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Guerra in Ucraina: monitoraggio e analisi situazione sul terreno [thread unico]


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Ivo Antonio
15 hours ago, Gaetanoalberto said:

Argomentazioni come quella di Bandera sono mezzucci propagandistici

Del governo ucraino, altrimenti avrebbero stampato un francobollo dedicato alle farfalle autoctone. Ripeto, se in Italia un governo di sinistra, lasciamo stare per ora la destra ed i gerarchi, non ha stampato un francobollo dedicato a Vittorio Vidali c'é una precisa ragione.  E se lo fa (non succede, stai tranquillo) c'é una ragione. 

@Ivo Antonio Ma diomio sono in guerra! E' ovvio che usino ogni mezzo per tener vivo il

sentimento nazionale!

Bandera non era un nazista, si è servito dei nazisti, ha agito come nazista per liberarsi dal giogo

sovietico: quello era il suo obiettivo, e come in tante altre guerre di liberazione ogni mezzo è valido.

 

Ivo Antonio
9 hours ago, claravox said:

A me interessa che chi governa l'Europa non ci porti al tracollo sociale, economico, energetico. Questo è quello che credo interessi ai cittadini.

 

i cittadini sono per la democrazia quindi rinunciano al condizionatore. 

Ivo Antonio
1 hour ago, dariob said:

E' ovvio che usino ogni mezzo per tener vivo il

sentimento nazionale!

Proponi a Giorgia di emettere una serie di francobolli dedicata ai gerarchi fascisti. Tanti, per fortuna non tutti, si sentirebbero rafforzati nel sentimento nazionale. 

  • Sad 1
Ivo Antonio

https://pro.edgex.exchange/it-IT/news/article/taliban-us-minerals-investment

 

 

"Il ministro degli Esteri afghano Amir Khan Muttaqi ha invitato gli Stati Uniti, in un'intervista al New York Times del 14 agosto 2026, a considerare l'Afghanistan una destinazione di investimento, dichiarando chiuso il capitolo della guerra.

•La ricchezza mineraria dell'Afghanistan, tra cui litio, rame, minerale di ferro e terre rare, è stimata in oltre 1.000 miliardi di dollari."

 

Dopo 20 di guerra per esportare la democrazia alla fine tutti amici. Business is business, con o senza democrazia e il burca per tutte. 

E se la guerra di cui scriviamo finisse nello stesso modo? i tempi in cui il nostro presidente del consiglio andava a dialogare proficuamente con lo zar non sono tanto lontani. 

 

Ivo Antonio
51 minutes ago, dariob said:

noi discutiamo su chi è più nazista

Senza nazisti non sarebbero arrivati a tanto.  Dopo Maidan sono ritornati dagli USA i sopravvissuti delle divisioni ucraine delle SS. Il resto lo sappiamo

Ivo Antonio
1 hour ago, dariob said:

ha agito come nazista per liberarsi dal giogo

sovietico:

In mezzo ha epurato 100.000 polacchi.  L'antisemitismo era molto diffuso e nell'agosto del 1941 a Kamenez-Podolsk e nel settembre del 1941 a Babi Jar si ebbero i terribili massacri agli ebrei.

  

Gaetanoalberto

@Ivo Antonio L'elencazione delle colpe degli ucraini negli anni 40 in guerra da parte di un erede di Mussolini fa un po' sorridere.

Fa sorridere di più pensando, tra l'altro, che un numero infinitamente maggiore era nelle fila dell'esercito sovietico, e che ucraino era il movimento partigiano contro l'occupazione nazifascista.

Giusto per ricordare che il distrattore unilaterale di massa usato da Travaglio su suggerimento della Zhakarova, è una menzogna per difetto di rappresentazione della realtà.

"A Lublino è bruciato domenica notte lo stabilimento JFG, subcontractor della PZL-Swidnik che fa integralmente parte del gigante italiano Leonardo. Dopo Repubblica Ceca, Bulgaria, Estonia, e gli attentati tedeschi. Nel dossier, secondo i britannici, anche Colleferro"

 

Il terreno si è ampliato un po' 

  • Thanks 1

Per Putin un esito non positivo della guerra in Ucraina è una questione di vita, o meglio, di morte,

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In Polonia distrutta una fabbrica legata a Leonardo, i roghi in Ue e l’ombra dei sabotatori di Putin

 

A Lublino è bruciato domenica notte lo stabilimento JFG, subcontractor della PZL-Swidnik che fa integralmente parte del gigante italiano e produce gli elicotteri AW149. Dopo Repubblica Ceca, Bulgaria, Estonia, e gli attentati tedeschi. Nel dossier, secondo i britannici, anche Colleferro

Jacopo Iacoboni 

 

Lunedì sera un incendio doloso ha colpito lo stabilimento del Gruppo WB a Skarżysko-Kamienna, in Polonia, che produce droni, anche per l’Ucraina. Un uomo è stato ripreso dalle telecamere e avrebbe agito come se sapesse esattamente da quale finestra lanciare il materiale incendiario per causare il massimo danno. La Procura della Polonia ha avviato un’indagine per “partecipazione ad attività di intelligence straniera contro la Repubblica di Polonia e per aver commesso un reato terroristico mediante il posizionamento di un ordigno contenente materiale infiammabile”. Il giorno prima, domenica, lo stabilimento JFG Composites a Lublino è andato completamente distrutto in un incendio. "Nel caso di Lublino non si può escludere, data la natura della produzione, che anche lì si sia verificato un incendio doloso", ha dichiarato il primo ministro Donald Tusk. E questa storia in particolare tocca da vicino l’Italia, perché JFG è appaltatrice di un’azienda polacca, PZL-Swidnik, che fa capo all’italiana Leonardo.

 

Sono solo gli ultimi due episodi di esplosioni in fabbriche dell’industria militare in Europa, spesso collegate al trasferimento di armi o mezzi all’Ucraina. Nella notte del 15 agosto la fabbrica di Milrem Robotics a Tallinn ha preso fuoco, fornisce (forniva) all’Ucraina droni terrestri. In Bulgaria il 10 agosto è saltata in aria la Emco, che produce munizioni di artiglieria per l’Ucraina e è di proprietà dell’imprenditore Emilian Gebrev, già vittima di un (fallito) attentato del Gru russo. A Colleferro il 13 agosto è esplosa la filiale italiana della franco-tedesca Knds. Qui le indagini sono in corso tuttora su tutte le possibilità. Fonti britanniche al Telegraph hanno tuttavia inserito anche l’episodio italiano nell’elenco; il Cremlino, dicono, starebbe assoldando gang locali che consentono ai servizi segreti militari russi di non lasciare le proprie impronte sugli incendi. A Lipsia (ultimo casus belli prima della Polonia) dopo l’attacco con un drone all’aeroporto di Lipsia/Halle gli investigatori hanno identificato due sospetti con legami con la Russia, un uomo di origine russa con passaporto lettone e un bielorusso con passaporto russo. Quest'ultimo, dicono fonti di intelligence occidentali, è entrato nella zona Schengen con un visto turistico italiano rilasciato dal consolato a Minsk.

 

Per un verso o per l'altro, l'Italia c'entra sempre nella guerra ibrida della Russia all'Europa. Lo stabilimento incendiato a Lublino è un subcontractor della PZL-Świdnik, che fa capo integralmente all’italiana Leonardo: la fabbrica produce elicotteri AW149, attualmente il progetto più importante in corso di realizzazione da parte di PZL-Świdnik per l’esercito polacco (contratto per 32 elicotteri). Lo stabilimento di Lublino dà i componenti strutturali in composito necessari per la costruzione delle fusoliere e le carenature. Anche per gli elicotteri AW139, AW189, PZL-Świdnik è il centro di eccellenza mondiale per la produzione di fusoliere per la maggior parte degli elicotteri Leonardo.

 

Inutile dire che il gigante italiano della difesa è molto in allerta su tutti questi episodi. Le fabbriche militari in Italia considerate più “sensibili” sono almeno dieci, e noi qui non ne forniremo la mappa. Producono cose importantissime – che secondo diverse investigazioni vengono già almeno in parte fornite dal governo italiano all’Ucraina - elicotteri, aerei, missili, componentistica di missili, elettronica per guidarli. Il governo italiano ci ha spiegato che il Viminale non ha emesso nessun nuovo ordine di protezione perché il livello di protezione dei siti sensibili come questi è già “molto alto” dopo la disposizione dell’Interno emanata subito dopo gli attacchi di Hamas il 7 ottobre. Lo scenario di guerra ibrida di Putin non ha reso necessario alzare ciò che è già al livello più alto. Tocca poi a questure e prefetture concretizzare questo “livello molto alto di attenzione” secondo fonti di polizia.

 

Lo scenario dell'Italia si sta evolvendo molto, anche per le forti prese di posizioni della Germania e della Nato. Le parole del ministro degli Esteri Tajani di ieri – dopo gli attacchi di Mosca al ministro della Difesa Crosetto per l’accordo siglato con Mykhailo Fedorov – lasciano intendere come Roma stia abbandonando antiche ritrosie nell’affrontare la guerra ibrida di Putin all’Europa. Una fonte a conoscenza del dossier ci racconta che “il comparto dell'industria militare sta già lavorando a contatto con le agenzie di intelligence italiane, che ormai prendono lo scenario dell’aggressione ibrida russa con un livello di possibilità alta”. Su questo sono arrivate indicazioni ormai piuttosto esplicite anche dal governo Meloni. Dove c'è chi ha capito che a Mosca gli vorrebbero far fare la fine (politica) di Draghi. Varsavia invece non è mai stata esitante. Il presidente Donald Tusk si è messo in prima fila: “La Polonia, i Paesi baltici, la Romania e ora anche la Germania. La Russia sta alimentando le tensioni in tutta la regione. Non ci lasceremo intimidire e la nostra risposta consisterà nel continuare a sostenere l'Ucraina e nel garantire il pieno coordinamento tra i Paesi della Nato contro l'aggressore. La Russia non vincerà questa guerra”.

 

  • Thanks 1
10 ore fa, claravox ha scritto:

Più che sviluppare un pensiero autonomo, si finisce per oscillare tra due diverse versioni semplificate della realtà.

Secondo te il pensiero autonomo si sviluppa leggendo Travaglio, la Basile e Bioblu? 

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