daniele_g Inviato 22 Settembre Inviato 22 Settembre @eccheqqua i vetri dei tuoi orologi sembrano perfetti; però devo dire che ho raccolto varie testimonianze in senso opposto, e un mio collega ha un Presage con l'hardlex, che presenta un po' di graffi visibili. certo, dipende anche dalla cura che si ha. io mi conosco: intanto, è un orologio che porterei quasi tutti i giorni (non ho una collezione, quello sarebbe, a parte magari un Garmin se faccio sport), e poi sono distratto, mi capita spesso di urtare qualcosa. quindi devo avere un prodotto che, come dire, copra almeno in parte la mia distrazione.
eccheqqua Inviato 22 Settembre Inviato 22 Settembre 42 minuti fa, daniele_g ha scritto: mi capita spesso di urtare qualcosa certamente, io non li indosso tutti i giorni, ho una decina di orologi diversi e li cambio spesso. Lo tengo un paio di giorni, ne metto un'altro, cosí come mi pare. C'é da dire che il Presage ha il vetro che sporge, quindi é piú facile urtarlo, mentre i miei, turtle e il 5, hanno il vetro a filo. Il Tissot é comunque un ottimo pezzo, lo ha appena comprato un mio collega di lavoro.
releone71 Inviato 22 Settembre Inviato 22 Settembre 1 ora fa, daniele_g ha scritto: credo di non avere trovato la discussione a cui fai riferimento Manifestavo la mia perplessità riguardo all'architettura del PM80. Intanto parliamo della mirabolante riserva di carica, che è stata ottenuta grazie a due escamotages: a) partendo dalla vecchia base ETA 2824, l'abbassamento della frequenza di battuta a 3Hz (21.600 alternanze orarie) contro i 4Hz originari (28.800 alternanze), quindi da un lato la carica viene "consumata" in maggior tempo, dall'altro la sfera dei secondi è visivamente meno fluida nel suo incedere; b) è stata installata una molla con più spire dentro al bariletto di carica, ma per fare ciò si è dovuta ridurre la sezione dell'albero che ne costituisce il perno e attorno al quale si avvolge/svolge la molla. Queste le caratteristiche strutturali che mi fanno storcere il naso. C'è poi la questione del volantino a spirale libera, che garantisce maggiore precisione senz'altro, ma che è equilibrato in fabbrica col laser. Dopo la prima revisione è pia illusione che possa mantenere le stesse prestazioni di fabbrica. E altre cosucce che è pleonastico menzionare. Ma la domanda vera è: in un calibro automatico, c'è tutto questo bisogno di portare la meccanica al limite per maggiorare la carica? Potrei capire in un carica manuale. E allora la ricarica automatica che l'hanno inventata a fare? Ma dico, un bel Glycine non ti garberebbe? Vai a guardare gli ultimi modelli con lunetta in ceramica. 1
Idefix Inviato 22 Settembre Inviato 22 Settembre Il 03/08/2026 at 18:34, Mike Mike ha scritto: @ferdydurke un vecchio orologetto, comprato con il primo “doppio stipendio “ negli anni ‘70. Niente di che… Mi stai dicendo che se metto anche io il nick Idefix Idefix, mi pagano doppio stipendio??? Moderazione prego provvedere. Grazie Ps. @Mike Mike scusa non mi sono controllato....
eccheqqua Inviato 22 Settembre Inviato 22 Settembre 1 ora fa, releone71 ha scritto: in un calibro automatico, c'è tutto questo bisogno di portare la meccanica al limite per maggiorare la carica? era quello che mi sono chiesto anch'io in effetti, lo polsi e si ricarica. Quando ti tiene la notte, che magari sta sul comodino, mi sembra piú che sufficiente. Lo fanno prevedibilmente per far colpo sull'acquirente. Della serie "potevamo stupirvi con effetti speciali"
releone71 Inviato 22 Settembre Inviato 22 Settembre 1 ora fa, eccheqqua ha scritto: Lo fanno prevedibilmente per far colpo sull'acquirente. Della serie "potevamo stupirvi con effetti speciali" Esatto, marketing. E infatti non è mica costoso né il calibro, né la fascia di orologi in cui viene incassato. Parliamo di entry level dell'orologeria Svizzera. Nello specifico di Tissot che è tale in seno al gruppo Swatch. Le maison che offrono orologi con riserva di carica oltre la media sviluppano calibri con doppio bariletto. La qual cosa, peraltro, influisce anche sulle prestazioni cronometriche. Quando si parla di alta orologeria, quella vera... 1
daniele_g Inviato 23 Settembre Inviato 23 Settembre 18 ore fa, releone71 ha scritto: Ma dico, un bel Glycine non ti garberebbe? Vai a guardare gli ultimi modelli con lunetta in ceramica. se sono quelli che penso (Sea Kraken e/o Combat Sub), no: esteticamente non mi dicono proprio nulla. ovviamente non dubito della qualità meccanica. a quel punto starei su un più economico Citizen, ma ho avuto qualche problema con un Citizen in passato, per cui sono un po' timoroso.
releone71 Inviato 23 Settembre Inviato 23 Settembre 2 minuti fa, daniele_g ha scritto: Combat Sub L'ultima serie che hanno fatto è funzionale e di una elegante sobrietà. Orologio molto comodo da indossare, uno dei più sottili fra i divers, che in generale tendono per ovvie ragioni verso l'effetto tombino. Anche i Citizen Promaster automatici sono un classico di provata affidabilità. 1
eccheqqua Inviato 23 Settembre Inviato 23 Settembre Io darei un'occhiata ai Wolbrook, molto belli e con movimento Miyota di qualitá garantita. Prezzi accessibili ed estetica che non scimmiotta modelli piú prestigiosi. Misure da 38 a 40 mm, sportivi ma non esagerati. 1
releone71 Inviato 23 Settembre Inviato 23 Settembre Nel sottobosco dei micro brands ci sono diversi skin divers papabili (Wolbrook, Baltic, Henry Archer, Marloe, RZE, Traska, Zelos, Phoibos, Spinnaker). Sono belli e ben realizzati (ne ho qualcuno) e incassano calibri per lo più giapponesi (Seiko o Myota), di provata affidabilità. Meritano di essere valutati. Ma eravamo partiti da brand più strutturati, anzi da uno svizzero. Non so se possano interessare.
eccheqqua Inviato 23 Settembre Inviato 23 Settembre 1 ora fa, releone71 ha scritto: Nel sottobosco dei micro brands ci sono diversi skin divers papabili (Wolbrook, Baltic, Henry Archer, Marloe, RZE, Traska, Zelos, Phoibos, Spinnaker). Sono belli e ben realizzati (ne ho qualcuno) e incassano calibri per lo più giapponesi (Seiko o Myota), di provata affidabilità. Meritano di essere valutati. Ma eravamo partiti da brand più strutturati, anzi da uno svizzero. Non so se possano interessare. Certamente; avendo il nostro amico chiesto consiglio, mi sono permesso di indicare Hamilton, che peró ritiene fuori budget. A questo punto rimangono i microbrand oppure Seiko, Citizen e Orient. In Svizzera mi sa che non si trova nulla, a meno che non si vada su secondo polso, con tutti i rischi del caso.
daniele_g Inviato 24 Settembre Inviato 24 Settembre questo non mi dispiace (anche se il Tissot mi piace di più) https://www.hamiltonwatch.com/it-it/h82505140-khaki-navy-scuba-auto.html però è sopra budget, dovrei cercare un secondo polso... leggo che anche questo Hamilton indica una riserva di carica di 80h: non è che per ottenerele hanno messo in atto gli stessi 'stratagemmi' del Powermatic ? perché se no siam da capo...
releone71 Inviato 24 Settembre Inviato 24 Settembre @daniele_g Siamo sempre nell'ambito del gruppo Swatch. L'orologio incassa il PM80 ridenominato H10 per Hamilton. Però nella versione più raffinata, ovvero senza le parti in plastica impiegate nel calibro base. 1
captainsensible Inviato 24 Settembre Inviato 24 Settembre 59 minuti fa, daniele_g ha scritto: questo non mi dispiace (anche se il Tissot mi piace di più) https://www.hamiltonwatch.com/it-it/h82505140-khaki-navy-scuba-auto.html però è sopra budget, dovrei cercare un secondo polso... leggo che anche questo Hamilton indica una riserva di carica di 80h: non è che per ottenerele hanno messo in atto gli stessi 'stratagemmi' del Powermatic ? perché se no siam da capo... Ma un Khaki field mechanical a carica manuale ? Lo ritengo uno degli orologi più belli in circolazione. CS
releone71 Inviato 24 Settembre Inviato 24 Settembre Adesso, captainsensible ha scritto: Ma un Khaki field mechanical a carica manuale ? Lo ritengo uno degli orologi più belli in circolazione. CS Cerca un diver. 1
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