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Israele, 7 ottobre, cronaca di un attacco terroristico


Messaggi raccomandati

19 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Israele e non ha proibito alcuna indagine,

Già ne abbiamo parlato a suo tempo, cerchiamo di non tornare sempre sulle stesse cose. 

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2023/10/19/amb.-israele-allue-no-a-indagine-internazionale-su-ospedale_9f84b634-e358-45e3-8f55-ccbd61a68509.html

È la risposta alla richiesta di Ursula von der Leyen.

11 minuti fa, claravox ha scritto:

La scoperta del Times non spiega cosa abbia effettivamente causato l’esplosione all’ospedale Al-Ahli Arab, o chi ne sia responsabile. L’affermazione delle agenzie di intelligence israeliane e americane secondo cui la colpa è del fallito lancio di un razzo palestinese rimane plausibile. Ma l’analisi del Times mette in dubbio una delle prove più pubblicizzate che i funzionari israeliani hanno utilizzato per sostenere la loro causa e complica la narrativa semplice che hanno portato avanti. 

Ecco per l’appunto, quello che è certo è che non si è trattato di un razzo israeliano su questo tutto concordano, le alternative possibili sono quella probabile di un malfunzionamento di un razzo di Hamas, il cratere lo dimostrerebbe viste le sue dimensioni ridotte e la ridotta potenza dell’esplosione, oppure l’esplosione di qualcosa nell’ospedale, dell’ossigeno ad esempio come ipotizzato da @vizegraf , ma resta un problema palestinese sia la causa sia l’effetto.

L’ospedale è stato comunque sempre in piedi ed operativo, quindi si parla del nulla. 

briandinazareth
1 minuto fa, maurodg65 ha scritto:

quello che è certo è che non si è trattato di un razzo israeliano

 

continui ad inventare, neppure i militari degli alleati lo sostengono in modo certo... sono tutti nel "è probabile", "è verosimile"... ecc.

7 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

anche questo sta avvenendo.

Diciamo che l'America, l'Europa, le Nazioni Unite e la maggior parte degli israeliani non sono tanto d'accordo con te, ma va bene. Il mondo è bello perché è vario. 

10 minuti fa, appecundria ha scritto:

Già ne abbiamo parlato a suo tempo, cerchiamo di non tornare sempre sulle stesse cose. 

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2023/10/19/amb.-israele-allue-no-a-indagine-internazionale-su-ospedale_9f84b634-e358-45e3-8f55-ccbd61a68509.html

È la risposta alla richiesta di Ursula von der Leyen.

Bruno la questione è già stata archiviata per quanto attiene alle responsabilità di Israele che non ci sono, l’ospedale è in piedi ed operativo, ne avevamo già parlato ed indietro si trovano pure le prove dell’esplosione le foto del cratere e la

comparazione con il cratere di un missile di Israele, resta il fatto che oramai nessuno attribuisca responsabilità ad Israele per un episodio denuncianti da a Hamas e palesemente inventato, lo ripeto l’ospedale è in piedi ed operativo.

2 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

continui ad inventare, neppure i militari degli alleati lo sostengono in modo certo... sono tutti nel "è probabile", "è verosimile"... ecc.

Balle, vatti a rileggere i post indietro nel thread.

4 minuti fa, appecundria ha scritto:

Diciamo che l'America, l'Europa, le Nazioni Unite e la maggior parte degli israeliani non sono tanto d'accordo con te, ma va bene. Il mondo è bello perché è vario. 

Io direi che USA ed UE stanno cercando di evitare un’escalation del conflitto e frenano Israele, la trovo un’interpretazione più corretta. 

11 minuti fa, artepaint ha scritto:

un dio poi smembrato in 2/3 parti rigorosamente monoteistiche/guerraiole

 Vuoi mettere sullo stesso piano Gesù Cristo e Maometto?

Stai messo proprio male come conoscenza della storia.... ti consiglio di riprendere anche i testi delle secondarie: per questo scopo sono sufficienti, non servono testi specialistici.

Buona lettura ...

E per la cronaca:

 

https://www.economist.com/briefing/2023/10/19/mapping-the-destruction-in-gaza
 

Mappatura della distruzione a Gaza

Almeno il 4,3% degli edifici dell'enclave sembra essere stato distrutto

19 ottobre 2023


decect demage 7-12 october

Possible - Probable

20231021_GDC200-Artboard_1_copy_4.png
 

per la maggior parte degli abitanti di Gaza il boom noioso di un attacco aereo è un suono familiare. L'attuale sbarramento, iniziato dopo che Hamas, un gruppo militante palestinese, ha ucciso più di 1.400 israeliani il 7 ottobre, è l'inizio della quinta guerra da quando le truppe israeliane si sono ritirate dall'area nel 2005.

 

Ma niente avrebbe potuto preparare il popolo di Gaza alla portata della distruzione questa volta. L'aeronautica israeliana afferma di aver sganciato quasi 6.000 bombe sulla stretta striscia di terra nella prima settimana di guerra, più del tasso annuale delle forze americane nella loro operazione contro lo Stato islamico nel 2014-17. La nostra analisi delle immagini satellitari suggerisce che in questo breve lasso di tempo almeno il 4,3% degli edifici delle enclavi è stato distrutto.

Per valutare i danni causati dagli scioperi abbiamo analizzato i dati liberamente disponibili da Sentinel-1, un satellite europeo. Vola sopra Gaza almeno tre volte ogni 12 giorni e crea un'immagine facendo rimbalzare le microonde dalla superficie terrestre e misurando l'"eco" quando tornano.

Confrontando le immagini scattate prima dell'inizio della guerra con l'ultima immagine del 12 ottobre, abbiamo identificato aree con cambiamenti drammatici nel segnale, un segno distintivo del danno. Abbiamo verificato l'accuratezza del metodo applicandolo ai dati della città ucraina di Mariupol nella primavera del 2022 e confrontandolo con le valutazioni codificate dall'uomo. Il nostro metodo non è perfetto. Non tutti i danni possono essere rilevati dall'alto. Di conseguenza, i nostri numeri, semmai, potrebbero essere troppo bassi.


Population density 2020

20231021_GDC201-Artboard_1_copy_2.png
 

La nostra analisi di Gaza ha rivelato che aree significative del suo nord potrebbero essere state danneggiate o distrutte. La città di Beit Hanoun sembra essere la più colpita. Fonti sul terreno confermano che le moschee Al-Sousi e Ahmed Yassin, che la nostra analisi ha evidenziato come danneggiate, sono state livellate. Nel complesso, le nostre stime suggeriscono che 11.000 edifici a Gaza sono già danneggiati o distrutti.

La popolazione di Gaza è particolarmente vulnerabile agli attacchi aerei. Circa 2,2 milioni di persone vivono nella striscia di terra - 40 km (25 miglia) di lunghezza e 10 km di larghezza - che costituisce la striscia. Tutti i valichi di frontiera sono chiusi. In alcuni campi profughi vivono fino a 400 persone in ogni piazza di 100 metri. Centinaia di migliaia sono già state sfollate. Unendo la nostra mappa dei danni con dati sulla popolazione a grana fine, la nostra analisi suggerisce che almeno 92.000 non avranno una casa in cui tornare quando i combattimenti si fermano. Questo è circa tre volte il nostro numero per all'incirca lo stesso punto della guerra del 2021.


(grafico nel link)

 

Israele afferma che gli attacchi hanno ucciso centinaia di terroristi e distrutto i centri di comando di Hamas. Il Ministero della Salute di Gaza riporta circa 3.500 vite palestinesi perse, più che in qualsiasi altra conflagrazione Israel-Gaza. Con le bombe che stanno ancora cadendo e Israele si aspetta di lanciare un attacco al suolo, questo numero aumenterà sicuramente. ■

Fonti del grafico: Commissione europea; Agenzia spaziale europea; OpenStreetMap; ONU; The Economist

 

 

14 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

sinceramente del thread e della tua logorrea mi interessa il giusto, preferisco riferirmi alle fonti...

Perfetto ed esaustivo, ma non cambia la realtà le tue fonti parlavano di un ospedale distrutto dai bombardamenti di Israele e 500 morti tra i civili, mancano la prima e la seconda e pure la terza, quindi fai un po’ tu.

17 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Bruno la questione è già stata archiviata per quanto attiene alle responsabilità di Israele

Sì Mauro, però non saltiamo di palo in frasca altrimenti faccio fatica a seguire. Si parlava dell'inchiesta ed è fattuale che Israele l'ha proibita, anche facendo uno sgarbo diplomatico all'Europa. Punto. Chiuso un capitolo ne apriamo un altro...

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