analogico_09 Inviato 14 Maggio 2021 Autore Condividi Inviato 14 Maggio 2021 @dariob Lapsus "coltraniano"... 😉 6 minuti fa, dariob ha scritto: lasciami dire che ... Morgan ... Puoi dirlo, pure forte, e saremmo in due a "gridarlo"! 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/21/#findComment-82464 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Amemas Inviato 15 Maggio 2021 Condividi Inviato 15 Maggio 2021 20 ore fa, analogico_09 ha scritto: e saremmo in due a "gridarlo"! Beh, ovviamente, mi aggiungo anche io al coro degli "urlatori", così ora siamo in tre!😉 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/21/#findComment-83377 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 16 Maggio 2021 Autore Condividi Inviato 16 Maggio 2021 Il 14/5/2021 at 16:39, dariob ha scritto: Il 14/5/2021 at 12:58, analogico_09 ha scritto: Blue Trane. Volevi dire "Blue Train", credo: e' il titolo dell'album. ( E' proprio "lapsus freudiano"😀 .... l'assolo di Morgan nel 1°brano, Blue Train, e' forse il piu' bello... E' proprio un lapsus "coltraneiano"... 😉 👍 per Morgan... Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/21/#findComment-84857 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 20 Maggio 2021 Autore Condividi Inviato 20 Maggio 2021 Io penso che la storia del jazz si fatta più da cose "sconosciute", tali non perchè non siano mirabili, tutt'altro, che dalle cose più popolari e note... Parlo ovviamente in base a quel che conosco io del jazz, non in assoluto. Ascoltavo prima, riascoltato dopo un bel po' di tempo, l'album del periodo Prestige di Miles Davis, "Blue Haze", 1958. Arrivato al bellissimo brano intitolato Smooch (Mingus al piano, Percy Heat al basso, Max Roach alla batteria) mi è sembrato di averlo già sentito da qualche altra parte... Indagando un po', leggendo anche le note di copertina, ho scoperto, o mi sono ricordato - immaginazione e realtà a volte quasi si confondono -, che il brano composto da Mingus, sul disco impropriamente accreditato come Davis-Mingus, non è altro che la reintitolazione del brano scritto dal grande contrabbassista un po' di anni prima, nel 1939, con il titolo di Weird Nightmare , in realtà una "canzone" o ballad, già che Mingus compose anche le "parole", un testo poetico che veniva cantata. Un brano che Mingus risprese più volte in registrazione, con cantanti diversi, musicisti e "arrangiamenti diversi. Questo mi ha ha riportato all'altro aspetto fondamentale e molto affascinante della creazione musicale mingusiana che mirava a una forma integrata di musica e "parola", poesia della musica e poesia del testo letterario, di teatro, danza (balack saint and sinner lady..., ecc), di testi sull'esistenzialità, sulla condizione sociopolitica razziale degli afroamericani, testi dell'"impegno", della rabbia, della protesta, ecc, mi piacerebbe riprendere questo aspetto (ne parlammo già prima dell'incendio) che abbraccia un panorama musicale mingusiano, e oltre, molto ampio e straordinario..,le commistioni che la cultura letteraria della beat-genetatio, dello stesso Mingus artista anche della parola, ecc.. ora non posso, devo chiudere, mi riprometto di tornarci su, chi vuole nel frattempo entrare nelle danze è il benvenuto... Il brano di Davis la versione originale "cantata" di Mingus riproposta nell'ottimo LP "Pre Bird" del 1961 ... vocalist : Lorraine Cusson una prima versione di Mingus, più "classica" ma sempre al "graffio" che fin dagli inizi , partedo da Ellington, preannunciava il "Free"... Infine il testo "vionario" di Mingus... Weird nightmare Weird nightmare You haunt my every dream Weird nightmare Tell me what's your scheme? Can it be that you're a part Of a lonely, broken heart? Weird nightmare Why must you torment me? Weird nightmare Pain and misery In a heart that's loved and lost Take away the grief you've caused Can't sleep at night Twist, turn in fright With the fear that I'll live it all again In my dreams You're there to haunt me When you say he doesn't want me I've been hurt Do you know what that means? Weird nightmare Take away this dream you've born Weird nightmare Mend a heart that's torn That has paid the price of love a thousand fold Bring me a love with a heart of gold Weird nightmare Take away this dream you've born Weird nightmare Mend a heart that's torn That has paid the price of love a thousand fold Bring me a heart with a love of gold Weird nightmare 2 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/21/#findComment-90466 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
dariob Inviato 20 Maggio 2021 Condividi Inviato 20 Maggio 2021 @analogico_09 Sempre interessantissimo! La versione che preferisco e' quella di PreBird : mi risulta piu' accessibile, non essendo il genere nelle mie corde. Ma con te si arriva a farsi piacere anche cose che non avrei preso in considerazione😀. Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/21/#findComment-90605 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
leoncino Inviato 21 Maggio 2021 Condividi Inviato 21 Maggio 2021 Pre Bird è un disco fantastico. Accidenti io così a naso di dischi fantastici come questo ne posseggo almeno un centinaio. Ma ne conosco almeno il triplo. Quindi se tanto mi dà tanto di dischi fantastici di quel periodo ce ne sono a migliaia. Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/21/#findComment-90993 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 24 Maggio 2021 Autore Condividi Inviato 24 Maggio 2021 Il 20/5/2021 at 19:13, dariob ha scritto: Sempre interessantissimo! La versione che preferisco e' quella di PreBird : mi risulta piu' accessibile, non essendo il genere nelle mie corde. Ma con te si arriva a farsi piacere anche cose che non avrei preso in considerazione😀. Anche io preferisco la versione del Pre Bird, e mi fa piacere quando c'è condivisione degli entusiami ad effetto di reciprocità. 😉 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/21/#findComment-95798 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ferdydurke Inviato 24 Maggio 2021 Condividi Inviato 24 Maggio 2021 Il problema è che tanta roba si trova con difficoltà e/o a caro prezzo... Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/21/#findComment-96084 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 25 Maggio 2021 Autore Condividi Inviato 25 Maggio 2021 17 ore fa, ferdydurke ha scritto: Il problema è che tanta roba si trova con difficoltà e/o a caro prezzo... Mica vero.., oggi c'è pure l'internet e la musica on line gratis e a pagamento: si scarica, si masterizza, si trasemtte in tempo reale entro pochi secondi.., hai voglia a musica, si farebbe molto prima ad elencare ciò che non trovi... ciò nonostante ti assicuro che si stava meglio quando stavamo peggio... 😉 2 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/21/#findComment-96853 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Forespro Inviato 21 Giugno 2021 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 21 Giugno 2021 “Il jazz non lo puoi spiegare a qualcuno, senza perderne l’esperienza. Deve essere vissuto, perché non sente le parole. Le parole sono i fanciulli della ragione, e quindi, non possono spiegarlo. Queste non possono tradurre il feeling (nel senso di sentimento) perché non ne sono parte. Ecco perché mi secca quando la gente cerca di analizzare il jazz come un teorema intellettuale. Non lo è. È feeling.” Spero di non andare fuori tema con quanto era nelle intenzioni di @analogico_09 quando ha creato questo thread. Le parole all’inizio del mio post sono di Bill Evans in un intervista rilasciata nel 1965. Il jazz è “sentire”, è sentimento. Propriamente viene definita “jazz” un’espressione musicale improvvisata di un individuale personalità umana. Beh… ci può finire tutto dentro a una tale definizione… il passaggio, in termini di stili, di tecnica, di strumenti… dal vecchio al nuovo. La distinzione tra “passato e presente”. La differenza tra “staticità” e “mobilità”. Il jazz è arte. Il jazz è fenomeno sociale. Nel passato il jazz era per i musicisti mezzo di espressione di appartenenza ad un piccola comunità in conflitto inevitabile con un mondo che di quella comunità se ne infischiava;era ricerca di voler esprimere il proprio sentire, dolore o gioia che fosse, all’interno di una società soffocante. Oggi… in un mondo dove il web, pur essendo un possibile strumento di conoscenza, rende tutto fruibile senza essere conosciuto, potrebbe portare il jazz a essere un mezzo di comunicazione di massa. Ma ohime, per quella che è la mia esperienza, soprattutto nelle nuove leve, il web, più che come strumento di conoscenza di questo o quell’altro, è solo ricerca di un catalogo di un qualcosa da comprare per essere felici. Ma più invecchio e più mi convinco, forse perché non mi è mai mancato nulla (e va detto), che per essere felici servono gli amici, la famiglia, le piu piccole comunità a cui si appartiene. Scontato forse. Va da se, cambiando i tempi, cambiano i messaggi. Il jazz credo sia un messaggio di come si vorrebbe cambiare questo mondo o quello di una volta. Ai miei tempi universitari ricordo un professore di sociologia che aveva messo all’interno del suo corso l’argomento “jazz come stato di appartenenza di una minoranza: una storia sociale.” Beh… il jazz è voglia di urlare il “feeling” attraverso l’espressione di un singolo. Comunicazione di sentimenti. Emozioni. Altro non saprei dire, soprattutto a livello tecnico, su quel disco o quell’altro. Solo mi son sentito di dire che ho la fortuna di riuscire ad emozionarmi con molta di questa musica, piano, tromba o sax che sia. Spero di essere riuscito a trasmettere quanto intendevo… di non essere stato scontato e di non avervi annoiato. E vi ringrazio per quanto scrivete perché trovo tutto enorme fonte di arricchimento e conoscenza. 5 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/21/#findComment-126731 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 21 Giugno 2021 Autore Condividi Inviato 21 Giugno 2021 6 ore fa, Forespro ha scritto: Spero di non andare fuori tema con quanto era nelle intenzioni di @analogico_09 quando ha creato questo thread. Per me non sei fuori tema, tutt'altro; non ho aperto il topic con delle precise intenzioni.., semmai ho auspicato che il presente non si trasformasse in uno dei tanti topic "figurine panini", posta, becchi li like e via... 😉 Il tuo intervento è invece centrato, porta spunti di riflessione ampi e chiama in causa una varietà di aspetti del jazz il quale è un insieme di cose, addirittura ciò che pur seguitando ad essere jazz potrebbe rappresentare la "negazione" del jazz stesso... Il jazz è anche un "paradosso"... musica individuale e collettiva, tribale, un blues triste cantato nella penombra di una baracca dei tempi dell'"affrancamento" da un ex schiavo "negro" che esercizza" in tal modo i suoi dolenti "demoni", il suo felling, il suo duende, il suo pathos, la sua saudade... ciascuno lo dice con parole diverse che restano parole per dire del "sentire" che non può essere detto con le parole... Il jazz è anche l'elettrico, estroverso e spumeggiante "svavillio" di una bog band "nera" piena di feeling degli anni '40/50..., è il grido di Charlie Parker, il dolore sommesso e profondo, lacerante, sanguinante di Bille Holiday... l'"offering" di J. Coltrane.., fino alle estreme avventure del free, sempre sotto l'egida del sentimento, del feeling. Il jazz è musica estremamente dinamica.., sempre in divenire, anzi lo era... E' musica sociale, antropologica, razziale, della protesta, della ribellione, atto di accusa e strumento dell'emancipazione orgogliosa, consapevole, musica del riscatto. Su queste faccende ci siamo soffermati numerose volte, io tra i primi quando si è trattato di sottolinearità l'aspetto anche fortemente "politico"ed "economico", ecc, oltre che estetico, stilistico e poetico della musica afroamericana, dove "società", politica, poesia, feeling e quant'altro sia stato detto sopra a parole, convergono in un comune punto di congiunzione identitario nel quale non hanno accesso le definizioni affidate alle "parole" convenzionali le quali - come sottolinea Bill Evans, e prima di lui un grande poeta che cantava il "duende" fratello gemello del "feeling" - sono "malate di limiti"... Mi taccio quindi ringraziando te per lo spunto che hanno ispirato queste mie quattro estemporane parole incomplete e incluse (poni argomenti interessanti e complessi tutt'altro che noiosi che chiamano all'approfondimento) le quali non "suonano", così come non suonano tutte le parole che pur non essendo la "porta" fungono spesso da "chiave" per aprire la porta stessa dietro cui si celano, conosciute o sconosciute, meraviglie musicali piene di feeling e di "sorprese"... Le parole sono "i fanciulli della ragione" ma tutto è in divenire.., a volte basta dire le due paroline della formula magica ed subito feeling, grande feeling... 😉 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/21/#findComment-127343 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 21 Giugno 2021 Autore Condividi Inviato 21 Giugno 2021 7 ore fa, Forespro ha scritto: Ecco perché mi secca quando la gente cerca di analizzare il jazz come un teorema intellettuale. Non lo è. È feeling.” Ai miei tempi universitari ricordo un professore di sociologia che aveva messo all’interno del suo corso l’argomento “jazz come stato di appartenenza di una minoranza: una storia sociale.” Ecco.., il jazz semmai nasce da un minoranza per farsi presto linguaggio estetico universale, poesia, feeling, come dicevo sopra.., non solo storia sociale... Forse il tuo ex prof schematizzatore se ne sarà reso nel frattempo conto... Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/21/#findComment-127362 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
flamenko Inviato 21 Giugno 2021 Condividi Inviato 21 Giugno 2021 7 ore fa, Forespro ha scritto: Ecco perché mi secca quando la gente cerca di analizzare il jazz come un teorema intellettuale. Non lo è. È feeling.” Parole sante 🤷♂️🤷♂️ Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/21/#findComment-127377 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. analogico_09 Inviato 27 Giugno 2021 Autore Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 27 Giugno 2021 https://melius.club/topic/484-il-disco-in-vinile-che-state-ascoltando-ora/?do=findComment&comment=133204 THE HELIOCENTRIC WORLDS OF SUN RA Uno dei miglio dischi di Sun Ra (and his Solar Arkestra). Un free jazz "da camera", piuttosto "misurato" formalmente ma pieno di umori "cosmici", con molto feeling, assai vicino alle innovative e rivoluzionarie spinte musicali europee "colte" del '900. Rigore formale, come sempre in Sun Ra, nella piena libertà poetica ed espressiva, linguistica, techico stilistica. Tradizione, modernità e "avanguardia" mirabilmente fusi insieme. Si è parlato poco, anche nel topic dedicato al jazz, di questo gigante della musica che spinge il jazz oltre il jazz stesso senza snaturarne le radici nè le frondose ramificazioni... 2 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/21/#findComment-133211 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
leoncino Inviato 27 Giugno 2021 Condividi Inviato 27 Giugno 2021 Sun Ra va ascoltato con un minimo di conoscenza del Jazz o può risultare un poco ostico. Io lo ritengo uno da mettere insieme ai giganti del jazz. Quando l'ascolto più che l'anima mi prende lo stomaco e poi se lo stomaco risponde bene si inizia a volare tra le note e il firmamento. Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/21/#findComment-133429 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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