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E anche William Friedkin...


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analogico_09

RIP

 

Un genio del cinematografo ancora prima che dei "film". Uno degli nultimi registi di un cinema magico e irripetibile - ne restano pochi non vorrei fare i nomi per scaramanzia - dal quale non potevi non restarne ammaliato a vita.

Quanti film si affollano nella mente, L'Esorcista che alla prima visione non capii perchè troppo concentrato sull'horrore e sulla paura che non provova affatoo.., per poi riscoprirlo come grande capolavoro di scrittura, di girato, di interpretaziopni, di montaggio. Pitagorica perfezione.

E poi gli altri titoli "Vivere e morire a Los Angeles", film d'azione sottilmente crepuscolare e nostalgico.

Killer Joe, autentico spaccato sull'america di provincia devastata che sembra sopravvivere a se stessa. Ultimo film del 2011

Caustico, assai meno noto, il primo film hollywoodiano sull'omosessualità "Festa per il compleanno del caro amico Harold" (The Boys in the band) 1970, tratto da un grande successo di Broadway ebbe un forte impatto sul pubblico:

 

"L'omosessuale Michael organizza una festa per il compleanno dell'amico Harold; al piccolo ricevimento prendono parte vari omosessuali appartenenti alla borghesia intellettuale di New York. Non sapendo della festa in corso a casa di Michael, si presenta Alan, suo vecchio compagno di università, unico eterosessuale tra i presenti. La presenza di Alan tramuterà la festa in una sorta di analisi collettiva in cui veleni e rancori indurranno il gruppo a un terribile gioco al massacro: scopriranno così a loro spese di essere più soli di quanto pensassero."
 


 

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analogico_09
10 ore fa, Napoli ha scritto:

Mi è bastata la visione su YouTube,a mio modesto parere l originale è superiore.

 

 

Ottimo il remake di Friedkin, ma lo sconvolgente Vite vendute (Le salaire de la peur) di Clouzot,  resta un'icona prima e inalienabile.

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13 ore fa, analogico_09 ha scritto:

Ottimo il remake di Friedkin, ma lo sconvolgente Vite vendute (Le salaire de la peur) di Clouzot,  resta un'icona prima e inalienabile.

Anche per me è così: il remake è un buon film, il problema è che per forza di cosa si deve confrontare con un capolavoro. Anche solo a livello di cast: attori bravi vs. fuoriclasse.

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analogico_09

@selby998  Ci sono degli ottimi remake - rifacimenti, nuove versioni - che purtroppo devono vedersela con i film "originali", o prime versioni che hanno fatto la grande storia del cinema e quindi finiscono per rappresentare una temibile " concorrenza". Ma questo non significa che il remake non abbia delle qualità intrinseche e personali, originali, come nel caso del remake di Friedkin che dalla sua ha un montaggio ad orologeria che affastella insieme immagini straordinarie senza soluzione di continuità, per un racconto serrato, senza fronzoli, sempre in avanti, veloce, di un dinamismo narrativo e visivo quasi esasperante a rimarcare quella che è la terribile storia raccontata che non ammette incertezze e cedimenti di ritmo dove l'"emotività" dello spettatore è messa a dura prova, così come a dura prova vivono le le loro estreme situazioni i protagonisti del film.

In questo secondo me c'è il genio. Come dicevo, Friedkin è un regista del girato fisico, della macchina da presa che diventa un terzo occhio, un terzo braccio.., mentre si insinua nelle cose visibili più di superfice  e nelle sottotestualità letterarie e visive, cine[tico]matografiche.

A maggior gloria del regista va il fatto che nonostante, anzi proprio in virtù del fatto che il suo remake che ha alle spalle il "peso" un fim superlativo, leggendario, un "mito", non facile da "dimenticare" e che potrebbe sovrastarlo, riesca a vivere di vita propria ed autonoma facendo dimenticare l"originale" - ovviamente durante la visione del remake.
A mio avvio il modo migliore di fruire le due distine ed "ecumeniche" opere sarebbe quello di guardarne una dimenticando l'altra evitando le suggestioni che benchè comprensibili, diciamo naturali, finiscono per creare pre-giudizi e sovrastrutture e "sfasature" mentali nello spettatore.

Grazie alla segnalazione di @dariob ho rivisto ieri sera da YouTube "Vite vendute / IL salario della paura / Sorcerer" del compianto Friedkin; ho ho cercato di seguire questo "metodo" resettando i ricordi le film di Clouzot e, a maggior ragione visto che era da tanto che non rivedevo il Friedkin, che alcune cose importanti le avevo dimenticate, o che non le abbia mai notate (i grandi film ad ogni nuova visione svelano nuovi segreti...) è stato come vedere un film nuovo, mai visto, un grandissimo film di quelli che purtroppo non si ripeteranno più, che la vita ha consegnato a noi e che la morte ha già consegnato all'eternità, insieme al suo creatore.

 

  • Melius 1
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