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Melius Club

L'ascolto della musica e il My-Fi.


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Inviato
12 ore fa, Ggr ha scritto:

L'impianto deve trasferire quello che ho su un supporto, nel modo più lineare e preciso possibile, aggiungendo o togliendo il meno possibile.

E come fai a sapere se lo sta facendo o no? Qual’è il termine di confronto? 

 

Inviato

@iBan69

 

Secondo il mio modesto parere ogni impianto ha una sua musicalità più o meno marcata il paragone che possiamo fare riguarda la nostra esperienza d'ascolto sugli strumenti acustici e sulle voci.

Nel caso del supporto  l'unica cosa che ricerco è il dettaglio intendo che se nel CD c'è il tintinnio dei 🍷 lo voglio sentire perché se l'impianto non me lo rileva credo mi  perda anche altre informazioni ma è una mia fissa 😂, molti la pensano diversamente e magari hanno ragione.

Inviato
20 minuti fa, iBan69 ha scritto:

Qual’è il termine di confronto?

Il più probabile è quello di conoscere perfettamente alcune registrazioni, e, nel tempo, di averle ascoltate con diversi impianti, possibilmente in differenti ambienti, una sorta di ''media'' dovuta all'esperienza.  

  • Melius 2
Inviato

@naim concordo, anche se bisogna aggiungere che la memoria umana non è propriamente infallibile... :classic_wink: 

Cmq con buona approssimazione è il metodo migliore.

Inviato

@naim perché, le hai ascoltate mentre venivano riprese dal vivo? Eri presente durante il processo di registrazione, editing e mastering? Se non è così, NON puoi conoscere “perfettamente” una registrazione. Conosci il risultato finale, quello che ti fanno sentire  e che non è mai perfettamente fedele all’evento originale. 

  • Melius 1
Inviato

@iBan69 farle delle registrazioni e poi riprodurle sul proprio impianto può aiutare 

 

Inviato

@Vmorrison può essere un’approccio interessate da approfondire … ma, come si fa a sapere come stiamo registrando? La ripresa che facciamo, quanto è fedele all’originale che stiamo ascoltando? Le differenza percepite, che sicuramente ci saranno, sono frutto degli strumenti e metodi usati per la registrazione o del nostro impianto? Certo è che, avere il controllo totale (che implica la tecnica e gli strumenti adatti) del processo, innalza sicuramente la percentuale di conoscenza tra l’evento reale a l’ascolto dal nostro impianto.
 

Inviato

@Vmorrison  @iBan69 Scusate lo spottino, tanto, credo che non siano più disponibili: ai bei tempi andati in Velut Luna creammo un paio di CD dal titolo how and why, dove veniva descritta la registrazione e dome dovrebbe essere ascoltata, certo secondo il gusto del sound engineer e nel suo impianto, diciamo che era un tentativo di dare un primo riferimento..

Inviato
1 ora fa, Look01 ha scritto:

Nel caso del supporto  l'unica cosa che ricerco è il dettaglio intendo che se nel CD c'è il tintinnio dei 🍷 lo voglio sentire perché se l'impianto non me lo rileva credo mi  perda anche altre informazioni ma è una mia fissa 😂, molti la pensano diversamente e magari hanno ragione.

Ecco, in fondo hai ragione, aldilà delle fisse. Era il discorso di @naim. Un disco che conosci bene, in cui sai che c'è il tintinnio perché su diverse configurazioni, nel tempo, lo hai sempre rilevato, se ti capita di ascoltarlo su di un impianto in cui tale particolare non viene fuori, evidentemente in quella configurazione manca qualcosa.

  • Thanks 1
Inviato

@scroodge ecco, al di là delle simpatie, penso che Lincetto, si una persona altamente credibile, quando esprime un giudizio, se non altro per quanto detto sopra. 

Inviato

@one4seven Eh... la fai facile tu!! :classic_biggrin:

E a che altezza è il tintinnio? E sfonda la paretre di fondo? E in che posizione esattamente si trova? E' un tintinnio ambrato oppure scuro, oppure cristallino?

Si fa per dire... dai.

Quella dell'averee in mente particolari distintivi che CI DEVONO ESSERE è senz'altro un buon modo di procedere, almeno come punto di inizio

  • Haha 2
Inviato
1 ora fa, iBan69 ha scritto:

E come fai a sapere se lo sta facendo o no? Qual’è il termine di confronto? 

A me non interessa il confronto, e credo che nessuno al mondo, possa sapere quanto il proprio impianto stia facendo il lavoro fedelmente, semplicemente perché non possiamo farlo, non avendo idea del suono che il tecnico del suono ha deciso di mettere sul supporto. Scelgo componenti che hanno risposte più linerari possibili, e bassa distorsione, che quantomeno non lo alterino in modo percettibile. Per logica, un componente che ha determinate caratteristiche di base, lo farà meglio di uno che già di base non le ha. 

Inviato

@scroodge partiamo dalle cose semplici: c'è o non c'è. Secondo step: c'è ed è in evidenza, oppure c'è ma si percepisce con difficoltà. Gli step successivi secondo me sono facoltativi. :classic_biggrin:

  • Haha 1
Inviato

A me è sempre tornato utile "Il bilanciamento tonale" di Italo Adami, che con il brano Guantanamera degli Weavers, spiega passo passo come lo dovremmo sentire nel nostro impianto.

 

  • Melius 1

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