fruire la musica delle giovani generazioni. Il nuovo mercato dell'audio è formato da giovani nati e cresciuti a computer e cuffiette, che vorrebbero ascoltare meglio, ma non sono disposti (o pronti, ma fa lo stesso), a sacrificare tutto - soldi, spazio, comodità, accettabilità da parte del resto della famiglia e via discorrendo - sull'altare della ricerca di una perfezione ideale (che neppure esiste).
Dunque iFi-Audio sta cercando di dare una risposta a questa nuova domanda che proviene da un segmento differente da quello dell'audio, diciamo così, tradizionale, segmento che non sempre trova nei cataloghi delle ditte “storiche” prodotti che sappiano soddisfarne le necessità. Il punto di forza di iFi-Audio sono infatti  la musica liquida (DAC, anche portatili, convertitore SPDIF/USB, cavi USB, accessori per l'alimentazione, ecc) e gli amplificatori per cuffia.

Ciononostante, e forse anche per la rinascita dell'interesse verso il vinile, la ditta ha presentato da un po’ di tempo un interessante pre fono, denominato appunto iPhono (ormai la “i” pare che sia necessaria per dare qualificare come hitech un qualunque prodotto), con caratteristiche molto interessanti e per certi aspetti uniche.

 

iphono1.jpg.f92c84f0860f8288a057c451b6d5ab9d.jpgDesign e costruzione
A vederlo, nella sua livrea elegante e compatta in alluminio, e con il suo alimentatorino esterno “tipo rasoio”, l'iPhono può sembrare una versione di lusso dei tanti pre fono economici oggi in circolazione. Le funzionalità del prodotto però, sono di ben altro livello. L'iPhono, infatti, è assai versatile, può essere utilizzato in MM ma anche in MC, si può variare la capacità (in MM) , il carico (in MC) ma anche il guadagno, tutto settabile facilmente (ed anche in modo sufficientemente intuitivo) grazie ad una serie di comodi microswitch posti sul fondo dell'apparecchio, quindi facilmente accessibili. In più l'iPhono ha una funzione praticamente unica, la possibilità di utilizzare differenti equalizzazioni RIIA, per tener conto del fatto che ai primi tempi del microsolco detta curva di equalizzazione poteva essere leggermente diversa a seconda che i dischi fossero Columbia, Cbs, Decca o altro.

 

Esteticamente l'IPhono si presenta come uno scatolotto dalle forme accattivanti, di colore chiaro, gradevole alla vista, assolutamente non invasivo, estremamente compatto (mm 158x68x28) e leggero (solo 198 g), insomma un pre fono che può essere collocato dovunque senza particolari problemi. Stride con l'aspetto curato, solido e tecnologico dell'oggetto, l'alimentatore di serie tipo smartphone, piccolo e nero, sicuramente uno strano contrasto, anche visivo. Su un lato del pre sono presenti le due coppie di morsetti di ingresso, una per le testine MM ed una per quelle MC, più il morsetto della terra, unico per i due ingressi. Sul lato opposto, una coppia di morsetti di uscita (per l'ingresso alto livello del pre o dell'integrato) il jack dell'alimentatore e il selettore per le curve di equalizzazione RIIA non standard. Sul lato superiore il marchio e tre piccoli led verdi, sulla faccia inferiore invece i microswitch deputati a selezionare, separatamente per ciascuno canale, le modalità di funzionamento (MM, MC, guadagno, carico, capacità e tipo di equalizzazione RIIA). Da notare che è anche possibile scegliere se utilizzare le curve di equalizzazione con o senza filtro subsonico, una facility in più, davvero molto utile nelle applicazioni pratiche (specie in impianti budget in cui può esserci un certo mismatching tra braccio e testina), una volta presente su tutti i pre e gli integrati ma che oggi anche stadi fono rinomati e di costo molto superiore tendono a dimenticare.

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Il guadagno può variare da 40 a 66 dB, valori sulla carta capaci di assicurare buon interfacciamento con gran parte delle testine in commercio. Anche il range dinamico dichiarato è di tutto rispetto, 96 dB in MM e 90 in MC. Di serie l'iPhono è settato su MC, 60 dB di guadagno e 1000 Ohm di carico, ma cambiare queste impostazioni è un gioco da ragazzi. Il carico, tramite opportuna combinazione degli switch (33, 100, 330, 1000 e 47000 ohm), può essere configurato su ben 8 valori, 7 per le MC  (22, 33 75 100 250 330 e 1.000 Ohm) e uno (470000) per le MM, la capacità può essere regolata tra un minimo di 100 picofarad ed un massimo di 500, a passi di 100.  Il guadagno invece prevede 4 alternative, 40, 46, 60, 66 dB. Per la RIIA le possibilità sono diverse e sia in modalità standard che enhanced è possibile scegliere la curva “liscia” o con filtro subsonico.

La soluzione scelta da iFi-Audio di posizionare i microswitch all'esterno del pre, sulla faccia inferiore, la trovo assai intelligente. In questo modo l'utente può effettuare modifiche anche al volo ma in modo facile e sicuro, senza dover aprire il pre ma sopratutto senza dover ricorrere alla macchinosità di altri prodotti che prevedono l'inserimento a pressione o addirittura con il saldatore di resistenze e capacità. Di più semplice di questa soluzione credo ci sia solo la possibilità di intervenire invece che con i microswitch tramite telecomando, ma non esageriamo a chiedere troppo.

I prodotti iFi-audio sono importati in Italia da Proaudio Italia (www.proaudioitalia.it), l'iPhono è acquistabile, ad oggi solo on line, direttamente dal sito dell'importatore, a 399 euro.

 

Ascolto
Per la prova di ascolto l'iPhono è stato inserito nel mio impianto principale, la cui parte analogica è costituita da giradischi Denon DP5000, braccio Grace 860f, testina Kiseki Blue Goldspot, step-up Kiseki e pre fono Threshold Fet Ten. L'iPhono è stato utilizzato sia in MM, con lo step up Kiseki, che in MC collegato direttamente al braccio. Pur se durante le prove sono state utilizzate altre testine, i resoconti di ascolto fanno riferimento all'uso della Kiseki, (ma mutatis mutandis, il cambio di testina non ha modificato le impressioni di fondo sul pre fono).

 

540444455_KisekiBlueGoldspot.jpg.b8e1d4cd933b8e8bb02add27b4903f4e.jpgPer quanto riguarda il software, come d'abitudine mi sono indirizzato su musica di tutti i genere, dai dischi test a prodotti “audiofili” per arrivare a vinili commerciali di più larga diffusione. Tanto per rendere una idea, gli esempi musicali dal disco test della RCA, dischi della OMR (i Pini della via Appia di Respighi,  i Carmina Burana di Orff e Crime of Century dei Supertramp), dischi Sheffield (cenerentola di Prokovief e Drum disk), la quinta di Beethoven nella recente riedizione DEA, vinili di Velut Luna (Oval Dreams e Big Band Bond), poi gli immancabili (per motivi diversi) Jazz at Pawnshop, the Dark Side of the Moon, Live in Japan dei Deep Purple, Brothers in Arm dei Dire Straits, ma anche il quintetto per fiati di Stockhausen, Al Chiaro di Luna di Beethoven nella interpretazione di Backhaus, le suite di Bach nella edizione della Argo, Tutti morimmo a stento di De André, Libertango di Piazzolla, l'Otello di Verdi nella storica versione Decca, la lista è comunque parziale, visto che ho ascoltato il pre fono, alternato al Threshold, tutti i giorni per oltre due settimane, (e nei week end con sedute di ascolto assai prolungate).

 

Quello che subito si nota di questo pre, in qualunque configurazione lo si iphono3.jpg.ae561547d0a17cfe8265f80372e4c340.jpgutilizzi, è la grande silenziosità, anche i pianissimo si stagliano nitidi, pianissimo che restano pianissimo ma comunque intellegibili. Altro parametro notevole, la velocità nei transienti, gli attacchi degli archi e dei fiati non sono mai in ritardo, a tutto vantaggio di una sensazione di grande dinamica. Anche con la grande orchestra e con i cori la musica non impasta mai, quale che sia la complessità del messaggio sonoro. L'immagine, spesso il vero punto debole dei pre fono economici, è invece molto, molto buona sia in larghezza che in profondità, nessun “buco” al centro”. Anche con il rock, la pulizia e la trasparenza dell'iPhono non vanno mai a scapito né del punch, né della emozione, manca forse un po di “grasso”, ma è voler davvero cercare il pelo nell'uovo.  Sulle voci nulla da dire, se la registrazione è comme il faut, sono vivide e realistiche, ben modulate e soprattutto intellegibili. Complessivamente un risultato di tutto rispetto, davvero una piacevole sorpresa.

Con la Kiseki ho preferito il risultato ottenuto abbinando all'iPhono lo step-up dedicato Kiseki rispetto alla sezione MC integrata nel pre stesso, ma mi pare in un certo senso naturale, la Kiseki ha impedenza di 5,3 ohm, lo step-up della casa è calibrato per abbinarsi alla Kiseki Blue, insomma il matching con lo step up dedicato resta quello ottimale.
E veniamo adesso alle equalizzazioni RIIA differenti offerte da questo pre fono. Sinceramente, non me ne voglia il produttore, la considero una opzione in più per giocare, ma anche una complicazione della serie “la fatica non vale l'impresa” a meno che non si sia collezionisti di dischi e non si abbiano a casa quantità significative di prodotti ante anni '70. Non che cambiando la curva di equalizzazione RIIA le differenze non emergano, ma si rischia di finire nel trip audiofilo di voler trovare la RIIA migliore per ogni disco, finendo per ascoltare l'impianto e non la musica. Impressioni di differenze, non fondamentali ma comunque chiare, le ho percepite con dischi assai datati della Columbia e della CBS, ma senza uno stravolgimento del risultato. Però, una funzione così meglio averla che non averla, chi non è interessato lasci le cose come stanno, chi invece vuol provare ha uno strumento in più.
Invece un plauso va alle curve di equalizzazione con filtro subsonico, il filtro è realizzato davvero bene,  non so se è efficace (nel mio setup i woofer non ballano in assenza di segnale) ma di certo è trasparente, veramente difficile cogliere differenza tra “con filtro” e “senza filtro” (e quando le differenze sono troppo piccole per essere percepite sia in una commutazione a breve che in un ascolto prolungato, le considero ininfluenti).

 

Devo dire che l'iPhono regge bene il confronto con il mio datato (ma moltoiphono4.jpg.4f5bc807a689f899467398d8b690b50d.jpg più costoso anche da usato) Threshold Fet Ten, io però, sarà che ogni scarrafone è bello a mamma sua, continuo a preferire il vecchietto, in forza di alcune nuances che comunque fanno la differenza e la rendono palpabile in ascolti a distanza ravvicinata, soprattutto per quanto attiene da un lato alla raffinatezza e dall'altro al corpo in gamma bassa ed alla matericità di alcuni strumenti e delle voci. A voler essere pignoli all'eccesso, direi che il Threshold è leggermente più equilibrato ed armonico, mentre l'iPhono è più orientato sul chiaro e sul dettagliato. Fatica di ascolto assolutamente assente con entrambi i pre, ho anche cercato di far saturare l'iPhono ma senza riuscirci, direi che anche questo è un ottimo risultato.

 

Conclusioni
Nonostante la giovane età della ditta, ritengo l'iPhono un prodotto maturo, completo, flessibile, ben costruito, silenzioso, ma soprattutto ben suonante, un pre fono che non fa venire la voglia di cambiare per passare a soluzioni diverse (che per essere apprezzabilmente migliori  dovranno però essere decisamente molto più più costose). Difficile poi trovare di meglio in termini di flessibilità d'uso e facilità operativa. La presenza del filtro subsonico è un must che potrà far preferire questo pre fono a gran parte della concorrenza (che ne è tipicamente priva) risolvendo in modo semplice ed efficace problematiche altrimenti ineliminabili e potenzialmente pericolose per la salute di diffusori ed amplificatori. La possibilità, poi, di cambiare l'equalizzazione RIIA con il semplice spostamento di uno switch rende questo pre fono quasi unico in generale e sicuramente unico tra quelli a grande diffusione. Per chi si avvicina oggi all'analogico o per chi vuol fare un deciso salto di qualità rispetto ai classici pre fono budget di “primo equipaggiamento” (specie se ha necessità di filtro subsonico), questo pre è da prendere in seria, serissima considerazione, la sua flessibilità (e la sua facilità d'uso) è tale da permettere l'uso di gran parte delle testine oggi in commercio anche da parte di un utente inesperto,  lasciando quindi aperta la porta all'acquirente sulla decisione di cosa collegarci in futuro,  senza preoccuparsi se si vorrà orientare su MC classiche, MC a alta uscita o MM.

L'unico ostacolo che vedo ad una sua diffusione è la necessità di un acquisto “sulla fiducia” via web, anche se le norme sul commercio elettronico permettono di restituirlo caso senza dover motivare il perché qualora non  piacesse. Una possibilità che ritengo davvero remota. Finalmente in classe di prezzo budget un pre fono versatile e ben suonante.

 

di Enrico Felici


Pagella iFi-audio iPhono

Design e costruzione 4/5 Design essenziale, costruzione accurata, peccato per l'alimentatore

Universalità 5/5 Pre fono universale, adatto a pilotare in modo adeguato praticamente tutto

Suono 4/5 Veloce, dinamico, estremamente silenzioso

Concretezza 5/5 Flessibile al massimo, ottimo il filtro subsonico, un must le diverse RIIA

Valore 5/5 Rapporto qualità/prezzo stellare

Voto complessivo 23/25

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