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Avalon Compas, diffusori da pavimento. Impressioni di ascolto


cactus_atomo

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Avalon Acoustics è un marchio che non ha bisogno di presentazioni. Da sempre presidia la fascia alta e medio alta del mercato dei diffusori hifi, (e sì, purtroppo anche i suoi entry level hanno listini “non compatibili” con le tasche dei più), da sempre specializzato in diffusori da pavimento (ma nel suo catalogo un diffusore da stand non è mai mancato), da sempre persegue soluzioni “ragionevolmente innovative”, dalla forma del mobile (che non è frutto solo di design industriale o di voglia di distinzione estetica), ai driver. Questa volta ci occupiamo dei diffusori da pavimento Avalon Compas, tre vie, quattro altoparlanti, che come dice la casa sono: "Inspired by the rhythmic time signature patterns of flamenco music".

 

Avalon-Compas_front.thumb.jpg.97c36960a9be3bc600fcc37a76b7c7fa.jpgLa filosofia Avalon privilegia l'uso di altoparlanti estremamente rigidi (materiali ceramici, diamante), la cura nella realizzazione del cabinet, una grande attenzione alla ricostruzione della scena, un estremo rigore nella restituzione di quello che arriva dalla sorgente, senza indulgere ad effetti speciali o a “eufonizzazioni” del suono in alto o in basso.

L'idea di poter provare un diffusore Avalon era da un po' che mi solleticava, purtroppo non sono oggetti facili da avere, per tanti motivi (costo, ingombro, peso, ecc.) ma quando sono stato informato che il nuovo importatore per l'Italia, Acustica Applicata, era disposto a lasciare per un week end lungo una coppia di Compas (la versione base, non quella Diamond) ad un redattore “romano” non ho saputo resistere. Una tre giorni, anche se il diffusore non è nuovo di pacca, non è assolutamente sufficiente per una vera prova (non a caso questo pezzo si intitola più modestamente “impressioni di ascolto”). Ed eccomi qui a raccontare questo mio rapido contatto con il mondo Avalon.


A scanso equivoci, non è la prima volta che alle mostre, in negozio e soprattutto a casa di amici, mi trovo ad ascoltare diffusori Avalon, marchio che tanti anni fa presi anche in esame per  il mio impianto casalingo, pur se poi non perfezionai l'acquisto per una serie di motivi che sarebbe lungo raccontare. Ho quindi una discreta conoscenza diretta del sound Avalon su diffusori del passato recente e lontano, ma mi rimaneva la curiosità di avere a casa uno degli ultimi nati. Per chi non le conoscesse, le Compas sono un prodotto relativamente recente (mi pare siano state presentate nel 2013) che occupano un posto intermedio nel catalogo Avalon, un intermedio però che significa un listino di oltre 40.000 euro.

 

Dal punto di vista tecnico si tratta di bass reflex, 3 vie 4 altoparlanti (due woofer da 24, 1 mid da 11 e 1 tweeter da 2,5), tubo di accordo sotto il diffusore. Mid e tweeter sono ceramici, mentre i woofer sono una novità, un misto di ceramica e kevlar, in modo da mantenere la rigidità della ceramica evitando quello che è uno dei punti deboli della ceramica ”sola”, ossia il rischio di rotture (non per i watt ma in caso di trasporto a seguito di urti anche non diretti). In realtà anche mid e tweeter sono nuovi, originale è il fatto che il magnete non è centrale ma agisce sul bordo del cono, a vantaggio della uniformità di movimento.

La linea del diffusore è quella classica della Avalon (i detrattori diranno “a cassa da morto”), il mobile è sordo e  pesante, ma il diffusore ha dimensioni ancora accettabili per un ampio soggiorno, sia in altezza che in larghezza, un po' meno in profondità e quindi non impatta visivamente più di tanto (117x28x43, per un peso cadauna di circa 70 kg). La tinta chiara aiuta ad avere un buon waf (pure la signora delle pulizia ne ha apprezzato l'estetica).


Le Compas solitamente viaggiano in un robusto imballo in legno, che se le mette al sicuro dal corriere distratto, ne rende però peso e ingombro decisamente elevati; nel mio caso, fortunatamente, mi sono state è stato consegnato senza imballi originali, ma in contenitori custom pensati dall'importatore per circostanze come questa.
Avalon-Compas_rear.thumb.jpg.80c91888374dacf91c08db2847f02c7c.jpgRispetto a precedenti realizzazioni della casa, queste Compas sono decisamente più “vivibili” ed amichevoli. In primis i morsetti per i cavi di potenza non sono più sotto il diffusore, ma dietro. La morsettiera, poi, è di una comodità disarmante, ottima per gli audiofili che amano provare cavi a raffica. Dimenticavo, ma per chi conosce Avalon non è una novità, le Compas sono monowiring.
Altra novità pratica, finalmente (finora appannaggio solo di pochi modelli top di gamma) queste Avalon non solo hanno le punte in dotazione, ma sui diffusori ci sono gli inviti per le stesse, e per come è dimensionato il diffusore anche una sola persona, senza rischio e senza far danni, riesce a montare le punte e se vuole anche le sottopunte. Ma credo che la vera novità di questa Avalon stia altrove, ossia nell'efficienza decisamente elevata (91 db, contro gli 86 di molti modelli del passato) associata ad un carico non particolarmente ostico (pur se di impedenza nominale di 4 ohm), un diffusore quindi che può essere pilotato agevolmente da moltissime buone amplificazioni. La casa consiglia infatti amplificazioni da 30 a 500 watt (a dimostrazione della fiducia del fabbricante nella tenuta in potenza dei driver ceramici). Dimenticavo, la risposta in frequenza dichiarata va da 27 a 24.000 hz (pur se non è specificato entro quanti db). Il livello realizzativo è notevole, al passo con la tradizione Avalon, anche se mi è parso leggermente meno “raffinato” ad un esame però forse esageratamente critico, rispetto alle sorelle Eidolon diamond. Come da tradizione Avalon, le griglie non hanno solo una funzione estetica o di parapolvere (o meglio di paradita), ma sono considerare  parte integrante del progetto, dovrebbero essere quindi lasciate in situ. A corredo del diffusore un esaustivo manuale d'uso di 45 pagine.

 

Le Compas mi sono state portate a casa di venerdì mattina, metterla in opera è stato piuttosto agevole, eravamo in due (ma anche da soli non sarebbe stato complicato). Facile montare le punte e le sottopunte, facile collegare i cavi di potenza, facile trovare una buona disposizione in ambiente (oltre 1 metro dal fondo, oltre un metro dalle pareti laterali, il punto di ascolto a circa 3 metri). La catena, la mia solita, pre e finale Levinson 28+23, cdp Sony SCD-1, giradischi Denon DP 5000, braccio Grace 860, pre fono Threshold Fet Ten, testina Kiseki blu e step-up Kiseki. Ambiente di circa 40 mq, pavimento in marmo, (ma con tappeti spessi), finestre (con tende), qualche tube traps in posizione strategica.

Il venerdì (per dedicarmi alle Avalon mi son preso un giorno di ferie), è stato riservato al “rodaggio”, anche se i diffusori non erano nuovi, venivano però da un periodo di non utilizzo e gli altoparlanti così rigidi è sempre meglio farli lavorare un po' prima di emettere giudizi. Ovviamente ho “sentito musica” per cominciare a prendere confidenza con queste Avalon, ma gli ascolti critici li ho riservati ai giorni successivi (per la cronaca cdp in repeat tutta la notte).

 

Da sabato full immersion con le Compas, come mia abitudine sono partito con il cdp, dandogli in passo la musica più varia, classica, leggera, pop, rock, jazz, grande orchestra, lirica, etnica, tango, strumenti solisti, voci, di tutto di più. Ho alternato dischi la cui qualità audio è riconosciuta ad altri meno “audiophile oriented” ma di larga diffusione e più rappresentativi della qualità media dei prodotti dell'industria discografica. Stessa cosa, con l'analogico. In entrambi i casi (cd e vinile) ho dato la precedenza al sw che conosco meglio per averlo ascoltato non solo a casa mia ma in enne impianti di amici e conoscenti. Il volume è stato alternato, da livelli “esagerati” per una casa di città a spl notturne, mi piace capire come si comporta il diffusore nelle più diverse situazioni operative. Gli ascolti sono poi proseguiti per tutta la giornata di domenica (tutta, beh, non esageriamo, mi sono fermato per colazione, pranzo e cena, per fare qualche telefonata e la sera dopo le dieci, per non turbare la pace condominiale con la musica, ero fuori a fare altro).

La prima impressione che mi sento di riferire, e da cui prende spunto il titolo, è che queste Compas sono delle Avalon a tutti gli effetti, mantengono cioè il family sound della casa, integrandolo ma senza stravolgerlo.  La riproduzione è sempre molto accurata, molto precisa, ma non radiografante, il palcoscenico appare molto ben scolpito in larghezze e profondità,  le dimensioni di cantanti e strumenti realistiche, senza concessioni alla spettacolarità. Il basso è stata la prima vera sorpresa, decisamente più ricco ed articolato di quanto ricordassi in altri sistemi Avalon (ben più economici in verità) , veloce, profondo e bene integrato con le due vie superiori, quando serve (o meglio, quando c'è nella registrazione) viene fuori, autorevole ma mai invadente. Queste Compas suonano bene ad alto volume (con il mio levinson, da 200 watt su 8 ohm e 400 su 4, nelle ore consentite, ci ho dato sotto di brutto senza preoccuparmi dei vicini), ma mi hanno favorevolmente impressionato soprattutto a basso volume, anche con un filo di gas la musica è sempre li, piacevole, gradevole, credibile, intellegibile. Non è un risultato da poco visto che la maggior parte degli audiofili devono “contenere” la voglia di alzare il volume per rispetto di vicini e coabitanti. A mio parere questa capacità di “suonare” a praticamente qualsiasi spl, ma sopratutto a bassi livelli, è la seconda (e più importante) sorpresa positiva di questo diffusore, che è anche un indice della possibilità di pilotarle bene con amplificazioni di qualità senza dover necessariamente fra ricorso a delle “saldatrici industriali”.

 

Volendo riassumere il carattere di queste Compas, le definirei un diffusore assai poco interpretativo,

ossia che tende ad aggiungere (o togliere) il meno possibile al segnale che gli arriva, rispettandone il contenuto, bello o brutto che sia. Questo fa si che le Compas (come un po tutte le Avalon che ho sentito) siano un diffusore da “musica colta”, o meglio da “musica acustica” o per essere più precisi ancora da “musica registrata almeno decentemente” e purtroppo, quali che siano i nostri gusti musicali, mediamente la classica e il jazz sono registrati meglio (almeno con riferimento a quello che si trova abitualmente in commercio) rispetto al resto. Le Compas non addolciscono, non gonfiano, non nascondono, insomma se il sw è buono dalle Avalon esce roba buona, ma se quello che entra è scadente, i difetti della sorgente vengono restituiti senza mitigazione (ma anche senza enfasi) alcuna.

 

Avalon-Compas_floor.thumb.jpg.a92cce1cca0cc0c79928dbf42b84242d.jpgPur se il fenomeno con tempo tendeva a diminuire con il rodaggio (più evidente venerdì, appena accennato lunedì), devo segnalare una tendenza ad impastare un po' il suono in gamma bassa e soprattutto mediobassa in presenza di segnali molto complessi (e questo al di la del livello di spl prodotto). Altra cosa su cui mi sarebbe piaciuto avere più tempo per investigare, riguarda le griglie. La mia impressione (ma ripeto, tre giorni sono pochi per una valutazione approfondita di un diffusore di questo livello) è che globalmente ci sia un miglioramento nell'ascolto senza griglie, quel lieve senso di impastamento di cui accennavo prima praticamente scompare (o diventa marginalissimo), mentre in gamma medio alta si ha per converso una veramente piccola e quasi inintellegibile perdita di focalizzazione. Le griglie sono considerate dalla casa parte integrante del progetto perché, nella parte interna di esse, sono incastonati dei “feltroni”, che circondano midrange e tweeter e sono tenuti in posizione dalla griglia stessa. Forse, ripeto forse, si potrebbe provare a mettere i feltroni nell'apposito incavo accanto ai driver, in modo da poter togliere la griglia senza rinunciare al loro contributo.

Cosa dire in sintesi delle Compas? Sono diffusori di notevoli qualità, efficiente, molto ben realizzato, facile da amplificare, non difficile da sistemare in ambiente, inseribile con facilità in locali spaziosi ma non enormi (diciamo almeno 25 mq) , adatto ad ascoltare musica a qualsiasi volume (elevato o basso non importa), con il plus di una ricostruzione della scena eccellente. Non sono però diffusori universali, adatti a tutti ed a tutti i generi musicali, da ascoltare quindi  attentamente e con il sw che più ci emoziona, prima di prendere una decisione. Ma, anche non dovesse piacere l'impostazione Avalon, a mio parere l'ascolto di un sistema della casa è comunque utile, si potrebbero “scoprire” parametri che altre realizzazioni tendono a mettere in secondo piano. Controindicazioni? Essenzialmente due, il prezzo, che le destina a pochi, e la necessità di un elevato rodaggio (che può penalizzarle se ascoltate nuove appena sballate).

 

di Enrico Felici

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