Forespro Inviato 5 Settembre 2022 Condividi Inviato 5 Settembre 2022 @analogico_09 mi trovo d’accordo, ma aggiungo (sempre parere personale) che con l’impoverimento dei valori e la “massificazione” dei cervelli, tutte conseguenze sociopolitiche, l’estetica, e dunque l’arte, ne risentono inevitabilmente in tema di espressione qualità. saluti! Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/51/#findComment-573967 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 5 Settembre 2022 Autore Condividi Inviato 5 Settembre 2022 @Forespro STavo pensando anch'io e lo stavo per scrivere che in altri termini e con altre analoghe immagini , sia abbastanza d'accordo sui cardini della discussione che riguarda la trasformazione del jazz e di tutte le ore le cose della vita e dell'arte. D'accordo penso sui motivi che hanno determinato la 'traumatica" trasformazione del jazz. 7 minuti fa, Forespro ha scritto: mi trovo d’accordo, ma aggiungo (sempre parere personale) che con l’impoverimento dei valori e la “massificazione” dei cervelli, tutte conseguenze sociopolitiche, l’estetica, e dunque l’arte, ne risentono inevitabilmente in tema di espressione qualità. Pienamente d'accordo anche su questo. parlavo per l'appunto nei post precedenti della perdita del senso della coralità e dell'appartenenza alla comune realtà musiculturale delle giovani generazioni di artisti e di ascoltatori nei quali predomina , pur nell'era dei social che sembrano voler riavvicinare tutto il mondo che credo si vada sempre più allontanando e frazionando, l'ansia dell'avere e non già dell' essere per poter illusoriamente " emergere dalla massa" dentro la quale così facendo come fan tutti finisce per sprofondare sempre di di più. Se Jazz dovesse essere trasformato in espressione o rappresentazione anche di sta roba qui, e di fatto è anche questo, povero jazz. Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/51/#findComment-573985 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Look01 Inviato 5 Settembre 2022 Condividi Inviato 5 Settembre 2022 Oggi spesso ascoltando, forse è un mio limite, faccio fatica a distinguere se l'artista porta nella musica il disagio sociale perché é parte integrante del suo vivere o se lo manifesta perché fa moda e gli crea notorietà . Ma ripeto é una mia sensazione in parte anche legata al fatto che certe forme di musica moderna derivate o che prendono spunto dal Jazz ,non sono in sintonia con il mio sentire. Con questo non mi precludo l'ascolto di Jazzisti moderni. Per esempio con la pandemia evento sociopolitico straordinario ho fiutato l'ispirazione di diversi artisti moderni riporto un cd fra i molti che ho apprezzato, opinione ovviamente personale ci colgo una certa inspirazione. 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/51/#findComment-574198 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 10 Settembre 2022 Autore Condividi Inviato 10 Settembre 2022 Blue Note in Davis, o Davis in Blue Note.., cambiando l'ordine dei termini il prestigioso disco non cambia. Stavo ascoltando una "compilation" di brani resgistrati da Miles Davis per Blue note, un doppio vinile sciccoso... https://melius.club/topic/484-il-disco-in-vinile-che-state-ascoltando-ora/?do=findComment&comment=578735 Non da tutti i brani si viene "graffiati" come (quasi) sempre capita con Davis, ma nel complesso, diciamo per ben oltre i tre quarti di disco ... ad avercene ancora oggi per poterne uscire col cerottino... Lo stesso Richard Cook, autore del bellissimo libro "Blue Note Records - La Biografia", sostiene che ... forse la Blue Note non ebbe fortuna con Davis... con la prima seduta del 9 maggio '52 e che ... Se pure Lion rimase deluso da questi risultati, comunque convocò quasi un anno dopo, il 20 aprile 1953, un'altra seduta "Alla Star". Stavolta le cose girarono molto meglio. Alla batteria, Art Blakey è come sempre diretto e deciso ... fa capire quanto il batterista sia stato importante per la Blue Note... ecc. Davis particolarmente ispirato e in gran "tiro" nei brani RAY'S IDEA e in TEMPUS FUGIT composto da Bud Powell - concordo con Richard Cook nelle cui parole mi sono ritrovato su tutto. 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/51/#findComment-578739 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Look01 Inviato 10 Settembre 2022 Condividi Inviato 10 Settembre 2022 Miles Davis ha inventato un suono suo distinguibile ed unico. Anche un' orecchio malandato come il mio lo riconosce. Racconto questo breve episodio ero sul Passo San Pellegrino anni fa a Natale e dopo una sciata per ristorarmi dalle intemperie mi fermai in un rifugio c'era in sottofondo Zucchero Fornaciari la canzone era Dune Mosse e sentii questa tromba suonare rimasi per un minuto in ascolto e poi mi dissi questo è Miles Davis. Qualcuno penserà gran ignorante a non sapere di questa collaborazione ed in effetti ha anche ragione🤣. Va be' io metto il pezzo casomai a qualcuno fosse scampata. É vero non é Jazz però a Miles si può perdonare tutto🤣. 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/51/#findComment-578928 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
campaz Inviato 11 Settembre 2022 Condividi Inviato 11 Settembre 2022 Davis per Blue Note ha registrato davvero poco. In più, i suoi (tanti) capolavori assoluti sono stati incisi per altre etichette. Per assurdo, tenendo soprattutto conto del dolce caratterino del nostro, il suo contributo più significativo per quella casa discografica lo vede relegato al ruolo di collaboratore, quando con Cannonball Adderley incide Somethin’ Else. Il che ce la dice lunga sulla statura morale del sassofonista… doveva essere proprio un uomo eccezionale! 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/51/#findComment-579555 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 11 Settembre 2022 Autore Condividi Inviato 11 Settembre 2022 6 ore fa, campaz ha scritto: Davis per Blue Note ha registrato davvero poco. In più, i suoi (tanti) capolavori assoluti sono stati incisi per altre etichette. Avevo precisato che Davis incise solo due dischi a suo nome per Blue Note con risultati non tutti da annali. E' quindi ovvio che abbia inciso per altre altre "poche" etichette i suoi numerosissimi capolavori ed eccellenti opere della sua discografia "ufficiale" Le quali, con assoluta preponderanza della Columbia, sono: Savoy (un disco); Capitol (un disco... "capitale") ; Prestige (14 dischi); Blue note (due dischi); Contemporary e Debut (due dischi cadauna); Columbia/CBS (un botto di dischi); Fontana (un disco... per il "patibolo"... 😄 ); Warner Bros (tre dischi). 6 ore fa, campaz ha scritto: Per assurdo, tenendo soprattutto conto del dolce caratterino del nostro, il suo contributo più significativo per quella casa discografica lo vede relegato al ruolo di collaboratore, quando con Cannonball Adderley incide Somethin’ Else. Il che ce la dice lunga sulla statura morale del sassofonista… doveva essere proprio un uomo eccezionale! 6 ore fa, campaz ha scritto: Per assurdo, tenendo soprattutto conto del dolce caratterino del nostro, il suo contributo più significativo per quella casa discografica lo vede relegato al ruolo di collaboratore, quando con Cannonball Adderley incide Somethin’ Else. Veramente Davis In Someting' Else non è affatto ul collaboratore "relegato", bensi un comprimario non "accreditato" ma tale a tutti gli effetti. La sua presenza è fondamentale e determinante alla fine co-riuscita di quel capolavoro, senza con questo voler togliere nulla alla altissima levatura del grande Cannonball benchè, cosa a mio avviso trascurabile, vi siano voci critiche che assegnano qualche piccolo punterello in più a Davis. 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/51/#findComment-579971 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 11 Settembre 2022 Autore Condividi Inviato 11 Settembre 2022 Il 10/9/2022 at 22:52, Look01 ha scritto: Qualcuno penserà gran ignorante a non sapere di questa collaborazione ed in effetti ha anche ragione🤣. Va be' io metto il pezzo casomai a qualcuno fosse scampata. Per me non esiste proprio un problema del genere, se vi sia stata o meno tale collaborazione, se si tratti di un montaggio video ispirato ai telefilm della serie "Ai confini della realtà" oppure di una delle tante eccentricità divistiche del "divino" Miles che in diversi momenti della vita privata sapeva essere anche "coatto". Non mi interessa parlare di gossip, più adatto per il lungue bar, dove si parla di musica. 😉 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/51/#findComment-580021 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Look01 Inviato 11 Settembre 2022 Condividi Inviato 11 Settembre 2022 6 minuti fa, analogico_09 ha scritto: oppure di una delle tante eccentricità divistiche del "divino" Miles che in diversi momenti della vita privata sapeva essere anche "coatto". Non mi interessa parlare di gossip Perdonami il gossip volevo proprio sottolineare il fatto che Miles é riuscito con la tromba a creare un suono fantastico e tutto suo che si potrebbe riconoscere anche suonasse allo Zecchino D'oro 😂. Ma vedo che oltre ad una profonda cultura musicale hai il senso dell'ironia e dell'umorismo e quindi hai perfettamente capito😉 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/51/#findComment-580033 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
campaz Inviato 12 Settembre 2022 Condividi Inviato 12 Settembre 2022 @analogico_09 giustissimo tutto quello che scrivi. Una precisazione sulla frase: Veramente Davis In Someting' Else non è affatto ul collaboratore "relegato", bensi uncomprimario non "accreditato" ma tale a tutti gli effetti. A questo proposito ricordo una “furbata” della casa discografica che a un certo punto ha pubblicato una versione del CD attribuendolo… a Miles Davis! Ho retrocesso il suo ruolo a quello di mero collaboratore per sottolineare come in quel caso si sia “abbassato” di fronte ad Adderley. Miles era un genio puro, lo sappiamo, con una nota era capace di dare anima e corpo a tutto un brano. Ma ne era consapevole, e con il caratteraccio che si ritrovava (almeno leggendo tanta letteratura compresa la sua autobiografia) tendeva, diciamo tendeva, a sottolinearlo. Il fatto che sia entrato in sala di registrazione per un disco a nome di Adderley lo trovo eclatante: o quel giorno era distratto e si era dimenticato di essere un narcisista, oppure, e mi piace pensarlo, a Cannonball voleva davvero bene. Il mio era un giudizio umano, non artistico. Sul resto, come già scritto, sono completamente d’accordo con te.. Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/51/#findComment-580282 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. analogico_09 Inviato 12 Settembre 2022 Autore Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 12 Settembre 2022 2 ore fa, campaz ha scritto: A questo proposito ricordo una “furbata” della casa discografica che a un certo punto ha pubblicato una versione del CD attribuendolo… a Miles Davis! Questa non la sapevo. Davis aveva un caratteraccio ma forse, come riferivano alcuni "osservatori", la critica, amici, conoscenti e "congiunti", era per creare uno scudo alla sua "timidezza", al suo senso di "colpa" di "negro" meritevole di essere picchiato dall'ultimo poliziotto razzista senza nessun motivo, per pura bastardaggine razzista, nonostante fosse diventato una grande, celebre e celebrata stella della musica "negra" che non piaceva ai poliziotti americani "sceriffi". Non so se Davis "volesse bene" a Cannonbal, sicuramente lo stimava molto, diversamente non lo avrebbe voluto per KOB. Anche i suoi giudizi sui suoi colleghi musicisti erano molto "particoilari": non gli piaceva McCoy Tyner, diceva che non sapesse suonare un ca_ppero; non gli piacevano Ornette Coleman e il fre jazz. Scrisse cose cattive e gratuite su Eric Dolphy, sparò a zero su Archie Shepp.., ecc.. Ne parla apertamente nell'autobiografia. A Coltrane forse "voleva bene".., ma, lo scrive nell'autobiografia, non ascoltò nulla di quel che Trane fece dopo aver lasciato il suo quintetto. Per dirla tutta, io avevo letto, non ricordo dove, ma sono certo di non sbagliare, che nel periodo Prestige Davis disse in una intervista che Coltrane avendo raggiunto un tale grado di spiritualità e di grandezza musicale quello che suonava con lui iniziava a stargli stretto e che avrebbe dovuto prendere una strada tutta sua.., cosa che gli augurava di conseguire con tutto il cuore benchè una tale perdita lo avrebbe profondamente dispiaciuto. Un davis generoso? ... Nella autobiografia però scrive: "Non mi piace la musica che fece Trane verso la fine, non ho mai ascoltato i dischi che ha fatto dopo che mi aveva lasciato. Non faceva che continuare a suonare le cose che aveva cominciato a suonare con me. Il suo primo gruppo con Elvin Jones, McCoy Tyner, e Jimmy Garrison era interessante, poi si trasformarono in un luogo comune di se stessi e gli unici che suonavano qualcosa che valesse la pena erano Elvin e Trane: non mi piaceva quello che faceva McCoy (...) So che piacevano a molta gente e anche a me piacevano i duetti di Elvin e Trane. Almeno io la penso così, ma potrei sbagliarmi." Davis era fatto così.., come quasi tutti i geni: contraddittorio, sfuggente, cinico e gentile (Miles Smile), irascibile, egocentico, ma anche profondamente "sincero", tormentato nel profondo della sua anima "nera", un'anima musicale e poetica gigantesca che attraverso l'arte rilucente cercava una forma di "riscatto" razziale ed umano per se stesso e, ne sono certo, per l'intero "popolo del blues". Ed è questo che conta: la grandezza estetica ed umanistica, implicitamente anche "politica" della sua musica (Davis rivoluzionò il jazz, compì con B.B., punto di convergenza - e di ripartenza - delle sue tante rivoluzioni promosse durante la sua "carriera", l'ultima e definitiva rivoluzione del jazz ricorrendo a linguaggi non troppo distanti dal free jazz, non come "etichetta" ma come atteggiamento esistenzaile e spirituale di "libertà" estetica, filosofica, mentale) che appassiona i suoi estimatori e che resterà per sempre. Ciò che riguarda il suo privato, le gracilità, i difetti, insieme agli aspetti più positivi dell'uomo, sono rimasugli della vita prosaica che il tempo spazza via. 1 2 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/51/#findComment-580480 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Look01 Inviato 14 Settembre 2022 Condividi Inviato 14 Settembre 2022 @analogico_09 @campaz Parlando di Cannonball mi avete fatto venire in mente suo fratello Nat Adderley grande artista nascosto all'ombra del fratello con cui più volte suono. Fece però anche dischi da leader tra cui Work Songs, registrato a New York il 25/27 e 28 gennaio del 1960 con un cast non da poco Sam Jones (Violoncello, Basso) , Bobby Timmons (Pianoforte), Wes Montgomery (Chitarra), Percy Heath ( Basso) e Louis Hayes (Batteria). Ora vado a cercarmi il CD era da un bel pezzo che non lo ascoltavo , gran bel disco. Grazie . 2 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/51/#findComment-583157 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. one4seven Inviato 15 Settembre 2022 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 15 Settembre 2022 Sarà che i batteristi mi piacciono? Oggi per caso mi è passato sottomano questo splendido disco. Esiste in versione mono e stereo. Sto ascoltando il mix stereo. Non un miracolo di incisione, ma direi più che buona. Avrei potuto mettere su "we insist... " Su cui molto ci sarebbe stato da dire. Magari ne parliamo. Ma siccome mi piacciono i batteristi, allora ho voluto segnalare questo suo disco, che è secondo solo a "we insist..." Perché? Perché Roach vuole dimostrare qui, che la batteria è uno strumento a pieno titolo, e non un semplice "accompagnamento ritmico". E direi che ci riesce piuttosto bene. . Contro il logorio della vita moderna e dell'ultima ristampa definitiva dei soliti dischi: . 3 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/51/#findComment-583765 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. campaz Inviato 15 Settembre 2022 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 15 Settembre 2022 @one4seven grazie per la segnalazione, finisce il disco che sto ascoltando e lo metto sul piatto (virtuale). Però rispetto a "We insist" parte già in grave svantaggio (senza averne ascoltato una nota): la copertina di quell'album, irriverente e provocatoria come non mai, è una delle migliori della storia del jazz! La faccia di quel barista bianco che si trova a servire tre clienti di colore (d'accordo, tutto preparato, ma la potenza del messaggio c'è tutta) è impagabile... 2 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/51/#findComment-583853 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 17 Settembre 2022 Autore Condividi Inviato 17 Settembre 2022 Poi mi piacerebbe tormare su Roach, il suo disco e sulla batteria jazz Il 15/9/2022 at 15:57, one4seven ha scritto: Perché? Perché Roach vuole dimostrare qui, che la batteria è uno strumento a pieno titolo, e non un semplice "accompagnamento ritmico". Pienamente d'accordo. E il pensiero corre subito ad Elvin Jones che specialmente nei dischi capitali di John Coltrane, nei live e nelle registrazioni in studio, non si limita ad "accompagnare" il leader ma assecondandolo meravigliosamente con il suo potente "beat" segue una base ritmico-percussiva libera come se fossero degli assoli, per di più, quasi come si fa con i timpani", sperimentando la possibilità di "armonizzare" il "battito", il ritmo, la percussione. Si potrebbero fare degli esempi musicali ma non mi posso dilungare ora. Questa ricorrente particolarità emerge in modo particolarmente evidente in Crescent e A Love supreme... 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/51/#findComment-585816 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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