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Melius Club

29 Anni fa Zappa ci lasciava la sua infinita eredità musicale.


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@acusticamente

4 ore fa, acusticamente ha scritto:

C’era qualcuno a Redecesio a farsi mangiare dalle zanzare ?

No, non c'ero. Ho visto il concerto di Palermo, quello che è durato solo una quarantina di minuti, prima che un co...ne di poliziotto scatenasse l'inferno.

Ma sono stati i 40 minuti più belli della mia vita.

Molto interessante ciò che scrive su Zappa,  in modo per me inaspettato, la nostra folksinger nazionale Giovanna Marini. 

 

 

A mio avviso la Marini ha ragione su tutta linea, e sul fatto che, come è già stato ricordato, Zappa sia stato un grande compositore contemporaneo riconosciuto dai grande dello "sperimentalismo" del '900, Berio, Boulez, ecc... Nel 2018 la Biennale di Venezia aprì i battenti presentando un suo lavoro sperimentale, "The Yellow Shark"

 

Qui sotto una versione danzata" diretta da Zappa e  una prova dello stesso brano... . "Spettacolo" integrale...

 


 

 

  • Melius 1

Visot  a Napoli, a Roma, A Milano e a Torino. Nell'88 lo vidi tre volte, se non ricordo male, in una sola settimana. Non ci sono parole per raccontare tre meravigliosi concerti, con tre scalette differenti e con i soli bis che si ripetevano nelle diverse serate. Lo definirei un Grande, se non fosse che temo non ci siano vocaboli sufficienti per raccontarne la grandezza effettiva.

@FabioSabbatini, a me mi fai un baffo, Lui, in persona, è venuto a trovarmi a casa.

Vabbè, in paio di sogni, è vero! Ma vuoi mettere?

ascoltoebasta
1 ora fa, analogico_09 ha scritto:

Molto interessante ciò che scrive su Zappa,  in modo per me inaspettato, la nostra folksinger nazionale Giovanna Marini. 

Grazie per questo "documento" che non coscevo, da grande studiosa e persona d'intelletto,quindi in grado di discernere i gusti personali dal valore oggettivo, non m'ha sorpreso quanto espresso su Zappa dalla Marini,riguardo al movimento sperimentale/avanguardista credo che oltre agli ostacoli eretti dagli stessi Stockhausen etc, anche il proverbiale snobismo dell'elite "classica" contribuisca ad una certa immobilità,che quasi mai giova,in nulla.

Per quanto riguarda il video di "G-Spot Tornado", composta per essere eseguita da computer,data la difficoltà esecutiva,eseguita dalla Ensemble Modern e una cosa strepitosa,ascoltandola per 10 volte si scopriranno ogni volta particolari sempre diversi.

ascoltoebasta

@mauriziox60 @analogico_09 @ediate @FabioSabbatini ....e tutti gli altri, se già non la conoscete,vi invito a guardare e ascoltare questa magnifica versione di "The Black Page#1", nei primi 2 minuti i protagonisti sono 4 percussionisti che si prendono la scena in modo egregio,e il resto del video non è da meno. E' un gran piacere scoprire che giovani musicisti si cimentano in esecuzioni (e che esecuzioni) del Grande Genio.

 

  • Melius 1
ascoltoebasta
40 minuti fa, FabioSabbatini ha scritto:

questa è stata fatta al Camploy,  qua vicino...un concerto natalizio zappiano,  un anno fa..

Ah.....e tu non ha detto niente a nussuno qua nel forum?? 🙂

Davvero bello!!! Tra l'altro,Pachera,percussionista di tutto rispetto,nel 2008 fece un gradevole CD di progressiveJazz, "L'altra metà del cielo".

oscilloscopio
Il 4/12/2022 at 18:51, acusticamente ha scritto:

C’era qualcuno a Redecesio a farsi mangiare dalle zanzare ?

Ero in seconda fila col grande godimento di ascoltarlo dal vivo e nemmeno ci feci caso

Presente... contrariamente a lui piuttosto infastidito dalle zanzare anche io non ci feci caso tanto ero coinvolto dal concerto. Che dire, Zappa lo si odia o lo si ama e chi capisce a fondo la sua opera non può che amarlo.

 

Che strano, prima Boulez, Berio, Stockhausen vengono usati come una sorta di marchio di garanzia, una specie di ente certificatore che garantisce la DOP di Zappa. Poi a detta della Marini, Boulez, Berio e Stockhausen, sono proprio i rappresentanti di quel mondo che è morto per mancanza di “respiro” di “ossigeno”, per distacco dal mondo vitale e reale della cultura pop di cui, a suo dire, Zappa è il vero e autentico rappresentante da salvare.

Ma invero, e penso che tutti lo possiamo osservare il grande morto, per troppa ossigenazione o troppa omogeneizzazione, è proprio la cultura pop in senso lato, su tutti i fronti, Jazz, rock etc tutti compresi. E' particolare anche osservare che quando il mondo "elitario" della musica contemporanea era nella sua fase più vitale, così è stato per molta musica "pop" che guardava alla a questa "musica elitaria" e per osmosi ne assorbiva molto. Inutile ricordare che fu proprio Zappa ad esserne affascinato, in particolare con Varese, per non citare i Jefferson Airplane i Grateful Dead, che partecipavano ai seminari di Stockhausen, lla formazione del gurppo krautrock come i Can, di cui fondatore Holgar Czukay riconosce in Stockhausen una sorta di mentore. In un video forse recuperabile su youtube ricorda come pianse per la ispirazione ricevuta dallo stesso. Per non citare poi Klaus Schulze, ma tutto il fenomeno progressive, compresi i più “blasonati” Beatles che fecero anche loro incetta delle sonorità della musica “elitaria”. Alla fine si scopre che tutti hanno preso respiro uno dall'altro, hanno fatto uso dello stesso ossigeno, vivo, e carico di germi che hanno prodotto una febbre creativa di cui oggi si ha mancanza. Una febbre che la Marini a quanto pare sembra non ricordare tracciando solo inutili steccati ideologici.

Per quel che poi mi concerne Zappa, mi sento di dire grande chitarrista, eclettico, manierista, “provocatore” goliardico (forse l'antesignano di Bollani), ma immaginarlo alla stregua del vero e grande compositore contemporaneo, alla stregua di un Ligeti, Phlip Glass, Stockhausen, Luigi Nono, Edgar Varese, Messiaen, Gerand Grisey, Fausto Romitelli, Franco Donatoni etc. etc. etc. per aver posato chissà quale pietra “miliare” ci andrei cauto. E se posso nonostante la prolificità, anche in ambito “pop” mi pare sia stato molto più “avant” Hendrix con soli tre dischi all'attivo...ma anche molti altri, Beatles compresi etc. etc. etc. Diciamo pure che il must della musica contemporanea o “pop” è altro rispetto a Zappa

 

 

Finisco trascrivendo il pensiero di Fausto Romitelli, (a partire dal mi. 6:35) che mi pare molto, ma anche molto, più centrato e pertinente di quello della “folksinger” Giovanna Marini:

 

“ Negli anni 50, 60, 70 , i compositori agivano nel seno di una comunità culturale dove l'aspettativa del nuovo politico o artistico che fosse era diffuso ben al di là di una cerchia di eletti e coinvolgeva una gran parte del mondo giovanile. Oggi questa comunità non esiste più, è isolata, frammentata, parla un linguaggio per iniziati, non ha più alcun impatto su quella che ci si ostina a chiamare realtà, perchè l'industria culturale impedisce alle persone di ascoltare e la normalizzazione delle menti sopporta solo il carico di prodotti preconfezionati di facilissima digestione. Alcuni di noi si chiudono sempre più in un linguaggio per iniziati ed esoterici, altri cercano affannosamente di conquistare se non il pubblico, il favore o o la tiepida indulgenza del pubblico della musica classica. Altri accettano la sfida con il mondo, o piuttosto con il grande show mediatico che lo sostituisce.

Io mi sento talora come un virus, troppo isolato per attaccare un corpo così forte e ben nutrito, cosicché il virus se ne sta quieto nel corpo che vorrebbe distruggere aspettando tempi migliori”

 

Gli si potrebbe dare torto? Perchè allora la cultura pop di oggi iper-ossigenata arranca. Eppure non ci sono più i Stockhausen e via dicendo, sono morti gli “sperimentalismi”, il pop è finalmente libero di respirare a polmoni pieni. Ma a quanto pare oggi abbiamo i reggicalze di Damiano dei Maneskin o poco più; che consolazione...

 

 

  • Melius 1

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