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Melius Club

Trovare la pace.


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Inviato

@fmr59

la du Pre’ che suonava il concerto di Elgar.

Ti riferisci a questo CD?Screenshot_2023-04-29-18-58-37-069_com.amazon.mShop.android.shopping.thumb.jpg.52ca88f919ef867426a31186d48a6d48.jpg

 

Inviato
6 ore fa, Casperx ha scritto:

non sono abbastanza esperto per capire se chi suonava era un cane oppure no … il mio stupore è sul messaggio musicale totale … con le orecchie, con la pancia, con le ossa che vibravano … non so dir meglio.

È assolutamente vero! Spesso mi capita di leggere commenti che dicono: "alzando il volume il suono si indurisce". Mi sono chiesto più volte se chi scrive queste cose ha mai sentito da vicino uno strumento. Io ho suonato abbastanza, sono un pianista jazz-pippa, ed ho suonato con trombonisti e sassofonisti, ebbene quando questi fiati suonano forte, il suono diventa "duro", quasi da mettere in sofferenza l'apparato uditivo. Per non parlare della musica amplificata, ricordo ancora un concerto allo stadio della PFM, il basso era così possente da crearmi delle sensazioni simili alla palpitazione.

Ciao 

D.

Inviato

@amacor Stavo guardando questo video 

Credo che sia precedente all’incisione del 65 con Barbirolli a cui fai riferimento tu.

  • Moderatori
Inviato
8 ore fa, Casperx ha scritto:

Mi ha fatto capire in modo concreto e tangibile  che la musica riprodotta è cosa completamente diversa da quella reale

 

lapalissiano.

  • Moderatori
Inviato
5 ore fa, mozarteum ha scritto:

Valla a suonare sull’impianto…

 

é così difficile da riprodurre Zubin Mentha? 27889916_ridere81.gif.db5355bd397459df8cd5944ad77dd36f.gif

cactus_atomo
Inviato

ascoltare a due meetri è una esperienza da fare, ma non rappresenta il normale modo di fruire della musica anche live. In nessun auditorium si ascolta a due metri di distanza, nessuna opera lirica a due metri dai cantanti, in alcuni casi l'ascolto a due metri è faticoso (povare ad ascoltare u violino tzigano  due metri mentri mangi o un mariachi che ti suon a la tromna a due metroi mentre pranzi a città del messico0. noi ascoltiamo in casa, ossia in un ambiente completamente differente da wuello dove la musica viene suonata dai musicisti, pretndiamo di fare entrare una grande orchestra mahleriana in uno sgabuzzin9o di 12 mq, mi pare ovvio che qualche compromesso andrà accettato  (a prescinder dai limti della ripresa dellpevento reale).

quando ascolto musica posso a casa lo facci a se ho almeno 4 ore di tempo da dedissrvi, e spesso le sedute di ascolto sono più lunghe, nessun concerto live dura tanto. 

ps raramente un musucista suona in casa sua (se abita in un condominio9 come al conservatorio, gli strumeti hanno la sordina altiment avremmo una moria di muscsti impiccati per i piedi dai icini inferociti (mai avuto un vicino che fa le scale con un pianoforte o che vocalizza per addestrare la vce da temore o soprano?)

extermination
Inviato
20 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

ascoltare a due meetri è una esperienza da fare, ma non rappresenta il normale modo di fruire della musica anche live

Magari due metri no ma qualche  metro in più possibilissimo per eventi jazz o altro.

Andavo con una certa frequenza alla sala piccola del teatro dal verme molto intima ( 200 posti max). Aggiungo per la cronaca che mi son capitate occasioni di assistere ad eventi con  contrabbasso amplificato ( ma tu guarda).

Inviato
9 ore fa, Casperx ha scritto:

Ebbene, mai, in nessun impianto (e ne ho ascoltati anche dal costo a 5 zeri)  avevo avuto le sensazioni avute da quel genere di ascolti.

È stato utile. Mi ha fatto capire in modo concreto e tangibile  che la musica riprodotta è cosa completamente diversa da quella reale.

Alleluia!! La penso come te al 100% ..... forse perché sono 50 anni che suono e faccio musica.

captainsensible
Inviato

@cactus_atomo dipende dal tipo di musica.

Se ti piace il Jazz basta che vai al Gregory's o all'Alexanderplatz, o qualsiasi altro jazz club e praticamente diventi parte dei musicisti :classic_smile:

 

CS

Inviato

@Look01 @mozarteum ma che problemi ci sono? Per Dufay con dei diffusori performanti, amplificazione Aloia, ti metti in salotto un'intera orchestra con soli e coro 😎😉

 

Inviato
3 ore fa, damiano ha scritto:

Spesso mi capita di leggere commenti che dicono: "alzando il volume il suono si indurisce". Mi sono chiesto più volte se chi scrive queste cose ha mai sentito da vicino uno strumento.

Sono due durezze diverse.

Il suono riprodotto quando si alza la manopola per scimmiottare un Mahler vero si indurisce; i fortissimo diventano chiassissimo. L’artefatto e’ evidente e falso.

Dal vivo la durezza e’ naturale.

Grande festa per Mehta che oggi fa 87 anni. Esecuzione solenne, tempi dilatati, ora Mehta dirige cosi’ come

tutti i direttori in tarda eta’

Inviato

Anni fa ebbi la fortuna di avere un eccellente posto tra le prime file nella platea di S. Cecilia con Thielemann che dirigeva i preludi e altri pezzi solo orchestrali di Wagner… raramente ho avvertito una pressione sonora così spaventosamente immensa, naturale, indistorta e coinvolgente. Ma ascoltate anche un quartetto in una piccola chiesa di provincia che esegue Bach… In un viaggio in America mi capitò di stare a pochi passi da un Mc Coy Tyner ispirato al Blue Note… brividi. 
Amici, dai, ammettiamolo: dal vivo senti gli strumenti, l’atmosfera e davvero la famosa  “aria”  tra gli stessi; con l’impianto senti quello che i tecnici del suono hanno registrato, mixato, filtrato etc. Nel bene e nel male, sempre ascolti, magari al meglio possibile, il supporto. Sia che la registrazione sia pessima o sia la più accurata, è comunque un artificio. A volte la magia si avvicina molto, a volte (spesso) non molto. L’impianto fa del suo meglio. Poi noi ci mettiamo l’illusione e la meglio nostra buona volontà. Avere Billie Holiday o Josè Carreras (o chi vi pare) nel nostro salotto tutti per noi…

Ciò non toglie che il gioco può essere piacevole e divertente, e anche serio, sennò non saremmo qui adesso a scriverne e a discuterne con passione. Ma è di questo che parliamo, non di altro. 
Buona musica comunque sia… e buona domenica…

Step. 

  • Melius 1
Inviato
10 ore fa, Maurjmusic ha scritto:

Una banalità: ricordo ancora oggi il rullante della batteria ascoltato con un paio di JBL Everest ... il realismo come  dal vivo  li l'ho sentito ma è solo un esempio.

Permettimi di dubitare.

Anche solo la banda di paese o un quartetto di tamburi a una rappresentazione storica sono IMPOSSIBILI da riprodurre con qualsivoglia impianto domestico o professionale.

 

Inviato

“Trovare la pace”
Amen 🙏🏻 

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