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Acquisto del primo giradischi della mia vita, da dove si parte?


Bibolo78
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Dopo vari dubbi e rinvii avrei deciso di prendere un giradischi, sarebbe il mio primo giradischi. Ho cercato un po'sul mercato del usato, visto che di dischi ne ho pochi, ma vedo che i modelli vintage sono un po'una giungla, un sacco di roba, di molta mi detta di dubbia qualità. Comunque come marchi ho visto CEC, micro seiki, Garrard, i soliti Thorrens, e molti technics o altri a tradizione diretta. Secondo voi quali sono i marchi da preferire? Tenuto conto del budget da 200/300 euro massimo

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A mio parere non è solo questione di giungla, ma di sapersi muovere nella giungla. Si può fare un affare come prendere una fregatura. Quindi nell’usato e sopratutto vintage serve un po’ di esperienza. 
Se uno parte da zero consiglierei di andare sul nuovo. 
Ad esempio sui 300€: Proj-ject audio T1. Rega Pl1. 

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Ringrazio per la risposta, condivido anche quando detto, diciamo che una prima scrematura sono in grado di farla da solo, specie nella distinzione tra i plastificati prodotti anni 80 e i più concreti prodotti anni 70, la mia scelta era dettata anche da motivi estetici, quindi struttura in legno e braccio ad s. Invece i rega ed i project sono molto lineari come linea

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Rega p1 se vuoi un prodotto"hifi" elegante, un audiotechnica at lp 120 se vuoi un giradischi in stile "dj" con possibilità di upgrade testina. (E magari non hai l'ingresso phono)

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Vedo che comunque escludete la possibilità di scelta verso un usato, inteso come un usato non recente, troppe incognite a causa di un prodotto particolare e delicato come un giradischi?

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piergiorgio
9 ore fa, Bibolo78 ha scritto:

visto che di dischi ne ho pochi,

si parte dai dischi, se il titolo era un invito a rispondere.

io ho una decina di sacd, che non ho venduto diversamente da quanto fatto con i cd quando sono passato alla liquida, più di un lustro fa.

adesso mi è venuta la scimmia di prendere un lettore sacd, ho speso 60 euro; vabbè è un apparecchio usato con una riparazione da effettuare che però non inficia l'ascolto, altrimenti le quotazioni raggiungono il triplo di quanto speso, ma a quella stregua non l'avrei mai fatto.

 

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  • Administrators
cactus_atomo

@Bibolo78 da dove si parte? è presto detto dal budget che hai ipotizzato di stanziare per l'analogico, e che comprende gira, testina e (caso mail tuo tuo ampli ne fosse sprovvisto) prephono. A meno di coi di fotuna clamorosi, le testine che si trovano sui gira usati sono alla frutta ed oltre, oppure nuove ma estremamente economiche.

Secondo punto, da non trascutare, il posizionamento del gira e lo spazio ocupato, ci sono gira molto compatti ed altri che sono delle vere piezz d'armi. Un fira non puoi metterlo dove apita, il avo di collegamento con il pre phono meglio che non superi i 120 cm, non tutti i gira sono insensibli alle vibrazioni

Fatta chiarezza su questi punti, il passo successivo, se è il tuo primo gira, è di orientarti su qualcosa di facile da utilizzare o manutenere. I bacci con shell fisso sono scomodi per il montaggio della testina, meglio un classico braccio con shell a standard eia intercambiabile, che ti mette al sicuro se lo shell di serie avesse dei problmi occulti

Se devi prendere un gira usato, tieni conto di queste indicazioni

a) il gira va controllato a mano, assolutamente no spedizione, saper imballare bene un gira in modo che arrivi senza subi danni è cosa che sanno fare davvero in pochi

b) meglio orientarsi su gira con stroboscopio incorporato, è il modo migliore per verificare all'atto dell'acquisto esattezza e costanza di velocità sua a 33 che a 45 giri

c) verificare che il piatto non ondeggi e che non ci siano rumori strani mentre il pitto gira. <Occhio anche agli hum ed ai ronzii

d) controllare che il braccio sia completo di tutto, antiskating, contrappeso, shell

e) dare la precedenza ai bracci che permettono la regolazione del vta in modo semplice, senza l'acquisto di spessori ggiuntivi

Per i consigli puntuali aspetto indicazioni sul budget

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@xalessio la mia non è volontà di seguire la moda, diciamo piuttosto che sono "caduto" nel momento peggiore, cioè quanfo questi prodotti sono tornati di nuovo "di moda" e quindi i prezzi sono saliti.vorrei prendere il giradischi percghè sono un nostalgico e fare girare quei dischi legati a dei ricordi. Sicuramente la mia intenzione non è quella di andare alla caccia del disco da 180gr e così via.

@piergiorgio in famiglia abbiamo una quarantina di dischi, per lo più del periodo anni 70/80/90, niente di attuale.

@cactus_atomo avevo visto un micro seiki d22, se non ricordo male, con braccio ad s e shell rimovibile, testina non ho bene capito che cosa fosse. trazione diretta tipo technics e strobo sotto al piatto, mi sembrava, potrebbe essere un prodotto valido?

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  • Administrators
cactus_atomo

@Bibolo78 i micro seiki sia a cinghia che dd sono ottime macchine che vanno dal molto buono all'eccellente. Da verificare se lo shell, anche se rimovibile, è stndard o proprietario, per il resto il dd 22 è un gira interessante, se è completamente a posto. Verifica che il coperchio sia integro e che le cerniere funzionino

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@cactus_atomo nbon ho la possibilità di vederlo da vicino, al momento, comunque chiedo informazioni a riguardo.

 eventualmente, marchi come cec e garrard come sono a livello qualitativo? garrard mi pare che sia un marchio inglese, mentre cec non l'ho mai sentito, ma ammetto la mia ignoranza, magari si tratta di un marchio top ma a me sconosciuto... .

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  • Administrators
cactus_atomo

@Bibolo78 garrard è un marchio inglese noto per due ottumi gira a puleggia, il 301 ed il 401, a anche fatto un originale brccio a pantografo (che creava più pblemi di quelli che risolveva) monttato sui gira zero100 e gt55p, ma qusti due sono dei giradschi con automatismi meccanici non facili da sistemare, quindi me ne terrei lontabna. Il eto della produzione erano essenzialmente odotti mediocri destinati ai compatti. In sintesi otti i 301 ed i 401, ma costano parecchio, il resto lascialo pedere

La cec ha fatto (credo rimarchiandoli) buni gira a cinghia e dd,. ma nulla di memorabile, va valutato il prodotto caso per caso

Personalmente cercherei un gira della technics delle serie 1400-1500-600-1700-18''-1900, tutti ottimi trazione diretta, in genere di ogni modello esiste una versione manuale, una con stop a fine disco ed una full automatic. Tutti dd affidabili e facilmente sistemabili.

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Comunque vedo che per questi usati chiedono cifre folli, mi domando quindi se non valga la pensa di abbassare si un nuovo direttamente... Con tutta la freschezza e le garanzie del caso

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Il 12/4/2021 at 00:16, Bibolo78 ha scritto:

la mia scelta era dettata anche da motivi estetici, quindi struttura in legno e braccio ad s.

Allora ha ragione @xalessio vuoi seguire la moda...🤭

Se proprio proprio dovessi prendere un gira,io lo prenderei nuovo tra gli entry level già segnalati.

..se triplichi il budget ti cedo il mio,in legno col braccio ad esse e vintage..😉😁😁

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  • Administrators
cactus_atomo

@Gici HV quando compri una qualsiasi cosa, macchina, moto, vestito, armadio, letto, cucina, non guardi solo alle prestazione ma anche all'estetica. 

Personalmente poi trovo i bracci ad esse con shell intercambiabile molto meno audiofighi ma molto più comodi da utilizzare, cambiare lo shell permette non solo di ssotituire quello eventualmente danneggiato, ma di montare pià facilmente la testina, di cambiare il pero del sistema brccio testina, di cambiare i cavetti dello shell in caso si danneggiassero.  Io di testine ne ho parecchie, sono un accumulatore seriale, quindi preferisco gli shell intercambiabili, il che mi permette di avre le testine premontate dimate e quasi peonte per l'uso. Per un neofita montare la testina su uno hell amovibile è molto più confortevole che farlo su uno shell fisso.

I gira nuovi sono interessanti, ma quelli validi richiedono un budget sui 1000 euro, quelli molto economici sono giocattolini con molto limiti se l'analogico ti dovesse prendere, a volte è quasi impossibile cambiare anche la testina.

@Bibolo78mi ricordi il bidget, così vedo di dart indicazioni più precise? Una volta si troava a prezzo ragionevole il misubishi dpa76, legno, braccio ad esse, pesante, trazione diretta, strobo e full automtic. Guarda anche i jvc ed i kenwoo

 

  • Melius 1
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nel nuovo, guarderei a un Audio Technica AT-LP5: non è bellissimo, va detto, ma l'ho sentito suonare in impianti diversi e con diverse testine e l'ho sempre trovato ben più che onesto, con rapporto qualità/prezzo elevato, un ottimo punto di partenza. braccio a S e shell intercambiabile, sui cui vantaggi non posso che concordare con cactus_atomo.

ha anche un prephono incorporato, se non mi sbaglio; probabilmente la qualità del prephono sarà limitata, ma se è per cominciare...

 

nell'usato, con quella cifra ci sono varie cose interessanti, ma nell'usato / vintage, se non si ha esperienza diretta, credo sarebbe preferibile farsi aiutare da qualcuno che ne abbia, per limitare i rischi di problemi. magari un negoziante, che dovrebbe dare anche una garanzia sull'usato -ma ovviamente avrà prezzi maggiori rispetto a un privato. oppure un venditore privato che conosci e di cui ti fidi.

 

 

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angeloklipsch

@Bibolo78 Se ti piace l'usato c'è il buon Pioneer PL12 DII. , È un fascia media degli anni 80 ma suona decisamente bene, anche meglio del Rega base. Ovviamente dovresti prenderlo revisionato o cmq con la puntina nuova. Thakker c'è l'ha compatibile. All'epoca montava una Shure M75 mi pare. Io ce l'ho accanto al buon Technics e suona molto molto bene per quel che costa oggi, circa 150/200 euro messo bene.

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Il budget era sui 200 300€, avrei trovato anche un pro ject debut carbon DC si quel budget, ma non so se ne valga la pena, rispetto al nuovo con garanzia

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@Bibolo78 in quel contesto di spesa sull’usato non c’è, tranne casi fortunati,  niente di significativo soprattutto per chi non è autonomo per interventi di restauro e/o sistemazione....imho meglio il nuovo

p.s. prima di scrivere mi sono fatto un giretto su ebay...qualche dual e thorens basici ma apparentemente decorosi  tra i 150 e i 200 euro e poi tanti jap ma per quel che ho visto modelli base venduti spesso  a prezzi maggiori di quello che costavano, in lire, in origine

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