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Melius Club

Addio a Bebo Moroni


Messaggi raccomandati

  • Amministratori
Inviato
11 ore fa, GFF1972 ha scritto:

risposta maleducata

Vuol dire che la prossima volta che un ospite in casa nostra ci chiamerà disonesti intellettualmente gli offriremo la cena.

Contento?

Inviato

Vedo che lei vaneggia, perché queste parole “disonestà” o similari non sono mai state usate da me, né in questa discussione né in altre, ma, forse, è tardi ed è stanco e per questo, verosimilmente, ricorda male; purtroppo, chi vuole non può nemmeno verificare il contenuto dei miei interventi, perché sono stati censurati, ma lei può farlo, così, con mente più distesa ed assertiva, potrà avvedersi che ha preso una cantonata ed ha trasceso, almeno con me.

Buona serata 

 

 

Inviato

....buone nuove per i Mentmore....

Pezzi dei tuoi articoli mi tornano in mente. 

Hai lasciato ottimi ricordi

Ciao Bebo.

Inviato

Triste notizia.

Resterà indimenticabile la sua recensione, anzi, il suo racconto fantasioso sull'eccezionale Dat Nakamichi, in cui il protagonista ci lasciava le penne, a causa della cravatta che restava incastrata nel sofisticato meccanismo di lettura. 

Inviato

RIP 🌹

Sentite condoglianze alla famiglia 

Inviato

Noi tutti l'abbiamo letto , a noi tutti mancherà

RIP

  • Melius 1
Inviato

Con stupore e grande tristezza apprendo solo ora della scomparsa di Bebo Moroni. Uomo di cultura che rimarrà con i suoi scritti una istituzione nell'hifi italiana. RIP

Inviato

Posso giudicare solo dai suoi articoli in quanto non l'ho mai conosciuto di persona.

Quelli mi mancheranno sono: sagaci, equilibrati e divertenti.

Inviato

Con Lui probabilmente muore anche un certo tipo di sogno audiophilo.

Unica ed irripetibile la sua prosa.

R.I.P

  • Melius 2
Inviato

E' stato certamente il Marcel Proust delle recensioni italiane. I suoi articoli ci facevano sognare, leggere una recensione del grande Bebo era un po' come aver ascoltato l'apparecchio, anche meglio della realtà: un po' come guardare una bellissima donna da lontano senza notare le sue imperfezioni. 

Inviato

Ricordo quando decisi di farmi come regalo di laurea un nuovo amplificatore: era il 1987, in quel periodo cominciavano ad affacciarsi sul mercato i primi ampli minimalisti inglesi (i Cyrus, i Naim, ecc) e vidi nella vetrina del mio negozio di riferimento un Quantum Electronics IA100: lessi con avidità la recensione di Bebo Moroni, che lo aveva provato con le Proac Tablette, magnificandone le doti di pilotaggio, e lo acquistai. Ebbene funziona ancora, nella stanza di mio nipote.

Da allora ho sempre letto con attenzione quanto scriveva, imparandone spesso qualcosa.

Inutile dire che l'ho seguito anche nella avventura di Videohifi, che, a quanto ho scoperto pochi giorni fa', è rinato dalle sue ceneri ai primi del 2021, pubblicando nuovi articoli di approfondimento.

Che riposi in pace, cullato nel sonno eterno dalla frequenza di Hertz.

Salvatore

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