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L'ultimo arrivato è sempre "il migliore" ...


maxnalesso
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Leggendo certe discussioni,  vien da pensare che,  a furia di miglioramenti tangibili per ogni nuovo oggetto prodotto in HiFi,  20/30 anni fa si ascoltava proprio male,  ma davvero male (facendo un logico ragionamento di reverse engineering....)

Ma davvero molti credono ancora a questa storiella? 🤭

Io no,  per nulla ... 😎

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Nemmeno io ci credo. E stiamo parlando comunque di componenti completi, cioè una sorgente un ampli o un diffusore, quindi roba sostanziosa che teoricamente potrebbe generare significativi miglioramento. Ma che dire quando si scrivono certe iperboli, solo per un cavo?....

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@maxnalesso la maggior parte di noi lo credono.

Dico sempre che bisogna avere il coraggio di rifiutare magari un componente più prestigioso del titolare , perché magari mal si adatta al nostro set up , invece.......  nella nostra testa suona meglio a prescindere 😳😮

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Vero che la “tecnologia” fa progressi ma e’ anche vero che le economie  di scala per il contenimento dei costi di produzione  riguardano negli ultimi 10 /20 anni tutti i settori  (hi fi compresa) a scapito, a volte (spesso?’) della qualita’ intrinseca finale che  talvolta  a parita’ di prezzo  non e’ paragonabile a quella di 20 anni fa per cui  ....l’ultimo arrivato non sempre e’  giudicato da molti migliore

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cactus_atomo

@Ggr per ultimo arrivato di intende l'ultimo che entra in casa, non necessariamente un prodotto recente. In genere poi si compra per migliorare, a meno di errori di valuuttazuonee. E spesso si cambia quando le situazioni al contorno lo permettono (ambiente, portafoglio, parentale). Il mio ultimo impianto è migliore del primo non perché più recente ma perché quando l'ho comprato avevo più esperienza, idee più chiare, un ambiente di quai 40 mq maggiori disponibilità economica e nessun convivente con cui fare i conti. E se ogi cambio è per migliorare, non credo che quello che ho sia la perfezione non superabile da altri prodotti nuovi o anche veccgi

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Oste onesto

Io penso che per fare un confronto oggettivo e sereno bisognerebbe paragonare, al limite, solo componenti dello stesso marchio e della stessa fascia di prezzo, tenendo, ovviamente, conto del diverso potere d'acquisto tra passato e presente.

Tenendo presente queste condizioni di confronto, credo che difficilmente un marchio proponga prodotti peggiori dei propri precedenti prodotti.

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Siamo di nuovo ad argomentare intorno a questo argomento, ovvero che oggetti di 20 anni fa se la giocano alla pari con quelli di oggi . . . 

Per me , vale per alcuni marchi, modelli, che già 20 anni fa erano avanti, e rappresentavano dei prodotti di qualità e di alto livello, non per niente l' accoppiata meccanica e convertitore top di Mark Levinson, valida ancora oggi, costava negli anni '90 come un bel monolocale, a Milano, non in una lontana provincia , con rispetto parlando . . . 

Ma se andiamo su prodotti medi, si ascoltava sicuramente peggio 20 anni fa, e oggi ci sono possiiblità , scelte ed alternative, anche tecniche e tecnologiche, che 20 anni fa neppure ci si sognava, come nuovi materiali, oppure vedi anche solo lo streaming . . . 

Infine, ha poco senso confrontare oggetti top attuali nuovi, con oggetti magari anche stracotti e strausati di 20 anni fa, è ovvio e chiaro che pescando nel lontano usato il rapporto qualità prezzo non può che aumentare, salvo poi trovarsi oggetti da far ricappare, riconare, ristrutturare anche pesantemente, e i conti vanno fatti bene, anche in prospettiva, se si vuole veramente dare il giusto peso e valore a certi investimenti, soprattutto se non si cambia ad ogni stagione un oggetto, si può fare un investimento che duri, appunto , altri 20 anni  . . . 

saluti , Dario 

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Membro_0008

Una volta si ascoltava benissimo con ML,Yba Signature,Threshold,Rowland M5 e M7 mono,SW,Cello e tanti altri.

I transistor di adesso di alto livello hanno fatto un notevole passo in avanti,purtroppo con dei prezzi ridicoli.

 

Secondo me invece i triodi ANJ,Audio tekne,Yamamura,qualche Shindo,Mactone M8V otl,e altri sono ancora per me insuperati 

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1 ora fa, maxnalesso ha scritto:

20/30 anni fa si ascoltava proprio male

Con un impianto ben assemblato si è sempre ascoltato bene, indipendente dal valore. Sono le aspettative e/o le smanie che tendono a fregare.

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Ma è poi così importante ascoltare meglio oggi di ieri?
se la qualità era alta anche ieri ... così ci spinge a cercare altro?
se uno ascolta un sistema Western Electric anni 30 ben settato.. di cos’altro c’è bisogno, oggi, per ascoltare al meglio la nostra musica?

 

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L’ultimo arrivato, è sempre “il migliore” ... per chi l’ha acquistato, ovviamente. 

Dietro ad un acquisto ci sono sempre delle motivazioni, oggettive e soggettive.

Ognuno di noi da un peso diverso a queste motivazioni, che spingono a cambiare, si spera e si crede, in meglio. 

L’arrivo di un nuovo prodotto, nel nostro impianto, è sempre accompagnato da eccitazione, aspettative e compiacimento, ma nel nostro hobby, sarà solo il tempo di permanenza ne nostro impianto, a dirci se effettivamente abbiamo fatto un passo in avanti, di lato o indietro. 

Appena arrivato, dobbiamo auto gratificarci, giustificare, a noi stessi il suo arrivo. 

Difficilmente non ammetteremmo che sia migliore, rispetto al suo predecessore, ma qui sta un po’ alla nostra onestà intellettuale deciderlo, che comunque è condizionata dal momento.

Visto da altri, è possibile che l’ultimo arrivato, non sia percepito come un miglioramento, ma senza un riscontro, è difficile dirlo.

Quindi, non ci rimane che credere alla buona fede del suo nuovo proprietario che ci illustrerà il perché del suo acquisto e del suo giudizio. Fino a prova contraria ... o fino al prossimo ultimo arrivato. 😄

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1 ora fa, Oste onesto ha scritto:

credo che difficilmente un marchio proponga prodotti peggiori dei propri precedenti prodotti.

Prestazionalmente cerca di non peggiorarlo ma l'obbiettivo del costruttore e' quello di economizzare il prodotto per mantenerne il prezzo ed essere sempre competitivo nei confronti della sua concorrenza....ormai poco importa se dopo 15 anni un amplificatore da 5 mila euro si guasta, non trovi piu' il ricambio e lo vendi a quattro soldi pur di realizzare qualcosa...con meno di un euro al giorno ti sei goduto per ben 15 anni quell'ampli e di sicuro circa 400 euro li riprendi da quello guasto....e' finito il periodo  in cui compravi il Sansui au 919 1 milione di lire nel 1980 (circa 2500 euro di oggi) per poi revisionarlo totalmente dopo 41 anni con 500 euro (totale 3000 euro in 42 anni ) ma sono 20 centesimi al giorno e non 1 euro e non solo: con ottimi componenti moderni "non particolari e reperibili" te ne dura altri 20 e quanto si riguasta lo vendi per pezzi di ricambio 200 euro e ti compri una cosa cinese che a 5 anni la butti....ma sono 65 anni pero' se tutto cio' inizi a farlo a 22 anni  poi fino a 90 anni ti dedicherai a venderti tutti i dischi e le rimanenze per guardare la tv gli ultimi scorci della tua vita.....😉😁😁 pero' il Denon pma 2500ne di pari potenza ha il telecomando e suona molto meglio del Sansui au 919....ho i miei grossi dubbi pur considerandolo uno dei migliori della categoria  sui 2500 euro circa...cosi' come dubito che dia problemi dopo 42 anni...penso dopo 21 e per oggi e' un bran bel risultato....😉

SALVO.

 

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21 minuti fa, iBan69 ha scritto:

L’arrivo di un nuovo prodotto, nel nostro impianto,

Non mi riferivo a questo,  come neppure a ciò che ha detto @cactus_atomo  ...

Intendevo l'ultimo arrivato in merito alla costruzione,  gli ultimi nati in un catalogo.

Ovvio che invece l'ultimo arrivato in un impianto sia per forza di cose il migliore,  ma spesso può essere un Mc30 o un ML2 .... (solo per fare un paio di esempi)

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  • Administrators
cactus_atomo

siamo andati sulla luna quando il processore più potente era un 286, che oggi è considerato scarso anche per una lavatrce, purtuttavia nessuno comprerebbe un pc con un 296 a bordo. Che ci sia stao un progrsso in termni di componenti e materiali è indubbio, che poi uesto progersso si traduca in superiorità sonoa è un altro discorso, il nostro orecchio percepisce suoni da 20 a 20.000 hz (se va bene) andare oltre l'udibile non necessariamente apporta vantaggi, ma ci sono alre cose che cntano  i consumi, le dimensioni, la comodità d'uso

Però non è che i progettisti audio sono cretoni e si divertono a mettere a calatolo prodotti più scarsi di quelli vecchi

Per me la serie d3 della bw è un noteovle passo avanti rispetto alla d2, la magneplanar 1.7 mglio della 1.6, ovviamente non sono regole generali, può essere che la serie precedente in qualche caso mi piaccia più della nuova,

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1 ora fa, alexis ha scritto:

Ma è poi così importante ascoltare meglio oggi di ieri?
se la qualità era alta anche ieri ... così ci spinge a cercare altro?
se uno ascolta un sistema Western Electric anni 30 ben settato.. di cos’altro c’è bisogno, oggi, per ascoltare al meglio la nostra musica?

Dipende da dove parti e che percorso fai, di certo non si inizia con un sistema western electric . . . !! 🙂

La qualità può essere sempre alta, magari si cerca altro, diffusori più completi, un modo di porgere differente, un approccio alla riproduzione che privilegi altri parametri rispetto a prima . . .  E' già insito nel nostro modo di comporre un sistema audio il probabile cambiamento, quasi sempre sidegrade, qualche volta delle vere rifondazioni sonore, tutto sta a capire in che direzione si vuole andare e se si raggiunge il proprio obbiettivo . . . 

saluti , Dario 

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Oste onesto
1 ora fa, magoturi ha scritto:

Prestazionalmente cerca di non peggiorarlo ma l'obbiettivo del costruttore e' quello di economizzare il prodotto per mantenerne il prezzo ed essere sempre competitivo nei confronti della sua concorrenza.

Affermazioni condivisibili, ma travalicano un po' i limiti che avevo indicato, cioè il considerare, nella comparazione, prodotti dello stesso marchio,  a prescindere dalla concorrenza, che in realtà (più o meno) c'è sempre stata, e poi, anche la comparazione sul prezzo (e la relativa fascia qualitativa) non è cosi semplice da fare, solo rivalutando monetariamente un certo importo. 

A mio avviso occorre anche considerare che oggi, abbassandosi i costi di produzione e evolvendosi anche la tecnologia, magari con il corrispondente monetario di 1 milione degli anni 80 oggi prenderesti, per restare nel tuo esempio, non un prodotto da 2500 euro, ma superiore.

Poi ovviamente sono tutte teorie difficilmente verificabili.

Io  nonostante ammiri moltissimo i prodotti vintage, mi sono sempre fidato tantissimo dell'evoluzione tecnologica.

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