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Guerra in Ucraina: monitoraggio e analisi situazione sul terreno [thread unico]


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2 ore fa, audio2 ha scritto:

" Macron riunisce i Volenterosi: Pronti a versare il sangue ".

allora, siete pronti anche voi ? ( altrimenti il discorso non vale );

il terreno vi aspetta,  poi mi raccomando il monitoraggio sul campo.

 

ma non e' che era:

 

Macron, pronti a difendere libertà anche al costo del sangue.

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/07/13/macron-pronti-a-difendere-liberta-anche-al-costo-del-sangue_071c4278-9e66-4967-a4fc-bff8f67262b2.html

 

suona un po' diverso, questi giornalaisti 😂

 

 

Gustavino
50 minutes ago, audio2 said:

" Macron riunisce i Volenterosi: Pronti a versare il sangue ".

allora, siete pronti anche voi ? ( altrimenti il discorso non vale );

il terreno vi aspetta,  poi mi raccomando il monitoraggio sul campo.

direttamente dal fronte :classic_rolleyes:

colpiti due importanti centri logistici di Amazon in russia.  

https://www.open.online/2026/07/18/guerra-russia-ucraina-18-lug-ultime-notizie-diretta/

pare evidente che gli Ucraini, grazie ai sistemi di intelligenza artificiale applicata ai droni, riescono a

colpire non solo obiettivi sensibili ,ma dove serve per fare il massimo danno possibile.

Pensiamo anche alle decine di navi russe danneggiate la scorsa settimana, tutte colpite in modo da renderle inutilizzabili. La riparazione e il fermo nave il piu' lungo possibile , settimane e mesi.

Questo segna una svolta con questo tipo di attacco.

La possibilita' di colpire in maniera molto specifica apre nuovi scenari inediti , come il colpire la stessa

raffineria gia' danneggiata ma non per colpire la raffineria in se quanto per andare ad uccidere la squadra

che si occupa della riparazione. Le squadre che si occupano delle riparazioni sono risorse ancora piu' scarse

rispetto agli stessi componenti per la riparazione. 

La priorita' oggi per la russia e' capire come neutralizzare i droni.

 

 

 

 

 

Screenshot 2026-07-18 122126.png

Screenshot 2026-07-18 114202.png

sembrava un obiettivo "estemporaneo" non rilevante , invece continuano gli attacchi alla "Amazon russa" ;

colpiti vari stabilimenti con danni enormi e ripercussioni su decine di migliaia di attivita' che usano quelle strutture.

https://www.ilpost.it/2026/07/22/ucraina-attacchi-droni-wildberries-russia/

 

 

 

Screenshot 2026-07-22 134415.png

Il 18/07/2026 at 12:36, criMan ha scritto:

come il colpire la stessa

raffineria gia' danneggiata ma non per colpire la raffineria in se quanto per andare ad uccidere la squadra

che si occupa della riparazione.

"colpire il nido e le uova piuttosto di sparare agli uccelli" 

  • 3 settimane dopo...
claravox

 

La guerra cambia, noi no

Di Marco Travaglio

 

A furia di occultare l’esito della guerra sul campo perché contraddice tutte le loro previsioni, i giornaloni seguitano a parlarne come se fosse sempre uguale da 53 mesi.
Invece è cambiata più volte, come i virus, che si adattano all’ambiente circostante.
Putin invade l’Ucraina il 24.2.2022 per ottenere con la forza ciò che ha provato per anni a ottenere per via diplomatica: autonomia speciale del Donbass (accordi di Minsk del 2014-’15) e rinuncia di Kiev alla Nato (ritorno alla neutralità della Costituzione del 1996).
La chiama “operazione militare speciale” perché una vera “guerra” è sempre preceduta da bombardamenti: la Russia non li fa in anticipo, usa poca aeronautica e impiega solo 175mila uomini (meno della metà degli ucraini).

Dice di voler “denazificare e smilitarizzare l’Ucraina”, non occuparla tutta.
La colonna di 60 km di carrarmati alle porte di Kiev pare una follia, perché li espone al tiro al bersaglio.
Ma il 28.2 russi e ucraini già trattano, prima a Minsk poi a Istanbul.

La Russia non chiede territori (è la nazione più vasta del mondo): offre di ritirarsi in cambio della rinuncia ucraina alla Nato, del Donbass autonomo e di un esercito ridotto a dimensioni difensive. 29.3.22: comunicato congiunto russo-ucraino sui tanti punti di intesa.

I russi ritirano i tank dalle porte di Kiev, concentrandosi sul Sud-Est.
A metà aprile gli ucraini abbandonano il tavolo: non si tratta più, guerra fino alla vittoria. Kiev, nella prima controffensiva, recupera territori e fa saltare i gasdotti NordStream.
Putin vede che non c’è più spazio per trattare, annette le 4 regioni russofone e triplica le truppe.

 

Zelensky vieta per decreto i negoziati e annuncia la controffensiva del 2023 per riprendersi tutto. Ma si schianta contro la linea Surovikin, perdendo più territori di quanti ne recupera.

6.8.23: Kiev occupa mille kmq nella regione russa di Kursk.

I russi la liberano e dal 2024 non fanno che avanzare.
La guerra ri-cambia: gli ucraini colpiscono in profondità la Russia coi missili Nato; Putin occupa zone cuscinetto al confine per ridurne la gittata.

14.8.25: Trump in Alaska riapre il dialogo con Putin, che offre di fermarsi se Kiev gli cede il 15% di Donetsk mancante in cambio di altri territori occupati altrove.
Kiev e Ue respingono il piano.
Ora i russi si prendono pure quel fazzoletto di terra con le ultime roccaforti ucraine.
Fanno ciò che avrebbe già fatto chiunque in una “guerra” vera: distruggono i ponti per tagliare i rifornimenti al nemico e i porti per bloccargli l’export.
E puntano Odessa (Putin parla di “Novorossia”): un altro bluff per negoziare o il prossimo boccone?
Anziché domandarselo, i geni dell’Ue sono ancora fermi al 2022: “aggressore e aggredito”.
Sempre gli ultimi a sapere le cose, come i cornuti.

 

 




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