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Inviato

Il globalismo dell’informazione in tempo reale ha nuociuto molto alle confessioni piu’ che alla religione in se’ ma anche ad essa in via derivata per quanto in appresso.

E’ evidente ora che si tratta di fenomeni continentali o comunque non universali.

Un indiano un giapponese un israeliano ecc hanno ciascuno una propria confessione.

E’ pertanto minato alla base il prerequisito di ogni religione/confessione: e cioe’ la chiave assoluta di interpretazione della vicenda umana in relazione al divino.

Le religioni hanno dunque obiettivamente le ruote sgonfie.

Resta l’umanesimo religioso ma e’ un’altra storia

  • Melius 1
Inviato

@Savgal si, l'avevo scritto.  Aggiungendo che il ds, che deve valutare se concedere,  difficilmente nega. 

Inviato
5 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

Anch'io ho inteso questo,ed è una costante ritenere l'appartenenza religiosa come depositaria di sensibilità umana,artistica,pace interiore,

Pragmaticamente ho risolto cosi’: quando sento la Missa Solemnis di LvB mi sento credente. Appena finisce divento miscredente

  • Melius 1
ascoltoebasta
Inviato
4 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Resta l’umanesimo religioso ma e’ un’altra storia

Credo che l'umanesimo,per le religioni e per troppi religiosi,sia ancora oggi troppo moderno e futuristico.

Inviato

I valori cristiani sono altissimi (non parlo della declinazione pratica che ne fa la Chiesa ecx). 
altre confessioni hanno valori di minor ricaduta sociale  e sono piu’ incentrate sul rapporto con Dio o chi per lui

Inviato

Affinchè possano esitere, ogni religione deve necessariamente cocretizzarsi in una dottrina e una prassi specifica

Per la propria autoconservazione deve giocoforza differenziarsi.

Poi il credente (ma anche chi detiene il potere religioso) con il proprio ego divisivo ha fatto il resto e come spesso accade ritengono che il proprio credo sia quello più vicino a Dio

I mistici, non essendo teologi (o almeno non solo quello), ma avendo sperimentato personalmente la vicinanza al divino (stati di coscienza non ordinari) spesso sconfessano queste rigide posture, semplicemente trascendendole.

 

Per prevenire  incomprensioni e confusioni che hanno compromesso molte altre discussioni simili in passato, e’ necessario fare una chiara distinzione fra spiritualità e religione. La spiritualità e’ basata su esperienze dirette di aspetti e dimensioni di realtà  non-ordinari e non necessita per essere esperita  di un luogo speciale o di una persona ufficialmente preposta a mediare il contatto col divino.
 I mistici non hanno bisogno di chiese o templi. Il contesto in cui essi sperimentano la dimensione sacra della realtà, compresa la loro stessa divinità, è  il loro corpo e la natura ; e al posto di un prete officiante, necessitano di ricercatori e compagni a loro affini  o la guida di un maestro più evoluto di loro nel cammino interiore.

 La spiritualità consiste in uno speciale tipo di relazione fra l’individuo e il cosmo ed è, in essenza, un fatto personale e privato.
 Allo stesso modo la religione organizzata è un’attività di gruppo istituzionalizzata che ha luogo in un posto designato, tempio o chiesa, e comprende un sistema di officianti designati che possono o meno aver avuto esperienze personali di realtà  spirituali
 Una  volta che una religione diventa organizzata, spesso perde completamente la connessione con  la sua sorgente spirituale e diventa un’istituzione mondana che sfrutta i bisogni spirituali umani senza soddisfarli.

 Le religioni organizzate tendono a creare un sistema gerarchico con l’intento di perseguire potere, controllo, mire politiche, denaro, possedimenti e altre preoccupazioni mondane. In simili circostanze la gerarchia religiosa, di regola, non vede di buon occhio e scoraggia le esperienze spirituali dirette dei suoi membri poiché esse portano indipendenza e non possono essere efficacemente  controllate .
 Quando  questo accade la vita spirituale genuina continua solo nei contesti mistici, negli ordini monastici e in sette estatiche delle religioni coinvolte. Mentre è chiaro che il fondamentalismo e il dogma religioso sono incompatibili con la visione scientifica del mondo, sia essa Cartesiana-Newtoniana o basata sul nuovo paradigma, e non vi e’ ragione per cui non dovremmo studiare seriamente la natura e le implicazioni delle esperienze transpersonali.

 

Stanislav Grof

briandinazareth
Inviato
18 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Pragmaticamente ho risolto cosi’: quando sento la Missa Solemnis di LvB mi sento credente. Appena finisce divento miscredente

 

Il che ci riporta ad una dimensione squisitamente umana 😂

 

Comunque fra poco mi tocca un'altra degustazione di champagne, vi farò sapere se mi avvicinerà a dio, cosa che non mi sento di escludere a priori 😂

Inviato
3 ore fa, melos62 ha scritto:

ma anche basta, staremo alla trecentesima citazione della teiera.

Hai ragione, da ora in poi la caffettiera di Eduardo.

Inviato

Gran bella sintesi, mi pare di Huston Smith:

 

IMG_20230426_152648.jpg

Inviato
1 ora fa, LUIGI64 ha scritto:

I mistici, non essendo teologi (o almeno non solo quello), ma avendo sperimentato personalmente la vicinanza al divino (stati di coscienza non ordinari) spesso sconfessano queste rigide posture, semplicemente trascendendole.

Il problema del misticismo sono gli studi sempre più avanzati su DNA e cervello. Come schizofrenia, autismo, epilessia etc. sono legate ad un certo numero di mutazioni genetiche, nulla lascia pensare che anche le esperienza mistiche non derivino da DNA con particolari mutazioni.
Resto dell'idea che la ricerca della "causa" o non ha senso assoluto (è dovuta esclusivamente a come siamo fatti) o se ne ha non ha risposte alla nostra portata (magari viviamo in un mondo simulato :classic_biggrin: ).

  • Melius 2
Inviato
1 ora fa, mozarteum ha scritto:

I valori cristiani sono altissimi (non parlo della declinazione pratica che ne fa la Chiesa ecx). 
altre confessioni hanno valori di minor ricaduta sociale  e sono piu’ incentrate sul rapporto con Dio o chi per lui

Hai mai sentito parlare di pregiudizio etnocentrico?

Inviato
24 minuti fa, meliddo ha scritto:

Hai mai sentito parlare di pregiudizio etnocentrico

e' quello che si manifesta quando uno anzichè di teiere vuole parlare di macchinette di Eduardo?

Inviato

The World's Religions (1991) Contesto: The religions begin by assuring us that if we could see the full picture we would find it more integrated than we would normally suppose. Life gives us no view of the whole. [... ] It is as if life were a great tapestry, which we face from its wrong side. This gives it the appearance of a maze of knots and threads, which for the most part appear chaotic. From a purely human standpoint the wisdom traditions are the species' most prolonged and serious attempts to infer from the maze on this side of the tapestry the pattern which, on its right side, gives meaning to the whole. As the beauty and harmony of the design derive from the way its parts are related, the design confers on these parts a significance that we, seeing only scraps of the design, do not normally perceive.
Huston Smith

  • Melius 1
Inviato
16 minuti fa, meliddo ha scritto:

sei andato vicino.

Ma un ateista relativista può essere anche razzista? Non è anche questo.un ossimoro? Guagliu', staje inguaiato... 😀




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